{"id":7578,"date":"2015-05-21T10:00:00","date_gmt":"2015-05-21T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2015\/05\/21\/la-storia-della-madonna-del-sudore\/"},"modified":"2015-05-21T10:00:00","modified_gmt":"2015-05-21T08:00:00","slug":"la-storia-della-madonna-del-sudore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/la-storia-della-madonna-del-sudore\/","title":{"rendered":"La storia della Madonna del Sudore"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: left;\"><b style=\"line-height: 150%;\">La storia della Madonna del Sudore<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><i>Dal \u201cRisVeglio Duemila\u201d\u00a0 N. 20\/2015<\/i><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\">Lungo i secoli, la Madonna del Sudore, \u00e8 sempre stata oggetto di grande venerazione da parte dei ravennati1. Gi\u00e0 nel 1494 la sua immagine \u00e8 ricordata nel Duomo di Ravenna allorch\u00e9 il canonico Matteo Tosetti, rinnov\u00f2 a sue spese un altare della cattedrale dedicandolo alla Vergine: esso era posto, entrando dalla porta principale, sulla parete di fondo, a sinistra2. Sotto l\u2019episcopato del Torreggiani, nel 1659, fu eretta una Cappella in suo onore, dove ancor oggi si custodisce la sacra icona.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\">Se il suo culto ha avuto, e ha tutt\u2019oggi, nel Duomo di Ravenna il suo contesto privilegiato, lungo il corso dei secoli la devozione verso la Madonna del Sudore ha varcato i confini della basilica stessa. All\u2019interno della citt\u00e0 di Ravenna il suo culto trova un\u2019eco evidente nella Chiesa della Madonna del Torrione3, mentre oltre i confini diocesani va certamente ricordato il Santuario della Beata Vergine del Sudore a Castel del Rio, in Diocesi di Imola: \u201cNel 1675 il ravennate Pietro Menghi don\u00f2 a Pietro Monti di Castel del Rio una copia su tela dell\u2019immagine della Vergine del Sudore che si venera nel duomo di Ravenna. Questi poi la don\u00f2 al comune che si interess\u00f2 per l\u2019edificazione di una chiesetta.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\">Il culto si radic\u00f2 nella cittadina, tanto che gi\u00e0 alla fine del 1684 su richiesta del comune il vicario della Diocesi imolese, mons. Alessandro Fedeli, si dichiar\u00f2 disposto a partecipare alle spese per la costruzione, e l\u20198 ottobre con una cerimonia solenne fu posta la prima pietra da Antonio Maria Manzoni, \u201csacerdote e governatore di Castel del Rio\u201d4. Anche nella chiesa di San Carlino, a Ravenna, c\u2019\u00e8 una memoria legata alla Madonna del Sudore: il tabernacolo rinascimentale posto sulla parete sinistra del piccolo oratorio, prima di trovare la collocazione definitiva in questa sede, era in origine nella Cappella del Sacramento, in Cattedrale, da dove, successivamente, era stato trasferito nella Cappella della Madonna del Sudore per ospitare l\u2019immagine della Vergine, inserita al posto dello sportello del tabernacolo5. A memoria di quest\u2019uso mariano resta, in San Carlino, un bassorilievo marmoreo chiaramente ispirato alla Madonna del Sudore sia nella raffigurazione della Vergine sia nella posa del Bambino6. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\">La chiesa della Madonna del Torrione, come gi\u00e0 \u00e8 stato accennato, \u00e8 legata al culto della Madonna del Sudore. Dopo la terribile inondazione del 1636 \u201ca ricordo del flagello e pia deprecazione fu eretta, l\u00e0 dove il fiume aveva rotto, e precisamente sull\u2019argine destro vicino al torrione, una celletta nella quale fu posta un\u2019immagine dipinta su legno della B. V. del Sudore, copia di quella che si venerava e si venera tuttora nella Metropolitana\u201d7. Accanto a questa edicola crebbe la devozione che port\u00f2 al formarsi di una Confraternita che pose le basi per la costruzione della chiesa della Madonna del Torrione, eretta nel 17308. L\u2019immagine della Madonna fu posta nell\u2019altare maggiore nella Cappella successivamente affrescata dal Barbiani e arricchita dagli stucchi di Giuliano Garavini nei quali il Padre si mostra in una gloria d\u2019angeli9.