{"id":8073,"date":"2015-11-25T10:00:00","date_gmt":"2015-11-25T09:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2015\/11\/25\/il-presepio-di-francesco-di-francesco-ventanni-del-presepio-artistico-in-stile-settecento-napoletano-di-un-casertano-a-ravenna-di-gabriella-cottignola\/"},"modified":"2015-11-25T10:00:00","modified_gmt":"2015-11-25T09:00:00","slug":"il-presepio-di-francesco-di-francesco-ventanni-del-presepio-artistico-in-stile-settecento-napoletano-di-un-casertano-a-ravenna-di-gabriella-cottignola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/il-presepio-di-francesco-di-francesco-ventanni-del-presepio-artistico-in-stile-settecento-napoletano-di-un-casertano-a-ravenna-di-gabriella-cottignola\/","title":{"rendered":"\u201cIl Presepio di Francesco di Francesco. Vent&#8217;anni del Presepio Artistico in stile &#8216;Settecento Napoletano di un casertano a Ravenna\u201d. di Gabriella Cottignola"},"content":{"rendered":"<div>\n <b>\u201cIl Presepio\u00a0di<br \/>\n Francesco di Francesco<br \/>\n Vent&#8217;anni del Presepio Artistico in stile &#8216;Settecento Napoletano di un casertano a Ravenna\u201d<br \/>\n di Gabriella Cottignola<\/b><br \/>\n \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<br \/>\n Vent&#8217;anni fa nasceva il Presepe Artistico in stile &#8216;Settecento Napoletano a Ravenna, ad opera di <b>Francesco di Francesco<\/b>, casertano D.O.C., di nascita e di formazione, che volle realizzare, per la citt\u00e0 dove vive dal 1972, un&#8217; opera che parlasse al cuore e che gettasse un &#8220;ponte&#8221; di spirito, di sentimento, di cultura fra Caserta e Ravenna, fra la sua &#8220;olim Campania felix&#8221;, poi\u00a0\u00a0&#8220;Terra Laboris&#8221;, e la terra di Romagna.<\/p>\n<p> A giudicare dagli apprezzamenti, dal numero dei visitatori di tale opera, divenuta addirittura permanente, con varianti ed immissioni di scene e di figure preparate dall&#8217; Autore per ogni Natale, da vent&#8217;anni a questa parte, sembra proprio di poter dire che questa sorte di &#8220;gemellaggio&#8221; spirituale-culturale, nella realizzazione dell&#8217;opera,\u00a0con l&#8217;aiuto, per la parte tecnica, di alcuni amici ravennati, Cherubino Scotto di Vettimo, Nazzareno Papetti e, quest&#8217;anno, Nicola Annese, ha dato frutto e che lo dar\u00e0 ancora.<\/p>\n<p> \u00c8 un&#8217;opera che ha suscitato di certo interesse verso cultura, arte, storia, tradizione, qualit\u00e0 campane in tutti coloro che la vedono.<br \/>\n E tanti, poi, sono, c&#8217;\u00e8 da dire, i &#8221; ravennati&#8221; d&#8217; adozione provenienti dalla terra campana, sicche&#8217; un&#8217;opera come quella di di Francesco si propone come un visibile, tangibile suggello di gemellaggio fra culture, usi, tradizioni, vita, fra le bellezze &#8220;campane&#8221; e quelle &#8220;ravennati&#8221;.<\/p>\n<p> Moltissimi romagnoli conoscevano certamente anche prima del 1995 &#8220;de visu&#8221; gli scogli presepiali del &#8216;Settecento-&#8216;Ottocento Napoletano ammirabili in Campania, o ne avevano visti di moderni in tale stile sempre in Campania o occasionalmente altrove, qua e l\u00e0, ma trovarsi a Ravenna, e sempre visibile, proprio un&#8217;opera come quella ideata e realizzata da di Francesco, dal 1995, per cinque anni alla Chiesa del Suffragio e, in seguito, da quindici anni a tuttora, nella <b>Basilica di San Giovanni Battista<\/b> (sita in via Girolamo Rossi, 45), \u00e8 evento, occasione di indubbio, rilevante impatto artistico-culturale.