{"id":8394,"date":"2016-05-27T11:30:00","date_gmt":"2016-05-27T09:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2016\/05\/27\/corpus-domini-omelia-e-sussidio\/"},"modified":"2016-05-27T11:30:00","modified_gmt":"2016-05-27T09:30:00","slug":"corpus-domini-omelia-e-sussidio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/corpus-domini-omelia-e-sussidio\/","title":{"rendered":"Corpus Domini: Omelia e Sussidio"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: left;\">\n <b>Corpus Domini<\/b><\/p>\n<p> <b>Ravenna, 26 maggio 2016<\/b><br \/>\n \u00a0<\/p>\n<p> <b>L\u2019Eucaristia: fonte di carit\u00e0 e di annuncio<\/b><b><\/b><\/p>\n<p> Il Vangelo di Luca (9,11-17) pone il miracolo della moltiplicazione dei pani, descritto con linguaggio che richiama i gesti centrali della liturgia eucaristica, nel contesto della missione di Ges\u00f9 e dei suoi dodici. Appena prima ci veniva raccontato che Ges\u00f9 aveva mandato avanti a lui nel territorio semipagano della Galilea, terra di confini, i suoi discepoli. Tornati da lui probabilmente sono molto stanchi. Ges\u00f9 se ne accorge e chiede loro di ritirarsi con lui per riposarsi. <\/p>\n<p> Ma le folle li seguono e continuano a manifestare il desiderio di essere illuminate e guidate dal Maestro e dal Pastore. Il Vangelo di Marco li paragona alle pecore senza pastore, disorientate e perci\u00f2 impaurite.<\/p>\n<p> \u00a0<\/p>\n<p> <b>Annunciare il Vangelo o curare chi ha bisogno?<\/b><\/p>\n<p> E Ges\u00f9 continua la sua missione: \u00e8 venuto per comunicare la grandezza della misericordia sua e del Padre, non pu\u00f2 fermarsi. Risponde come sempre con l\u2019annuncio del Regno di Dio che sta venendo e con le guarigioni per chi aveva bisogno di cure. Queste due azioni congiunte sono lo stile di Ges\u00f9: annuncio e carit\u00e0. Egli evangelizza rivelando il disegno di amore di Dio su tutti e prendendosi cura della vita concreta di ciascuno, soprattutto di chi \u00e8 malato, povero, piccolo, emarginato. La potenza della Parola e la potenza dello Spirito escono da lui, illuminano e risanano, contemporaneamente. <\/p>\n<p> Mi chiedo: e noi, stiamo tenendo insieme queste due azioni evangelizzanti? <\/p>\n<p> Succede infatti che alle nostre parrocchie bussino in tanti che chiedono aiuti e sussidi economici, e tanti altri che chiedono invece sacramenti, messe, benedizioni, preghiere\u2026 Noi rispondiamo con le celebrazioni e le preghiere da una parte, e dall\u2019altra con pacchi di viveri e sussidi per pagare un debito o una bolletta. Quante parrocchie non hanno una caritas, nemmeno interparrocchiale, o un centro di ascolto delle povert\u00e0 e si accontentano della pastorale sacramentale e catechistica? E quante parrocchie hanno una caritas che funziona indipendentemente dal parroco, dal consiglio pastorale, separata dal resto delle attivit\u00e0 liturgiche e pastorali? <\/p>\n<p> Abbiamo in Romagna \u2013 e nella diocesi di Ravenna Cervia in particolare \u2013 una notevole serie di case, strutture, luoghi di accoglienza e assistenza per i minori, per i poveri, per gli anziani, per gli handicappati, per i malati terminali, ultimamente per l\u2019ospitalit\u00e0 di una piccola parte degli emigrati. Spesso hanno avuto origine dalla carit\u00e0 di un prete o di una famiglia religiosa. Col tempo siamo diventati sempre pi\u00f9 capaci di servizi professionali e siamo in regola con le tante leggi del settore, ma sono ancora luoghi di evangelizzazione, dove si \u00e8 aiutati a incontrare il Signore, a servirlo a venerare la sua \u201cpresenza reale\u201d nel corpo dei poveri e dei bisognosi? <\/p>\n<p> Pi\u00f9 in generale, quanto del volontariato, che anche a Ravenna \u00e8 in maggioranza cattolico o di ispirazione cristiana, sa trasmettere la fede insieme con le opere che fa? <\/p>\n<p> Quanto impegno culturale, sociale e politico dei fedeli cristiani lascia trasparire le motivazioni evangeliche o le confessa apertamente e coraggiosamente? Anche fare cultura e fare politica sono forme alte di carit\u00e0! Oppure manteniamo separato l\u2019agire dalle sue motivazioni profonde che rimangono nascoste perch\u00e9 non gradite a qualche gruppo di persone intorno a noi?<\/p>\n<p> Il rischio \u00e8 quindi che la liturgia si esaurisca nelle belle celebrazioni, ma non generi carit\u00e0 concreta e che la carit\u00e0 si riduca ad una parte della assistenza sociale. Finiremmo cos\u00ec per essere poco missionari nell\u2019uno e nell\u2019altro caso! \u00a0Come trovare allora una sintesi pastorale tra queste due azioni importanti, anzi essenziali, per la vita della Chiesa, sull\u2019esempio di Ges\u00f9?