{"id":5923,"date":"2014-03-30T10:00:00","date_gmt":"2014-03-30T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2014\/03\/30\/storie-dellantico-testamento-al-museo-arcivescovile-2\/"},"modified":"2014-03-30T10:00:00","modified_gmt":"2014-03-30T08:00:00","slug":"storie-dellantico-testamento-al-museo-arcivescovile-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/storie-dellantico-testamento-al-museo-arcivescovile-2\/","title":{"rendered":"Storie dell&#8217;Antico Testamento al Museo Arcivescovile\/2"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: left;\"><b>Storie dell&#8217;Antico Testamento nelle Collezioni del Museo Arcivescovile\/2<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><i>Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0 N. 12\/2014<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><b>Giuseppe l&#8217;ebreo nella Cattedra d&#8217;avorio<\/b><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Al primo piano del Museo Arcivescovile, all&#8217;interno dell&#8217;antica torre Salustra, \u00e8 custodita la Cattedra d&#8217;avorio di Massimiano vescovo di Ravenna alla met\u00e0 del VI secolo (456-556). Essa \u00e8 un monumento straordinario per la sua bellezza, per la sua unicit\u00e0 e va letta in unit\u00e0 con gli altari e gli amboni per essere compresa all&#8217;interno della liturgia eucaristica: dalla sede il vescovo presiede l&#8217;assemblea, guida la preghiera, insegnando e offrendo il sacrificio eucaristico. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Le numerose formelle che decorano e compongono la Cattedra richiamano con forza la centralit\u00e0 della Scrittura, il cui cuore e prospettiva di lettura \u00e9 Ges\u00f9 nel mistero della sua Incarnazione, Epifania, Passione, Morte e Risurrezione. La fronte presenta i quattro evangelisti disposti simmetricamente accanto alla figura di Giovanni Battista raffigurato &#8216; evidente citazione del vangelo di Giovanni &#8216; nell&#8217;atto di indicare Cristo, l&#8217;Agnello di Dio, qui raffigurato nel medaglione che il Precursore regge nella mano sinistra: &#8216;Il giorno dopo, Giovanni vedendo Ges\u00f9 venire verso di lui disse: &#8216;Ecco l&#8217;agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo! Ecco colui del quale io dissi: Dopo di me viene un uomo che mi \u00e8 passato avanti, perch\u00e9 era prima di me. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare con acqua perch\u00e9 egli fosse fatto conoscere a Israele&#8217;. Giovanni rese testimonianza dicendo: \u00abHo visto lo Spirito scendere come una colomba dal cielo e posarsi su di lui.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"> Io non lo conoscevo, ma chi mi ha inviato a battezzare con acqua mi aveva detto: L&#8217;uomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito \u00e8 colui che battezza in Spirito Santo. E io ho visto e ho reso testimonianza che questi \u00e8 il Figlio di Dio\u00bb (Gv 1, 29-34). Nel ricco programma iconografico della Cattedra la figura del Battista \u00e8 elemento di congiunzione tra Antico e Nuovo Testamento dove l&#8217;Antico \u00e8 riassunto nella vicenda di Giuseppe l&#8217;ebreo e il Nuovo nelle formelle che raccontano i vangeli dell&#8217;infanzia e la vita pubblica di Ges\u00f9: &#8216;Tra i nati di donna non \u00e8 sorto uno pi\u00f9 grande di Giovanni il Battista; tuttavia il pi\u00f9 piccolo nel regno dei cieli \u00e8 pi\u00f9 grande di lui&#8217; (Mt 11,11).<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">L&#8217;unit\u00e0 dei due testamenti trova inoltre la sua piena verit\u00e0 nel ministero del Vescovo che per primo, proprio dalla cattedra, annuncia e testimonia la parola di Dio.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Se la fronte presenta l&#8217;Incarnazione e l&#8217;Epifania di Cristo e il postergale della Cattedra ne annuncia la vita pubblica, i fianchi riassumono la vicenda di Giuseppe l&#8217;Ebreo come \u00e8 narrata nel libro di Genesi (Gn 37,2-50,26), storia emblematica che si pone come preludio del libro di Esodo: &#8216;Questi sono i nomi dei figli d&#8217;Israele entrati in Egitto con Giacobbe e arrivati ognuno con la sua famiglia: Ruben, Simeone, Levi e Giuda,\u00a0Issacar, Z\u00e0bulon e Beniamino, Dan e N\u00e8ftali, Gad e Aser. Tutte le persone nate da Giacobbe erano settanta, Giuseppe si trovava gi\u00e0 in Egitto. Giuseppe poi mor\u00ec e cos\u00ec tutti i suoi fratelli e tutta quella generazione. I figli d&#8217;Israele prolificarono e crebbero, divennero numerosi e molto potenti e il paese ne fu ripieno. Allora sorse sull&#8217;Egitto un nuovo re, che non aveva conosciuto Giuseppe&#8217; (Es 1, 1-8).