{"id":9047,"date":"2017-07-29T00:00:00","date_gmt":"2017-07-28T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2017\/07\/29\/educare-alla-legalita-ecco-cosa-mi-ha-insegnato-mio-padre\/"},"modified":"2017-07-29T00:00:00","modified_gmt":"2017-07-28T22:00:00","slug":"educare-alla-legalita-ecco-cosa-mi-ha-insegnato-mio-padre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/educare-alla-legalita-ecco-cosa-mi-ha-insegnato-mio-padre\/","title":{"rendered":"Educare alla Legalit\u00e0: \u201cEcco cosa mi ha insegnato mio padre\u201d"},"content":{"rendered":"<p><b>Educare alla Legalit\u00e0: \u201cEcco cosa mi ha insegnato mio padre\u201d<\/b>\u00a0<i>Dal \u201cRisVeglio Duemila\u201d N. 29\/2017<\/i>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<br \/>&#8220;Qualunque cosa succeda, comunque, tu sai che cosa devi fare e sono certo saprai fare benissimo. Dovrai tu allevare i ragazzi e crescerli nel rispetto di quei valori nei quali noi abbiamo creduto (\u2026)\u201d.<br \/>Sono forse le frasi pi\u00f9 importanti della lettera-testamento che Giorgio Ambrosoli, liquidatore della Banca Privata Italiana assassinato nel \u201879, scrisse alla moglie il 25 febbraio 1975 e riassumono l\u2019impegno che da molti anni sua figlia Francesca porta avanti perch\u00e9, come lei stessa dice \u201cl\u2019esempio che mio padre \u00e8 stato per me possa diventare importante anche per altri\u201d. Lo far\u00e0 anche <strong>venerd\u00ec 4 agosto alle 21.15<\/strong> nella chiesa di Stella Maris a Milano Marittima, in un incontro realizzato con l\u2019associazione \u201cLibera\u201d e incentrato sul tema della legalit\u00e0 nell\u2019Italia di oggi. Il punto, doloroso, di partenza, sar\u00e0 quell\u201911 luglio 1979, quando suo padre venne ucciso a Milano, per mano di un sicario assoldato da Michele Sindona. Diversi anni prima, Ambrosoli era stato nominato commissario liquidatore della Banca Privata Italiana e delle attivit\u00e0 finanziarie di Sindona, e proprio su queste e sull\u2019intreccio tra politica, finanza, massoneria e criminalit\u00e0 organizzata siciliana stava indagando.<br \/>&#8220;Da quella notte dell\u201911 luglio \u2013 racconta la figlia \u2013 ho vissuto un periodo doloroso, disperato, pervaso di sentimenti di rabbia e di incredulit\u00e0. Avevo 11 anni, ero in vacanza con mamma, fratelli e un&#8217;amica; assolutamente serena e inconsapevole dei rischi che invece pap\u00e0 stava correndo gi\u00e0 da cinque anni. Vivevo come tanti ragazzini della mia stessa et\u00e0 le mie giornate, ignara del male che un uomo pu\u00f2 arrivare a compiere nei confronti di un altro uomo\u201d.Pure a conoscenza dei rischi che stava correndo, Giorgio Ambrosoli non smise di indagare e di cercare di battersi per la legalit\u00e0. \u201cPenso \u2013 afferma in merito Ambrosoli \u2013 che l\u2019integrit\u00e0 morale di mio padre sia cresciuta durante gli anni della giovinezza: gli studi classici, le amicizie di cui si circondava e i riferimenti ricevuti in famiglia hanno fatto poco alla volta di lui l\u2019uomo adulto, capace di scegliere, di essere professionale e intellettualmente onesto. In lui c\u2019\u00e8 l\u2019agire secondo coscienza, in modo responsabile verso gli altri e verso se stessi. Cosa che si impara dalla libert\u00e0 di pensiero e azione che dovrebbe muoverci tutti\u201d.Non proclamata, ma comunque presente e salda, c\u2019era in Giorgio Ambrosoli una fede radicata, che l\u2019ha sostenuto anche nei momenti difficili e che ha lasciato in eredit\u00e0 alla moglie e ai figli.&#8221;Ci teneva \u2013 continua Ambrosoli \u2013 ad accompagnarci nei nostri percorsi di crescita cristiana privilegiando alcune persone rispetto ad altre, ma soprattutto aiutandoci a comprendere la straordinaria bellezza della relazione che si crea durante esperienze di vita comunitaria e fraterna. I campi scout e una sorella in affido temporaneo dal carcere di San Vittore rimangono a testimonianza nella mia memoria di quella fede condivisa con mamma\u201d. Francesca Ambrosoli ha ricevuto il \u201ctestimone\u201d dal padre e oggi, insieme all\u2019associazione \u201cLibera\u201d, fondata da don Ciotti con l\u2019intento di sollecitare la societ\u00e0 civile nella lotta alle mafie e promuovere legalit\u00e0 e giustizia, porta la sua testimonianza nelle scuole o in altri luoghi civili in tutt\u2019Italia.&#8221;I frutti che quotidianamente vedo \u2013 afferma \u2013 sono i miei figli e tanti altri ragazzi, il loro modo di ragionare e di esprimersi la loro voglia di spendersi nell\u2019educare ragazzi pi\u00f9 piccoli o meno fortunati, il loro desiderio di comprendere l\u2019attualit\u00e0 impegnandosi e partecipando attivamente alle proposte educative che a loro vengono offerte, con speranza e fiducia e un innato senso di giustizia\u201d. Perch\u00e9 se ci si schiera, insieme, dalla parte della legalit\u00e0 e si lotta per l\u2019affermazione della giustizia e si portano alla luce, afferma Ambrosoli \u201cstorie di vita \u2018controcorrente\u2019, di sacrifici, di studio, di professionalit\u00e0 messa al servizio de bene comune\u201d questo \u00e8 il modo di fare politica al di l\u00e0 di schieramenti.<br \/>\u00a0<b>Fabrizio Casanova<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Educare alla Legalit\u00e0: \u201cEcco cosa mi ha insegnato mio padre\u201d\u00a0Dal \u201cRisVeglio Duemila\u201d N. 29\/2017\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0&#8220;Qualunque cosa succeda, comunque, tu sai che cosa devi fare e sono certo saprai fare benissimo. 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