{"id":9395,"date":"2018-03-29T08:00:00","date_gmt":"2018-03-29T06:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2018\/03\/29\/omelia-di-mons-ghizzoni-alla-messa-del-crisma\/"},"modified":"2018-03-29T08:00:00","modified_gmt":"2018-03-29T06:00:00","slug":"omelia-di-mons-ghizzoni-alla-messa-del-crisma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/omelia-di-mons-ghizzoni-alla-messa-del-crisma\/","title":{"rendered":"Omelia di Mons. Ghizzoni alla Messa del Crisma"},"content":{"rendered":"<p><b>Omelia di Mons. Ghizzoni alla Messa del Crisma<\/b><\/p>\n<p> <b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p> <b>L\u2019obbedienza nella vita del ministro ordinato<\/b><\/p>\n<p> <b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p> <b>I testi biblici\u00a0<\/b><\/p>\n<p> <b style=\"mso-bidi-font-weight:normal\">Marco 14, 22-39: \u201c<i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">Abba!<\/i> <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">Padre, non ci\u00f2 che voglio io, ma ci\u00f2 che vuoi tu<\/i>\u201d<\/b><\/p>\n<p> E, mentre mangiavano, Ges\u00f9 prese il pane e recit\u00f2 la benedizione, lo spezz\u00f2 e lo diede loro, dicendo: &#8220;Prendete, questo \u00e8 il mio corpo&#8221;.\u00a0Poi prese un calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti.\u00a0E disse loro: &#8220;Questo \u00e8 il mio sangue dell&#8217;alleanza, che \u00e8 versato per molti.\u00a0In verit\u00e0 io vi dico che non berr\u00f2 mai pi\u00f9 del frutto della vite fino al giorno in cui lo berr\u00f2 nuovo, nel regno di Dio&#8221;. <b style=\"mso-bidi-font-weight:normal\"><\/b><\/p>\n<p> Dopo aver cantato l&#8217;inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.\u00a0Ges\u00f9 disse loro: &#8220;Tutti rimarrete scandalizzati, perch\u00e9 sta scritto: <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">Percuoter\u00f2 il pastore e le pecore saranno disperse.\u00a0<\/i><br \/>\n Ma, dopo che sar\u00f2 risorto, vi preceder\u00f2 in Galilea&#8221;.\u00a0Pietro gli disse: &#8220;Anche se tutti si scandalizzeranno, io no!&#8221;.\u00a0Ges\u00f9 gli disse: &#8220;In verit\u00e0 io ti dico: proprio tu, oggi, questa notte, prima che due volte il gallo canti, tre volte mi rinnegherai&#8221;.\u00a0Ma egli, con grande insistenza, diceva: &#8220;Anche se dovessi morire con te, io non ti rinnegher\u00f2&#8221;. Lo stesso dicevano pure tutti gli altri.<\/p>\n<p> Giunsero a un podere chiamato Gets\u00e8mani ed egli disse ai suoi discepoli: &#8220;Sedetevi qui, mentre io prego&#8221;.\u00a0Prese con s\u00e9 Pietro, Giacomo e Giovanni e cominci\u00f2 a sentire paura e angoscia.\u00a0Disse loro: &#8220;La mia anima \u00e8 triste\u00a0fino alla morte. Restate qui e vegliate&#8221;.\u00a0Poi, andato un po&#8217; innanzi, cadde a terra e pregava che, se fosse possibile, passasse via da lui quell&#8217;ora.\u00a0E diceva: &#8220;Abb\u00e0! Padre! Tutto \u00e8 possibile a te: allontana da me questo calice! Per\u00f2 non ci\u00f2 che voglio io, ma ci\u00f2 che vuoi tu&#8221;.\u00a0Poi venne, li trov\u00f2 addormentati e disse a Pietro: &#8220;Simone, dormi? Non sei riuscito a vegliare una sola ora?\u00a0Vegliate e pregate per non entrare in tentazione. Lo spirito \u00e8 pronto, ma la carne \u00e8 debole&#8221;.\u00a0Si allontan\u00f2 di nuovo e preg\u00f2 dicendo le stesse parole.<\/p>\n<p> \u00a0<\/p>\n<p> <b style=\"mso-bidi-font-weight:normal\">Efesini 4, 11-16: <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">Pastori e maestri per edificare il corpo di Cristo<\/i><\/b><\/p>\n<p> Fratelli, il Signore ha dato ad alcuni di essere apostoli, ad altri di essere profeti, ad altri ancora di essere evangelisti, ad altri di essere pastori e maestri,\u00a0per preparare i fratelli a compiere il ministero, allo scopo di edificare il corpo di Cristo,\u00a0finch\u00e9 arriviamo tutti all&#8217;unit\u00e0 della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, fino all&#8217;uomo perfetto, fino a raggiungere la misura della pienezza di Cristo.