{"id":8117,"date":"2015-12-14T11:00:00","date_gmt":"2015-12-14T10:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2015\/12\/14\/giubileo-della-misericordia-apertura-porta-santa-in-cattedrale-omelia-dellarcivescovo\/"},"modified":"2015-12-14T11:00:00","modified_gmt":"2015-12-14T10:00:00","slug":"giubileo-della-misericordia-apertura-porta-santa-in-cattedrale-omelia-dellarcivescovo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/giubileo-della-misericordia-apertura-porta-santa-in-cattedrale-omelia-dellarcivescovo\/","title":{"rendered":"Giubileo della misericordia. Apertura porta santa in Cattedrale. Omelia dell&#8217;Arcivescovo"},"content":{"rendered":"<p><b>Giubileo della misericordia. Apertura porta santa in Cattedrale<\/b><b>\u00a0<\/b><b>Ravenna, 13 dicembre 2015<\/b><b>\u00a0<\/b><b>Ges\u00f9 Cristo \u00e8 il volto della misericordia del Padre<\/b>\u201c<i>Ges\u00f9 Cristo \u00e8 il volto della misericordia del Padre. Chi vede Lui vede il Padre (cfr Gv 14,9). Ges\u00f9 di Nazareth con la sua parola, con i suoi gesti e con tutta la sua persona (DV 4) rivela la misericordia di Dio.<\/i><i>Misericordia: \u00e8 la via che unisce Dio e l\u2019uomo, perch\u00e9 apre il cuore alla speranza di essere amati per sempre nonostante il limite del nostro peccato.<\/i><i>Misericordia: \u00e8 la legge fondamentale che abita nel cuore di ogni persona quando guarda con occhi sinceri il fratello che incontra nel cammino della vita<\/i>.\u201d (dalla <i>Misericordiae Vultus<\/i>, 1) <b>Il Giubileo<\/b>. Perch\u00e9 un Giubileo Straordinario della Misericordia? Perch\u00e9 sia un tempo favorevole per la Chiesa, per rendere pi\u00f9 forte ed efficace la testimonianza dei credenti; per tenere in modo ancora pi\u00f9 forte fisso lo sguardo sulla misericordia e diventare noi stessi segno efficace dell\u2019agire del Padre.Vogliamo con papa Francesco tenere aperta una Porta della Misericordia, dove chiunque entrer\u00e0 potr\u00e0 sperimentare l\u2019amore di Dio che consola, che perdona e dona speranza.Perch\u00e9 la misericordia \u00e8 sempre pi\u00f9 grande di ogni peccato, e nessuno pu\u00f2 porre un limite all\u2019amore di Dio che perdona.<b>Le Chiese Giubilari<\/b>. Per questo anche noi nella <b>Cattedrale<\/b>, Chiesa Madre per tutti i fedeli, e in altre due Chiese, la basilica di <b>santa Maria in Porto<\/b> e la chiesa dell\u2019<b>Opera Santa Teresa<\/b>, per tutto l\u2019Anno Santo sar\u00e0 aperta una Porta della Misericordia. Saranno le nostre tre Chiese giubilari. La basilica di <b>san Francesco<\/b> coordinata con la Cattedrale sar\u00e0 Chiesa della <i>Riconciliazione<\/i>, dove poter trovare anche qui la possibilit\u00e0 di confessarsi. Cos\u00ec anche la nostra diocesi di Ravenna Cervia \u00e8 direttamente coinvolta a vivere questo Anno Santo come un momento straordinario di grazia e di rinnovamento spirituale, in comunione con tutta la Chiesa.<b>Il Concilio<\/b>. Siamo nel cinquantesimo anniversario della conclusione del <b>Concilio Ecumenico Vaticano II<\/b> (8 dicembre 1965), il che rende ancora pi\u00f9 significativa la scelta di questa data, come ha ricordato papa Francesco nel discorso di apertura dell\u2019anno giubilare in san Pietro. Paolo VI alla conclusione del Concilio disse: \u201cMessaggi di fiducia sono partiti dal Concilio verso il mondo contemporaneo: i suoi valori sono stati non solo rispettati, ma onorati, i suoi sforzi sostenuti, le sue aspirazioni purificate e benedette \u2026 Un\u2019altra cosa dovremo rilevare: tutta questa ricchezza dottrinale \u00e8 rivolta in un\u2019unica direzione: <i>servire