{"id":8633,"date":"2016-10-11T12:30:00","date_gmt":"2016-10-11T10:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2016\/10\/11\/un-oratorio-per-la-darsena\/"},"modified":"2016-10-11T12:30:00","modified_gmt":"2016-10-11T10:30:00","slug":"un-oratorio-per-la-darsena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/un-oratorio-per-la-darsena\/","title":{"rendered":"Un oratorio per la Darsena"},"content":{"rendered":"<p><b>Un oratorio per la Darsena<i><\/i><\/b><\/p>\n<p> <i>Dal \u201cRisVeglio Duemila\u201d\u00a0 N. 41\/2016<\/i><\/p>\n<p> <b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p> Parte da questo numero il nostro viaggio nelle periferie della nostra citt\u00e0. E nelle parrocchie che le rendono meno periferiche. A San Pier Damiano, da quest\u2019anno, ogni pomeriggio, c\u2019\u00e8 una proposta educativa per i ragazzi<\/p>\n<p> <b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p> Un luogo di \u201csfide\u201d, educative, pastorali, umane. Come quasi tutte le periferie esistenziali di cui parla Papa Francesco. Ma un luogo dove c\u2019\u00e8 anche chi quelle sfide le accetta, per amore delle persone e soprattutto dei piccoli che gli sono stati \u201caffidati\u201d. A partire dalla parrocchia, preziosa risorsa del quartiere, piccolo (o grande) presidio di socialit\u00e0 \u201cbuona\u201d, di educazione, e di spiritualit\u00e0. Questo \u00e8 il quartiere Darsena, la \u201cvia Padova\u201d di Ravenna, periferia al quadrato perch\u00e9 il \u201cquartiere \u2013 spiega don Mario di Massimo, da tre anni parroco di San Pier Damiano \u2013, \u00e8 nato a servizio della citt\u00e0, per dare una casa a chi arrivava in citt\u00e0 per lavorare e questo ne ha forgiato l\u2019identit\u00e0. La parrocchia, a sua volta, \u00a0nasce proprio con il quartiere, nel suo centro, al suo servizio\u201d. Vogliamo partire da qui nel viaggio che <i>Risveglio Duemila<\/i> inaugura con questo numero nelle periferie \u201cdi casa nostra\u201d, ambienti sul confine con il disagio che spesso le abitano, ma anche luogo d\u2019incontro e di speranza, soprattutto in quelle sorgenti di spiritualit\u00e0 che sono le parrocchie. L\u2019idea \u00e8 quindi raccontare queste periferie attraverso la voce di chi le vive da pastore, parroci o cappellani delle chiese che \u201cpresidiano\u201d queste periferie, cercando di accogliere e provvedere alle tante necessit\u00e0 umane, sociali e spirituali di chi le abita. <\/p>\n<p> La Darsena, ad esempio, \u00e8, per un certo verso, una periferia anche \u201ceducativa\u201d, nel senso mancano spazi dove i ragazzi possano ritrovarsi sotto l\u2019occhio attento di un adulto. Ed \u00e8 per questo che, dopo l\u2019esperienza proficua del Grest (100 ragazzi coinvolti), da quest\u2019anno la parrocchia ha avviato un oratorio strutturato, con una cinquantina di ragazzi coinvolti. \u201cAbbiamo iniziato l\u2019anno scorso in maniera sperimentale \u2013 racconta don Mario \u2013, ma da quest\u2019anno \u00e8 in pianta stabile. Abbiamo un referente e una ragazza, entrambi in servizio civile, oltre a 12 volontari. Facciamo assistenza nei compiti, corsi di musica, cucito e cucina. Non \u00e8 assistenzialismo, ma un ambiente sano dove fare esperienza di comunit\u00e0. Un terreno sul quale si pu\u00f2 effettivamente giocare la sfida educativa\u201d. <\/p>\n<p> \u201cVivace, multiforme e di periferia\u201d, cos\u00ec definisce la sua parrocchia, don Mario di Massimo. Perch\u00e9 nonostante le difficolt\u00e0 e i disagi che vive chi ci abita (qui \u00e8 concentrato la maggior parte dell\u2019edilizia popolare della citt\u00e0), la parrocchia \u00e8 viva e cerca di sostenere le tante povert\u00e0 che qui abitano. <\/p>\n<p> \u201cE\u2019 certamente tra i quartieri pi\u00f9 socialmente impegnativi della citt\u00e0 \u2013 spiega il parroco \u2013, con disagi sociali, economici nella maggior parte dei casi e di posizione. Rispetto alla fama che aveva qualche decennio fa la cosiddetta \u2018Gulli street\u2019 occorre dire che le cose sono migliorate dal punto di vista della sicurezza. La zona \u00e8 presidiata. Ma la presenza di stranieri \u00e8 molto alta e l\u2019integrazione complessa\u201d. La Caritas parrocchiale \u00e8 nata tre anni fa, raccogliendo il testimone dall\u2019associazione San Vincenzo de\u2019 Paoli, \u201cma c\u2019era bisogno di una struttura che potesse anche ascoltare i bisogni e progettare dei percorsi, per questo abbiamo creato il centro d\u2019ascolto. Abbiamo 15 operatori che seguono un\u2019ottantina di persone\u201d.