\u00a0Cos\u00ec non saremo pi\u00f9 fanciulli in bal\u00eca delle onde, trasportati qua e l\u00e0 da qualsiasi vento di dottrina, ingannati dagli uomini con quella astuzia che trascina all&#8217;errore.\u00a0Al contrario, agendo secondo verit\u00e0 nella carit\u00e0, cerchiamo di crescere in ogni cosa tendendo a lui, che \u00e8 il capo, Cristo.\u00a0Da lui tutto il corpo, ben compaginato e connesso, con la collaborazione di ogni giuntura, secondo l&#8217;energia propria di ogni membro, cresce in modo da edificare se stesso nella carit\u00e0.<\/p>\n<p> \u00a0<\/p>\n<p> OMELIA<\/p>\n<p> \u00a0<\/p>\n<p> <b style=\"mso-bidi-font-weight:normal\"><i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">\u201cPrometti a me e ai miei successori filiale rispetto e obbedienza?\u201d<\/i><\/b><b style=\"mso-bidi-font-weight:normal\"> <\/b><\/p>\n<p> Questa richiesta ci \u00e8 stata fatta il giorno della ordinazione presbiterale o diaconale. E abbiamo risposto: \u201c<i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">S\u00ec, lo prometto<\/i>\u201d. Anche nell\u2019ordinazione del Vescovo c\u2019\u00e8 una richiesta di obbedienza al Papa. <\/p>\n<p> \u00c8 stato un atto solenne, pubblico, davanti ad un\u2019assemblea di fedeli in preghiera, durante la celebrazione dell\u2019Eucaristia. Non \u00e8 stato la firma di un contratto, n\u00e9 l\u2019impegno di un militare con un superiore, n\u00e9 una risposta a un\u2019esigenza di ordine e di buon funzionamento di una organizzazione sociale. Per un presbitero questo \u00e8 l\u2019atto con cui si lega a un vescovo e a un presbiterio, in una Chiesa particolare, davanti al Signore, per sempre. \u00c8 anche la risposta definitiva alla vocazione. <\/p>\n<p> Nello stesso rito \u2013 che riviviamo nelle promesse della Messa Crismale e nella lavanda dei piedi, in quella <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">in Coena Domini<\/i>\u2013 ci era stato chiesto se ci impegnavamo nel servizio del popolo di Dio \u201c<i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">per tutta la vita<\/i>\u201d, cooperando con l\u2019ordine dei Vescovi e sotto la guida dello Spirito. Poi ci era stato chiesto se volevamo dedicarci al ministero della Parola, alla celebrazione dei misteri di Cristo, alla preghiera assidua per implorare la misericordia sul popolo affidatoci. Infine ci era stato chiesto l\u2019impegno pi\u00f9 completo: se volevamo consacrare tutta la nostra esistenza al Padre, come Cristo e uniti a Lui, per la salvezza di tutti. E, a suggello di tutto, l\u2019impegno dell\u2019obbedienza <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">filiale<\/i>. Abbiamo sempre risposto: \u201c<i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">S\u00ec lo voglio; con l\u2019aiuto di Dio<\/i>\u201d. \u00a0Obbedienti come Cristo e uniti a Lui, che disse: &#8220;Abb\u00e0! Padre! Tutto \u00e8 possibile a te: allontana da me questo calice! Per\u00f2 non ci\u00f2 che voglio io, ma ci\u00f2 che vuoi tu&#8221;.\u00a0Con quelle parole Lui accett\u00f2 la croce. E accett\u00f2 la legge del chicco di grano che solo se muore, produce molto frutto (Gv 12, 24). <\/p>\n<p> Come quella di Cristo, anche quella del prete \u00e8 un\u2019esistenza espropriata, messa completamente nelle mani del Vescovo, per metterla nelle mani di Dio, attraverso la Chiesa. <\/p>\n<p> Ed \u00e8 necessario che sia cos\u00ec, non per far funzionare bene la societ\u00e0 ecclesiale, ma perch\u00e9 se il ministero ordinato deve essere la ripresentazione sacramentale del Cristo (cf. PDV 16), deve anche esserlo del Cristo obbediente al Padre, fino in fondo, nel pi\u00f9 completo dono di s\u00e9, della propria volont\u00e0, dei propri desideri, dei progetti, delle aspirazioni. Il prete pi\u00f9 \u00e8 obbediente e pi\u00f9 \u00e8 segno e presenza del Cristo Servo, che \u00e8 obbediente fino alla morte di croce; e del Cristo Figlio, che vive nella comunione perfetta col Padre. <\/p>\n<p> <b style=\"mso-bidi-font-weight:normal\">Obbedire \u00e8 ancora una virt\u00f9?