{"id":6307,"date":"2014-07-18T09:00:00","date_gmt":"2014-07-18T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2014\/07\/18\/la-vita-del-santo-protovescovo-nelle-pitture-di-santapollinare-nuovo-alla-luce-della-passio-di-santapollinare\/"},"modified":"2014-07-18T09:00:00","modified_gmt":"2014-07-18T07:00:00","slug":"la-vita-del-santo-protovescovo-nelle-pitture-di-santapollinare-nuovo-alla-luce-della-passio-di-santapollinare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/la-vita-del-santo-protovescovo-nelle-pitture-di-santapollinare-nuovo-alla-luce-della-passio-di-santapollinare\/","title":{"rendered":"La vita del Santo Protovescovo nelle pitture di Sant\u2019Apollinare Nuovo alla luce della Passio di Sant\u2019Apollinare"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: left;\"><b>La vita del Santo Protovescovo nelle pitture di Sant\u2019Apollinare Nuovo alla luce della Passio di Sant\u2019Apollinare<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><i>Dal \u201cRisVeglio Duemila\u201d\u00a0 N. 28\/2014<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">La moderna abside della Basilica di Sant\u2019Apollinare Nuovo presenta una serie di immagini legate alla figura di Apollinare, primo vescovo della chiesa ravennate, venerato come Patrono della regione ecclesiatica Emilia-Romagna. Dietro all\u2019imponente altare si intravvede la pala di Giacomo Anziani (1681-1733) che raffigura la missione petrina di Sant\u2019Apollinare. La grande tela, realizzata prima del 1732, presenta l\u2019apostolo Pietro nell\u2019atto di inviare a Ravenna Apollinare, qui raffigurato inginocchiato ai suoi piedi, obbediente nell\u2019accogliere la missione divina, mentre lo Spirito Santo, sotto forma di colomba, conferma la scelta. Sullo sfondo \u00e8 la citt\u00e0 di Ravenna, luogo principale della missione di Apollinare. I due santi sono riconoscibili grazie ai loro attributi iconografici: Pietro regge le chiavi, ai piedi di Apollinare sono posti la mitria e il pastorale, segni della sua dignit\u00e0 episcopale.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">L\u2019intera scena \u00e8 illuminata dal testo della <i>Passio di Sant\u2019Apollinare<\/i> che lega alla figura di Pietro, e alla chiesa romana, la missione del santo protovescovo ravennate: \u2018Il beato Pietro disse al suo discepolo Apollinare: \u201cTu che siedi con noi, ecco che sei istruito su tutto quello che ha fatto Ges\u00f9. Alzati e ricevi lo Spirito Santo e nello stesso tempo il pontificato, e recati nella citt\u00e0 che si chiama Ravenna. C\u2019\u00e8 l\u00e0 un popolo numeroso. Predica a essi il nome di Ges\u00f9 e non aver paura. Infatti tu sai bene chi sia veramente il Figlio di Dio che restitu\u00ec la vita ai morti e porse la medicina agli ammalati\u201d. E dopo molte parole il beato apostolo Pietro, pronunciando una preghiera e ponendo la mano sul suo capo, disse: \u201cIl Signore nostro Ges\u00f9 Cristo mandi il suo angelo che prepari la tua strada e ti conceda quanto avrai chiesto\u201d. E baciandolo lo conged\u00f2\u201d (i brani della <i>Passio<\/i> citati seguono la traduzione a cura di M. Pierpaoli).<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Alla pala di Anziani si collega, anche se realizzato in un secondo momento, un ciclo iconografico di affreschi incentrato sulla vita del protovescovo, suddiviso in otto riquadri realizzati da Giuseppe Milani (1716-1798).