{"id":827,"date":"2011-06-03T11:30:00","date_gmt":"2011-06-03T09:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2011\/06\/03\/casa-famiglia-al-torrione-intitolata-a-don-oreste-benzi\/"},"modified":"2011-06-03T11:30:00","modified_gmt":"2011-06-03T09:30:00","slug":"casa-famiglia-al-torrione-intitolata-a-don-oreste-benzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/casa-famiglia-al-torrione-intitolata-a-don-oreste-benzi\/","title":{"rendered":"Casa Famiglia al Torrione intitolata a don Oreste Benzi"},"content":{"rendered":"<p><b>Casa Famiglia al Torrione intitolata a don Oreste Benzi &#8211;\u00a0Inaugurazione il prossimo 22 ottobre<\/b><\/p>\n<div style=\"text-align: left; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt\"><i>Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0N. 21\/2011<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: normal\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Entro pochi mesi, a fianco della storica <b>chiesa di Santa Maria del Torrione<\/b>, in via Fiume Abbandonato 102, Ravenna, sar\u00e0 inaugurata la seconda <b>Casa Famiglia della Comunit\u00e0 Papa Giovanni XXIII<\/b> della nostra Diocesi; dopo quella intitolata a San Benedetto, aperta da alcuni anni a Gambellara, questa nuova struttura sta sorgendo in citt\u00e0, non lontano dal centro.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">I <b>520 mq<\/b> che la compongono, sono il frutto di un&#8217;idea che \u00e8 nata nell&#8217;ottobre 2007, quando Don Oreste Benzi incontr\u00f2, a Ravenna, <b>Mons. Giuseppe Verucchi<\/b>. Dopo pochi giorni il fondatore della &#8216;Papa Giovanni&#8217; mor\u00ec, ma la sua umile richiesta di dare ambienti adeguati alla famiglia che gi\u00e0 faceva il percorso di accoglienza ai minori, non cadde nel vuoto. La canonica e il vicino teatrino del Torrione sembrarono adatti allo scopo, al nostro Arcivescovo e cos\u00ec, dopo la progettazione, le dovute autorizzazioni, l&#8217;approvazione all&#8217;unanimit\u00e0 del Consiglio Comunale, nel 2010 furono bandite le gare e, ad aprile di quell&#8217;anno, partirono i lavori.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">A illustrarci la Casa \u00e8 Mauro Maraldi che, insieme alla moglie Grazia, sar\u00e0 il capisaldo della nuova realt\u00e0 socio-assistenziale. &#8216;La Casa \u00e8 su tre piani e comprende nove camere da letto, uno studio, un ambiente per ricreazione e riabilitazione, una cucina, una sala da pranzo, una lavanderia, sei bagni, un soggiorno, un ascensore attrezzato per l&#8217;handicap; la stanza pi\u00f9 importante, per\u00f2, \u00e8 la cappellina, dove, su autorizzazione dell&#8217;Arcivescovo, potremo custodire l&#8217;Eucaristia. S\u00ec, perch\u00e9 il rapporto con Dio \u00e8 fondamentale: come diceva Don Oreste, &#8216;per accogliere gli altri bisogna avere le ginocchia rosse&#8217;, cio\u00e8 sapere stare tanto in preghiera davanti al Signore. I pavimenti sono quasi tutti in legno, solo alcuni, nelle parti pi\u00f9 antiche della casa, saranno in cotto, mentre nella zona giorno saranno in ceramica. <b>La Casa sar\u00e0 intitolata a Don Oreste e, quasi sicuramente, verr\u00e0 inaugurata il prossimo 22 ottobre<\/b>, nell&#8217;anniversario dell&#8217;ultimo incontro fra il nostro fondatore e l&#8217;Arcivescovo&#8217;.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Il costo sostenuto \u00e8 ingente, ma le finalit\u00e0 della struttura meritano un simile investimento. &#8216;Alla fine\u00a0&#8211; dice Maraldi &#8211; l&#8217;importo sar\u00e0 di oltre 550.000 euro, una cifra tutta coperta, in questo modo: 185.000 dalla Regione Emilia Romagna, 180.000 dalla Cassa di Risparmio, 100.000 dalla Fondazione Del Monte di Bologna e Ravenna, 42.000 dai fondi dell&#8217;otto per mille (tramite la Caritas) e, al momento, 57.000 da offerte di associazioni e privati. Per la &#8216;Papa Giovanni&#8217; questa Casa \u00e8 una grande opportunit\u00e0: una volta finita, potremo ospitare altre persone, oltre ai nostri tre figli naturali e agli altri cinque che abbiamo in affido (quattro sono minorenni, poi c&#8217;\u00e8 una donna di 23 anni).