l\u2019uomo<\/i>. L\u2019uomo, diciamo, in ogni sua condizione, in ogni sua infermit\u00e0, in ogni sua necessit\u00e0\u201d Con questi sentimenti di gratitudine per quanto la Chiesa ha ricevuto e di responsabilit\u00e0 per il compito che ci attende, abbiamo attraversato e attraverseremo le Porte Sante con piena fiducia di essere accompagnati dalla forza del Signore Risorto, cio\u00e8 dal suo Santo Spirito che ci aiuta a contemplare il suo volto di misericordia (LG 16; GS 15). Ha scritto papa Francesco: \u201cCome desidero che gli anni a venire siano intrisi di misericordia per andare incontro ad ogni persona portando la bont\u00e0 e la tenerezza di Dio! <b>A tutti, credenti e lontani<\/b>, possa giungere il balsamo della misericordia come segno del Regno di Dio gi\u00e0 presente in mezzo a noi.\u201d<b>La Misericordia nell\u2019Antico Testamento<\/b>. Il Dio paziente e misericordioso, si \u00e8 rivelato al suo Popolo della prima e antica alleanza. \u201cEterna \u00e8 la sua misericordia\u201d (Sal 136), cos\u00ec cantano i salmi e noi ci uniamo a tutti <b>i credenti ebrei<\/b> in questa lode, certi che eterno sar\u00e0 il suo amore per noi! <b>Ges\u00f9 e la Misericordia<\/b>. E Ges\u00f9 di Nazaret ha rivelato che Dio \u00e8 amore, <i>caritas<\/i>, <i>ag\u00e0pe<\/i> (1Gv 4) nelle sue relazioni con le persone, soprattutto i piccoli e i poveri, i malati e i peccatori, gli smarriti, i perduti, gli affamati, ma anche la vedova di Naim, l\u2019indemoniato di Gerasa, il giovane ricco, il pubblicano Matteo\u2026 L\u2019ha insegnata con le parabole, nel discorso ecclesiale del c. 18 di Matteo, che finisce con la parabola del grande debitore condonato <i>in toto<\/i>, che non riesce a condonare un piccolo debito ad un suo simile: non riesce ad essere \u201cmisericordioso come il Padre\u201d (Lc 6,36) e a \u201cperdonare di cuore al proprio fratello\u201d! (Mt 18,35)Per Ges\u00f9 il <i>perdono delle offese<\/i> \u00e8 l\u2019espressione pi\u00f9 evidente dell\u2019amore misericordioso e per noi cristiani \u00e8 un imperativo, veramente difficile; eppure, il perdono \u00e8 lo strumento posto nelle nostre fragili mani per raggiungere la serenit\u00e0 del cuore. Lasciar cadere il rancore, la rabbia, la violenza e la vendetta sono condizioni necessarie per vivere felici. Ges\u00f9 l\u2019ha insegnato a Pietro: \u201c<i>Non ti dico<\/i> (di perdonare) <i>fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette<\/i>\u201d! (Mt 18,22).\u00ab<i>Beati i misericordiosi, perch\u00e9 troveranno misericordia<\/i>\u00bb (Mt 5,7) \u00e8 la beatitudine a cui ispirarsi con particolare impegno in questo Anno Santo. La misericordia di Dio \u00e8 la sua responsabilit\u00e0 per noi. Lui si sente responsabile, cio\u00e8 desidera il nostro bene e vuole vederci felici, colmi di gioia e sereni. Cos\u00ec si deve orientare l\u2019amore misericordioso dei cristiani. Come ama il Padre cos\u00ec amano i figli. Come \u00e8 misericordioso Lui, cos\u00ec siamo chiamati ad essere misericordiosi noi, gli uni verso gli altri.<b>La Chiesa e la Misericordia<\/b>. La Chiesa ha la <b>missione di annunciare la misericordia<\/b> di Dio, cuore del Vangelo, che per mezzo suo deve raggiungere il cuore e la mente di ogni persona, come il Figlio di Dio che a tutti \u00e8 andato incontro senza escludere nessuno. Anche la nostra la Chiesa locale in questi anni, seguendo la <i>Evangelii Gaudium<\/i>, si \u00e8 impegnata nella nuova evangelizzazione e proprio qui il tema della misericordia esige di essere riproposto con entusiasmo e con una nuova azione pastorale. \u00c8 determinante