<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Questo ciclo pittorico dedicato alla vita di Apollinare \u00e8 l\u2019unico, a Ravenna, ancora visibile in tutta la sua interezza. Alcune pitture incentrate sulla vita del Protovescovo s\u2019intravvedono nella prima Cappella della navata sinistra della Basilica di Sant\u2019Apollinare Nuovo, conosciuta come <i>Cappella delle Reliquie<\/i> perch\u00e9 un tempo questa era la sua funzione, immagini purtroppo molto rovinate e bisognose quanto mai di urgenti restauri. Scene della vita del Santo si ricordano, inoltre, nel mosaico medievale della Basilica Ursiana, un ciclo musivo perduto con il crollo dell\u2019abside durante i lavori settecenteschi ad opera dell\u2019architetto Buonamici. Dei quattro episodi dedicati ad Apollinare si conserva una piccola memoria nel volto di un discepolo del Protovescovo custodito all\u2019interno delle Collezioni del Museo Arcivescovile. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Nel primo medaglione affrescato dal Milani \u00e8 raffigurato uno tra i primi incontri del Santo nella citt\u00e0 di Ravenna, quello tra Apollinare e il tribuno romano: \u201cEntrato in casa del tribuno, fu accolto con massimo rispetto. Gli disse il tribuno: \u2018Sei il benvenuto, medico, e che cosa c\u2019\u00e8 di pi\u00f9 dolce dell\u2019acqua fresca per chi \u00e8 accaldato?\u2019. Gli rispose il beato Apollinare: \u2018Riposi la pace del Signore e Dio nostro Ges\u00f9 Cristo\u2019. Disse il tribuno: \u2018Chi \u00e8 colui del quale parli?\u2019. Il santo Apollinare rispose: \u2018Il Figlio del Dio vivo che ha rinnovato il mondo perduto\u2019\u201d. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Il secondo riquadro presenta il Santo che distrugge, con la potenza della preghiera, il simulacro del dio Apollo: \u201cVenuto al tempio e vista la statua di Apollo, il Santo Apollinare disse ai presenti: \u201cE\u2019 questa la divinit\u00e0 nella quale traete presagi?\u201d. Risposero: \u201cSi: \u00e8 lui il primo tra gli dei e il custode della citt\u00e0\u201d. Il santo Apollinare rispose: \u201cMai gli vada bene! Anzi, distrutto questo, sar\u00e0 custode dei cristiani che vivono in questo luogo il nostro Signore Ges\u00f9 Cristo che \u00e8 veramente Dio\u201d. E, mentre pronunciava una preghiera, il simulacro and\u00f2 demolito e il tempio del diavolo fu distrutto\u201d.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Il terzo riquadro mostra la guarigione della figlia del tribuno, episodio <i>riscritto<\/i> guardando alla risurrezione della figlia di Giairo (cf. Mt 9, 18-26): \u201cIn quel tempo aveva il comando di Ravenna il patrizio Ruffo, ex-console, la cui unica figlia era ammalata. Gli fu riferito il nome del sacerdote Apollinare, che egli ordin\u00f2 subito di condurre a casa sua perch\u00e9 visitasse la figlia. Ma appena quello fu entrato in casa con i suoi chierici, immediatamente la ragazza mor\u00ec. Il santo Apollinare sent\u00ec i lamenti e venne a sapere che era morta. Scendendo, il patrizio Ruffo lo rimproverava fra le lacrime dicendo: \u201cOh se tu non fossi entrato in casa mia! Infatti i grandi Dei si sono indignati e non hanno voluto salvare mia figlia. E tu in nome di chi potrai salvarla?\u201d. E tutti i presenti piangevano con lui. Il beato Apollinare gli disse: \u201cAbbi fiducia, patrizio, e giurami per la salute dell\u2019imperatore che permetti alla fanciulla di seguire il suo salvatore, e tosto conoscerai la virt\u00f9 del nostro Signore Ges\u00f9 Cristo\u201d. Il patrizio Ruffo rispose: \u201cSo che la bambina \u00e8 morta e non vive: tuttavia se vedr\u00f2 lei stare in piedi e parlare, loder\u00f2 la virt\u00f9 del tuo Dio e non impedir\u00f2 alla fanciulla di seguire il suo salvatore\u201d. Allora, mentre tutta la moltitudine piangeva, egli, avendo fiducia in Ges\u00f9, si avvicin\u00f2 alla fanciulla e la tocc\u00f2 dicendo: \u201cSignore Ges\u00f9 Cristo, Dio mio, che al tuo apostolo Pietro, mio maestro, hai dato il modo di ottenere da Te quanto desidera, risuscita questa fanciulla perch\u00e9 \u00e8 tua creatura e perch\u00e9 non esiste altro Dio oltre a Te\u201d. E volgendo lo sguardo alla fanciulla disse: \u201cPerch\u00e9 giaci? Alzati e confessa il Salvatore\u201d. Ella subito si alz\u00f2 e parlava e diceva: \u201cGrande \u00e8 il Dio che Apollinare, suo servo, proclama e non c\u2019\u00e8 alcun altro oltre a lui. E in quel momento si ebbe grande gioia tra i cristiani, perch\u00e9 fu magnificato il nome del Signore Ges\u00f9 Cristo\u201d. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Il quarto medaglione mostra Apollinare che battezza, scena questa molto frequente nel racconto della <i>Passio<\/i>. Anche la figlia di Ruffo riceve il battesimo insieme alla sua famiglia e alle numerose persone testimoni del miracolo operato dal Santo: \u201cLa ragazza fu battezzata con la madre e la famiglia e cos\u00ec pure 324 persone dei due sessi\u201d.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Oltre la pala dell\u2019Anziani, la narrazione prosegue con Apollinare incarcerato a seguito della sua professione di fede e l\u00ec confortato da un angelo. L\u2019autorit\u00e0 pagana aveva ordinato \u201cche il beato Apollinare fosse chiuso in un carcere pauroso con pesantissime catene, che gli fossero tenuti i piedi allargati con un legno e che nulla gli fosse dato in modo che morisse. Ma un angelo del Signore, venendo a lui di notte alla presenza dei guardiani, lo nutr\u00ec, lo confort\u00f2 e si allontan\u00f2\u201d.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">A questa fa seguito la scena dove il Santo viene percosso, episodio accaduto durante la sua permanenza in Tracia: \u201cSpogliandolo, lo percossero a lungo con colpi di bastone e lo fecero portare fino al mare\u201d. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Nel settimo riquadro \u00e8 raffigurato il momento in cui Apollinare libera una giovane indemoniata che stava nella casa di Bonifacio: \u201cQuando arriv\u00f2 alla sua casa, una ragazza della casa, che aveva addosso uno spirito immondo, si mise a gridare dicendo: \u201cVai via di qui, servo del Dio vivo, perch\u00e9 io ti far\u00f2 trascinare fuori da questa citt\u00e0 con i piedi legati\u201d. Il santo Apollinare le disse: \u201cTaci, diavolo, ed esci da lei e non parlare pi\u00f9 in alcun altro\u201d. E quello immediatamente usc\u00ec da quella\u201d.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">L\u2019ultimo riquadro \u00e8 dedicato al martirio per mano dei pagani. Apollinare \u201cfu preso non lontano dalla porta e fu colpito finch\u00e9 fu lasciato creduto morto. Poi, prima che sorgesse il giorno, fu raccolto dai suoi discepoli e condotto nel quartiere dove stavano i lebbrosi. E li, giacendo fra i cristiani, sopravvisse sette giorni, esortando la sua chiesa e a non allontanarsi dalla fede in Cristo\u201d.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Altre due pitture, poste nella copertura dell\u2019abside, si aggiungono alla narrazione della <i>Passio<\/i>, una dedicata allo Spirito Santo rappresentato sotto forma di colomba, l\u2019altra incentrata sulla gloria di Apollinare.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Le pitture dell\u2019abside di Sant\u2019Apollinare Nuovo presentano la <i>Vita<\/i> del santo ravennate secondo la tradizione agiografica tratta dalla <i>Passio di Sant\u2019Apollinare<\/i>, testo che la critica data tra il VI e il VII secolo. Essa costituisce un documento importantissimo per il culto e l\u2019iconografia del protovescovo. La <i>Passio<\/i>, suddivisa in trentacinque paragrafi, racconta di Apollinare, della sua missione evangelizzatrice che si estende oltre i confini di Ravenna, del martirio. Il testo inizia con il racconto di Apollinare, discepolo di San Pietro, legando cos\u00ec indissolubilmente la sua figura a quella del principe degli apostoli e unendo in un vincolo di fede e carit\u00e0 le chiese di Roma e di Ravenna. E\u2019 principalmente a Ravenna che si spende nella carit\u00e0 pastorale, battezzando, predicando e operando