<\/b><\/p>\n<p> Non \u00e8 facile vedere nell\u2019obbedienza un valore, in questa epoca che sta cambiando rapidamente i punti di riferimento della societ\u00e0 e della cultura o mette in dubbio la loro autorevolezza. Sembra che il soggetto debba obbedienza solo a se stesso; sembra che solo lui conosca la via della sua felicit\u00e0. D\u2019altro lato ci si affida o ci si identifica a volte in modo ingenuo a personaggi che promettono tanto, ma non sempre garantiscono proprio il rispetto della libert\u00e0 e dell\u2019autonomia che si vorrebbe. E non \u00e8 facile vivere oggi l\u2019obbedienza anche per noi: sia perch\u00e9 respiriamo l\u2019aria della autodeterminazione che un po\u2019 ci inquina, sia perch\u00e9 siamo dentro una Chiesa in cammino, che sta tentando di trovare le vie di una nuova identit\u00e0 e di una nuova pastorale missionaria, in un cantiere ancora aperto. <\/p>\n<p> Aggiungiamo a questo una difficolt\u00e0 tutta nostra. Il nostro \u00e8 un presbiterio abbastanza disomogeneo per storie vocazionali e percorsi di formazione diversi che hanno generato visioni della obbedienza e atteggiamenti abbastanza personali e non sempre complementari. Questa realt\u00e0 non \u00e8 senza conseguenze per la vita comune del nostro clero e per la nostra azione pastorale: i collegamenti personali e amicali tra tutti i membri della nostra fraternit\u00e0 presbiterale sono parziali e le collaborazioni tra parrocchie e zone pastorali sono ancora piuttosto deboli. Ora se \u00e8 vero che la storia non si cambia, \u00e8 per\u00f2 vero che dipende da noi come la affrontiamo. E uno dei modi \u00e8 ritornare alle motivazioni di fondo teologiche e spirituali che alimentano l\u2019obbedienza cristiana e quella del ministro ordinato. Poi resta sempre un lavoro personale da condurre su se stessi per guardare in faccia i propri compromessi o le proprie giustificazioni e per affrontare le tentazioni contro di essa. Papa Francesco ha individuate alcune delle tentazioni degli operatori pastorali o degli operatori della Curia che potrebbero esserci utili per un serio esame di coscienza e una revisione di vita.<\/p>\n<p> <b style=\"mso-bidi-font-weight:normal\">Ritorno alle fonti dell\u2019obbedienza<\/b><\/p>\n<p> Intanto come indicazione generale mi pare necessario per tutti noi un <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">ritorno alle fonti<\/i>, per riaprire il cuore a questo valore che Ges\u00f9 ha vissuto fino all\u2019ultimo respiro, fino al sangue. E per noi le fonti pi\u00f9 vicine sono, dopo la Sacra Scrittura, nel Concilio Vaticano II, massima autorit\u00e0 magisteriale per la Chiesa oggi.<\/p>\n<p> Nella <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">Presbiterorum Ordinis 15<\/i>, il Concilio, definisce l\u2019obbedienza come quella \u201cdisposizione d&#8217;animo per cui (i presbiteri) sempre sono pronti a cercare non la propria volont\u00e0, ma il compimento della volont\u00e0 di colui che li ha inviati (Cf.\u00a0<i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">Gv<\/i>\u00a04,34; 5,30; 6,38)\u201d. Tratteggiando poi le esigenze spirituali nella vita dei presbiteri, mette subito in luce la premessa indispensabile all\u2019obbedienza: <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">l\u2019umilt\u00e0<\/i>. Essa si sposa con l\u2019amore filiale e apre il cuore alla volont\u00e0 del Padre. L\u2019umilt\u00e0 ci aiuta a riconoscere che solo Lui \u00e8 Dio e noi siamo solo sue creature, ma ci mette anche nella disposizione giusta di figli che obbediscono perch\u00e9 si riconoscono amati da un Padre cos\u00ec grande. \u00a0<\/p>\n<p> \u201cConsapevole quindi della propria debolezza, \u2013 dice PO 15 \u2013\u00a0 il vero ministro di Cristo lavora con <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">umilt\u00e0<\/i>, cercando di sapere ci\u00f2 che \u00e8 gradito a Dio (Cf.