anche per la nostra Chiesa, per la sua credibilit\u00e0, che viviamo e testimoniamo in prima persona la misericordia. Il nostro linguaggio e i nostri gesti devono trasmettere misericordia per penetrare nel cuore delle persone e provocarle a trovare la strada per ritornare non tanto a noi, ma al Padre.Nel nostro impegno missionario in questa terra di Ravenna \u2013 Cervia, con la sua storia e con il suo popolo caratteristico, la prima verit\u00e0 che dobbiamo annunciare \u00e8 l\u2019amore di Ges\u00f9 Cristo. Di questo amore, che giunge fino al perdono e al dono di s\u00e9, le nostre comunit\u00e0 ecclesiali si devono fare serve e mediatrici presso gli uomini e le donne del nostro tempo, per mostrare loro la misericordia del Padre. Nelle nostre parrocchie, nelle comunit\u00e0 religiose, nelle associazioni e nei movimenti, chiunque deve poter trovare accoglienza, dialogo, franchezza nella esposizione della nostra identit\u00e0, ma con mitezza e nel rispetto della libert\u00e0, insomma uno spazio vero di misericordia.<b>La Parola di Dio<\/b>. Per essere capaci di misericordia, per\u00f2, dobbiamo in primo luogo mantenerci in ascolto della <i>Parola di Dio<\/i>. Ci\u00f2 significa recuperare il valore del silenzio, della riflessione, del controllo dell\u2019uso del tempo, della necessit\u00e0 di spazi personali riservati in cui meditare la Parola che ci viene rivolta. Essa potr\u00e0 poi essere condivisa, in casa, con la comunit\u00e0, in piccoli gruppi di ascolto e condivisione. \u00a0\u00a0Ma dobbiamo ricordare che senza pregare la Parola di Dio, soprattutto il Vangelo, non sar\u00e0 possibile contemplare la misericordia di Dio e assumerla come proprio stile di vita.Il <b>Pellegrinaggio<\/b>. Il pellegrinaggio \u00e8 un segno peculiare nell\u2019Anno Santo, perch\u00e9 \u00e8 icona del cammino che ogni persona compie nella sua esistenza. Anche noi per raggiungere la Porta Santa abbiamo compiuto un piccolo pellegrinaggio. Esso \u00e8 un segno del fatto che anche la misericordia \u00e8 una meta da raggiungere che richiede impegno e sacrificio. I pellegrinaggi che compiremo in questo anno, qui da noi nelle tre Chiese giubilari, e i due pellegrinaggi a Roma (quello delle diocesi della Romagna in marzo, e il nostro diocesano il 9-10-11 settembre), quindi, siano stimolo alla conversione. Attraversando le Porte Sante ci lasceremo abbracciare dalla misericordia di Dio, ascolteremo la Parola, confesseremo la nostra fede, pregheremo secondo le intenzioni del Papa, ci confesseremo, celebreremo l\u2019eucaristia e ci impegneremo ad essere misericordiosi con gli altri come il Padre lo \u00e8 con noi.Non dimenticheremo che il Signore Ges\u00f9 ci ha indicato le <b>tappe<\/b> del pellegrinaggio interiore attraverso cui \u00e8 possibile raggiungere questa meta: \u00abNon giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sar\u00e0 dato.\u201d (Lc 6,37s) Non giudicare \u2013 non condannare \u2013 perdonare \u2013 donare: un bel cammino di conversione!Le <b>Opere di Misericordia<\/b>. E c\u2019\u00e8 un\u2019altra condizione, o meglio, una opportunit\u00e0, che il papa Francesco ci chiede con grande insistenza di cogliere per dare valore a questo giubileo della misericordia. Riprendo le sue parole: \u201cApriamo i nostri occhi per guardare le miserie del mondo, le ferite di tanti fratelli e sorelle privati della dignit\u00e0, e sentiamoci provocati ad ascoltare il loro grido di aiuto. Le nostre mani stringano le loro mani, e tiriamoli a noi perch\u00e9 sentano il calore della nostra presenza, dell\u2019amicizia e della fraternit\u00e0. Che il loro grido diventi il nostro e insieme possiamo spezzare la barriera di indifferenza che spesso regna sovrana per nascondere l\u2019ipocrisia e l\u2019egoismo.