{"id":7457,"date":"2015-04-08T09:30:00","date_gmt":"2015-04-08T07:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2015\/04\/08\/lomelia-di-mons-ghizzoni-alla-messa-del-crisma\/"},"modified":"2015-04-08T09:30:00","modified_gmt":"2015-04-08T07:30:00","slug":"lomelia-di-mons-ghizzoni-alla-messa-del-crisma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/lomelia-di-mons-ghizzoni-alla-messa-del-crisma\/","title":{"rendered":"L&#8217;Omelia di Mons. Ghizzoni alla Messa del Crisma"},"content":{"rendered":"<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><b>L&#8217;Omelia di Mons. Ghizzoni alla Messa del Crisma<\/b><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><i>Dal \u201cRisVeglio Duemila\u201d\u00a0 N. 15\/2015<\/i><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><b>Alle Fonti della nostra Vocazione<\/b><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Marco 1, 14-20<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><i>Dopo che Giovanni fu arrestato, Ges\u00f9 and\u00f2 nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: &#8220;Il tempo \u00e8 compiuto e il regno di Dio \u00e8 vicino; convertitevi e credete nel Vangelo&#8221;.<\/i><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><i>Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Ges\u00f9 disse loro: &#8220;Venite dietro a me, vi far\u00f2 diventare pescatori di uomini&#8221;. E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch&#8217;essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiam\u00f2. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.<\/i><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><i>\u00a0<\/i><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><b><i>Chiamati a diventare pescatori, prima che pastori<\/i><\/b><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Secondo il Vangelo di Marco Ges\u00f9 inizia la sua missione chiamando alcuni pescatori a seguirlo. I primi quattro discepoli saranno pi\u00f9 tardi scelti da Ges\u00f9 stesso per entrare nel gruppo dei Dodici, che i Vangeli chiamano anche Apostoli, cio\u00e8 \u201cinviati o mandati\u201d, con un nome poco diffuso nel greco classico, ma che esprime bene la loro identit\u00e0 prevalente.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Ges\u00f9 li invita ad andare dietro a lui e li prepara al loro destino\u00a0 futuro: \u201c<i>Vi far\u00f2 diventare pescatori di uomini<\/i>\u201d. Faccio notare: non \u201cpastori\u201d, ma \u201c<i>pescatori<\/i>\u201d. Ges\u00f9 parla di pastori nelle parabole e negli esempi che fa alle folle, ma non definisce nessuno, nemmeno i Dodici, \u201cpastori\u201d. Proclamer\u00e0 che solo Lui \u00e8 il Buon Pastore (Gv 10), colui che d\u00e0 la vita per le pecore, a differenza dei mercenari o dei ladri. Solo nel capitolo 21 del vangelo di Giovanni \u2013 una singolare Appendice ispirata \u2013\u00a0 troviamo unite le due immagini, dopo la risurrezione: prima una pesca miracolosa poi l\u2019affidamento a Pietro delle pecore che rimangono comunque sue: \u201cPasci le <i>mie<\/i> pecore\u201d! (Gv 21,17), dopo la verifica di un amore particolare e personale.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">E mi sono chiesto: vista la nostra situazione ecclesiale, dove i ministri ordinati sono chiamati a lavorare non pi\u00f9 per custodire il piccolo gregge nel recinto, attorno al campanile, ma per aprire le porte e annunciare il vangelo della gioia alle donne e agli uomini del nostro tempo \u2013 che sono in ricerca di un senso profondo e di una felicit\u00e0 che non svanisca \u2013, non sar\u00e0 opportuno riscoprire la <i>radice<\/i> della nostra vocazione di presbiteri e diaconi nelle prime chiamate di Ges\u00f9? Perch\u00e9 ha scelto dei pescatori? Che cosa ha cambiato in loro con la chiamata e la sequela? Cosa chiedeva con quella promessa che preannunciava anche un compito: \u201cVi far\u00f2 diventare pescatori di uomini\u201d?<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Cerchiamo di capire quindi non solo cosa successe allora, ma quali sono le esigenze per la nostra vocazione oggi. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Ci sentiamo capaci di affrontare i nuovi compiti che lo Spirito del Signore, anche tramite Papa Francesco, ci sta mettendo davanti? Non rischiamo di tralasciare un tipo di servizio pastorale alla fede della gente che almeno ci garantisce la presenza di una minoranza fedele? Riusciremo a cambiare il nostro orizzonte pastorale, come ci ha chiesto Papa Francesco al famoso numero 27 della <i>Evangelii Gaudium<\/i>: \u201cSogno una <i>scelta missionaria<\/i> capace di trasformare <i>ogni<\/i> cosa, perch\u00e9 le consuetudini, gli stili, gli orari, il linguaggio e <i>ogni<\/i> struttura ecclesiale diventino un canale adeguato per l\u2019evangelizzazione del mondo attuale, pi\u00f9 che per l\u2019auto-preservazione\u201d?<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Ci crediamo che nella nostra Chiesa di Ravenna Cervia sia possibile \u201cuna <i>riforma,<\/i> una <i>conversione<\/i> della <i>pastorale ordinaria<\/i>, <i>pi\u00f9 espansiva e aperta<\/i>, che <i>favorisca la risposta positiva di tutti coloro ai quali Ges\u00f9 offre la sua amicizia\u201d <\/i>o temiamo di destrutturare una prassi conosciuta senza aver un nuovo progetto chiaro e dettagliato che la sostituisca?<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><b><i>Trasformati dalla Parola<\/i><\/b><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Torniamo allora al Vangelo. Nella chiamata Ges\u00f9 dice \u201c<i>vi far\u00f2 diventare<\/i>\u201d. La vocazione che anche noi abbiamo ricevuto, non \u00e8 solo un appello esteriore alla volont\u00e0 perch\u00e9 si decida a fare qualcosa di diverso. C\u2019\u00e8 la potenza della Parola creatrice di Dio che promette una trasformazione della persona: <i>vi far\u00f2 diventare<\/i>. Certo questo pu\u00f2 avvenire se la risposta dei chiamati non \u00e8 solo un \u201c<i>s\u00ec<\/i>\u201d esteriore, a un ruolo da svolgere come funzionari che lavorano a orario fisso, un s\u00ec dettato dal bisogno di sistemarsi o dalla fuga da altre responsabilit\u00e0\u2026 ma un \u201c<i>eccomi\u201d<\/i> pieno, senza pretese, incondizionato, libero dai beni materiali, dagli attaccamenti affettivi, dalla ricerca della propria realizzazione personale. Un <i>eccomi<\/i> pieno di amore, disponibile a lasciar morire qualcosa di s\u00e9 tutti i giorni, perch\u00e9 il Cristo sia sempre pi\u00f9 Signore di tutta la propria esistenza. \u00ab<i>Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua<\/i>\u00bb (Lc 9, 23). <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">La risposta ai nostri dubbi sulla capacit\u00e0 di cambiare il nostro stile pastorale e di riuscire a vivere in modo diverso il ministero ordinato \u00e8 qui. La <i>sequela Christi<\/i> pu\u00f2 trasformare dei pescatori di pesci, in pescatori di uomini. Mestiere faticoso il primo; difficilissimo e del tutto imprevedibile il secondo, ma obbedendo alla parola potente del Risorto \u00e8 possibile anche la pesca miracolosa (Lc 5,1-11; Gv 21)!<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><b><i>Mandati a rappresentare Ges\u00f9 \u201cal vivo\u201d<\/i><\/b><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">E vediamo in tutti i racconti evangelici che Ges\u00f9 non vuole fare tutto da solo. Sceglie e chiama alcuni tra i suoi discepoli \u201c<i>perch\u00e9 stessero con lui e per mandarli a predicare<\/i>\u201d, cio\u00e8 per formarli alla sua sequela e poi inviarli in missione (Mc 3,13-19). A Ges\u00f9 sta a cuore <i>non<\/i> raccogliere un gruppo attorno a s\u00e9 come i rabbi, fare la sua fondazione religiosa, il suo movimento, tenersi stretti i suoi amici\u2026, <i>ma<\/i> gli sta a cuore la diffusione della notizia pi\u00f9 attesa di tutti i tempi, che Dio cio\u00e8 vuole salvare tutti i suoi figli e radunarli in un\u2019unica famiglia; che li accoglie cos\u00ec come sono e vuole perdonarli, perch\u00e9 imparino ad amarsi e a vivere in comunione. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Ges\u00f9 ha bisogno e vuole degli apostoli che lo seguano per assumere una responsabilit\u00e0 missionaria: \u201c<i>Chiam\u00f2 a s\u00e9 i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordin\u00f2 loro di non prendere per il viaggio nient&#8217;altro che un bastone: n\u00e9 pane, n\u00e9 sacca, n\u00e9 denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche. E diceva loro: \u00abDovunque entriate in una casa, rimanetevi finch\u00e9 non sarete partiti di l\u00ec. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro\u00bb. Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti dem\u00f2ni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano<\/i>\u201d (Mc 6,7-13). <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Egli non guarda alle virt\u00f9 eroiche o ai meriti religiosi per scegliere i suoi. Le \u201ccompetenze\u201d richieste sono quelle di chi \u00e8 un robusto lavoratore del mare, capace di sfidare i pericoli e i rischi grandi del lavoro di notte, di sopportare l\u2019instabilit\u00e0 delle acque, le minacce del vento contrario e delle tempeste improvvise. Ges\u00f9 chiede cio\u00e8 una <i>maturit\u00e0 umana forte e provata<\/i> non con i gesti di un\u2019ascesi artificiale o recitata, ma vuole una maturit\u00e0 verificata dalle prove e dalle privazioni della vita reale, dalla durezza del lavoro, da quelle fatiche che spesso non portano n\u00e9 frutti verificabili n\u00e9 ricompense. Qui c\u2019\u00e8 un compito chiaro per noi ministri ordinati, un impegno permanente di autoformazione e di lavoro sulla nostra umanit\u00e0, se vogliamo rappresentare \u201cal vivo Ges\u00f9 Cristo crocifisso!\u201d (Gal 3,1).<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><b><i>Pescatori di uomini<\/i><\/b><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00c8 Ges\u00f9 che sceglie i primi discepoli, ma anche tutti gli altri, dopo averli fatti incontrare con la sua Parola che chiama a cambiare la mentalit\u00e0 mondana e a credere nel regno di Dio che \u00e8 vicino. Egli annuncia che con la sua presenza il tempo dell\u2019attesa \u00e8 compiuto, ora ogni progetto di Dio \u00e8 possibile. E in Lui, Ges\u00f9, Dio si fa vicino a <i>tutti<\/i> perch\u00e9 lo ascoltino e gli credano. Anche i cuori pi\u00f9 chiusi e pi\u00f9 lontani possono aprirsi alla salvezza, se dopo la prima missione i settantadue tornarono pieni di gioia dicendo: \u201cSignore, anche i demoni si sottomettono a noi nel tuo nome\u201d (Lc10,17).<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">L\u2019unico ostacolo alla Signoria di Dio \u00e8 la volont\u00e0 negativa degli uomini, il loro rifiuto ostinato, la loro lotta per non lasciarsi vincere dal suo amore e cos\u00ec salvarsi dalla morte. Rifiuti e resistenze che sperimentiamo anche noi: nell\u2019ateismo contemporaneo; nelle ideologie che vogliono emancipare l\u2019uomo senza Dio; nel sottrarsi allo splendore della Verit\u00e0 per rifugiarsi nel culto delle verit\u00e0 piccole e deboli; nel libertarismo che assolutizza la libert\u00e0 svincolandola dalla responsabilit\u00e0 di amare e rispettare la vita e la dignit\u00e0 degli altri soprattutto se piccoli o deboli, nascituri o vicini alla morte\u2026 Ma non aprendosi a Dio, ci si chiude anche all\u2019uomo. Rifiutando il suo Regno, la Signoria del Dio ricco di misericordia, non si sviluppa nessun vero umanesimo, n\u00e9 nasce una societ\u00e0 giusta e solidale.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Ed ecco la funzione dei <i>pescatori di uomini<\/i>, diversa da quella dei pastori: sono chiamati a prendere il largo, non a stare al sicuro sulla riva; a lavorare di notte, non nella chiarezza e prevedibilit\u00e0 del giorno. Sono chiamati a gettare le reti per catturare, non a stare ad aspettare che i pesci vengano a riva da soli; e poi devono trattenerli, perch\u00e9 i pesci vorrebbero ritornare nelle loro acque. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Con una grande differenza rispetto ai pescatori di pesci: i pescatori di uomini li tirano fuori dalle acque e li radunano insieme non per farli morire, ma per farli vivere. Li estraggono dalle acque di morte perch\u00e9 vengano alla luce, perch\u00e9 rinascano a vita nuova, come si vede bene nel Battesimo!