<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">In base alle norme regionali e al regolamento della &#8216;Papa Giovanni&#8217; possiamo accogliere minori e adulti (non pi\u00f9 di nove possono essere i minorenni, compresi i propri figli), che vivono sempre, nella Casa, in un clima di famiglia. A ognuno di loro viene dato un ruolo: una delle ragazze che \u00e8 con noi, ad esempio, si occupa della cucina e questo la caratterizza e la soddisfa; lavora, inoltre, in un Centro Diurno.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Per i ragazzi che accogliamo, noi siamo come i genitori, anche se non viene tralasciato il legame con il vero padre e la vera madre. I casi &#8216; di solito sono i pi\u00f9 difficili &#8216; ci vengono segnalati dai servizi sociali con i quali lavoriamo in stretto contatto. Ogni minore \u00e8 seguito &#8216; periodicamente &#8216; anche da cinque figure (si va dal giudice tutelare all&#8217;assistente sociale, allo psicologo) con le quali ci relazioniamo. C&#8217;\u00e8 il problema della retta che il minore deve pagare, e questi sono tempi grami: tuttavia, nelle circa 350 Case Famiglia in Italia, oltre il 50% dei minori \u00e8 accolto a titolo gratuito e questo \u00e8 possibile solo grazie alle tante offerte che riceviamo dai cittadini. Voglio sottolineare che noi non facciamo assistenza sociale: la nostra \u00e8 una condivisione familiare; vediamo nei poveri i nostri maestri, nei loro volti vediamo riflesso il volto di Ges\u00f9 Cristo. E&#8217; stato Don Oreste a indicarci questa strada; io e mia moglie non abbiamo fatto altro che riconoscere nei nostri cuori questa vocazione alla condivisione di quello che eravamo, e siamo, con tutte le persone bisognose che ci vengono affidate. Come sinora ci siamo sentiti parte della Parrocchia di Classe, dove viviamo da anni, fra breve ci sentiremo a servizio di quella del Torrione che &#8216; a cominciare dal Parroco Don Claudio &#8216; ci ha accolti con gioia e generosit\u00e0&#8217;.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Viene da chiedersi che cosa spinse, tanti anni fa, Don Oreste ad aprire le prime Case Famiglia.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 18pt\">&#8216;Don Oreste riconobbe che lo scopo della sua vita era portare sulla sua spalla la croce dei poveri, portarla insieme a loro. Non con lo scopo di curarli, ma di amarli; tuttavia, quando si ama una persona, ci si prende cura di lei. Cap\u00ec che per stare del tutto con i poveri, occorre stare del tutto con il Signore e per questo volle che, in ogni Casa Famiglia, ci fosse una cappellina dove tutti i componenti della Casa si possano riunire, almeno una volta al giorno, in preghiera&#8217;.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>Fabrizio Casanova<\/b><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Casa Famiglia al Torrione intitolata a don Oreste Benzi &#8211;\u00a0Inaugurazione il prossimo 22 ottobre Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0N. 21\/2011 \u00a0 Entro pochi mesi, a fianco della storica chiesa di Santa Maria del Torrione, in via Fiume Abbandonato 102, Ravenna, sar\u00e0 inaugurata la seconda Casa Famiglia della Comunit\u00e0 Papa Giovanni XXIII della nostra Diocesi; dopo quella intitolata a San Benedetto, aperta da alcuni anni a Gambellara, questa &hellip; <a href=\"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/casa-famiglia-al-torrione-intitolata-a-don-oreste-benzi\/\" class=\"more-link\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">Casa Famiglia al Torrione intitolata a don Oreste Benzi<\/span> <span class=\"meta-nav\">&raquo;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":828,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":"","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-827","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/827","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=827"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/827\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/media\/828"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=827"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=827"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=827"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}