<\/p>\n<p> \u00a0<\/p>\n<p> <b>Solo l\u2019Eucaristia \u00e8 cibo che salva e unisce<\/b><\/p>\n<p> Tutto l\u2019episodio seguente ci indica una via. I dodici infatti si rendono conto che c\u2019\u00e8 un bisogno elementare di questa folla, una fame anche di pane, non solo quella di ascoltare la Parola di Dio e di essere finalmente guariti. Ed essendo nel deserto, l\u2019unica soluzione pratica e organizzativa che vedono \u00e8 quella di interrompere l\u2019ascolto della Parola e l\u2019azione risanante di Ges\u00f9, perch\u00e9 le folle vadano altrove a procurarsi da mangiare. <\/p>\n<p> Ges\u00f9 invece vuole tenere insieme le cose e chiede ai dodici di trovare loro una soluzione che permetta alla folla di rimanere. \u201cVoi stessi date loro da mangiare\u201d. I dodici devono constatare la loro insufficienza: non hanno che pochissimi pani e pesci per una folla cos\u00ec numerosa. <\/p>\n<p> E mi chiedo: non \u00e8 la stessa constatazione che facciamo noi davanti alla sterminata missione della Chiesa che vorrebbe andare incontro al bisogno di tutta l\u2019umanit\u00e0 di verit\u00e0, di amore concreto, di vita dignitosa, di un lavoro, di una casa, di cibo? Sono ancora centinaia di milioni le persone che non conoscono il Cristo da vicino, che non hanno diritti o che rischiano la vita a causa delle tante ingiustizie, violenze, abusi, fame, malattie, ignoranza. \u00a0Povert\u00e0 spirituale, povert\u00e0 morale, povert\u00e0 materiale si intrecciano nelle vite di tanti che sono nostri fratelli, creati dal Padre come noi con gli stessi diritti e lo stesso valore!<\/p>\n<p> Anche noi ci sentiamo impotenti come i dodici. Ma Ges\u00f9 prende l\u2019iniziativa e compie un miracolo. Ma non fa tutto lui, come una specie di grande magia! Ges\u00f9 vuole avere bisogno di quel poco che abbiamo a disposizione e vuole che lo mettiamo nelle sue mani, lo lasciamo benedire da lui e spezzare a tutti, condividendolo, in modo che ce ne sia per tutti. Nessuno deve accumulare, nessuno deve approfittarsene. <\/p>\n<p> Il miracolo \u00e8 triplice: la moltiplicazione del pane, la disponibilit\u00e0 umile a condividere il poco che c\u2019\u00e8 e la comunione che si crea tra tutti. L\u2019immagine finale \u00e8 quella di un\u2019assemblea ordinata, dove vive la giustizia e scorre la carit\u00e0: ce n\u2019\u00e8 per tutti, anzi ne avanzano tante ceste.<\/p>\n<p> Ci sembra di vedere qui il fondamento di quello che accade nella Chiesa originaria: \u201c<i>La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo e un&#8217;anima sola e nessuno considerava sua propriet\u00e0 quello che gli apparteneva, ma fra loro tutto era comune. Con grande forza gli apostoli davano testimonianza della risurrezione del Signore Ges\u00f9 e tutti godevano di grande favore. Nessuno infatti tra loro era bisognoso, perch\u00e9 quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano il ricavato di ci\u00f2 che era stato venduto e lo deponevano ai piedi degli apostoli; poi veniva distribuito a ciascuno secondo il suo bisogno<\/i>\u201d. (At 4, 32-35)<\/p>\n<p> \u00a0<\/p>\n<p> <b>Solo l\u2019Eucaristia genera la Chiesa comunione<\/b><\/p>\n<p> Dall\u2019Eucaristia nasce cos\u00ec la Chiesa. La Chiesa per\u00f2 deve conservare l\u2019impronta che le d\u00e0 l\u2019Eucaristia: dalla liturgia deve nascere la condivisione, la cura per il fratello, chiunque egli sia, l\u2019impulso a raccontargli e testimoniargli il vangelo dell\u2019amore di Cristo, dal quale nulla potr\u00e0 mai separarci. La Chiesa deve conservare l\u2019atteggiamento del condividere e dell\u2019edificare continuamente la comunione fraterna, se vuole essere fedele all\u2019Eucaristia.<\/p>\n<p> Guai per noi se chiudiamo le porte, se alziamo muri, se tiriamo fili spinati, perch\u00e9 perderemmo la potenza miracolosa di Ges\u00f9 tra noi, rimarremmo solo con le nostre forze a dover affrontare problemi immensi. Certo chi non ha fiducia nella potenza dell\u2019Eucaristia, quindi del Signore Risorto che rimane in noi, ha paura. Teme per tutte quelle cause che potrebbero portargli via il benessere, le sicurezze, le sue abitudini; si rinchiude nel suo nido e blinda la sua casa. <\/p>\n<p> Ma tra noi non \u00e8 cos\u00ec. Nutriti dal Corpo e dal Sangue, cio\u00e8 dalla persona e dalla vita del Signore Risorto, abbiamo il coraggio di entrare in comunione con tutti, mettendo il poco che abbiamo e che siamo a disposizione. \u00c8 un ideale alto, ma non impossibile per chi crede.