<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><b><i>Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me<\/i><\/b><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Nasce per\u00f2 in noi l\u2019obiezione: e quando c\u2019\u00e8 il rifiuto? Noi viviamo in una terra che ha gi\u00e0 conosciuto il cristianesimo, in mezzo a persone che hanno deciso di abbandonare la pratica di quando erano ragazzi e di non ascoltare il messaggio evangelico. Anche Ges\u00f9 ha sperimentato opposizione, rifiuto, persecuzione e l\u2019ha prevista per i suoi: \u201c<i>Chi ascolta voi ascolta me chi disprezza voi disprezza me<\/i>\u201d (Lc 10,16). Ha sempre saputo che il seme non porta frutto automaticamente su tutti i terreni, sa che ci sono coloro che abbandonano o che sono infedeli, sia tra i discepoli che tra gli apostoli. Ma ai suoi apostoli chiede di non arrendersi, come nella parabola degli invitati che non vogliono venire al banchetto, con mille scuse.\u00a0 \u201c<i>Allora il padrone di casa, adirato, disse al servo: \u00abEsci subito per le piazze e per le vie della citt\u00e0 e conduci qui i poveri, gli storpi, i ciechi e gli zoppi\u00bb. Il servo disse: \u00abSignore, \u00e8 stato fatto come hai ordinato, ma c&#8217;\u00e8 ancora posto\u00bb. Il padrone allora disse al servo: \u00abEsci per le strade e lungo le siepi e costringili ad entrare, perch\u00e9 la mia casa si riempia<\/i>.\u201d(Lc 14,21-24)<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Noi, \u201cpescatori di uomini\u201d di oggi, dobbiamo chiederci: viste le giustificazioni e le resistenze dei nostri contemporanei, quali sono le <i>piazze e le vie<\/i> della citt\u00e0 post-moderna; quali sono le <i>strade e le siepi<\/i> nelle nostre periferie (geografiche o esistenziali), che dobbiamo percorrere per andare a cercare i \u201cpoveri\u201d, i senza-peso economico e politico che non hanno voce, quelli che sono bloccati dalle proprie fragilit\u00e0 o dalle dipendenze, quelli che sono accecati dalle ideologie o dalle illusioni del consumismo, quelli che fanno fatica a camminare al ritmo di una societ\u00e0 troppo veloce e sono emarginati? In quali luoghi vivono i tanti feriti dalla vita, i bisognosi di cura spirituale, del ministero della consolazione, del perdono, della misericordia: dove sono nascosti? Bisogna uscire a cercarli e \u201c<i>costringerli<\/i>\u201d ad entrare perch\u00e9 il Signore vuole che la sua casa sia piena, che nessuno dei suoi figli vada disperso e rimanga nell\u2019angoscia, vagando senza meta come pecora smarrita.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Ma cosa significa \u201c<i>costringere<\/i>\u201d per un ministro ordinato oggi, alla luce dello spirito evangelico che chiede che l\u2019atto di fede sia libero? Significa forse fare come Ges\u00f9 davanti all\u2019infermo alla piscina di Betzat\u00e0 (Gv 5, 2ss) che da 38 anni giaceva nella sua infermit\u00e0, dava la colpa agli altri che non lo aiutavano e sopravviveva nella sua miseria. Ges\u00f9 non si ferma davanti alla sua chiusura in se stesso, al suo pessimismo e alla sfiducia che niente e nessuno lo avrebbe potuto curare e lo provoca: \u201cVuoi guarire?\u201d Cio\u00e8, vuoi tornare a vivere da uomo in pienezza? Vuoi affrontare la tua fuga dalla vita e prendere in mano il tuo presente con speranza, senza rimanere schiavo del tuo passato? Vuoi la gioia? Allora \u201cAlzati prendi il tuo lettuccio e cammina!\u201d Ges\u00f9 da vero pescatore di uomini, non si arrende davanti alle scuse, alle difese, alle resistenze, provoca e propone il suo Vangelo di vita, gratuitamente ma decisamente, <i>opportune et importune<\/i>. E le risposte arrivano.