<\/p>\n<p> L&#8217;opera di tale Autore, volta a mostrare, a comunicare storia, tradizione, arte, cultura della sua terra, si \u00e8 allargata, oltre che nella realizzazione dello scoglio e della scenografia presepiali e della maggior parte delle figure (cd. &#8220;pastori &#8220;) e delle relative minuterie, anche nell&#8217;organizzazione di mostre e di conferenze in tema, per l&#8217;approfondimento della conoscenza culturale e materiale del mondo da lui amato e di cui \u00e8 figlio.<\/p>\n<p> Di Francesco ha operato dal 1996 al 1999 in collaborazione con la Soprintendenza\u00a0dei Beni A.A.A.S. di Caserta.<br \/>\n Nel 1996 ha promosso l&#8217;arrivo a Ravenna di una mostra fotografica itinerante in vari pannelli, sulla vestitura delle statue; nel 1999 organizz\u00f2 una mostra, nella Chiesa di S.Domenico di Ravenna, di due &#8220;scogli &#8221; addirittura originali, provenienti dalla Reggia di Caserta, con &#8220;pastori&#8221; alti ben sessanta centimetri.<br \/>\n Tre conferenze, tenute da studiosi di spicco e docenti universitari campani, da lui organizzate sul tema del Presepio Napoletano, ebbero, negli anni trascorsi, rilevante successo.<\/p>\n<p> Quest&#8217;anno, accogliendo un suo invito,\u00a0\u00a0grazie anche la disponibilit\u00e0 ad ospitare l&#8217;evento del Rettore della Basilica di S. Giovanni Battista di Ravenna, Padre Gino Troetto, la Dott.sa Anna Maria Romano,che \u00e8 storico dell&#8217; arte MiBACT, docente universitaria e, da tempo, autorit\u00e0 anche in materia della Reggia di Caserta\u00a0\u00a0(e Presepio), per i suoi studi ed incarichi col\u00e0 direzionali, ha concesso l&#8217;onore di tenere una prolusione di approfondimento storico, artistico, culturale sul tema: <b>&#8220;Il Presepe Reale di Caserta &#8220;<\/b>, Domenica 6 Dicembre 2015, al termine della Messa annuale del presepista delle 17,30, in occasione della serata d&#8217; inaugurazione della ventesima edizione del Presepio in stile &#8216;Settecento Napoletano realizzato da di Francesco.<\/p>\n<p> Un&#8217;iniziativa, questa, che offre un&#8217;occasione da non perdere per tutti gli interessati all&#8217; arte, alla storia, alla cultura campane ed al presepio come genere artistico.<br \/>\n Parlare di &#8220;presepio in stile napoletano &#8221; a Ravenna non \u00e8 pi\u00f9 strano, n\u00e9 sentito come genere &#8220;fuori zona&#8221;, da quando il Presepio di Francesco ha dato l&#8217;input\u00a0anche ad altre rappresentazioni di tale tipo, che annualmente, per le festivit\u00e0 natalizie, in alcune sedi vengono allestite anche da altri.<\/p>\n<p> \u00c8, il Natale, messaggio d&#8217; Amore e di Speranza universale, una Nascita per tutti, a cui tutti possono emotivamente partecipare e che si rinnovella ogni anno.<\/p>\n<p> Il &#8220;Presepio di Francesco&#8221; \u00e8 un presepio vivo, che parla al cuore, che colpisce &#8220;ictu oculi&#8221; e non solo per le monumentali dimensioni dell&#8217;impianto &#8221; teatrale &#8220;, non solo per la grandiosa,cangiante, suggestiva scenografia, che si sviluppa in modo polifonico, con luci, suoni, scene in successione evidenziate diversamente, in una sorta di &#8221; climax&#8221; che porta al trionfo della visione corale e globale della Nascita del Bambino, il Puer-Luce-Sole-Speranza-Amore; colpisce, questo presepio, anche e soprattutto perch\u00e9 le caratteristiche figure e le architetture,gli sfondi, le scene, gli scorci pur rifacendosi in modo calligrafico a modelli aulici, di corte e popolari del &#8216;Sette-&#8216;Ottocento borbonico campano, non sono, per\u00f2, come risultato, copie stereotipate, ma trasmettono un afflato, un&#8217; anima del tutto personale, originale, caratterizzata, che esprime, dalle fattezze e dai colori e dal modo di drappeggiare le vesti, pensieri e sentimenti degli individui singoli raffigurati,mai ridotti a tipi, e, in generale, di un popolo tutto.