\u00a0<i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">Ef<\/i>\u00a05,10), come se avesse mani e piedi legati dallo Spirito (<i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">At<\/i>\u00a020,22), si fa condurre in ogni cosa dalla volont\u00e0 di colui che vuole che tutti gli uomini siano salvi. E questa volont\u00e0 la pu\u00f2 scoprire e seguire nel corso della vita quotidiana, servendo <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">umilmente<\/i> tutti coloro che gli sono affidati da Dio, in ragione della funzione che deve svolgere e dei molteplici avvenimenti della vita.\u201d <\/p>\n<p> Abbiamo ascoltato nella lettura dalla Lettera agli Efesini che tutti i ministeri con i carismi che li vivificano, sono dati per <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">edificare il Corpo di Cristo<\/i>. E questo \u00e8 il criterio di discernimento iniziale della vocazione del seminarista e del futuro diacono, perch\u00e9 nessuno \u00e8 chiamato per realizzare se stesso, ma per il servizio al Popolo di Dio. Questo \u00e8 anche il criterio della nostra <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">missione<\/i>, che \u00e8 efficace solo se \u00e8 svolta in comunione tra tutti noi ministri ordinati e con tutti gli altri fedeli. Il valore dell\u2019obbedienza dei ministri \u00e8 dunque a servizio del valore fondante della <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">comunione ecclesiale<\/i>: senza obbedienza cristiana e ministeriale non c\u2019\u00e8 comunione n\u00e9 missione, non c\u2019\u00e8 Chiesa. La <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">Presbiterorum Ordinis<\/i> (15) dice: <\/p>\n<p> \u201cIl ministero sacerdotale, dato che \u00e8 il ministero della Chiesa stessa, non pu\u00f2 essere realizzato se non nella <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">comunione<\/i> gerarchica di tutto il corpo. La carit\u00e0 pastorale esige pertanto che i presbiteri, lavorando in questa comunione, <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">con l&#8217;obbedienza<\/i> facciano dono della propria volont\u00e0 nel servizio di Dio e dei fratelli, ricevendo e mettendo in pratica con spirito di fede le prescrizioni e i consigli del sommo Pontefice, del loro vescovo e degli altri superiori, e dando <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">volentieri<\/i> tutto di s\u00e9 in ogni incarico che venga loro affidato (<i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">2 Cor<\/i>\u00a012,15), anche se umile e povero. Perch\u00e9 con questo atteggiamento custodiscono e rafforzano la necessaria <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">unit\u00e0<\/i> con i fratelli nel ministero, specialmente con quelli che il Signore ha costituito reggitori visibili della sua Chiesa, e lavorano per la edificazione del corpo di Cristo (<i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">Ef<\/i>\u00a04,11-16)\u201d. <\/p>\n<p> Il Concilio poi definisce le caratteristiche che rendono l\u2019obbedienza non solo virtuosa dal punto di vista morale e spirituale, ma anche capace di promuovere la piena umanit\u00e0 del ministro. L\u2019obbedienza infatti deve essere <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">libera, attiva e creativa<\/i>, e inoltre <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">responsabile e volontaria<\/i>.