{"id":7402,"date":"2015-04-01T09:30:00","date_gmt":"2015-04-01T07:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2015\/04\/01\/messaggio-di-pasqua-del-nostro-arcivescovo\/"},"modified":"2015-04-01T09:30:00","modified_gmt":"2015-04-01T07:30:00","slug":"messaggio-di-pasqua-del-nostro-arcivescovo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/messaggio-di-pasqua-del-nostro-arcivescovo\/","title":{"rendered":"Messaggio di Pasqua del nostro Arcivescovo"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: left;\"><b style=\"line-height: 150%;\">Messaggio di Pasqua del nostro Arcivescovo<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><i>Dal \u201cRisVeglio Duemila\u201d\u00a0 N. 13-14\/2015<\/i><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><b>Quando era ancora buio<\/b><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u201cIl primo giorno della settimana, Maria di M\u00e0gdala si rec\u00f2 al sepolcro di mattino, quando era ancora buio\u2026\u201d. Era ancora buio sia nell\u2019atmosfera della notte non ancora finita, sia nel cuore di Maria: il suo Signore era morto, irrimediabilmente. Anche gli altri apostoli per\u00f2 erano nel buio, se alla fine del racconto l\u2019evangelista deve ammettere che \u201cnon avevano ancora compreso la Scrittura, che cio\u00e8 egli doveva risorgere dai morti.\u201d <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">L\u2019annuncio della Risurrezione dalla morte di un uomo, non \u00e8 strano che faccia reagire immediatamente con l\u2019incredulit\u00e0. Diversi nostri contemporanei non ritengono accettabile per la ragione comune, soprattutto \u201claica\u201d, la storicit\u00e0 di questo evento, lo trattano come un racconto consolatorio o mitico. Adatto cio\u00e8 a dare sollievo psicologico di fronte all\u2019angoscia della morte, ma non verificabile con gli strumenti delle scienze sperimentali, quindi non \u201cvero\u201d. \u00a0Nella storia antica e recente tante sono state le contestazioni e le interpretazioni della presunta risurrezione di Ges\u00f9 (vedi E. Castellucci, <i>Davvero il Signore \u00e8 risorto<\/i>, Ed. Cittadella). Tante sono state le risposte dei credenti: dei teologi, dei pastori, dei santi, dei martiri. Tutte testimonianze per\u00f2 di gente che ha creduto senza vedere! La risurrezione quindi chiede una fede cieca?<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Forse ci fa bene metterci nei panni di quei nostri contemporanei che non vogliono credere n\u00e9 a questa n\u00e9 ad altre verit\u00e0 cristiane. Forse siamo pi\u00f9 vicini a loro di quanto non pensiamo. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Non \u00e8 stato facile crederlo risorto nemmeno per quelli che avevano accompagnato Ges\u00f9 per tutta la sua missione, ne avevano visto le opere, ne avevano accolto le parole e persino le profezie sulla sua morte e risurrezione. Anche nei tre discepoli che avevano visto la sua Trasfigurazione sul Tabor, non \u00e8 scattata automaticamente quella fede. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Si possono fare almeno due riflessioni. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">La prima \u00e8 che i Vangeli non hanno nascosto lo stupore, la paura, l\u2019incertezza dei discepoli di fronte a questo evento e riferiscono che nei giorni seguenti la risurrezione \u00e8 Ges\u00f9 stesso che deve prendere l\u2019iniziativa di rivelarsi e trovare le vie per far scattare l\u2019atto di fede contro le resistenze dei suoi, che non lo aspettavano pi\u00f9 (il caso pi\u00f9 chiaro \u00e8 la rivelazione a Tommaso). \u00a0Lo fa per\u00f2 con uno stile inaspettato e anche problematico per noi: la sua presenza non costringe nessuno, non usa effetti speciali n\u00e9 fa miracoli; \u00e8 persino pi\u00f9 dimesso di come era apparso nella Trasfigurazione (sembra un viandante, uno straniero, ai due di Emmaus; un giardiniere, a Maria; uno sconosciuto sulla riva del lago). D\u00e0 una prova di esistenza nuova, ma la prova non \u00e8 schiacciante: lascia spazio al dubbio e al \u201csalto\u201d della fede, che resta necessario. Lascia in eredit\u00e0 dei \u201csegni\u201d della sua nuova vita, ma solo lo sguardo della fede e un cuore reso ardente dalla Parola possono riconoscerlo presente in essi (Lc 24). Per noi \u00e8 un cammino difficile, ma secondo lo stile di Ges\u00f9, la fede deve rimanere atto libero (non obbligato dalle evidenze) e atto di affidamento al Dio che mantiene sempre le sue promesse. E solo dopo si sperimenta che essa d\u00e0 pienezza e senso alla vita, come nessun altra credenza umana. Solo dopo si comprende la ragionevolezza dell\u2019opera di Dio in Cristo. \u00c8 la fede che illumina la ragione! Oltre a riempire il cuore.