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><b><i>Due pescatori di uomini: san Paolo e Papa Francesco<\/i><\/b><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Ascoltiamo cosa dice il pi\u00f9 grande \u201cpescatore di genti\u201d del passato, San Paolo, nel suo testamento spirituale a Timoteo e agli altri ministri del Vangelo: \u201c<i>Ti scongiuro davanti a Dio e a Cristo Ges\u00f9, che verr\u00e0 a giudicare i vivi e i morti, per la sua manifestazione e il suo regno: annuncia la Parola, insisti al momento opportuno e non opportuno, ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimit\u00e0 e insegnamento. Verr\u00e0 giorno, infatti, in cui non si sopporter\u00e0 pi\u00f9 la sana dottrina, ma, pur di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo i propri capricci, rifiutando di dare ascolto alla verit\u00e0 per perdersi dietro alle favole. Tu per\u00f2 vigila attentamente, sopporta le sofferenze, compi la tua opera di annunciatore del Vangelo, adempi il tuo ministero<\/i>.\u201d (2 Tm 4,1-5)<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">E cosa dice il pi\u00f9 illuminato ed efficace pescatore di uomini del nostro tempo, Papa Francesco (riferendosi all\u2019episodio dei discepoli di Emmaus): \u201cServe una Chiesa che non abbia paura di entrare nella loro notte. Serve una Chiesa capace di incontrarli nella loro strada. Serve una Chiesa in grado di inserirsi nella loro conversazione, che sappia dialogare con quei discepoli che vagano senza meta, da soli, con il proprio disincanto.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u2026 Davanti a questo panorama, serve una Chiesa in grado di far compagnia, di andare al di l\u00e0 del semplice ascolto; una Chiesa che accompagna mettendosi in cammino con la gente; una Chiesa capace di decifrare la notte contenuta nella fuga di tanti fratelli e sorelle\u2026\u00a0 ma \u00e8 necessario saper leggere il tutto con coraggio. Ges\u00f9 diede calore al cuore dei discepoli di Emmaus. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Serve\u00a0una Chiesa che torni a portare calore, ad accendere il cuore\u201d. (cfr. <i>Discorso all\u2019episcopato brasiliano<\/i>, 27 luglio 2013, n. 3)<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Coraggio e calore chiediamo oggi per noi allo Spirito di Dio!<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><b style=\"line-height: 150%;\">+Lorenzo, Arcivescovo<\/b>\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\n<div>Mons. Lorenzo Ghizzoni \u2013 Omelie e Interventi<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<hr class=\"wpba_attachment_hr\"><div id='wpba_attachment_list' class='wpba wpba-wrap'>\n<ul class='wpba-attachment-list unstyled'><li id='wpba_attachment_list_7460' class='wpba-list-item pull-left'><img src='https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-content\/themes\/wp-starter-so\/icons\/document.png' width='16' height='20' class='wpba-icon pull-left'><a href='https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/10\/2015-04-01-Messa-del-Crisma.pdf' title='2015-04-01-Messa-del-Crisma' class='wpba-link pull-left' target=\"_blank\">2015-04-01-Messa-del-Crisma<\/a><\/li>\n<\/ul><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Omelia di Mons. Ghizzoni alla Messa del Crisma \u00a0 Dal \u201cRisVeglio Duemila\u201d\u00a0 N. 15\/2015 \u00a0 \u00a0 Alle Fonti della nostra Vocazione \u00a0 Marco 1, 14-20 Dopo che Giovanni fu arrestato, Ges\u00f9 and\u00f2 nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: &#8220;Il tempo \u00e8 compiuto e il regno di Dio \u00e8 vicino; convertitevi e credete nel Vangelo&#8221;. Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone &hellip; <a href=\"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/lomelia-di-mons-ghizzoni-alla-messa-del-crisma\/\" class=\"more-link\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">L&#8217;Omelia di Mons. Ghizzoni alla Messa del Crisma<\/span> <span class=\"meta-nav\">&raquo;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7458,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":"","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-7457","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7457","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7457"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7457\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7458"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7457"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7457"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7457"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}