<\/p>\n<p> \u201cQuesta obbedienza, che porta a una pi\u00f9 matura<i style=\"mso-bidi-font-style:normal\"> libert\u00e0 di figli di Dio<\/i>, esige per sua natura che i presbiteri nello svolgimento della loro missione, mentre sono indotti dalla carit\u00e0 a cercare prudentemente <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">vie nuove<\/i> per un maggior bene della Chiesa, facciano sapere con fiducia le loro <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">iniziative<\/i>\u2026\u00a0 Con questa umilt\u00e0 e obbedienza <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">responsabile e volontaria<\/i> i presbiteri si conformano sull&#8217;esempio di Cristo, e arrivano ad avere in s\u00e9 gli stessi sentimenti di Cristo Ges\u00f9\u2026 (Fil\u00a02,7-8). <\/p>\n<p> <b style=\"mso-bidi-font-weight:normal\"><i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">Pastores Dabo Vobis <\/i><\/b><b style=\"mso-bidi-font-weight:normal\">e primato dell\u2019obbedienza<\/b><\/p>\n<p> Nel Gioved\u00ec santo del 1992, il grande Papa Giovanni Paolo II, quasi trent\u2019anni dopo il Vaticano II, conferm\u00f2 e arricch\u00ec l\u2019insegnamento sul Ministero ordinato dal punto di vista teologico e spirituale con la <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">Pastores Dabo Vobis<\/i>. <\/p>\n<p> Anche l\u2019obbedienza fu riproposta (PDV 27 e 28), nel contesto della <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">santificazione<\/i> del ministro ordinato, configurato col sacramento dell\u2019Ordine a Cristo Capo e Servo, Pastore e Sposo della Chiesa, perch\u00e9 agisca nel nome e nella persona di Cristo, mosso dalla carit\u00e0 pastorale. Poi essa \u00e8 vista come espressione del <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">radicalismo<\/i> <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">evangelico<\/i> che caratterizza la sequela e l\u2019intima comunione col Cristo per noi pastori, che siamo chiamati non solo a stare \u00abnella\u00bb Chiesa, ma anche \u00abdi fronte\u00bb alla Chiesa.<\/p>\n<p> Certo le virt\u00f9 necessarie alla nostra identit\u00e0 e al nostro servizio pastorale \u2013 dice PDV \u2013 sono tante: per esempio la fede, l&#8217;umilt\u00e0 di fronte al mistero di Dio, la misericordia, la prudenza; poi i diversi <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">consigli evangelici<\/i>, che Ges\u00f9 propone nel Discorso della Montagna. Tra questi per\u00f2 dalla tradizione ereditiamo in particolare quelli di <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">obbedienza, castit\u00e0 e povert\u00e0<\/i>, espressi proprio in questo ordine, come dire che l\u2019obbedienza per noi ministri ha un certo primato e una funzione di sostegno per la castit\u00e0 e la povert\u00e0.<\/p>\n<p> L\u2019esortazione apostolica presenta poi una novit\u00e0 (PDV 28), perch\u00e9 vengono approfondite tre caratteristiche dell\u2019obbedienza, peculiari della nostra vita spirituale: l\u2019apostolicit\u00e0, l\u2019esigenza comunitaria e la pastoralit\u00e0.<\/p>\n<p> <b style=\"mso-bidi-font-weight:normal\">Obbedienza \u201capostolica\u201d<\/b><\/p>\n<p> La nostra \u00e8 un\u2019obbedienza prima di tutto \u00ab<i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">apostolica<\/i>\u00bb, nel senso che \u201criconosce, ama e serve la Chiesa \u2026 nella comunione con il sommo Pontefice e con il Collegio episcopale, in particolare con il proprio Vescovo diocesano, ai quali sono da riservarsi \u00abil filiale rispetto e l&#8217;obbedienza\u00bb\u201d. Questa \u00absottomissione\u00bb \u201c\u2026deriva dalla libert\u00e0 responsabile del presbitero, che accoglie\u2026 quella <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">grazia<\/i> <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">di discernimento e di responsabilit\u00e0<\/i> nelle decisioni ecclesiali, che Ges\u00f9 ha garantito ai suoi apostoli e ai loro successori, perch\u00e9 sia custodito con fedelt\u00e0 il mistero della Chiesa\u201d e perch\u00e9 la comunit\u00e0 cristiana venga servita nel suo unitario cammino verso la salvezza.