\u00c8 mio vivo desiderio che il popolo cristiano rifletta durante il Giubileo sulle <b>opere di misericordia corporale e spirituale<\/b>. Sar\u00e0 un modo per risvegliare la nostra coscienza spesso assopita davanti al dramma della povert\u00e0 e per entrare sempre di pi\u00f9 nel cuore del Vangelo, dove i poveri sono i privilegiati della misericordia divina. Riscopriamo le opere di misericordia corporale: dare da mangiare agli affamati, dare da bere agli assetati, vestire gli ignudi, accogliere i forestieri, assistere gli ammalati, visitare i carcerati, seppellire i morti. Non possiamo sfuggire alle parole del Signore e in base ad esse saremo giudicati (cfr Mt 25,31-45). Ci sar\u00e0 chiesto se avremo aiutato ad uscire dal dubbio che fa cadere nella paura e che spesso \u00e8 fonte di solitudine; se saremo stati capaci di vincere l\u2019ignoranza in cui vivono milioni di persone, soprattutto i bambini privati dell\u2019aiuto necessario per essere riscattati dalla povert\u00e0; se saremo stati vicini a chi \u00e8 solo e afflitto; se avremo perdonato chi ci offende e respinto ogni forma di rancore e di odio che porta alla violenza; se avremo avuto pazienza sull\u2019esempio di Dio che \u00e8 tanto paziente con noi; se, infine, avremo affidato al Signore nella preghiera i nostri fratelli e sorelle. Non dimentichiamo le parole di san Giovanni della Croce: \u00abAlla sera della vita, saremo giudicati sull\u2019amore\u00bb.La <b>Quaresima e la Riconciliazione<\/b>. La Quaresima di questo Anno Giubilare dovremo viverla pi\u00f9 intensamente come momento forte per celebrare e sperimentare la misericordia di Dio. L\u2019iniziativa \u201c<b><i>24 ore per il Signore<\/i><\/b>\u201d, da celebrarsi nel venerd\u00ec e sabato che precedono la IV Domenica di Quaresima, \u00e8 da incrementare anche nelle parrocchie, non solo nella nostra Chiesa cittadina di s. Maria Maddalena dedicata all\u2019adorazione continua. Tante persone si stanno riavvicinando al <b>Sacramento della Riconciliazione<\/b>, anche giovani, che in tale esperienza ritrovano spesso il cammino verso il Signore, e vivono un momento di preghiera e riscoperta del senso della propria vita. Siamo chiamati, parroci, religiosi, diaconi, ministri istituiti, catechisti, animatori, a porre di nuovo al centro con convinzione il sacramento della Riconciliazione, per noi e per le persone di cui siamo al servizio, perch\u00e9 \u00e8 certamente una delle esperienze di vertice per toccare con mano la grandezza della misericordia. Nelle parrocchie e nei vicariati si dovr\u00e0 pensare a come dare pi\u00f9 occasioni alle persone per questo momento di grazia e misericordia: quali tempi e quali luoghi, quale tipo di celebrazioni sono pi\u00f9 adatte.In ogni caso, i<b> confessori<\/b> dovranno essere un vero segno della misericordia del Padre. Noi confessori sappiamo che svolgiamo bene il nostro compito quando, anzitutto, ci facciamo noi per primi penitenti in cerca di perdono e se ricordiamo che essere confessori significa partecipare della stessa missione di Ges\u00f9 ed essere segno concreto di un amore divino che perdona e che salva. \u201cNessuno di noi \u00e8 padrone del Sacramento, ma un fedele servitore del perdono di Dio.