{"id":8135,"date":"2015-11-30T09:30:00","date_gmt":"2015-11-30T08:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2015\/11\/30\/sussidio-cei-avvento-natale-2015\/"},"modified":"2015-11-30T09:30:00","modified_gmt":"2015-11-30T08:30:00","slug":"sussidio-cei-avvento-natale-2015","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/sussidio-cei-avvento-natale-2015\/","title":{"rendered":"Sussidio CEI Avvento Natale 2015"},"content":{"rendered":"<div>\n <b>Sussidio CEI<br \/>\n Avvento Natale 2015<\/b><\/p>\n<p> \u00a0<\/p>\n<p> <b>Sussidio CEI Avvento Natale 2015<\/b><b><\/b><\/p>\n<p> <b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p> <b>Presentazione<\/b><\/p>\n<p> <i>di S.E. Mons. Nunzio Galantino<\/i><\/p>\n<p> <b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p> <i>Dio \u2013 che \u00e8 \u00abl\u2019essere di cui non si pu\u00f2 pensare il maggiore\u00bb, come diceva sant\u2019Anselmo, il Deus semper maior di sant\u2019Ignazio di Loyola \u2013 diventa sempre pi\u00f9 grande di s\u00e9 stesso abbassandosi. Se non ci abbassiamo non potremo vedere il suo volto. Non vedremo nulla della sua pienezza se non accettiamo che Dio si \u00e8 svuotato. E quindi non capiremo nulla dell\u2019umanesimo cristiano e le nostre parole saranno belle, colte, raffinate, ma non saranno parole di fede.<\/i><\/p>\n<p> (Papa Francesco &#8211; Discorso iniziale del Convegno della Chiesa italiana &#8211; Firenze, 10 novembre 2015)<\/p>\n<p> \u00a0<\/p>\n<p> \u00a0<\/p>\n<p> <b>Una carica di entusiasmo<\/b><\/p>\n<p> \u201cIl Signore vi faccia crescere e sovrabbondare nell\u2019amore\u201d: anche noi, come i Tessalonicesi, siamo sorpresi, forse anche un po\u2019 scossi, dalla carica propositiva e piena di entusiasmo dell\u2019Apostolo. Senza nascondere i problemi, di cui parla in altre sezioni della lettera, san Paolo colloca al centro del suo messaggio una parola che \u00e8 insieme annuncio evangelico e benedizione. Dio stesso \u00e8 la fonte dell\u2019amore e della misericordia; Egli stesso ci innesta nel mistero della sua carit\u00e0 e ci fa crescere in esso. Prima ancora che noi possiamo interrogarci sui nostri doveri, sulle nostre responsabilit\u00e0, avvertiamo la forza di crescita che viene da Dio stesso. Lui dunque ci costituisce come annunciatori della misericordia, nell\u2019anno del Giubileo straordinario indetto da papa Francesco, che proprio nel tempo di Avvento comincer\u00e0 nelle nostre Chiese particolari.<\/p>\n<p> \u00a0<\/p>\n<p> \u00a0<\/p>\n<p> <b>In sintonia con il Giubileo e con il Convegno di Firenze<\/b><\/p>\n<p> La parola dell\u2019Apostolo, che ascoltiamo nella prima Domenica di Avvento, \u00e8 stata dunque scelta come ispirazione-guida di tutto il tempo di Avvento e Natale; oltre che la sua consonanza con la particolare ricorrenza del Giubileo, si \u00e8 valorizzato anche il legame con il decennio dedicato all\u2019educazione, e con il tema del Convegno di Firenze.<\/p>\n<p> \u00a0<\/p>\n<p> Siamo chiamati a \u201ccrescere\u201d: Dio stesso ci educa, ci plasma a immagine della sua carit\u00e0. Dall\u2019azione divina deriva una immagine di uomo e donna, di umanit\u00e0 rinnovata, che nel dialogo con la cultura e con la storia conduce a un \u201dnuovo umanesimo\u201d. Il processo di crescita e rinnovamento non pu\u00f2 mai dirsi concluso: san Paolo lo precisa usando i verbi \u201ccrescere e sovrabbondare\u201d. Non avremo mai esaurito la conoscenza del mare infinito della misericordia di Dio.