Dal 25 marzo nuovo corso SFT

25 marzo, 1-8-15 aprile 2019 alle ore 20.45
Seminario Arcivescovile, piazza Duomo 4

Per una fede capace di vedere e vivere intensamente l’Eucarestia:
Lo spazio della liturgia nella Chiesa Antica e nel Contemporaneo

Arch. Claudia Manenti
Responsabile Centro Studi per l’Architettura Sacra Fondazione Lercaro

Il 25 marzo alle ore 20.45 in Seminario parte il nuovo corso di introduzione all’architettura per la liturgia: “Lo spazio della liturgia nella chiesa antica e nel contemporaneo: per una fede capace di vedere e vivere intensamente l’Eucarestia” con l’esperta e preparata Claudia Manenti, architetto responsabile del Centro Studi per l’Architettura Sacra Fondazione Lercaro.
Il corso si propone di mostrare non come si fa una chiesa, ma per comprendere sempre meglio cos’è una chiesa, ovvero come si struttura simbolicamente e funzionalmente un edificio cultuale. Leggiamo nell’Ordinamento generale del Messale Romano che “il Signore, desiderando celebrare con i suoi discepoli il banchetto pasquale, nel quale istituì il sacrificio del suo Corpo e del suo Sangue, ordinò di preparare una sala grande e addobbata (Lc 22,12). La Chiesa, quando dettava le norme per preparare gli animi, disporre i luoghi, fissare i riti e scegliere i testi per la celebrazione dell’Eucaristia, ha perciò sempre considerato quest’ordine come rivolto a se stessa”.Quattro serate per disporre il proprio animo a vivere con ancora più intensità questo tempo forte di Quaresima partecipando alle celebrazioni con una maggiore consapevolezza che vengono favorite se ci sono spazi appositi che, con la loro disposizione e arredamento agevolano la proclamazione della Parola e la comunione con Dio e fra i fedeli.
Un piccolo programma che, con una cavalcata nella storia, mostrerà come sempre la Chiesa ha dato importanza alle disposizioni interne degli edifici sia nel passato che nell’oggi.
Il programma delle serate prevede la trattazione di quattro temi: “La sala superiore arredata: fondamenti dello spazio liturgico cristiano”, “La chiesa antica e bizantina”, “Il ritorno alle origini del Concilio Vaticano II” e “Nuove sperimentazioni per una comunità che celebra”.
I corsi sono aperti a tutti. Viene richiesto un piccolo contributo.