\u201d (MV, 17)<b>L\u2019indulgenza<\/b>. Il Giubileo porta con s\u00e9 anche il riferimento all\u2019indulgenza. Nell\u2019Anno Santo della Misericordia ci viene ricordato che il perdono di Dio per i nostri peccati non conosce confini. Nella morte e risurrezione di Ges\u00f9 Cristo, Dio rende evidente questo suo amore che giunge fino a distruggere il peccato degli uomini. Noi tutti, tuttavia, facciamo esperienza del peccato. Mentre percepiamo la potenza della grazia che ci trasforma, sperimentiamo anche la forza del peccato che ci condiziona. Nonostante il perdono, nella nostra vita portiamo le contraddizioni che sono la conseguenza dei nostri peccati. Nel sacramento della Riconciliazione Dio perdona i peccati, che sono davvero cancellati; eppure, l\u2019impronta negativa che i peccati hanno lasciato nei nostri comportamenti e nei nostri pensieri rimane. La misericordia di Dio per\u00f2 \u00e8 pi\u00f9 forte anche di questo. Essa diventa <b><i>indulgenza del Padre<\/i><\/b> che attraverso la Sposa di Cristo raggiunge il peccatore perdonato e lo libera da ogni residuo della conseguenza del peccato, abilitandolo ad agire con carit\u00e0, a crescere nell\u2019amore piuttosto che ricadere nel peccato.<i>Indulgenza<\/i> \u00e8 sperimentare la santit\u00e0 della Chiesa che partecipa a tutti i benefici della redenzione di Cristo, perch\u00e9 il perdono sia esteso fino alle estreme conseguenze a cui giunge l\u2019amore di Dio.<b>Gli Ebrei e gli Islamici<\/b>. Questo Anno Giubilare vissuto nella misericordia possa favorire <b>l\u2019incontro con l\u2019Ebraismo, con l\u2019Islam e con le altre nobili tradizioni religiose<\/b>. Non solo l\u2019ebraismo fa conto sulla misericordia di Dio, come appare evidente da tutto l\u2019Antico Testamento, ma anche l\u2019Islam che tra i nomi attribuiti al Creatore pone quello di Misericordioso e Clemente. Questa invocazione \u00e8 spesso sulle labbra dei fedeli musulmani, che si sentono accompagnati e sostenuti dalla misericordia nella loro quotidiana debolezza. Anch\u2019essi credono che nessuno pu\u00f2 limitare la misericordia divina perch\u00e9 le sue porte sono sempre aperte. Questo ci renda pi\u00f9 aperti al dialogo per meglio conoscerci e comprenderci; elimini ogni forma di chiusura e di disprezzo ed espella ogni forma di violenza e di discriminazione.<b>La Madre della Misericordia<\/b> con la dolcezza del suo sguardo ci accompagni in questo Anno Santo, perch\u00e9 tutti possiamo riscoprire la gioia della tenerezza di Dio. Rivolgiamo a lei la preghiera antica e sempre nuova della <i>Salve Regina<\/i>, perch\u00e9 non si stanchi mai di rivolgere a noi i suoi occhi misericordiosi e ci renda degni di contemplare il volto della misericordia, suo Figlio Ges\u00f9.\u00a0<b>Avvisi Finali<\/b>Apertura Porta Santa in <b>Santa Maria in Porto<\/b> il <b><i>31 dicembre<\/i><\/b><i>.<\/i> Ore 16,30 partenza dal piazza\u00a0 Duomo con la <b><i>Marcia della Pace<\/i><\/b> lungo le vie del centro, ore 17,45 arrivo in santa Maria in Porto, apertura Porta Santa. Alle 18.15 Celebrazione della Messa e canto del Te Deum.Apertura della Porta Santa in <b>Santa Teresa<\/b> il <b><i>24 gennaio<\/i><\/b><i> <\/i>alle 15.30 con la celebrazione dei Vespri, nella memoria dell\u2019inizio dell\u2019Opera di don Angelo Lolli, un grande testimone della misericordia delle nostre terre.La Chiesa di <b>S. Francesco<\/b> in citt\u00e0 sar\u00e0 <b>Chiesa della Riconciliazione<\/b>, con disponibilit\u00e0 alle confessioni da parte dei Frati Minori Conventuali.