{"id":5825,"date":"2014-03-03T07:00:00","date_gmt":"2014-03-03T06:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2014\/03\/03\/storie-dellantico-testamento-al-museo-arcivescovile-1\/"},"modified":"2014-03-03T07:00:00","modified_gmt":"2014-03-03T06:00:00","slug":"storie-dellantico-testamento-al-museo-arcivescovile-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/storie-dellantico-testamento-al-museo-arcivescovile-1\/","title":{"rendered":"Storie dell&#8217;Antico Testamento al Museo Arcivescovile\/1"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: left;\"><b>Storie dell&#8217;Antico Testamento nelle Collezioni del Museo Arcivescovile\/1<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><i>Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0 N. 8\/2014<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><b>Daniele nella fossa dei leoni<\/b><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><b>Sabato 15 e domenica 16 febbraio, sono state indette le giornate dei Musei Ecclesiastici, eventi che l&#8217;A.M.E.I., Associazione Musei Ecclesiastici Italiani, promuove sotto il segno del Beato Angelico, per valorizzare l&#8217;enorme patrimonio artistico e religioso custodito dalle realt\u00e0 diocesane. L&#8217;iniziativa, a carattere nazionale, ha coinvolto anche il Museo Arcivescovile di Ravenna che, attraverso una serie di visite guidate alle sue collezioni, ha offerto alla Diocesi, alla Citt\u00e0 e ai turisti un&#8217;occasione di conoscenza della storia dell&#8217;arte cristiana e della fede che l&#8217;ha generata.\u00a0Il tema che quest&#8217;anno ha guidato le visite ha avuto come tema le<i> Storie bibliche nelle Collezioni del Museo Arcivescovile<\/i>. Inizia, con questo articolo incentrato sul libro di Daniele, una serie di riflessioni che avranno come tema l&#8217;iconografia biblica.<\/b><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">L&#8217;arte cristiana \u00e8 profondamente legata al testo biblico tanto da diventarne spesso un&#8217;efficace ed originale interprete. Il metodo sapienziale di <i>leggere la Scrittura con la Scrittura<\/i> nell&#8217;unit\u00e0 di Antico e Nuovo Testamento \u00e8 tipico della sapienza patristica e appartiene alla pi\u00f9 antica tradizione della Chiesa. Numerose sono le opere, all&#8217;interno del Museo Arcivescovile, che riportano, in immagine, diversi episodi dell&#8217;Antico testamento accostati e riletti in unit\u00e0 con testi neotestamentari. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Ricordiamo innanzitutto il brano biblico che presenta <i>Daniele nella fossa dei leoni<\/i>, immagine che troviamo in uno dei lati corti della capsella dei santi Quirico e Giulitta accanto alle scene della <i>Traditio Legis<\/i>, dell&#8217;<i>Adorazione dei Magi<\/i> e dell&#8217;<i>Ascensione al cielo<\/i>. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Daniele, il cui nome significa <i>Dio \u00e8 giudice<\/i>, \u00e8 uno dei quattro grandi profeti dell&#8217;Antico Testamento, con Isaia, Geremia ed Ezechiele. Grande \u00e8 l&#8217;influsso che questo testo biblico ha avuto nella letteratura giudaica e rabbinica oltre a tutta la tradizione cristiana dei primi secoli: la sua figura \u00e8 una delle pi\u00f9 ricorrenti ed emblematiche nel repertorio figurativo paleocristiano. Numerose, in particolare nell&#8217;arte funeraria, sono le immagini ispirate al libro di Daniele: Daniele nella fossa dei leoni, i tre giovani nella fornace che si rifiutano di adorare la statua di Nabucodonosor, la storia di Susanna. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Tema di questo breve testo \u00e8 la raffigurazione di Daniele nella fossa dei leoni presente nella Capsella del Museo Arcivescovile, reliquiario databile al V secolo. All&#8217;interno del libro di Daniele, due sono i racconti che lo vedono protagonista in questo particolare contesto: il primo racconto \u00e8 in Dn 6, 17-25, mentre l&#8217;altro, in chiusura del libro, in Dn 14, 31-42.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Spesso la sua figura \u00e8 stata interpretata come un esempio della fede cristiana, della forza della preghiera, della resistenza al leone\/diavolo. Come Daniele era stato fedele nella prova cos\u00ec \u00e8 chiamato a fare il cristiano: &#8216;Siate sobri, vegliate. Il vostro nemico, il diavolo, <i>come leone ruggente<\/i> va in giro cercando chi divorare. Resistetegli saldi nella fede, sapendo che le medesime sofferenze sono imposte ai vostri fratelli sparsi per il mondo&#8217; (1Pt 5,8).<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">All&#8217;epoca delle persecuzioni Daniele era visto come l&#8217;archetipo del martire. I cristiani, condannati a morte &#8211; Tertulliano, apologeta cristiano, ricordando i cristiani perseguitati scrisse: &#8216;I cristiani al leone!