<\/p>\n<p> I personaggi dell&#8217; iconografia degli &#8221; scogli &#8221; antichi certo non mancano, ci sono, anzi, tutti, ma sono sostanziati da un bagaglio culturale aggiunto, cromosomico e personale dell&#8217; Autore, che dopo aver visto, vissuto, sentito, studiato e capito tanto del suo mondo d&#8217; origine, quale amatore della tradizione, delle pratiche e dei riti, quale esperto ed amante di teatro e di musica e lui stesso con pratica di attore, ha assorbito il tutto, l&#8217; ha fatto suo e l&#8217; ha voluto partecipare, nell&#8217; espressione di arte sacro-teatrale che \u00e8 il presepio di Ravenna, ormai affettuosamente conosciuto in zona come\u00a0\u00a0&#8220;il presepio di S.Giovanni della cipolla&#8221; , o, pi\u00f9 brevemente, &#8220;il presepio della cipolla&#8221;, una bellezza conosciuta ormai da chiunque abiti o frequenti Ravenna.<\/p>\n<p> Non solo all&#8217; antico, a quel che di bello fu nella Terra Laboris del tempo borbonico, si rif\u00e0 e rimanda di Francesco, ma anche alla cultura di millenni del popolo campano, dalla Magna Grecia ad oggi, alle sue tradizioni, alle sue credenze, alle sue pratiche, ai suoi riti, religiosi e no, ai suoi desideri, alle sue aspirazioni, all&#8217; aura &#8220;cosmopolita&#8221; , ora, come allora e ancor pi\u00f9, attuale, che dai tempi settecenteschi assunse una societ\u00e0 dove non ci si stupiva gi\u00e0 pi\u00f9 di vivere in comune con genti di origini fra loro diverse e lontane, di conoscere il mondo di novit\u00e0 che queste portavano, dalle terre non della penisola nostra e, persino, da terre d&#8217; Africa e d&#8217; Asia, in una sorta di nuova koine&#8217; culturale aperta.<\/p>\n<p> Il Presepio di Francesco rimanda anche al pi\u00f9 antico patrimonio musicale campano dello &#8220;Jesce &#8216;o Sole&#8221;, ad opere teatrali, dalla &#8220;Cantata dei Pastori&#8221; dell&#8217; Abate Andrea Perrucci del 1698 all&#8217; opera attuale del grande Maestro Roberto De Simone , sia con riguardo alle sue edizioni della Cantata stessa, che ai suoi libri, anche sul presepio nei suoi aspetti iconografici ed iconologici, che alla rilettura e messa in scena de &#8221; La Gatta Cenerentola&#8221; liberamente mutuata dal &#8220;Pentamerone&#8221; (1634-1636) di G.B. Basile; ricorda l&#8217;opera presepiale, altres\u00ec, il teatro del grande\u00a0\u00a0Eduardo De Filippo, i cori del &#8220;Miserere&#8221; della Passione di Sessa Aurunca, la vita delle feste, bande, fanfare, danze, tarante e, non ultima, la magica e mistica musica di S.Alfonso Maria de&#8217; Liguori, che \u00e8 &#8220;sigla&#8221; del Natale conosciuta in tutto il mondo&#8230;<\/p>\n<p> Nel grande palcoscenico presepiale si possono, peraltro, trovare, in veste di &#8220;pastori&#8221;, personaggi contemporanei, persino locali, a conferma di quanto il presepio dalle radici antiche continui a vivere ed a rappresentare la vita: storia di vita che continua.<\/p>\n<p> E, nell&#8217;ampio palcoscenico presepiale, la grande scena della Grotta-Tempio unifica le scene di tempi, di vite, di ceti sociali diversi.