<b>L\u2019Indulgenza in condizioni particolari<\/b>Quanti per diversi motivi saranno impossibilitati a recarsi alla Porta Santa, in primo luogo <b>gli ammalati e le persone anziane e sole<\/b>, spesso in condizione di non poter uscire di casa: per loro sar\u00e0 di grande aiuto vivere la malattia e la sofferenza come esperienza di vicinanza al Signore e al mistero della sua passione, morte e risurrezione; vivere con fede e gioiosa speranza questo momento di prova, ricevendo la comunione; oppure partecipando alla santa Messa e alla preghiera comunitaria, anche <b><i>attraverso i vari mezzi di comunicazione<\/i><\/b>, sar\u00e0 per loro il modo di ottenere l\u2019indulgenza giubilare.Per i <b>carcerati<\/b> ci sono indicazioni particolari e anche noi avremo la possibilit\u00e0, con alcuni limiti, di fare visite organizzate ai nostri carcerati.\u201cHo chiesto che la Chiesa riscopra in questo tempo giubilare la ricchezza contenuta nelle <b>opere di misericordia corporale e spirituale<\/b>. Ogni volta che un fedele vivr\u00e0 una o pi\u00f9 di queste opere in prima persona otterr\u00e0 certamente l\u2019indulgenza giubilare. Di qui l\u2019impegno a vivere della misericordia per ottenere la grazia del perdono completo ed esaustivo per la forza del l\u2019amore del Padre che nessuno esclude. Si tratter\u00e0 pertanto di un\u2019indulgenza giubilare piena, frutto dell\u2019evento stesso che viene celebrato e vissuto con fede, speranza e carit\u00e0\u201d. Ricordiamo in particolare il sostegno e la presenza nell\u2019opera Santa Teresa, nei centri della Pieve e in altre opere sparse sul territorio dove si assistono e curano disabili o malati.L\u2019indulgenza giubilare, infine, pu\u00f2 essere ottenuta anche per quanti sono <b>defunti<\/b>. Come li ricordiamo nella celebrazione eucaristica, cos\u00ec possiamo, nel grande mistero della comunione dei Santi, pregare per loro, perch\u00e9 il volto misericordioso del Padre li liberi da ogni residuo di colpa e possa stringerli a s\u00e9 nella beatitudine che non ha fine.<b>Il dramma dell\u2019aborto<\/b>. \u201cSo che \u00e8 un dramma esistenziale e morale. Ho incontrato tante donne che portavano nel loro cuore la cicatrice per questa scelta sofferta e dolorosa. Ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto \u00e8 profondamente ingiusto; eppure, solo il comprenderlo nella sua verit\u00e0 pu\u00f2 consentire di non perdere la speranza. Il perdono di Dio a chiunque \u00e8 pentito non pu\u00f2 essere negato, soprattutto quando con cuore sincero si accosta al Sacramento della Confessione per ottenere la riconciliazione con il Padre. Anche per questo motivo ho deciso, nonostante qualsiasi cosa in contrario, di concedere a <b><i>tutti i sacerdoti per l\u2019Anno Giubilare la facolt\u00e0 di assolvere dal peccato di aborto quanti lo hanno procurato e pentiti di cuore ne chiedono il perdono<\/i><\/b><i>\u201d<\/i>. <b>\u00a0<\/b><b>+ Lorenzo, Arcivescovo<\/b><\/p>\n<p>\u00a0Mons. Lorenzo Ghizzoni \u2013 Omelie e Interventi\u00a0<\/p>\n<hr class=\"wpba_attachment_hr\"><div id='wpba_attachment_list' class='wpba wpba-wrap'>\n<ul class='wpba-attachment-list unstyled'><li id='wpba_attachment_list_8120' class='wpba-list-item pull-left'><img src='https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-content\/themes\/wp-starter-so\/icons\/document.png' width='16' height='20' class='wpba-icon pull-left'><a href='https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/10\/2015-12-13-Gesu-Cristo-e-il-volto-della-misericordia-del-Padre.pdf' title='2015-12-13-Gesu-Cristo-e-il-volto-della-misericordia-del-Padre' class='wpba-link pull-left' target=\"_blank\">2015-12-13-Gesu-Cristo-e-il-volto-della-misericordia-del-Padre<\/a><\/li>\n<\/ul><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giubileo della misericordia. 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