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\">Le pitture sono un compendio di Scrittura e devozione: quattro clipei posti nei pennacchi della volta raffigurano un tempio, una torre, una fonte, un pozzo rendendo cos\u00ec visibile la grazia attribuita alla Vergine e invocata come Templum dei, Turris David, Fons signatus, Puteus aquarum viventium10. Questa iconografia \u00e8 arricchita dalle iscrizioni bibliche, sempre riferibili a Maria, poste all\u2019interno di cartigli lungo nelle pareti laterali. A sinistra, in alto, \u00e8 il testo tratto dalla terza visione di Zaccaria 2, 9: \u201cEGO ERO EI MURUS [IGNIS] CIRCUITU IN GLORIA ERO IN MEDIO EIUS\u201d, \u201cIo stesso le far\u00f2 da muro di fuoco all\u2019intorno e sar\u00f2 una gloria in mezzo ad essa\u201d; anche in basso doveva essere presente un\u2019iscrizione della quale sono riconoscibili alcune lettere che non permettono tuttavia di ricostruire la citazione. A destra, in alto, \u00e8 un testo tratto dal profeta Geremia 1, 18-19: \u201cEGO DED[I] TE IN CIVITATEM MUNITAM ET IN MURUM AEREUM ET EGO TECUM SUM\u201d, \u201cEcco, oggi io faccio di te come una citt\u00e0 fortificata (\u2026) e un muro di bronzo (\u2026) io sono con te\u201d; in basso \u00e8 un\u2019iscrizione tratta dal libro della Sapienza 7, 11: \u201cVENERUNT [AUTEM] NOBIS OMNIA BONA PARITER CUM ILLA\u201d, \u201cInsieme a lei mi sono venuti tutti i beni\u201d.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\">La tavola lignea della Madonna del Sudore venerata della Chiesa del Torrione si differenzia rispetto all\u2019originale \u2013 da un punto di vista strettamente iconografico \u2013 per la corona di nubi che incornicia la Vergine ed il Bambino proiettando cos\u00ec le figure in uno spazio ultraterreno, insondabile, dal quale, per grazia, si rende presente, nel tempo della storia, il Figlio con la Madre.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\">Il retro della tavola presenta una singolare storia di devozione; sono riportate diverse scritte, non tutte chiaramente leggibili, che mostrano un affetto e un culto particolare nei confronti di questa immagine11: \u201c1830 Io don Pietro Albonetti capellano\u201d; \u201cIo D. Pietro Triossi capellano di questa chiesa con D. Massimiliano Ghigi abbiamo ripulito e ordinato la nicchia della B. V. li 15 ottob. 1841 sotto il priorato del Sig. Vincenzo Spallazzi 1841\u201d; \u201cPromemoria. Questa immagine venerata nell\u2019Arcip.le di S. Biagio fino all\u2019agosto 1884, al 21 agosto 1927 fu portata processionalmente al suo tempio eretto a parrocchia. Sac. Andrea De Lorenzi arciprete di S. Biagio. Sac. Edoardo Castelli primo parroco della Madonna del Torrione\u201d. Quest\u2019ultima iscrizione merita un commento particolare: essa documenta come il Municipio rivendic\u00f2 il diritto sullo stabile \u2013 la chiesa &#8211; \u2013che, dopo essere stato profanato, fu trasformato in lazzaretto. Le pareti furono addirittura ricoperte di un denso strato di calce fino a che, nel 1927, sotto l\u2019episcopato di Lega, la chiesa fu restaurata e ripristinata al culto12. Fu in questo periodo, come gi\u00e0 ricordato dal testo sul retro della tavola, che l\u2019immagine fu portata presso la chiesa di San Biagio13. Non stupisce quindi trovare in via Maggiore, all\u2019angolo con via Chiesa, un\u2019edicola che custodisce l\u2019immagine della Madonna del Sudore e che va letta probabilmente come una memoria della permanenza della Venerata immagine nel Borgo San Biagio14.