{"id":6380,"date":"2014-07-31T00:00:00","date_gmt":"2014-07-30T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2014\/07\/31\/santapollinare-2014\/"},"modified":"2014-07-31T00:00:00","modified_gmt":"2014-07-30T22:00:00","slug":"santapollinare-2014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/santapollinare-2014\/","title":{"rendered":"Sant\u2019Apollinare 2014"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: left;\"><b style=\"line-height: 150%;\">Sant\u2019Apollinare 2014<\/b><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><b>Ravenna, 23 luglio 2014<\/b><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Ricordare Sant\u2019Apollinare Vescovo, fondatore della nostra chiesa, evangelizzatore della Romagna e patrono non solo della diocesi, ma di tutta la regione ecclesiastica Emilia Romagna, \u00e8 ringraziarlo perch\u00e9 ha sostenuto il cammino dei cristiani per tanti secoli. Ci ha protetti quando ai vescovi e al clero \u00e8 toccato di svolgere ruoli di supplenza, guidando anche la societ\u00e0, la politica e l\u2019economia. Ma ci ha custoditi anche quando la separazione tra Chiesa e societ\u00e0 \u00e8 stata forte con conflitti tra concittadini credenti e non credenti, anche in tempi vicini. Ha vegliato sempre su di noi, dalla Cattedrale a Sant\u2019Apollinare in Classe, dove sono le sue reliquie, alla piazza del Comune, dove svetta sulla colonna che lo ricorda.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><b><i>La prima grazia: ripartire dalla carit\u00e0 di don Lolli.\u00a0 <\/i><\/b><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Oggi per\u00f2 a Sant\u2019Apollinare vorrei che chiedessimo un <b><i>intervento speciale<\/i><\/b>, che andr\u00e0 a vantaggio della nostra bella Chiesa di Ravenna Cervia, ma anche di tutta la citt\u00e0 e del territorio. Chiediamo una grazia grande che lui pu\u00f2 compiere perch\u00e9 \u00e8 un Santo potente: martire, fondatore, amico degli apostoli di Ges\u00f9. Per noi che abbiamo fede nella \u201ccomunione dei santi\u201d questi sono fatti che contano!<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Vorremmo che ci aiutasse, come Chiesa locale, a prendere in mano<b><i> l\u2019Opera Santa Teresa<\/i><\/b>, con tutte le sue diramazioni, per ripartire con <b><i>lo stesso spirito e la stessa carit\u00e0 che anim\u00f2 don Angelo Lolli<\/i><\/b>, suo fondatore e padre. Diversi problemi formali e pratici, giuridici e amministrativi, ci hanno occupati e preoccupati in questi ultimi tempi e grazie soprattutto a don Paolo Pasini e ai suoi collaboratori, che hanno lavorato con grande passione e seriet\u00e0, sempre leali nel loro servizio, \u00e8 iniziata una svolta importante. La famiglia di sant\u2019 Teresa, infatti, \u00e8 diventata da tempo, grande, grandissima. E la crescita in quantit\u00e0 ci chiede ora un <b><i>salto di qualit\u00e0 nell\u2019ordinamento<\/i><\/b> delle persone, dei compiti, dei servizi e nei rapporti con le realt\u00e0 esterne. L\u2019apertura, ormai prossima, della grande casa di Faenza, grazie all\u2019aiuto di diversi benefattori, aumenter\u00e0 ulteriormente la necessit\u00e0 di questo passo.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Gi\u00e0 sono state prese decisioni, ma dovremo continuare a cambiare l\u2019ordine della vita interna, lo stile delle relazioni con gli ospiti e con chi viene in casa, con almeno <b><i>tre scopi, evangelicamente rilevanti<\/i><\/b>:<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">&#8211; il primo: perch\u00e9 i poveri e i malati continuino a essere accolti, amati, serviti come fossero il Signore \u201cin persona\u201d;<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">&#8211; il secondo: perch\u00e9 la dimensione caritativa continui a essere al primo posto rispetto alle altre esigenze o iniziative e si possano accogliere e servire coloro che nessuno vuole o pu\u00f2 aiutare; <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">&#8211; il terzo: perch\u00e9 i volontari credenti o non credenti di Ravenna o di Faenza, o di tutta la Romagna e da fuori, siano attirati a venire e poi educati a servire e amare gli ultimi con lo stile e il cuore di Ges\u00f9.