<\/p>\n<p> Con 2600 stranieri sui circa 9mila, San Pier Damiano \u00e8 certamente \u00e8 la parrocchia pi\u00f9 multietnica della diocesi. La comunit\u00e0 pi\u00f9 numerosa \u00e8 quella albanese, seguita dalla romena e dai nigeriani ma ci sono presenze significative anche di cinesi, senegalesi ed Est-europei. I cattolici sono circa un quinto, tra loro anche un centinaio di nigeriani, con i quali la parrocchia ha creato un legame importante. \u201cL\u2019appuntamento \u00e8 ogni domenica alle 12.30 per la Messa \u2013 racconta padre Bartolomeo, il sacerdote nigeriano che segue la comunit\u00e0 \u00a0\u2013, la celebrazione \u00e8 in inglese per poter accogliere anche altre comunit\u00e0, ma cerchiamo di caratterizzarla con i nostri canti, e questo fa sentire le persone a casa. Cerchiamo anche di vivere momenti assieme agli altri fedeli. La maggior parte dei fedeli lavorano, chi in agricoltura chi nel turismo, solo pochi hanno un contratto stabile e sempre pi\u00f9 persone faticano a trovare un lavoro\u201d. Quando la situazione diventa troppo difficile, anche loro si rivolgono alla Caritas parrocchiale.<\/p>\n<p> Una chiesa in uscita, San Pier Damiano: oltre all\u2019oratorio che ovviamente accoglie bambini di tutte le nazionalit\u00e0 e religioni (al Grest quest\u2019anno ha prestato servizio anche un animatore mussulmano), la collaborazione con il quartiere passa dall\u2019organizzazione comune di un Carnevale, dalla messa a disposizione degli spazi della parrocchia per associazioni, riunioni di condominio, di esercenti e iniziative di quartiere, dall\u2019organizzazione del concorso canoro \u201cCavallino d\u2019oro\u201d, un piccolo Zecchino d\u2019oro, che l\u2019anno scorso in maggio ha \u201ccompiuto 50 anni\u201d: \u201cTanti i ragazzi stranieri \u2013 ricorda don Mario \u2013. Cerchiamo di far della parrocchia sia a servizio della comunit\u00e0, nel limite del possibile. Anche nelle celebrazioni poi cerchiamo di andare fuori, con processioni mariane e con la via Crucis\u201d. Una periferia nella periferia \u00e8 poi quella della terza et\u00e0. Una piccola \u201cistituzione\u201d, su questo \u201cconfine\u201d \u00e8 la tombola pomeridiana, per gli anziani, il venerd\u00ec, a partire dalle 15, organizzata da Narina Piva e altri volontari: \u201cPartecipano una ventina di persone, dagli 80 anni in su, ma non si fanno scappare un numero nemmeno con 4 o 5 cartelle\u201d. <\/p>\n<p> Ma San Pier Damiano \u00e8 soprattutto una parrocchia viva: una settantina i bimbi che frequentano il catechismo, 120 gli scout, un gruppo giovani e post Cresima, due gruppi famiglia con 10 coppie ciascuno, l\u2019Azione Cattolica, la Legio Maria, l\u2019Ordine francescano secolare e anche la catechesi proposta agli adulti (una ventina) ogni settimana dal parroco. \u201cL\u2019anno scorso ho celebrato qui i miei 25 anni di sacerdozio \u2013 conclude don Mario \u2013 ed \u00e8 stato importante aver accanto la mia comunit\u00e0\u201d. Multiforme, vivace, e di periferia. Ed, evidentemente, molto amata.<\/p>\n<p> <b>D. V.<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un oratorio per la Darsena Dal \u201cRisVeglio Duemila\u201d\u00a0 N. 41\/2016 \u00a0 Parte da questo numero il nostro viaggio nelle periferie della nostra citt\u00e0. E nelle parrocchie che le rendono meno periferiche. A San Pier Damiano, da quest\u2019anno, ogni pomeriggio, c\u2019\u00e8 una proposta educativa per i ragazzi \u00a0 Un luogo di \u201csfide\u201d, educative, pastorali, umane. 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