<\/p>\n<p> E c\u2019\u00e8 una riflessione che i presbiteri non devono dimenticare: solo chi sa obbedire in Cristo, sa come richiedere, secondo il Vangelo, l&#8217;obbedienza agli altri! \u201cL&#8217;obbedienza cristiana autentica, rettamente motivata e vissuta senza servilismi, aiuta il presbitero a esercitare con trasparenza evangelica l&#8217;autorit\u00e0 che gli \u00e8 affidata nei confronti del Popolo di Dio: senza autoritarismi e senza scelte demagogiche\u201d.<\/p>\n<p> E qui a proposito dell\u2019obbedienza apostolica, <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">chiedo a me e a voi<\/i>: quanto stiamo obbedendo come clero alle indicazioni spirituali e pastorali della <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">Evangelii Gaudium<\/i> e dell\u2019<i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">Amoris Laetitia<\/i>, circa lo slancio missionario e la famiglia come centro della pastorale? E quanto stiamo orientando parrocchie, associazioni, uffici pastorali verso i tre obiettivi generali che abbiamo promosso in diocesi in questi cinque anni: crescere nella <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">comunione<\/i>, approfondire la <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">formazione<\/i> a tutti i livelli, aprirci coi fatti a una <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">riforma missionaria<\/i> nella pastorale ordinaria (nella catechesi, nella carit\u00e0, nelle comunicazioni sociali, verso la famiglia e verso i giovani)? Ci lasciamo orientare e aiutare dagli uffici pastorali diocesani nel rinnovamento della pastorale? Quanta preghiera e attivit\u00e0 per le vocazioni di speciale consacrazione e per la nostra missione diocesana proponiamo e incentiviamo? Lo chiedo anche a me.<\/p>\n<p> <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">(continua)<\/i><\/p>\n<p> \u00a0<i style=\"mso-bidi-font-style:normal\"><\/i><\/p>\n<p> <b style=\"mso-bidi-font-weight:normal\">+Lorenzo, Arcivescovo\u00a0<\/b><\/p>\n<p> \u00a0<\/p>\n<p> Mons. Lorenzo Ghizzoni \u2013 Omelie e Interventi<\/p>\n<hr class=\"wpba_attachment_hr\"><div id='wpba_attachment_list' class='wpba wpba-wrap'>\n<ul class='wpba-attachment-list unstyled'><li id='wpba_attachment_list_9398' class='wpba-list-item pull-left'><img src='https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-content\/themes\/wp-starter-so\/icons\/document.png' width='16' height='20' class='wpba-icon pull-left'><a href='https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/10\/Messa-del-crisma-2018.pdf' title='Messa-del-crisma-2018' class='wpba-link pull-left' target=\"_blank\">Messa-del-crisma-2018<\/a><\/li>\n<\/ul><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Omelia di Mons. Ghizzoni alla Messa del Crisma \u00a0 L\u2019obbedienza nella vita del ministro ordinato \u00a0 I testi biblici\u00a0 Marco 14, 22-39: \u201cAbba! Padre, non ci\u00f2 che voglio io, ma ci\u00f2 che vuoi tu\u201d E, mentre mangiavano, Ges\u00f9 prese il pane e recit\u00f2 la benedizione, lo spezz\u00f2 e lo diede loro, dicendo: &#8220;Prendete, questo \u00e8 il mio corpo&#8221;.\u00a0Poi prese un calice e rese grazie, lo &hellip; <a href=\"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/omelia-di-mons-ghizzoni-alla-messa-del-crisma\/\" class=\"more-link\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">Omelia di Mons. Ghizzoni alla Messa del Crisma<\/span> <span class=\"meta-nav\">&raquo;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9396,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":"","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-9395","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9395","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9395"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9395\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9396"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9395"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9395"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9395"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}