<br \/>\n Ascoltare la musica e il parlato e l&#8217;urlato, il cantato in quel palcoscenico dal sipario sempre aperto, mentre si rimane incantati dal vario succedersi di effetti di luce su scene e personaggi ad evidenziare il crescere della narrazione, \u00e8 un&#8217;esperienza unica, forte, mozzafiato, da non perdere!<br \/>\n Emanano, dalla visione, fede, storia,umanit\u00e0 , amore, cultura, senso artistico ad ampio raggio.<\/p>\n<p> Anche ci\u00f2 che pu\u00f2 parere accostato in modo antitetico ed anacronistico ha una sua ragion d&#8217; essere, a ben guardare ed a ben leggere le motivazioni che sottendono, esaustivamente spiegate nei libri in distribuzione presso la Basilica di S.Giovanni Battista (imprescindibili, una miniera di osservazioni, di spiegazioni, di arte e di storia e di usi e costumi da non perdere).<\/p>\n<p> Ci si immerge in tale Presepio, bellezza unitaria formata da tante diverse scene, che interagiscono per l&#8217;effetto finale.<br \/>\n Si \u00e8 nel mondo di un paesaggio romantico rupestre, con accenti di &#8220;rovinismo &#8221; e, al contempo, anche fra architetture urbane &#8221; vissute &#8221; barocche, in mezzo alla vita all&#8217; aperto, &#8221; en plein air &#8221; della gente campana; si \u00e8 fra figure auliche, di corte, ma anche fra figure di popolani, di miseri, di mercanti, di artigiani; si \u00e8 in processione, sotto le lummate, o fra il suono di fanfare, tamorre, tamburi e tamburelli, fra danze della taranta, fra i Santi e ai tabernacoli e fra i ghiottoni dell&#8217; osteria, fra gli Angeli, che affollano i cieli, e i Diavoli sprofondati negli Inferi.<\/p>\n<p> Vita e morte e morte che da&#8217; vita e rinascita per tutti e tutti possono ricominciare e partecipare alla vita palpitante.<br \/>\n Questo trasmette il presepio casertano a Ravenna, personale, nostalgico, che fa ri-vivere il mitico mondo del &#8216;Settecento Napoletano, casertano in specie, con occhi nuovi, raccontando la &#8220;Storia pi\u00f9 bella del mondo&#8221;, secondo la poetica definizione di Gianni Gugliotta e di Franco Schiano, amata, a ragione, da F. di Francesco.<\/p>\n<p> La zampogna del Presepio &#8221; di Francesco &#8221; di Ravenna suona a tutti quella storia e fa innamorare della Vita, della Luce, della Speranza, pur nella lotta, inevitabile, con la morte, con il male fisico, con il male dell&#8217; animo o delle azioni umane negative, mali tutti che affliggono ineluttabilmente gli uomini.<br \/>\n Vita, Luce, Speranza sono al centro della scena presepiale come valori di umanit\u00e0 per tutti.<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cIl Presepio\u00a0di Francesco di Francesco Vent&#8217;anni del Presepio Artistico in stile &#8216;Settecento Napoletano di un casertano a Ravenna\u201d di Gabriella Cottignola \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Vent&#8217;anni fa nasceva il Presepe Artistico in stile &#8216;Settecento Napoletano a Ravenna, ad opera di Francesco di Francesco, casertano D.O.C., di nascita e di formazione, che volle realizzare, per la citt\u00e0 dove vive dal 1972, un&#8217; opera che parlasse al cuore e che &hellip; <a href=\"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/il-presepio-di-francesco-di-francesco-ventanni-del-presepio-artistico-in-stile-settecento-napoletano-di-un-casertano-a-ravenna-di-gabriella-cottignola\/\" class=\"more-link\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">\u201cIl Presepio di Francesco di Francesco. 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