{"id":8940,"date":"2017-05-25T10:30:00","date_gmt":"2017-05-25T08:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2017\/05\/25\/otto-per-mille-la-carita-prima-destinazione\/"},"modified":"2017-05-25T10:30:00","modified_gmt":"2017-05-25T08:30:00","slug":"otto-per-mille-la-carita-prima-destinazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/otto-per-mille-la-carita-prima-destinazione\/","title":{"rendered":"Otto per mille, la carit\u00e0 prima destinazione"},"content":{"rendered":"<p><b>Otto per mille, la carit\u00e0 prima destinazione<\/b>\u00a0<br \/><i>Dal \u201cRisVeglio Duemila\u201d N. 20\/2017<\/i>\u00a0\u00a0\u00a0<br \/>\u00c8 destinata alla carit\u00e0 (non solo al centro d\u2019ascolto di piazza Duomo, ma a tutte le realt\u00e0 caritative che fanno capo alla Chiesa sul territorio: San Rocco, Santa Teresa in primis) la quota maggiore della destinazione dell\u20198 per mille in diocesi per l\u2019anno 2016. Si tratta di quasi il 50% dei fondi utilizzati l\u2019anno scorso, in costante aumento negli ultimi anni: cio\u00e8 680mila euro su un totale di un milione 525mila (cifra che non comprende la quota gestita dall\u2019Istituto Sostentamento Clero per la retribuzione dei sacerdoti).Ma l\u2019otto per mille \u00e8 anche il motore di importanti opere di restauro e consolidamento, di nuovi progetti e anche di molte delle attivit\u00e0 pastorali. Con l\u2019ultima tranche da 70mila euro del finanziamento Cei, ad esempio, l\u2019anno scorso \u00e8 stato possibile completare l\u2019oratorio parrocchiale di San Biagio con le aule per il catechismo, e proseguire i lavori di consolidamento delle chiese di Portoverrara e San Vito (per un totale di 85mila euro), dopo il terremoto del 2012 che aveva toccato marginalmente anche queste zone della nostra diocesi.Con i fondi dell\u2019otto per mille (200mila euro nel 2016), ancora, sar\u00e0 possibile completare la nuova sede dell\u2019archivio e della biblioteca arcivescovile, il cui cantiere \u00e8 ormai in dirittura d\u2019arrivo. Insomma, i fondi dell\u2019otto per mille sono linfa per molte delle realt\u00e0 che, possiamo dire, \u201cconcretizzano\u201d il Vangelo sul territorio, non solo \u201cdando da mangiare agli affamati\u201d ma anche permettendo il suo annuncio a sempre pi\u00f9 persone. L\u2019utilizzo di questi fondi porta per\u00f2 con s\u00e9 una responsabilit\u00e0, come spiega Mauro Salvatore, il nuovo economo Cei, nell\u2019intervista di Riccardo Benotti del Sir che abbiamo pubblicato nel primo numero di maggio: \u201cNon sono fondi privati \u2013 spiega \u2013, ma risorse che arrivano per libera scelta dei cittadini. Quindi abbiamo una responsabilit\u00e0 precisa perch\u00e9 si renda conto del loro utilizzo\u201d. La trasparenza nell\u2019utilizzo, prima, e nella rendicontazione poi sono oggi i principii di base con il quale la Cei assegna questi fondi e anche un percorso sul quale andare avanti con sempre maggiore impegno e un focus sui progetti messi in campo e sulle loro ricadute concrete. Non \u00e8 solo una questione formale: occorre raccontare il bene che si fa con questi fondi perch\u00e9, come spiegava l\u2019incaricato diocesano per il Sovvenire Alfeo Borazio a Risveglio Duemila, \u201cspesso non ci rendiamo conto di quanto si pu\u00f2 fare con una firma\u201d. Persone che bussano al centro d\u2019ascolto, ma anche ragazzi che frequentano i nostri oratori o fedeli che attraverso l\u2019attivit\u00e0 ordinaria di pastorale orientata dagli uffici diocesani continuano a fare esperienza di Dio e del Vangelo: bisognerebbe \u201cchiedere a loro\u201d come dice la pubblicit\u00e0, a \u201ccosa serve\u201d l\u2019otto per mille.Ogni settimana sulle colonne di Risveglio proviamo a darne conto. Oggi cerchiamo, anche con le tabelle a fianco, di illuminare il legame tra le tante attivit\u00e0 diocesani e la loro \u201cbenzina\u201d. Sono quattro i canali attraverso i quali vengono utilizzati i fondi 8 per mille in diocesi: interventi per esigenze di culto (ai quali l\u2019anno scorso sono stati destinati 674.400 euro), interventi caritativi (680.022 euro), per l\u2019edilizia di culto e socio-caritativa (70.800 euro) e per i beni culturali (102.271 euro).