<\/p>\n<p> Le nostre parrocchie, le nostre Caritas parrocchiali, le nostre opere caritative diocesane o parrocchiali, sono gi\u00e0 un frutto dell\u2019Eucaristia, nella loro storia hanno gi\u00e0 fatto miracoli verso tantissimi poveri della nostra terra e oggi anche provenienti da terre lontane. L\u2019Eucaristia ben celebrata ci permette di esercitare la carit\u00e0 in nome di Cristo e di accogliere nella comunione ecclesiale tutti i nostri fratelli dispersi e alla ricerca di Dio.<\/p>\n<p> \u00a0<\/p>\n<p> <b>L\u2019Eucaristia spinge la Chiesa di Ravenna &#8211; Cervia alla missione?<\/b><\/p>\n<p> Voglio per\u00f2 sottolineare un aspetto sul quale dobbiamo ancora crescere: la nostra carit\u00e0 in questo momento storico \u00e8 chiamata anche alla condivisione di mezzi e persone con altre Chiese in territori di prima evangelizzazione o di missione, come la Chiesa di Carabayllo in Per\u00f9. Non \u00e8 un impegno questo, ma una grazia, che vorremmo avere ancora pi\u00f9 abbondante. Un dono che pi\u00f9 accogliamo pi\u00f9 far\u00e0 crescere la Chiesa sorella e la nostra Chiesa qui a Ravenna Cervia, dotandola di un fervore nuovo per l\u2019evangelizzazione dei nostri concittadini. Ricordiamo che \u201c\u00e8 dando che si riceve\u201d; e che il Signore ha detto \u201cc\u2019\u00e8 pi\u00f9 gioia nel dare che nel ricevere\u201d.<\/p>\n<p> Rilancio quindi, in vista della nostra missione, ai nostri preti, ai diaconi, ai consacrati, ai laici, giovani e meno giovani, l\u2019appello a rendersi disponibili a sostenere il cammino gi\u00e0 avviato. Anche per tempi determinati. Ci \u00e8 stata affidata laggi\u00f9 una grande parrocchia con alcune piccole comunit\u00e0 vive e attive, che per\u00f2 sono solo una percentuale minima della popolazione. C\u2019\u00e8 bisogno, di persone oltre che di mezzi. Con le offerte di questi due anni abbiamo messo insieme quasi gi\u00e0 abbastanza per costruire la casa parrocchiale. Anche per qualche minima opera parrocchiale per i ragazzi e i giovani potremo provvedere nei prossimi tempi, ma non \u00e8 questo che ci preoccupa.<\/p>\n<p> \u00c8 vero che siamo una diocesi non grande, non abbiamo tantissime persone a disposizione, ma se a Ges\u00f9 bastano cinque pani e due pesciolini per sfamare il bisogno di migliaia di persone, alla nostra missione bastano poche presenze, ma convinte e disponibili al dono di s\u00e9 e potremo realizzare la missione ricevuta!<\/p>\n<p> <b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p> <b>+Lorenzo, Arcivescovo<\/b><\/p>\n<p> \u00a0<\/p>\n<p> <b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p> Mons. Lorenzo Ghizzoni \u2013 Omelie e Interventi\n <\/p><\/div>\n<hr class=\"wpba_attachment_hr\"><div id='wpba_attachment_list' class='wpba wpba-wrap'>\n<ul class='wpba-attachment-list unstyled'><li id='wpba_attachment_list_8397' class='wpba-list-item pull-left'><img src='https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-content\/themes\/wp-starter-so\/icons\/document.png' width='16' height='20' class='wpba-icon pull-left'><a href='https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/10\/INTERNO-CORPUS-DOMINI-2016.pdf' title='INTERNO-CORPUS-DOMINI-2016' class='wpba-link pull-left' target=\"_blank\">INTERNO-CORPUS-DOMINI-2016<\/a><\/li>\n<li id='wpba_attachment_list_8398' class='wpba-list-item pull-left'><img src='https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-content\/themes\/wp-starter-so\/icons\/document.png' width='16' height='20' class='wpba-icon pull-left'><a href='https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/10\/2016-05-26-Corpus-Domini.pdf' title='2016-05-26-Corpus-Domini' class='wpba-link pull-left' target=\"_blank\">2016-05-26-Corpus-Domini<\/a><\/li>\n<\/ul><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Corpus Domini Ravenna, 26 maggio 2016 \u00a0 L\u2019Eucaristia: fonte di carit\u00e0 e di annuncio Il Vangelo di Luca (9,11-17) pone il miracolo della moltiplicazione dei pani, descritto con linguaggio che richiama i gesti centrali della liturgia eucaristica, nel contesto della missione di Ges\u00f9 e dei suoi dodici. 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