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Si pu\u00f2 fare anche un\u2019altra riflessione sulla difficolt\u00e0 del credere nel Risorto, che riguarda per\u00f2 noi, non lo stile di Ges\u00f9. Ci chiediamo: non sar\u00e0 che siamo tanto abituati alla \u201cnotte\u201d da chiudere subito gli occhi quando ci appare la Luce? Non \u00e8 che ci siamo cos\u00ec abituati a vivere nell\u2019oscurit\u00e0, a procedere a tentoni, a scoprire solo piccoli pezzi della realt\u00e0 intorno a noi, che quando essa ci si rivela in pienezza non riusciamo pi\u00f9 ad allargare la mente e il cuore per accoglierla? Ci siamo cos\u00ec abituati a lavorare solo per l\u2019immediato, a progettare per tempi brevi, a pensare solo a piccole verit\u00e0 correggibili e superabili, che lo squarciarsi di una prospettiva come quella della scomparsa della morte dall\u2019orizzonte, ci disorienta pi\u00f9 che farci esultare? <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Credere nel Risorto \u00e8 credere nella Vita eterna come prospettiva per ciascuno. Significa lasciare che questo futuro sicuro e intramontabile condizioni anche il presente. Se il nostro destino \u00e8 la vita, il presente dovr\u00e0 essere purificato e liberato da tutti gli aspetti di morte, da tutti i compromessi e le mezze\u00a0 misure con le quali ci arrangiamo, senza badare tanto n\u00e9 all\u2019etica nella professione, n\u00e9 alla giustizia nei rapporti umani, n\u00e9 al bene comune nella societ\u00e0, n\u00e9 a preparare un domani dignitoso per le giovani generazioni, n\u00e9 a sollevare i fratelli schiacciati dalla povert\u00e0 e dalla violenza\u2026 Egoisticamente, \u00e8 meglio credere che tutto finisce qui e che nessuno \u00e8 risorto, n\u00e9 risorger\u00e0! Egoismo poco intelligente per\u00f2, perch\u00e9 ci fa vivere male l\u2019oggi e ci far\u00e0 vivere male anche nel domani, se la vita eterna si riveler\u00e0 una verit\u00e0. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Usciamo dal buio! Lasciamoci aprire gli occhi dalla luce del Risorto ed esultiamo, perch\u00e9 Lui ci d\u00e0 la forza di credergli e di trasfigurare la nostra esistenza. Lasciamoci liberare dal male, dalle ombre, dalle paure! Diventiamo testimoni di speranza e di vita per i nostri fratelli vicini e lontani! Cristo \u00e8 vivo! Davvero!<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><b><i>+ Lorenzo<\/i><\/b><i>,<\/i><b><i>\u00a0<\/i><\/b><i>Arcivescovo<\/i><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\n<div>Mons. Lorenzo Ghizzoni \u2013 Omelie e Interventi<\/div>\n<\/div>\n<hr class=\"wpba_attachment_hr\"><div id='wpba_attachment_list' class='wpba wpba-wrap'>\n<ul class='wpba-attachment-list unstyled'><li id='wpba_attachment_list_7405' class='wpba-list-item pull-left'><img src='https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-content\/themes\/wp-starter-so\/icons\/document.png' width='16' height='20' class='wpba-icon pull-left'><a href='https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/10\/2015-04-05-Messaggio-di-Pasqua.pdf' title='2015-04-05-Messaggio-di-Pasqua' class='wpba-link pull-left' target=\"_blank\">2015-04-05-Messaggio-di-Pasqua<\/a><\/li>\n<\/ul><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Messaggio di Pasqua del nostro Arcivescovo \u00a0 Dal \u201cRisVeglio Duemila\u201d\u00a0 N. 13-14\/2015 \u00a0 \u00a0 Quando era ancora buio \u00a0 \u201cIl primo giorno della settimana, Maria di M\u00e0gdala si rec\u00f2 al sepolcro di mattino, quando era ancora buio\u2026\u201d. 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