<br \/>Le <b style=\"font-size: medium; font-family: Verdana, sans-serif;\">\u201cesigenze di culto\u201d<\/b> comprendono molte delle attivit\u00e0 pastorali e di struttura che la diocesi, attraverso i suoi uffici e la Curia, porta avanti. Sulle attivit\u00e0 pastorali dei vari uffici l\u2019anno scorso la diocesi ha investito 85mila euro di fondi 8 per mille. Con gli stessi fondi si sostiene la formazione di chi frequenta l\u2019Istituto di Scienze Religiose di Forl\u00ec (il punto di riferimento per la Romagna), il funzionamento dell\u2019archivio e della biblioteca diocesana attuali ma anche la nuova sede (investiti 200 mila euro). Ancora, si sostengono le parrocchie in difficolt\u00e0 (61mila euro), il seminario (20mila), il Centro Dantesco e le spese vive di collegamento con la missione diocesana in Per\u00f9 (i viaggi di missionari), mentre la solidariet\u00e0 per Carabayllo deriva da offerte di parrocchie e della diocesi.<br \/><b style=\"font-size: medium; font-family: Verdana, sans-serif;\">Interventi caritativi.<\/b>La maggior parte dei fondi (222mila euro) in questo settore sono destinati alle attivit\u00e0 della Caritas diocesana e a progetti specifici come Volontari Volentieri per la sensibilizzazione e l\u2019educazione alla carit\u00e0 in collaborazione con il Coordinamento Link. Accantonati altri 130mila euro per progetti pluriennali della Caritas stessa. Per il resto, i fondi 8 per mille sono destinati alle attivit\u00e0 caritative di Santa Teresa (180mila euro) e della mensa e del dormitorio di San Rocco (120mila) e al sostegno con beni di prima necessita a chi \u00e8 ristretto nella casa circondariale di via Port\u2019Aurea. Una quota minore (l\u2019anno scorso 20mila euro) \u00e8 destinata direttamente dall\u2019arcivescovo, come tutti gli anni, a situazioni di particolare bisogno.<br \/><b style=\"font-size: medium; font-family: Verdana, sans-serif;\">Beni Culturali.<\/b>L\u2019anno scorso in questo ambito sono stati destinati 102.271 euro che sono stati utilizzati per proseguire il restauro e consolidamento delle chiese di San Vito e Portoverrara, nel ferrarese, danneggiate dal terremoto del 2012. 26mila euro, invece, per il restauro di libri o opere all\u2019interno della biblioteca e dell\u2019archivio arcivescovile.<br \/><b style=\"font-size: medium; font-family: Verdana, sans-serif;\">Edilizia di Culto.<\/b>Con i fondi dell\u20198 per mille 2016 \u00e8 stato anche possibile completare il progetto dell\u2019oratorio di San Biagio, un progetto da un milione di euro in totale (quest\u2019anno \u00e8 stata finanziata l\u2019ultima tranche da 70mila euro), di cui il 70% \u00e8 arrivato da fondi Cei.\u00a0<\/p>\n<p><b style=\"font-size: small; font-family: Verdana, sans-serif;\">Daniela Verlicchi<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Otto per mille, la carit\u00e0 prima destinazione\u00a0Dal \u201cRisVeglio Duemila\u201d N. 20\/2017\u00a0\u00a0\u00a0\u00c8 destinata alla carit\u00e0 (non solo al centro d\u2019ascolto di piazza Duomo, ma a tutte le realt\u00e0 caritative che fanno capo alla Chiesa sul territorio: San Rocco, Santa Teresa in primis) la quota maggiore della destinazione dell\u20198 per mille in diocesi per l\u2019anno 2016. 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