&#8217; &#8211; si identificavano con Daniele e ricevevano forza e speranza dall&#8217;esperienze di condanna e di salvezza da lui sperimentate. Come Daniele \u00e8 stato salvato per la tenacia della sua fede ed \u00e8 uscito dalla fossa, cos\u00ec i cristiani sarebbero usciti indenni dalla fossa della morte. Origene vede in Daniele la prefigurazione del trionfo di Cristo sulla morte. Afraate, definito da Benedetto XVI &#8216;uno dei personaggi pi\u00f9 importanti e allo stesso tempo pi\u00f9 enigmatici del cristianesimo siriaco del IV secolo&#8217;, scrisse a commento di Daniele: &#8216;Daniele, lo gettarono nella fossa dei leoni, ma fu salvato e ne risal\u00ec incolume; Ges\u00f9 lo fecero discendere nella fossa della dimora dei morti, ma egli ne risal\u00ec e la morte non ebbe potere su di lui(&#8216;). Per Daniele fu chiusa la gola dei leoni, avidi e distruttori; per Ges\u00f9 fu chiusa la gola della morte, avida e distruttrice di tutto ci\u00f2 che ha forma&#8217;. Anche Efrem il Siro pone un parallelo evidente tra Daniele e Cristo: &#8216;La fossa si apre come le tombe, le bestie sono vinte come la morte. Il Trionfante risale ad annunciare la risurrezione a quelli che giacciono nelle tombe&#8217;.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">La fossa dei leoni \u00e8 stata letta come prefigurazione del sepolcro di Cristo. Nel primo racconto al capitolo 6, versetto 18 leggiamo che la fossa di Daniele venne sigillata: &#8216;Poi fu portata una pietra e fu posta sopra la bocca della fossa: il re la sigill\u00f2 con il suo anello e con l&#8217;anello dei suoi dignitari, perch\u00e9 niente fosse mutato riguardo a Daniele&#8217;, un dettaglio che crea un parallelo evidente con il sepolcro del Signore davanti al quale era stata rotolata una grande pietra (cf. Mt 27, 60). Su questa linea interpretativa \u00e8 Afraate: &#8216;La fossa di Daniele, l&#8217;avevano sigillata e la vigilavano; la tomba di Ges\u00f9, la custodirono mettendovi la guardia, come \u00e8 detto: <i>Ordina che sia vigilato il sepolcro<\/i>. Quando Daniele risal\u00ec, i suoi calunniatori furono confusi; quando Ges\u00f9 risuscit\u00f2, tutti quelli che lo avevano crocefisso furono confusi&#8217;.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Numerose sono le interpretazioni che di questo brano sono state date e che qui, per motivi di spazio, accenniamo sinteticamente: Daniele, raffigurato come orante &#8211; con le braccia alzate e le palme delle mani rivolte al cielo &#8216; ha evocato Cristo con le braccia distese sul legno della croce. Daniele che placa il furore delle belve \u00e8 una prefigurazione della pace cosmica dei tempi messianici (cf. Is 11, 1-10): i leoni ammansiti ristabilirebbero l&#8217;ordine voluto da Dio all&#8217;inizio della creazione. Daniele prefigura il battesimo, sacramento che salva l&#8217;uomo dal male. Con il battesimo, scrive Clemente, &#8216;l&#8217;anima \u00e8 salvata dal mondo e dalle fauci dei leoni&#8217;. Non stupisce quindi trovare la raffigurazione di Daniele in uno stucco del Battistero Neoniano.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">L&#8217;immagine che abbiamo nella capsella del Museo Arcivescovile rimanda al secondo racconto biblico: oltre alla figura di Daniele abbiamo la rappresentazione del profeta Abacuc che, fedele al comando divino, nutre Daniele (cf. Dn 14, 33-39). Daniele, in questo senso, \u00e8 stato letto come figura dell&#8217;uomo che digiuna, digiuno interrotto per volont\u00e0 divina dal profeta Abacuc. Inoltre, il nutrimento che il profeta porta a Daniele, \u00e8 considerato un cibo che viene da cielo, che &#8216; evocando anche l&#8217;esperienza della manna nel deserto &#8211; diventa prefigurazione del Pane eucaristico. Zenone di Verona, in un sermone della veglia Pasquale, parla del <i>pasto celeste<\/i> ricevuto da Daniele e Ambrogio di Milano, parla del <i>pane portato dagli angeli<\/i> mettendo in collegamento il cibo che ha salvato Daniele con l&#8217;Eucaristia, cibo per la Vita Eterna. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Il testo di Daniele ha dato spunto a numerose preghiere liturgiche nelle quali si chiede a Dio di donare nel presente quella stessa salvezza che ha concesso ai giusti nei tempi passati. Recita una preghiera del III secolo: &#8216;Esaudisci la mia preghiera come hai esaudito Daniele nella fossa dei leoni e gli hai mandato il profeta Abacuc a portargli il cibo&#8217;. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">La figura di Daniele nella fossa dei leoni \u00e8 quanto mai attuale e interpella ancora la coscienza dell&#8217;uomo. La fedelt\u00e0 che Daniele presenta a Dio \u00e8 richiamo ad una adesione incondizionata al Signore: &#8216;Infatti quale vantaggio avr\u00e0 un uomo se guadagner\u00e0 il mondo intero, ma perder\u00e0 la propria vita?&#8217; (Mt 16, 26). <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><b>Giovanni Gardini<\/b><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><i>Consulente Diocesano per i Beni Culturali<\/i><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><i>giovannigardini.ravenna@gmail.com<\/i><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Storie dell&#8217;Antico Testamento nelle Collezioni del Museo Arcivescovile\/1 \u00a0 Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0 N. 8\/2014 \u00a0 \u00a0 Daniele nella fossa dei leoni \u00a0 Sabato 15 e domenica 16 febbraio, sono state indette le giornate dei Musei Ecclesiastici, eventi che l&#8217;A.M.E.I., Associazione Musei Ecclesiastici Italiani, promuove sotto il segno del Beato Angelico, per valorizzare l&#8217;enorme patrimonio artistico e religioso custodito dalle realt\u00e0 diocesane. 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