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\">Va inoltre segnalato come anche nel Borgo San Rocco si vedono immagini della Madonna del Sudore affisse sulla facciata di alcune case. Altre tre iscrizioni, poste sempre sul retro della tavola, meritano di essere ricordate: \u201cIl 22 agosto 1937 ricorrendo il primo decennio del ritorno di questa venerabile immagine alla Chiesa a lei dedicata, venne processionalmente portata dai giovani dell\u2019A.C. Parr. Pier Giorgio Frassati per le vie della Parrocchia in un trionfo di popolo. Il Parr. D. E. Castelli. Magnani Erio segretario di Azione Cattolica Parr. P. G. F\u201d; \u201cIl 19. 8 .45 si \u00e8 svolta per alcune vie della parrocchia una solenne processione di ringraziamento alla Madonna per gli scampati pericoli della guerra. Il venerato simulacro venne portato da giovani di A. C. della parrocchia. D. Edoardo Castelli, Giuliano Baccarini, Fausto Baroncelli 19. 8. 1945\u201d; \u201cIl 29 . 6. 1952 ricorrendo il venticinquesimo dell\u2019erezione a Parrocchia processione a flambaux col simulacro della B. V. portato dai giovani di A. C. per le vie della parrocchia. Parr. D. E. Castelli, Giuliano Baccarini presid. A. C. (seguono firme difficilmente leggibili)\u201d.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\"><b>Prof. Giovanni Gardini<\/b><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\"><i>Consulente Diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici<\/i><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\">giovannigardini.ravenna@gmail.com<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\">https:\/\/giovannigardini.wordpress.com<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\"><b>Note<\/b><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\"><b>1<\/b> Per approfondire i temi artistici e devozionali si veda il recente studio di Costanza Fabbri e la bibliografia ivi indicata: C. Fabbri, La Madonna del Sudore nel Duomo di Ravenna. Arte e devozione, Longo Editore, Ravenna 2013. Per una breve storia della devozione della Madonna del Sudore nel Duomo di Ravenna si veda il contributo di Martina Caroli: M. Caroli, Ravenna, Madonna del Sudore (Cattedrale), in M. Caroli, A. M. Orselli, R. Savigni (a cura di), Santuari d\u2019Italia, Romagna, De Luca Editori d\u2019Arte, Roma 2013, pp. 291-292.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\"><b>2<\/b> Vale la pena ricordare la sepoltura del Canonico Tosetti presso la Basilica di San Vitale, nella Cappella a sinistra del presbiterio. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\"><b>3<\/b> Per la Chiesa del Torrione si veda: S. Muratori, La chiesa della Madonna del Torrione, in \u201cIl Comune di Ravenna\u201d, feb.1928, pp. 3-8; recentemente \u00e8 stato pubblicato un breve contributo di Martina Caroli: M. Caroli, Ravenna, Santa Maria del Torrione sulle Mura, in Santuari d\u2019Italia\u2026, p. 294.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\"><b>4<\/b> Per la Chiesa di Castel del Rio si veda: A. Ferri, Castel del Rio, Beata Vergine del Sudore, in Santuari d\u2019Italia\u2026, pp. 123-124.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\"><b>5 <\/b>Lo sportello bronzeo del tabernacolo, custodito in episcopio, \u00e8 opera pregevole e gi\u00e0 Corrado Ricci ne aveva accennato in vari contributi; si veda ad esempio C. Ricci, Tabernacoli ravennati in \u201cFelix Ravenna\u201d, dicembre 1930, fascicolo 3, pp. 17-31.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\">Un\u2019iscrizione in San Carlino, posta sotto il tabernacolo, ricorda la provenienza dalla Basilica Ursiana: \u201cLAPIDEM HUNC QUI ALTARE B MARIAE VIRGINIS A SUDORE IN URSIANA \/ BASILICA OLIM DECORABAT FRATRES A CORNU\/ SVA PECUNIA ANNO MDCCLI EMPTUM AEDIS HUJUS ORNATUI\/ DEDICARUNT ANNO MDCCLXII\u201d.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\"><b>6<\/b> Gaetano Savini ricorda il fondo dorato dietro a questa immagine, oggi non pi\u00f9 riscontrabile: \u201cNel mezzo [del tabernacolo] evvi un altorilievo rapp. la Madonna del Sudore con bambino; ha il fondo dorato\u201d. