{"id":8584,"date":"2016-10-20T10:30:00","date_gmt":"2016-10-20T08:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2016\/10\/20\/sabato-29-ottobre-lordinazione-di-don-matteo-valentini\/"},"modified":"2016-10-20T10:30:00","modified_gmt":"2016-10-20T08:30:00","slug":"sabato-29-ottobre-lordinazione-di-don-matteo-valentini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/sabato-29-ottobre-lordinazione-di-don-matteo-valentini\/","title":{"rendered":"Sabato 29 ottobre l&#8217;ordinazione di don Matteo Valentini"},"content":{"rendered":"<p><b>Sabato 29 ottobre<br \/>\n l&#8217;ordinazione<br \/>\n di don Matteo Valentini<\/b><\/p>\n<p> <i>Dal \u201cRisVeglio Duemila\u201d\u00a0 N. 38\/2016<\/i><\/p>\n<p> <b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p> <b>Don Matteo \u201cnelle mani di Dio\u201d<\/b><\/p>\n<p> Anche lo skateboard pu\u00f2 essere uno strumento di contatto e quindi in un certo senso di evangelizzazione per i giovani, secondo don Matteo Valentini, 33 anni, oggi diacono. Una delle sue passioni, prima di entrare in Seminario (e anche dopo, a dire il vero), era proprio questa. E ora, a un passo dal suo s\u00ec definitivo a Dio nel sacerdozio (la sua ordinazione \u00e8 in programma sabato 29 ottobre alle 20.45 in Duomo mentre i giovani della Pg lo accompagneranno con un veglia domenica 23 a Santerno), voltandosi indietro, racconta \u201cNulla \u00e8 stato un caso nella mia storia.<\/p>\n<p> Dietro ogni fatto c\u2019era una pedagogia da scoprire, c\u2019era il dito di Dio\u201d. Anche in quella forma di inquietudine e vuoto che anche lui ha provato da adolescente, e ha cercato di superare a suon di musica e skateboard. E che piano piano, attraverso tanti perch\u00e9, lo ha portato a Dio. La presenza di Dio nella propria vita e la bellezza di donarla totalmente a lui, nelle gioie ma anche nelle fatiche, \u00e8 d\u2019altra parte, il messaggio che anche altri sacerdoti della nostra diocesi lanciano, a pagina due, festeggiando insieme alle loro comunit\u00e0 importanti anniversari di sacerdozio. \u201cNe vale la pena\u201d, sembra che dicano al loro quasi confratello. <\/p>\n<p> \u201cDa piccolo non ero esattamente quel che si dice \u2018farina da far ostie \u2013 racconta Valentini \u2013. Fino a 18 anni, mi sono trascinato addosso vuoti e inquietudini che riversavo nella musica e nel disimpegno, ma non funzionava. Poi due esperienze mi hanno permesso di guardarmi dentro: il servizio civile in Caritas e il lavoro\u201d. Il terreno della sua interiorit\u00e0, a quel punto diventa fecondo, per far nascere e crescere tanti interrogativi: \u201cPerch\u00e9 la carit\u00e0? Perch\u00e9 la vita? Perch\u00e9 la morte? Fortunatamente a Cervia \u2013 racconta ancora don Matteo \u2013 ho incontrato la figura di don Umberto Paganelli, che con la sua semplicit\u00e0 mi ha condotto a queste domande, semplici e centrali\u201d. Tante le figure di riferimento che gli hanno suggerito il modello di sacerdote a cui ispirarsi, da quelli pi\u00f9 vicini, ai santi della Chiesa: \u201coltre a don Paganelli, c\u2019\u00e8 stato don Settimio Levorato, che mi ha insegnato tanto, soprattutto la passione per lo studio e per la ricerca, e anche don Stefano Scanabissi, rettore del seminario di Bologna: abbiam litigato molto, ma alla fine siamo diventati amici. Tra i padri della Chiesa invece direi: San Benedetto, grande uomo di preghiera, San Domenico, per la sua straordinaria capacit\u00e0 di parlare con e di Dio e Sant\u2019Ignazio di Loyola, nel quale ritrovo parte della mia storia vocazionale: anche lui proveniva da una famiglia di militari, anche lui ha vissuto un momento di solitudine\u201d. <\/p>\n<p> La decisione di entrare in seminario arriva per\u00f2 in un giorno e in un momento preciso: un incontro, come per tutte le vocazioni. \u201cRicordo che ero a Messa e c\u2019era la lettura di Luca 9: \u2018Se qualcuno vuol venire dietro a me, prenda la sua croce e mi segua\u2019. Quelle parole mi entrarono dentro come una freccia. Sentivo che il Signore mi chiedeva di seguirlo e, con un po\u2019 di coraggio e un pizzico di follia, entrai in Seminario\u201d. Quello fu l\u2019inizio di un percorso che ha portato Valentini a verificare la sua vocazione, affrontando anche i tanti dubbi e le paure che una scelta come questa porta con s\u00e9: \u201cSono stati anni importanti, di confronto, con Dio e con gli altri. La difficolt\u00e0 maggiore per me era vedermi come un pastore, come guida di una comunit\u00e0, anche e soprattutto delle pecore pi\u00f9 sperdute. Ma, soprattutto nelle benedizioni pasquali, oggi ho capito che davvero tutto \u00e8 possibile a Dio\u201d. Una riflessione che si \u00e8 protratta nel tempo, Matteo \u00e8 diacono gi\u00e0 dal 2012, ma che ora, alimentata da un vero discernimento, ha lasciato il posto a una consapevolezza: \u201cDopo il servizio, ora \u00e8 giunto il momento di donarsi totalmente, a 360 gradi\u201d. Perch\u00e9? \u201cPer chi, soprattutto: per il Signore, perch\u00e9 senza di Lui mi sento come un pesce fuor d\u2019acqua, e i pesci fuori dall\u2019acqua muoiono\u201d. Di qui il consiglio a chi, magari in questo periodo, sta iniziando un percorso di verifica vocazionale: \u201cNon abbiate paura, aprite il cuore. Il Signore non abbandona mai\u201d. <\/p>\n<p> <b>Daniela Verlicchi<\/b><b><\/b><\/p>\n<p> <b><\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 29 ottobre l&#8217;ordinazione di don Matteo Valentini Dal \u201cRisVeglio Duemila\u201d\u00a0 N. 38\/2016 \u00a0 Don Matteo \u201cnelle mani di Dio\u201d Anche lo skateboard pu\u00f2 essere uno strumento di contatto e quindi in un certo senso di evangelizzazione per i giovani, secondo don Matteo Valentini, 33 anni, oggi diacono. 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