Dal 1° marzo riaperta al pubblico la mostra “La bellezza ch’io vidi…”

Venerdì 1 marzo, dopo il successo ottenuto con oltre 18.000 visitatori riapre la mostra “La bellezza ch’io vidi… (Pd.XXX,19) – La Divina Commedia e i mosaici di Ravenna”, promossa dall’Arcidiocesi di Ravenna–Cervia, in collaborazione con “Dante in rete” e la supervisione di un Comitato scientifico.  Resterà a Sant’Apollinare Nuovo, in via di Roma 35, dal martedì alla domenica (chiusura il lunedì) dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso ore 17.30) fino al 5 maggio.  L’esposizione intende documentare l’influenza dei mosaici ravennati sul capolavoro dantesco”.

Entrando, il visitatore si trova accolto dalla riproduzione ad alta definizione (come tutte le immagini della mostra) di un luminoso angelo e poi dalle immagini dell’imperatore Giustiniano, della consorte Teodora e della loro corte (mosaici della basilica di S. Vitale). All’imperatore è dedicato il canto VI del “Paradiso” (“Cesare fui e son Iustiniano” –  Pd. VI, 10).  Nella seconda sala lo sguardo è catturato dalle stelle che arricchiscono, i mosaici ravennati. Il tema delle stelle è un elemento ricorrente nel poema dantesco e la parola stelle viene scelta da Dante per concludere tutte e tre le cantiche. Procedendo nella visita si può ammirare la processione delle sante e dei santi (basilica di Sant’Apollinare Nuovo), evocata dalla “processione mistica” che accoglie il pellegrino Dante nel Paradiso terrestre. Si possono poi ammirare altre immagini, ad esempio la Madonna con l’immortale “Inno alla Vergine”(Pd.XXXIII, 1-21). La terza sala offre una “Linea del tempo, dove sono elencate le tappe salienti della vita di Dante accostate gli eventi storici e culturali coevi, e uno spazio dove i visitatori possono fruire di un video, in cinque lingue, con  un’essenziale spiegazione degli otto monumenti ravennati patrimonio dell’umanità. Per visite guidate gratuite: info@ravennamosaici.it o tel. 0544.541688.

Manuela Mambelli (Vicepresidente “Comitato Diocesano celebrazioni dantesche  2021”)