{"id":6328,"date":"2014-07-24T09:30:00","date_gmt":"2014-07-24T07:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2014\/07\/24\/la-cappella-funeraria-degli-arcivescovi\/"},"modified":"2014-07-24T09:30:00","modified_gmt":"2014-07-24T07:30:00","slug":"la-cappella-funeraria-degli-arcivescovi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/la-cappella-funeraria-degli-arcivescovi\/","title":{"rendered":"La Cappella Funeraria degli Arcivescovi"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: left;\"><b>La Cappella Funeraria degli Arcivescovi<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><i>Dal \u201cRisVeglio Duemila\u201d\u00a0 N. 29\/2014<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><b>\u201cE\u2019 giusto che un vescovo riposi dove era solito offrire il sacrificio\u201d<\/b><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Quando Ambrogio, Vescovo di Milano, decise di porre le reliquie dei Santi Gervasio e Protasio sotto l\u2019altare, non solo affermava l\u2019importanza delle reliquie ma, al tempo stesso, sottolineava quello strettissimo legame tra il luogo del sacrificio e la sepoltura vescovile: \u201cQueste vittime trionfali &#8211; scrive Ambrogio &#8211; si avanzano verso il luogo dove Cristo \u00e8 offerta sacrificale. Ma Egli, che \u00e8 morto per tutti, sta sull\u2019altare; questi, che sono stati riscattati dalla sua Passione, staranno sotto l\u2019altare. Questo posto io avevo scelto per me, perch\u00e9 \u00e8 giusto che un vescovo riposi dove era solito offrire il sacrificio; ma a queste vittime sacre cedo la parte destra: questo luogo era dovuto ai martiri\u201d. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">La Basilica Ursiana, fondata dal vescovo Orso (399-426) agli inizi del V secolo, insieme all\u2019Episcopio e al Battistero forma il complesso episcopale, monumento di capitale importanza nella storia della cristianit\u00e0; ad esso va aggiunta la Cappella Arcivescovile di Sant\u2019Andrea, databile all\u2019episcopato di Pietro II (494-519). <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">E\u2019 in questo straordinario complesso architettonico, monumento autorevole di fede, che, lungo i secoli, si collocano numerose sepolture vescovili a partire da Orso, sino alle ultime spoglie mortali del Cardinal Ersilio Tonini (1975-1990) e di Monsignor Luigi Amaducci (1990-2000) che in questi giorni sono state trasferite in spazi adiacenti la Cattedrale.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Il vescovo Orso &#8211; come accenna il <i>Liber Pontificalis<\/i> &#8211; \u00e8 il primo vescovo la cui sepoltura \u00e8 attestata nella basilica Ursiana: \u201cFu sepolto, come alcuni affermano, nella predetta chiesa Ursiana o Anastasis, che egli aveva costruito, davanti all\u2019altare, sotto la lastra di porfido, dove sta il vescovo quando canta la messa\u201d, in quella basilica che lui stesso, come Andrea Agnello scrive, aveva fondato: \u201cper primo cominci\u00f2 a costruire un tempio di Dio per raccogliere, come piissimo pastore, in un solo ovile il popolo cristiano che vagava in locali isolati\u201d.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Oltre alla sepoltura di Orso, sono presenti dal X secolo le reliquie di alcuni tra i primi Santi vescovi ravennati &#8211; Aderito, Calocero, Probo, Procolo, Dato, Liberio, Agapito e Marcellino &#8211; trasferite dal territorio di Classe, dove erano attestate le loro originarie sepolture, in cattedrale nella cripta appositamente edificata. Ad esse, nel 1874, si aggiunsero le reliquie del capo e della mano destra di Sant\u2019Apollinare.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Nella Cattedrale, anche se per lo pi\u00f9 nascoste e dimenticate dai pi\u00f9, sono altre sepolture, tra le quali segnaliamo &#8211; senza la pretesa di dare in questa sede un elenco esaustivo delle sepolture vescovili &#8211; quelle di Antonio Cantoni (1767-1781) e del suo successore Antonio Codronchi (1785-1826) nella navata sinistra, di Ferdinando Romualdo Guiccioli (1745-1763) la cui sepoltura non coincide con il cenotafio, Maffeo Nicola Farsetti (1727-1741), Luca Torreggiani (1645-1669), Pasquale Morganti (1904-1921), lungo la navata destra. Nella medesima navata presso l\u2019<i>altare del Crocifisso<\/i>, sono le reliquie del vescovo Esuperanzio (468-477) e dell\u2019arcivescovo Massimiano (546-556), le cui sepolture erano attestate rispettivamente in Sant\u2019Agnese e in Sant\u2019Andrea: l\u00ec le pose nel 1809 l\u2019arcivescovo Antonio Codronchi.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Nella Cappella della <i>Madonna del sudore<\/i> \u00e8 la sepoltura del Beato Rinaldo da Concorezzo (1303-1321) vescovo di Ravenna al tempo di Dante Alighieri.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Non pi\u00f9 all\u2019interno della Cattedrale bens\u00ec in spazi adiacenti ad essa &#8211; spazi importantissimi da un punto di vista archeologico &#8211; si colloca la nuova area funeraria per i vescovi ravennati, alla quale si accede dal fondo della navata destra dove una volta, i ravennati lo ricorderanno, era situato il monumento di San Marco. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><b>Prof. Giovanni Gardini<\/b><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><i>Consulente per i Beni Culturali della Diocesi di Ravenna-Cervia<\/i><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><i>giovannigardini.ravenna@gmail.com<\/i><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Cappella Funeraria degli Arcivescovi \u00a0 Dal \u201cRisVeglio Duemila\u201d\u00a0 N. 29\/2014 \u00a0 \u00a0 \u201cE\u2019 giusto che un vescovo riposi dove era solito offrire il sacrificio\u201d \u00a0 Quando Ambrogio, Vescovo di Milano, decise di porre le reliquie dei Santi Gervasio e Protasio sotto l\u2019altare, non solo affermava l\u2019importanza delle reliquie ma, al tempo stesso, sottolineava quello strettissimo legame tra il luogo del sacrificio e la sepoltura &hellip; <a href=\"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/la-cappella-funeraria-degli-arcivescovi\/\" class=\"more-link\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">La Cappella Funeraria degli Arcivescovi<\/span> <span class=\"meta-nav\">&raquo;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6329,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":"","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-6328","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6328","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6328"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6328\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6329"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6328"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6328"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6328"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}