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\">Nel Fondo Fotografico di Mons. Mario Mazzotti, lasciato per volont\u00e0 testamentaria alla Biblioteca Classense, sono alcune fotografie che presentano il bassorilievo staccato dalla parete: si potrebbe ipotizzare che il fondo dorato al quale accenna il Savini sia andato perduto in occasione del distacco. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\"><b>7<\/b> S. Muratori, La chiesa della Madonna del Torrione\u2026, p. 3. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\"><b>8<\/b> Per la confraternita della Madonna del Torrione si veda: L. Galeffi, La confraternita della Madonna del Torrione a Ravenna (sec. XVIII-XIX), in \u201cRavenna Studi e ricerche\u201d, (XVIII-XIX), 2011-2012, fasc. 1-2 (gennaio-dicembre), pp. 215-222. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\"><b>9<\/b> Al proposito si veda: M. Gori, Domenico Barbiani pittore \u201cquadraturista\u201d e architetto (1714-1777), in N. Ceroni \u2013 G. Viroli (a cura di), La bottega dei Barbiani. Due secoli d\u2019arte a Ravenna, Ravenna, Longo Editore 1994, p. 123. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\"><b>10<\/b> Le stesse iconografie ricorrono nelle quattro panche poste nel presbiterio di Sant\u2019Apollinare Nuovo: al proposito concordo, essendo arrivato alle medesime conclusioni, con quanto scrive Luciana Martini che le riconosce \u201ccome parte dell\u2019arredo della chiesa della Madonna del Torrione\u201d; cf. L. Martini, Ancora sui restauri dell\u2019abside di S. Apollinare Nuovo: gli interventi sull\u2019apparato decorativo, in \u201cQuaderni di Soprintendenza\u201d, V, Longo Editore, Ravenna 2002, p. 37. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\"><b>11 <\/b>Ringrazio sentitamente Mauro Maraldi dell\u2019Associazione Comunit\u00e0 Papa Giovanni XXIII che mi ha segnalato la presenza di iscrizioni sul retro della tavola; qui si riportano i testi pi\u00f9 significativi.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\"><b>12<\/b> Si veda al proposito il gi\u00e0 citato articolo del Muratori, p. 5. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\"><b>13 <\/b>Cf. G. Caravita, San Biagio. Il Vescovo e Martire. La Chiesa e la Parrocchia di Ravenna. Il Borgo. Ravenna 2008, pp. 102-103. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; vertical-align: middle; text-align: left;\"><b>14<\/b> L\u2019immagine entro l\u2019edicola non \u00e8 l\u2019originale: essa fu rubata subito dopo la seconda guerra mondiale; cf. G. Caravita, San Biagio\u2026, pp. 125; 179.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia della Madonna del Sudore \u00a0 Dal \u201cRisVeglio Duemila\u201d\u00a0 N. 20\/2015 \u00a0 \u00a0 Lungo i secoli, la Madonna del Sudore, \u00e8 sempre stata oggetto di grande venerazione da parte dei ravennati1. Gi\u00e0 nel 1494 la sua immagine \u00e8 ricordata nel Duomo di Ravenna allorch\u00e9 il canonico Matteo Tosetti, rinnov\u00f2 a sue spese un altare della cattedrale dedicandolo alla Vergine: esso era posto, entrando dalla &hellip; <a href=\"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/la-storia-della-madonna-del-sudore\/\" class=\"more-link\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">La storia della Madonna del Sudore<\/span> <span class=\"meta-nav\">&raquo;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7579,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":"","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-7578","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7578","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7578"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7578\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7579"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7578"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7578"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7578"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}