{"id":9021,"date":"2017-07-20T09:30:00","date_gmt":"2017-07-20T07:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2017\/07\/20\/apollinare-pastore-buono-di-una-chiesa-in-cammino\/"},"modified":"2017-07-20T09:30:00","modified_gmt":"2017-07-20T07:30:00","slug":"apollinare-pastore-buono-di-una-chiesa-in-cammino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/apollinare-pastore-buono-di-una-chiesa-in-cammino\/","title":{"rendered":"Apollinare, pastore buono di una chiesa in cammino"},"content":{"rendered":"<p><b>Apollinare, pastore buono di una chiesa in cammino<\/b>\u00a0<br \/><i>Dal \u201cRisVeglio Duemila\u201d N. 28\/2017<\/i>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0La festivit\u00e0 liturgica del santo patrono di Ravenna Apollinare, <strong>domenica 23 luglio<\/strong>, offre lo spunto a qualche riflessione iconografica sulla sua immagine musiva nella basilica di Sant\u2019Apollinare in Classe.<br \/>La basilica fu edificata per intenzione del vescovo Ursicino (533-536) nel sito \u2013 fuori le mura della citt\u00e0 portuale di Classe \u2013 dove era ubicata una necropoli romana in cui il primo vescovo di Ravenna Apollinare fu sepolto in seguito al martirio subito verso la fine del II secolo dopo Cristo. Dopo il vescovo Vittore (538-545) il successore Massimiano (546-556) completa e consacra la basilica il 9 maggio del 549. Un\u2019epigrafe marmorea del VI-VII secolo dopo Cristo, collocata a met\u00e0 della navata destra, che qualifica Apollinare come \u201csacerdos\u201d (vescovo) e \u201cconfessor\u201d (martire), indica che fu proprio Massimiano a far trasferire il corpo del santo all\u2019interno della basilica.<br \/>E spetta sempre a tale vescovo, originario di Pola, il merito di aver commissionato il sontuoso ciclo di mosaici che ricopre l\u2019abside. Qui viene codificata l\u2019iconografia del protovescovo Apollinare. Egli si trova immerso in un ricco giardino paradisiaco, nella preghiera orante rivolta alla preziosa croce gemmata della Trasfigurazione sul Monte Tabor. Tale croce gloriosa simboleggia Cristo che rivela \u2013 in presenza degli apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni evocati nelle tre pecorelle \u2013 la sua duplice natura umana e divina. Alla luce della sua profonda cultura teologica e liturgica, Massimiano, insignito nel 549 dall\u2019imperatore Giustiniano del titolo di arcivescovo, ha voluto esaltare il fondatore della chiesa ravennate Apollinare grazie all\u2019ispirazione di un sermone di un altro suo illustre predecessore: Pietro I Crisologo (426-450). Questo vescovo, famoso per le sue coinvolgenti omelie (Crisologo significa \u201cdalle parole d\u2019oro\u201d), scrive riguardo al protovescovo ravennate: \u201cEcco, \u00e8 vivo, ecco, come il buon pastore fa sorveglianza in mezzo al suo gregge\u2026\u201d. Cos\u00ec Apollinare viene raffigurato al centro del catino absidale classense in posizione solenne e frontale, evidenziato dal nimbo dorato che gli circonda il capo, il volto profilato da una candida barba bianca e con le braccia alzate aventi le palme delle mani rivolte al Cielo. Egli chiede la Grazia per i suoi fedeli in atteggiamento di totale fiducia e adesione verso la volont\u00e0 divina. Apollinare \u00e8 vestito da una tunica bianca e da una casula decorata da numerose api dorate, simbolo di eloquenza e sulle spalle porta il pallio di lana di pecora che testimonia la bont\u00e0 paterna del pastore verso il suo gregge. Difatti le dodici pecore guidate da Sant\u2019Apollinare sono segno visibile della Chiesa di Ravenna in cammino.<br \/>La basilica di Sant\u2019Apollinare in Classe riveste una funzione di basilica episcopale e sepolcrale perch\u00e9 custodisce le spoglie del santo patrono. In questo senso \u00e8 da interpretare la stessa immagine musiva di Apollinare da Antiochia, discepolo di San Pietro secondo la tradizione agiografica (il testo della Passio Sancti Apollinaris \u00e8 stato composto nel VII sec.). Attraverso l\u2019 episodio della Trasfigurazione Sant\u2019Apollinare trasmette alla comunit\u00e0 cristiana di Ravenna l\u2019eredit\u00e0 apostolica della chiesa fondata dal Messia. Non a caso nel primo registro della decorazione musiva \u2013 in basso fra le grandi finestre \u2013 sono immortalati quattro vescovi successori di Apollinare, vissuti fra IV e VI secolo, autentici testimoni della missione pastorale della chiesa di Ravenna primitiva nella sua continuit\u00e0 storica: Severo, Orso, Ecclesio e lo stesso Ursicino.<br \/>\u00a0<b>Filippo Trer\u00e9<\/b>Opera di Religione della Diocesi di Ravenna<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Apollinare, pastore buono di una chiesa in cammino\u00a0Dal \u201cRisVeglio Duemila\u201d N. 28\/2017\u00a0 \u00a0La festivit\u00e0 liturgica del santo patrono di Ravenna Apollinare, domenica 23 luglio, offre lo spunto a qualche riflessione iconografica sulla sua immagine musiva nella basilica di Sant\u2019Apollinare in Classe.La basilica fu edificata per intenzione del vescovo Ursicino (533-536) nel sito \u2013 fuori le mura della citt\u00e0 portuale di Classe \u2013 dove era ubicata &hellip; <a href=\"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/apollinare-pastore-buono-di-una-chiesa-in-cammino\/\" class=\"more-link\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">Apollinare, pastore buono di una chiesa in cammino<\/span> <span class=\"meta-nav\">&raquo;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9022,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":"","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-9021","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9021","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9021"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9021\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9022"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9021"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9021"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9021"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}