Nata per scoprire più da vicino la figura dell’Alighieri, le sue opere, il suo pensiero, la sua fortuna, propone a studiosi ed appassionati di tutto il mondo contenuti multidisciplinari e un metodo critico di approccio a significati e a valori sempre nuovi. La solida collaborazione scientifica tra Università Cattolica, Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali di Ravenna e Università degli Studi di Verona assicura una formazione altamente qualificata, per offrire una comprensione profonda della complessità e della grandezza di Dante. Giunge quest’anno all’importante anniversario dei vent’anni la Scuola Estiva internazionale in Studi danteschi, che organizza, dal 2007, una settimana residenziale per conoscere meglio Dante e la sua opera. In occasione di questo traguardo, la Scuola si mantiene fedele alla tradizione di presentare ogni anno un programma nuovo e multidisciplinare, cui il centenario francescano suggerisce un importante spunto di dialogo. E’ possibile inoltre partecipare anche alle sole giornate che si svolgono a Ravenna o a Verona. Una formazione altamente qualificata, grazie alla docenza di professori ed esperti tra i più rappresentativi a livello nazionale e internazionale che consente, ogni anno, di acquisire nuove conoscenze e competenze, quali: Conoscenze Competenze La Scuola estiva si svolgerà a Ravenna, l’«ultimo rifugio» e a Verona, che fu per Dante il «primo … refugio e ‘l primo ostello», dal 22 al 27 agosto 2026. RAVENNA, 22 – 24 agosto San Francesco in filigrana Carte italiane e dantesche al Centro Dantesco OFM Conv. di Ravenna Dante, Firenze, il denaro: prospettive dall’esilio Da Dante al canzoniere Vaticano Latino 3793: nuovi percorsi paleografici Gli studi danteschi fra Italia e Stati Uniti: prospettive di ricerca a confronto Recital francescano: “Lu santo jullare Francesco” di Dario Fo Le Epistole di Dante: problemi della tradizione e della ricostruzione del testo Gli studi danteschi di Giulio Perticari nella Milano di primo Ottocento VERONA, 25 – 27 agosto Sapere scientifico nelle opere dantesche: lingua, fonti e auctoritates Segnali del “Paradiso” nella “Vita nova” L’ideale e il mondo: I Frati minori e i mutamenti politico-economici in età dantesca Se Ulisse è san Francesco. Luoghi francescani nella Commedia Affreschi francescani nella chiesa di Sant’Anastasia segue Lectura Dantis Gozzano e Dante Dal pulpito al canto: Dante e Caterina da Siena tra predicazione e poesia La tradizione miniata della “Commedia”: stato dell’arte e nuove prospettive Le mura di Cangrande e il soprintendente Calzaro I numeri e il metodo I partecipanti I docenti Scuola estiva internazionale in studi danteschi, Ravenna e Verona dal 22 al 27 agosto 2026
In occasione della XX edizione della Scuola estiva, è prevista una quota speciale di partecipazione pari a 400 euro, anziché 600 euro.Obiettivi
Alcuni momenti significativi della fortuna di Dante
Cenni storici sui contesti che hanno accompagnato la formazione di Dante e la ricezione della sua opera
Acquisizioni recenti negli studi danteschi
Problematizzare un testo in una dimensione diacronica
Approcciarsi a un’opera in un’ottica pluridisciplinare, legata a fonti e contesti
Muoversi con i principali strumenti critici e bibliograficiProgramma
Marco BALLARINI
Simona BRAMBILLA, Emiliano BERTIN, Paolo PELLEGRINI
Alessandro VETTORI
Sandro BERTELLI
Theodore J. CACHEY Jr. e Giuseppe LEDDA
Christian POGGIONI
Michele RINALDI
Simona BRAMBILLA
Anna Gabriella CHISENA
Stefano CARRAI
Clement LENOBLE
Teodoro FORCELLINI
Tiziana FRANCO
Roberto CARNERO
Silvia SERVENTI
Alessandra FORTE
Ettore NAPIONE
Nelle sue prime diciannove edizioni, la Scuola Estiva internazionale in Studi danteschi ha accolto oltre 350 corsisti, in gran parte dall’Italia, ma anche da diversi continenti (Francia, Germania, Regno Unito, Ungheria, USA, Brasile, Cina), ai quali si aggiungono i circa 1000 iscritti delle edizioni online del 2020 e 2021.
Sono 138 docenti – italiani e stranieri – che hanno contribuito in questi anni al lungo e proficuo percorso didattico della Scuola. Molti sono dantisti, filologi e studiosi di letteratura italiana, altri medievisti, paleografi, storici dell’arte, della religione e della filosofia: è ferma convinzione della Scuola, infatti, che la complessità dell’Alighieri richieda un approccio “a più voci”, in cui le competenze delle varie discipline possono concorrere a svelare tessere diverse di quel mosaico grandioso che è l’opera dantesca.