prodigi; Apollinare ordina diaconi e presbiteri. La <i>Passio<\/i>, tuttavia, non manca di evidenziare anche la sua attivit\u00e0 missionaria che lo vede impegnato ad annunciare il Vangelo di Cristo nell\u2019Emilia, lungo le coste di Corinto, dove far\u00e0 naufragio, lungo le rive del Danubio ed infine in Tracia. Il ritorno a Ravenna segna, nel racconto agiografico, l\u2019ultima parte di vita del Santo dove sono narrati gli ultimi miracoli compiuti ed il suo costante annuncio della Parola del Signore prima di subire il martirio per mano dei pagani. La <i>Passio<\/i> termina con un\u2019annotazione importante, quella del luogo della sepoltura del protovescovo. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Molti sono i miracoli per mano di Apollinare, alcuni dei quali sono rappresentati nelle pitture di questa Basilica. Apollinare guarisce i ciechi, gli infermi, i muti, sana i lebbrosi; scaccia i demoni, ridona la vita a una fanciulla morta, la figlia di Rufo, la sua parola distrugge le statue degli idoli. Questo genere di miracoli non \u00e8 estraneo alle grandi narrazioni dei testi veterotestamentari che attribuiscono queste opere al Messia. Nel Nuovo Testamento \u00e8 il Cristo che inaugura i tempi messianici con la sua parola e con i segni di salvezza, opere che dopo di lui saranno compiute, nel suo nome, dai suoi discepoli. La <i>Passio<\/i>, raccontandoci le grandi opere di Apollinare, mostra cio\u00e8 come la sua vita sia conformata a quella di Cristo nell\u2019obbedienza al Padre e nella fedelt\u00e0 alla voce dello Spirito Santo. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">C\u2019\u00e8 un dettaglio che vale la pena rilevare: il racconto agiografico inaugura l\u2019opera taumaturgica di Apollinare descrivendoci la guarigione dalla cecit\u00e0 del figlio del soldato Ireneo e termina con il racconto della guarigione del figlio del giudice Tauro, cieco dalla nascita, come se tutta la missione e predicazione di Apollinare fosse posta nell\u2019opposizione Luce\/tenebre, riconoscimento del vero Dio\/idolatria. Eloquenti sono le parole con le quali Apollinare si rivolge a Dio Padre per chiedere la guarigione del figlio del soldato Ireneo, parole che confermano come tutta la predicazione di Apollinare vada compresa all\u2019interno del dono della <i>vista<\/i>, dove la cecit\u00e0 non \u00e8 cosa fisica, bens\u00ec del cuore, come quella bradicardia dei discepoli di Emmaus precedente l\u2019incontro con il Risorto (cf. Lc 24, 25), come quella durezza di cuore di chi non ha fatto esperienza della misericordia sorgiva di Dio: \u201cDio che non da qualche parte, ma dappertutto sei, introduci in questa citt\u00e0 la conoscenza del Figlio tuo, il Signore nostro Ges\u00f9 Cristo, non solo per illuminare questi occhi del corpo, ma anche per aprire gli occhi interiori del popolo che abita in questo luogo, in modo che, riconoscendo essi subito che tuo Figlio Ges\u00f9 Cristo \u00e8 il loro Dio, a me sia concesso un luogo per la predicazione con grande risultato\u201d.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><b>Giovanni Gardini<\/b><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><i>Consulente Diocesano per i Beni Culturali<\/i><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><i>giovannigardini.ravenna@gmail.com<\/i><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vita del Santo Protovescovo nelle pitture di Sant\u2019Apollinare Nuovo alla luce della Passio di Sant\u2019Apollinare \u00a0 Dal \u201cRisVeglio Duemila\u201d\u00a0 N. 28\/2014 \u00a0 \u00a0 La moderna abside della Basilica di Sant\u2019Apollinare Nuovo presenta una serie di immagini legate alla figura di Apollinare, primo vescovo della chiesa ravennate, venerato come Patrono della regione ecclesiatica Emilia-Romagna. 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