<\/p>\n<p> \u00a0<\/p>\n<p> Anche il Papa lo ha ricordato nel discorso iniziale del Convegno di Firenze:<\/p>\n<p> \u00abla nostra fede \u00e8 rivoluzionaria per un impulso che viene dallo Spirito Santo. Dobbiamo seguire questo impulso per uscire da noi stessi, per essere uomini secondo il Vangelo di Ges\u00f9. Qualsiasi vita si decide sulla capacit\u00e0 di donarsi. \u00c8 l\u00ec che trascende s\u00e9 stessa, che arriva ad essere feconda\u00bb.<\/p>\n<p> \u00a0<\/p>\n<p> \u00a0<\/p>\n<p> <b>Il mare infinito della misericordia<\/b><\/p>\n<p> Emerge una tensione positiva. Dalle parole dell\u2019Apostolo deriva un atteggiamento particolare: quello di chi \u201cdimentico del passato, e proteso verso il futuro\u201d (cf. Fil 3,13 qui nella versione precedente) comincia, senza fermarsi, a \u201ccorrere la buona corsa\u201d (cf. Fil 3,14). Non ci si sofferma sulle difficolt\u00e0, sui problemi del passato, sulle opinioni contrarie, ma si invita a cogliere tutta la potenza del dinamismo con cui Dio ci fa entrare nel cuore della sua carit\u00e0 e misericordia, per condividerla con tutti. Il giubileo della misericordia non avr\u00e0 qualcosa da dire solo nel momento in cui si potr\u00e0 chiedere il perdono di Dio (anche se tutti saremo chiamati a farlo, e ne avvertiremo profondamente il bisogno). Il momento decisivo sar\u00e0 quando, ricevuto il perdono e invertita la rotta negativa, cominceremo, per grazia, un percorso nuovo. Solo allora scopriremo che non abbiamo mai finito di esplorare la bellezza della grazia, dell\u2019amore, della misericordia di Dio, per la quale le nostre parole restano solo deboli segnali. L\u2019esperienza dei santi mostra cosa avviene quando si entra in un simile percorso: fino al termine della vita non si \u00e8 mai finito di crescere nell\u2019amore, non si \u00e8 mai sovrabbondato fino al punto da colmare la misura,<\/p>\n<p> \u00a0<\/p>\n<p> Anche papa Francesco esorta a vivere secondo la stessa dinamica di crescita, senza rigidit\u00e0 e chiusure:<\/p>\n<p> \u00abLa riforma della Chiesa poi \u2013 e la Chiesa \u00e8 semper reformanda \u2013 \u00e8 aliena dal pelagianesimo. Essa non si esaurisce nell\u2019ennesimo piano per cambiare le strutture. Significa invece innestarsi e radicarsi in Cristo lasciandosi condurre dallo Spirito. Allora tutto sar\u00e0 possibile con genio e creativit\u00e0. La Chiesa italiana si lasci portare dal suo soffio potente e per questo, a volte, inquietante. Assuma sempre lo spirito dei suoi grandi esploratori, che sulle navi sono stati appassionati della navigazione in mare aperto e non spaventati dalle frontiere e delle tempeste\u00bb.<\/p>\n<p> \u00a0<\/p>\n<p> Cos\u00ec siamo chiamati a vivere il nuovo anno liturgico, riscoprendo tutta la forza del desiderio con cui l\u2019umanit\u00e0 grida a Dio (tempo di Avvento), e tutta la forza della carit\u00e0 con cui Dio si fa nostro fratello, perch\u00e9 anche noi possiamo essere in comunione con lui (tempo di Natale).<\/p>\n<p> Invoco su tutti voi e sulle vostre comunit\u00e0 la grazia, la misericordia e la benedizione del Signore: Egli vi faccia \u201ccrescere e sovrabbondare nell\u2019amore\u201d.<\/p>\n<p> \u00a0<\/p>\n<p> \u00a0<b>+ Nunzio Galantino<\/b><\/p>\n<p> <i>Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana<\/i><\/p>\n<p> \u00a0<\/p>\n<p> <b>Sussidio CEI Avvento Natale 2015<\/b><\/p>\n<p> \u00a0<\/p>\n<p> <b>Foto:<\/b><\/p>\n<p> Arcabas (Tr\u00e9mery, 1926)<\/p>\n<p> <i>Nativit\u00e0 a Bethlemme<\/i><\/p>\n<p> 1995-1997<\/p>\n<p> Bruxelles, Palais archi\u00e9piscopal de Malines<\/p>\n<p> Olio su tela\n <\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sussidio CEI Avvento Natale 2015 \u00a0 Sussidio CEI Avvento Natale 2015 \u00a0 Presentazione di S.E. 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