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Per fare tutto questo ci vogliono quelli che, come il buon samaritano si fermano a raccogliere i feriti o i colpiti della vita e se ne fanno carico personalmente. Ma ci vogliono anche quelli che, come l\u2019albergatore della parabola, ospitano e curano per tutto il tempo necessario coloro che sono soccorsi e portati nella sua casa, con la stessa carit\u00e0 del samaritano. Ricordiamo <b><i>le azioni del samaritano<\/i><\/b> descritte dal Vangelo: passandogli accanto, lo vide, ne ebbe compassione, gli si fece vicino, ne fasci\u00f2 le ferite, lo caric\u00f2, si prese cura di lui, tir\u00f2 fuori i denari, disse all\u2019albergatore \u201cabbi cura di lui\u201d (Lc 10,29-37). Sono le nostre \u201cazioni modello\u201d che insieme alle indicazioni di don Lolli devono guidare tutti coloro che operano in casa a Santa Teresa.Ci vogliono case adatte, braccia adatte, ma soprattutto cuori adatti, modellati sulla \u201ccompassione\u201d del grande samaritano, cio\u00e8 di Ges\u00f9 stesso. E ci vogliono <b>persone<\/b> <b>consacrate<\/b> che li ispirino e li educhino alla carit\u00e0. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><b><i>La seconda grazia: le consacrate nella carit\u00e0 verso i pi\u00f9 poveri e abbandonati<\/i><\/b><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Con l\u2019aiuto di sant\u2019Apollinare chiedo perci\u00f2 <b><i>una nuova fioritura vocazionale nella nostra diocesi<\/i><\/b>: abbiamo bisogno di ragazze e di donne che, come ai primi tempi di don Lolli, si consacrino al Signore e vivano la carit\u00e0 verso i poveri e i malati nelle case dell\u2019Opera sant\u2019 Teresa e nei centri gestiti dalla Pieve, dove sono accolti handicappati fisici o psichici, piccoli e grandi, alcuni anche gravemente inabili. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Noi come diocesi, io come vescovo, i sacerdoti, i diaconi e i laici che incaricher\u00f2, ci impegneremo ad accompagnarle e a formarle per questo tipo di vita, in accordo e con l\u2019aiuto delle Suore della Piccola famiglia dell\u2019Opera Santa Teresa, che dovranno svolgere la funzione di lievito per trasmettere quello che hanno vissuto e amato del carisma del fondatore. Non solo con la testimonianza della loro povert\u00e0, della castit\u00e0 e dell\u2019obbedienza, ma anche di un servizio umile e pieno di carit\u00e0 verso gli ultimi.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Faccio quindi un appello ai parroci e a tutti i sacerdoti diocesani e religiosi che lavorano nel campo difficile, ma ricchissimo della pastorale giovanile: lanciamo questa possibilit\u00e0 di \u201c<b><i>consacrazione nella carit\u00e0<\/i><\/b>\u201d <b><i>verso i pi\u00f9 poveri e abbandonati<\/i><\/b>! Riprendiamo in mano gli scritti del Fondatore don Angelo Lolli e lasciamoci ispirare per la proposta vocazionale. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Ci vorr\u00e0 del tempo?\u2026 tutto quello che Dio vorr\u00e0!<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Intanto per\u00f2, come abbiamo chiesto all\u2019ultimo vescovo santo di Ravenna, Guido Maria Conforti, di pregare e ottenerci le vocazioni missionarie per la missione diocesana in Per\u00f9, adesso chiediamo <b><i>al primo vescovo santo di Ravenna, Apollinare, di ottenerci vocazioni alla vita consacrata per l\u2019Opera di sant\u2019 Teresa<\/i><\/b>. Abbiamo bisogno pi\u00f9 di consacrate che di aiuti materiali \u2013 anche se l\u2019opera sopravvive solo perch\u00e9 c\u2019\u00e8 la Provvidenza! \u2013, ma sopravviveremo invano se si perdesse il carisma caritativo di don Lolli, che solo pu\u00f2 animare i laici e le famiglie, il personale di servizio, gli operatori sanitari, i volontari e i consacrati della famiglia religiosa da lui voluta a garanzia della continuit\u00e0 di ci\u00f2 che il Signore gli aveva ispirato.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Ho detto <b><i>ragazze e donne<\/i><\/b> non perch\u00e9 si debbano escludere vocazioni di consacrazione maschili, che sono state presenti in passato e anche oggi ci sono almeno come segno. Se ce ne saranno, benvenuti! Ma mi sembra che questa sia una vocazione particolarmente adatta al \u201cgenio femminile\u201d, alla capacit\u00e0 di amare e di prendersi cura della vita, propria della donna. Lo hanno dimostrato le nostre suore della Piccola Famiglia e tante altre consacrate alla carit\u00e0 nella Chiesa di ieri e di oggi. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Abbiamo bisogno soprattutto di <b><i>madri e sorelle<\/i><\/b> dei <b><i>nuovi poveri<\/i><\/b>: dei malati che nessuno vuole pi\u00f9 curare, dei piccoli rifiutati perch\u00e9 non \u201c perfetti\u201d, dei disabili, dei bambini in attesa di affido o adozione, dei figli delle schiave della tratta e delle immigrate abbandonate dai coniugi, dei disabili che hanno genitori anziani e angosciati da ci\u00f2 che potr\u00e0 succedere dopo di loro, degli anziani che le famiglie divise non riescono pi\u00f9 a curare&#8230; <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">La carit\u00e0 potr\u00e0 aprire nuove porte dell\u2019Opera Santa Teresa ai nuovi poveri. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Anche le strutture dei servizi pubblici si potranno forse allargare, se gli enti locali rinunzieranno a usare le risorse per altri scopi meno significativi; ma altri poveri, altri \u201cscartati\u201d dalla vita arriveranno alle nostre porte: \u201cI poveri li avete sempre con voi\u201d, ci ha detto Ges\u00f9 (Mt 26,11). E per noi questa \u00e8 una grazia, non un problema!<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Non dobbiamo avere paura di <b><i>chiedere molto al Signore, tramite Sant\u2019Apollinare<\/i><\/b>, che ha ottenuto miracoli simili nel passato (penso alla vocazione consacrata di San Romualdo); n\u00e9 di chiedere molto alla nostra Chiesa diocesana: alla preghiera di tutti, alla generosit\u00e0 dei giovani, delle ragazze e delle donne in particolare. Noi vescovo, preti e diaconi insieme, catechisti ed educatori, dobbiamo seminare, proporre, motivare i nostri giovani e far loro scoprire la grandezza, la profondit\u00e0 e la bellezza dell\u2019amore di Dio, fonte di ogni altro amore e di ogni consacrazione. Non vale l\u2019obiezione che \u201ci giovani che si vogliono impegnare sono pochi\u201d: se le imprese sono belle e grandi, si presenteranno all\u2019appello!<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Noi piuttosto, dovremo farci trovare pronti ad accoglierli e a prepararli per questi compiti. Dovremo far trovare loro ambienti, case, comunit\u00e0, ma anche operatori e volontari, laici e suore, che rispondano alle loro attese e sappiano trasmettere il carisma caritativo di don Lolli. I doni di Dio che ci saranno dati non trovino un terreno chiuso nelle abitudini del passato e poco disponibile alla novit\u00e0. <b><i>Don Angelo Lolli<\/i><\/b>, del quale portiamo avanti la causa di beatificazione, ci dar\u00e0 una mano dal cielo, sicuramente.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><b><i>La terza grazia: una Chiesa in stato di carit\u00e0<\/i><\/b><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Non credo per\u00f2 sia corretto fermarsi solo ai recinti dell\u2019Opera, anzi questa mi sembra un\u2019occasione perch\u00e9 come <b><i>Chiesa diocesana tutta ci apriamo ancora di pi\u00f9 alla carit\u00e0<\/i><\/b>. Papa Francesco ci ha chiesto di trasformare le nostre parrocchie, le associazioni, i movimenti in \u201ccomunit\u00e0 missionarie\u201d, ma ci\u00f2 sar\u00e0 possibile solo se saranno anche decisamente aperte alla carit\u00e0. Abbiamo una storia a Ravenna ricca di iniziative sia caritative e che assistenziali, entrambe del tutto necessarie.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"> Una parte di esse per\u00f2 spesso sono rinchiuse dentro regole burocratiche che irrigidiscono i rapporti con l\u2019esterno, le rendono costose, limitano le potenzialit\u00e0 di accoglienza, soprattutto ai nuovi poveri. Possiamo aprire come Chiesa diocesana e come parrocchie, non solo come Opera Santa Teresa, nuove vie, a nostre spese fidandoci della Provvidenza come sempre, per dare segni concreti del vangelo della carit\u00e0 che trasforma la storia.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">E con il rilancio della vita consacrata a servizio dell\u2019Opera Santa Teresa, chiediamo a Sant\u2019Apollinare di mantenerci tutti in stato di carit\u00e0, cos\u00ec come abbiamo chiesto al vescovo Conforti di metterci in stato di missione. Questi due movimenti del cuore della nostra Chiesa sono contemporanei e solidali: la spingono entrambi fuori da se stessa. E ci aiutano a far s\u00ec che l\u2019altro movimento del cuore della Chiesa, quello verso l\u2019interno, verso la comunione, non diventi un chiuderci nel nostro nido. <b><i>Comunione fraterna<\/i><\/b> all\u2019interno e <b><i>carit\u00e0 missionaria<\/i><\/b> all\u2019esterno, saranno sistole e diastole della nostra vita ecclesiale.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Lo Spirito Santo e i nostri due patroni Sant\u2019Apollinare e San Guido Maria Conforti, ci diano tutto ci\u00f2 e ci aiutino a rispondere con gioia e passione al dono che ci aspettiamo.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Ravenna, 23 luglio 2014, Sant\u2019Apollinare \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><b>+ Lorenzo<\/b>, Arcivescovo<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><b>Mons. Lorenzo Ghizzoni &#8211; Omelie<\/b><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sant\u2019Apollinare 2014 \u00a0 Ravenna, 23 luglio 2014 \u00a0 \u00a0 Ricordare Sant\u2019Apollinare Vescovo, fondatore della nostra chiesa, evangelizzatore della Romagna e patrono non solo della diocesi, ma di tutta la regione ecclesiastica Emilia Romagna, \u00e8 ringraziarlo perch\u00e9 ha sostenuto il cammino dei cristiani per tanti secoli. 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