<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Le dieci formelle &#8216; suddivise in due blocchi &#8216; non trovano corrispondenza in un esatto ordine cronologico. Il fianco sinistro presenta, a partire dall&#8217;alto, Giacobbe che si straccia le vesti alla notizia della morte del figlio, Giuseppe calato nella cisterna e l&#8217;uccisione del capro con il quale sar\u00e0 macchiata di sangue la sua tunica, Giuseppe venduto ai Madianiti, Giuseppe venduto a Potifar consigliere e capo delle guardie del Faraone, Giuseppe tentato dalla moglie di Potifar e imprigionato. Lungo il fianco destro sono la scena dei fratelli che si prostrano davanti a Giuseppe, la concessione del grano, Giuseppe che interpreta i sogni del Faraone, l&#8217;abbraccio tra Giuseppe ed il padre Giacobbe, il primo sogno del Faraone.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">La tradizione cristiana, nell&#8217;interpretazione scritturistica dei Padri della Chiesa, ha spesso interpretato la figura di Giuseppe come prefigurazione di Cristo: numerose sono le situazioni legate alla vicenda di Giuseppe &#8216; in special modo quelle legate alla sua &#8216;<i>passione&#8217;<\/i> &#8216; che possono essere connesse all&#8217;esperienza di Ges\u00f9 com&#8217;\u00e8 narrata dai Vangeli.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Come Giuseppe \u00e8 stato rifiutato e venduto dai suoi fratelli (Gn 37, 18), cos\u00ec Ges\u00f9 \u00e8 stato tradito dai suoi discepoli e da uno, Giuda, \u00e8 stato venduto per trenta monete d&#8217;argento (Mt 26,14-15); la tunica insanguinata di Giuseppe (Gn 38, 31-33), rimanda alla tunica del Signore: &#8216;Dopo averlo crocifisso, si divisero le sue vesti, tirandole a sorte&#8217; (Mt 27, 35); come Giuseppe \u00e8 stato calato nella cisterna (Gn 37, 22), cos\u00ec Ges\u00f9 \u00e8 stato calato nel sepolcro scavato nella roccia (Mt 27, 60). Come Giuseppe \u00e8 stato accusato ingiustamente (Gn 39, 11-20), cos\u00ec \u00e8 avvenuto per il Cristo (Gv 19, 38). <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Giuseppe \u00e8 un uomo sapiente, solo lui \u00e8 in capace di interpretare i sogni del faraone in tutto il regno d&#8217;Egitto (Gn 41, 1-40); Ges\u00f9 \u00e8 la Sapienza del Padre (Lc 4, 22). <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Come Giuseppe accoglie e sfama i suoi fratelli, coloro che lo avevano rinnegato e venduto, salvandoli dalla carestia e accogliendoli nel paese d&#8217;Egitto (Gn 45, 1-15), cos\u00ec far\u00e0 Ges\u00f9 con i suoi discepoli &#8216; e con ogni uomo &#8216; nel dono del suo Corpo e del suo Sangue, Vero Cibo e Vera bevanda di salvezza (Lc 22, 19-20), preparando loro un posto nella casa del Padre che \u00e8 nei cieli (Gv 14, 2-4). Come Giuseppe diventer\u00e0 secondo del faraone in tutto il regno d&#8217;Egitto, cos\u00ec Ges\u00f9 risorto dai morti per mezzo della gloria del Padre (Rm 6, 4) sieder\u00e0 alla Sua destra (Mc 16, 19).<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Numerose sono le citazioni riguardanti questa storia di Genesi che Pietro Crisologo (426-450) propone nei suoi Sermoni. In particolare nel Sermone 146 &#8216; il secondo discorso sulla generazione di Cristo &#8216; il vescovo ravennate accosta il nome di Giuseppe, lo sposo di Maria, a quello di Giuseppe l&#8217;ebreo con l&#8217;intenzione di evidenziare le sofferenze del Cristo. Giuseppe, il custode di Maria, ricorda gi\u00e0 nel nome quello del patriarca, la cui vita \u00e8 prefigurazione della passione del Signore: &#8216;Come sposo [della Vergine Maria] si provvede Giuseppe, affinch\u00e9 questi nell&#8217;antico Giuseppe rappresenti l&#8217;immagine della passione di Cristo. Giuseppe \u00e8 diffamato dai fratelli, Cristo \u00e8 accusato dai falsi testimoni. Giuseppe incappa nell&#8217;invidia per i suoi sogni profetici, Cristo incontr\u00f2 l&#8217;invidia per le sue profetiche visioni. Giuseppe gettato nella cisterna di morte, ne risale vivo, Cristo posto nel sepolcro di morte, ne ritorna vivo. Giuseppe fu venduto, Cristo fu valutato un determinato prezzo. Giuseppe \u00e8 condotto in Egitto, in Egitto \u00e8 fatto fuggire Cristo. Giuseppe somministra pane in abbondanza ai popoli affamati, Cristo con pane del cielo sazia le nazioni che si trovano in tutta la terra. Cos\u00ec \u00e8 chiaro perch\u00e9 questo nuovo Giuseppe sia stato la prefigurazione dello sposo celeste, ne abbia portato l&#8217;immagine, abbia camminato in figura di lui&#8217; (Sermone 146, 6).<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 150%; text-align: left;\"><b>Giovanni Gardini<\/b><\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: 150%; text-align: left;\"><i>Consulente diocesano per i Beni Culturali<\/i><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><i>giovannigardini.ravenna@gmail.com<\/i><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Storie dell&#8217;Antico Testamento nelle Collezioni del Museo Arcivescovile\/2 \u00a0 Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0 N. 12\/2014 \u00a0 \u00a0 Giuseppe l&#8217;ebreo nella Cattedra d&#8217;avorio \u00a0 Al primo piano del Museo Arcivescovile, all&#8217;interno dell&#8217;antica torre Salustra, \u00e8 custodita la Cattedra d&#8217;avorio di Massimiano vescovo di Ravenna alla met\u00e0 del VI secolo (456-556). 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