{"id":5331,"date":"2013-11-26T15:00:00","date_gmt":"2013-11-26T14:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2013\/11\/26\/veglia-per-la-conclusione-dellanno-della-fede\/"},"modified":"2013-11-26T15:00:00","modified_gmt":"2013-11-26T14:00:00","slug":"veglia-per-la-conclusione-dellanno-della-fede","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/veglia-per-la-conclusione-dellanno-della-fede\/","title":{"rendered":"Veglia per la conclusione dell&#8217;Anno della Fede"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: left;\"><b>Veglia diocesana per la conclusione dell&#8217;Anno della Fede<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><b>S. Apollinare in Classe, 23 novembre 2013<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\n<div style=\"text-align: left;\"><i>Pubblichiamo una sintesi dell&#8217;omelia pronunciata dall&#8217;Arcivescovo, Mons. Lorenzo Ghizzoni, sabato 23 novembre nella Basilica di Sant&#8217;Apollinare in Classe, in occasione della Veglia diocesana per la conclusione dell&#8217;Anno della Fede.\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><b>I &#8216; Noi abbiamo bisogno di Dio.<\/b><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Non \u00e8 Dio che ha bisogno di noi. Siamo noi ad avere bisogno di Dio.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">1) La morte. Ne abbiamo bisogno prima di tutto perch\u00e9 noi moriamo. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><i>&#8216;<\/i><i>In faccia alla morte l&#8217;enigma della condizione umana raggiunge il culmine. L&#8217;uomo non \u00e8 tormentato solo dalla sofferenza e dalla decadenza progressiva del corpo, ma anche, ed anzi, pi\u00f9 ancora, dal timore di una distruzione definitiva.&#8217; (GS 18)<\/i><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">La paura di morire o il tentativo di sconfiggere <b>la morte<\/b>, sono stati una fonte straordinaria di ricerche e di scoperte scientifiche, di filosofie, di riti e di tradizioni religiose, di grandi racconti e di miti, di conflitti interiori e di nevrosi, ma alla fine Dio stesso ha dato l&#8217;unica risposta che sentiamo veramente degna dell&#8217;uomo: <b><i>ci ha rivelato<\/i><\/b> che siamo suoi figli, amati da Lui uno per uno, creati &#8216;<i>per un fine di felicit\u00e0 oltre i confini delle miserie terrene<\/i>&#8216;; e che la morte corporale &#8216;<i>sar\u00e0 vinta un giorno, quando l&#8217;onnipotenza e la misericordia del Salvatore restituiranno all&#8217;uomo la salvezza perduta per sua colpa&#8217;. (GS 18) <\/i><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Questo \u00e8 un <b><i>tema centrale della nostra fede cristiana<\/i><\/b>. \u00c8 la risposta a una delle ansie pi\u00f9 profonde di quella parte dell&#8217;umanit\u00e0 che si \u00e8 allontanata da Dio e tenta affannosamente o anche orgogliosamente, di vivere come se lui non esistesse. E fa l&#8217;esperienza del figlio prodigo uscito di casa per godere di una autonomia assoluta e di una libert\u00e0 senza limiti, che si ritrova in terra straniera e schiavo delle potenze del mondo, senza la garanzia di qualcuno che lo ami e lo aiuti a vivere una vera libert\u00e0 e una autentica autonomia. \u00a0Senza Dio l&#8217;uomo \u00e8 come perduto, smarrito anche per se stesso: non avendo una meta, non ha una via, non ha un senso da dare a tutte le sue fatiche, le sue lotte, le sue imprese. Soprattutto davanti alla morte, senza Dio, l&#8217;uomo \u00e8 destinato al nulla; se ci pensa seriamente e non affoga l&#8217;angoscia nella ricerca ossessiva di attimi di felicit\u00e0 materiale, rischia la disperazione. \u00a0La nostra <b><i>fede invece professa<\/i><\/b> che &#8216;<i>Dio ha chiamato e chiama l&#8217;uomo ad aderire a lui con tutto il suo essere, in una comunione perpetua con la incorruttibile vita divina. Questa vittoria l&#8217;ha conquistata il Cristo risorgendo alla vita, liberando l&#8217;uomo dalla morte mediante la sua morte.&#8217; (GS18)<\/i><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">2) La libert\u00e0 ferita. Abbiamo bisogno noi di Dio anche perch\u00e9 siamo alla ricerca continua della <b>libert\u00e0<\/b> e tanti limiti interiori e tanti ostacoli esterni ce la tolgono. \u00a0Per diventare liberi o per riconquistare la libert\u00e0 per s\u00e9, per le persone care, per il proprio popolo, gli uomini e le donne di tutti i tempi hanno dato persino la vita. Condividiamo con i nostri contemporanei la grande stima per il suo valore e l&#8217;ardore per ricercarla. Ma con loro facciamo tutti l&#8217;esperienza drammatica della confusione tra libert\u00e0 e l&#8217;impulso a fare ci\u00f2 che ci piace, cadendo nella schiavit\u00f9 dei bisogni immediati, delle emozioni, dei messaggi seduttivi della pubblicit\u00e0, delle ideologie, delle mode, o dei personaggi che ci sanno incantare. Con l&#8217;esaltazione del relativismo ci viene istillata l&#8217;idea che tutto ci\u00f2 che piace \u00e8 lecito, non c&#8217;\u00e8 male o bene in s\u00e9, tutto dipende dalle scelte del soggetto. Cos\u00ec ciascuno mescola bene e male nella sua vita e siamo sempre meno liberi, perch\u00e9 non cerchiamo la verit\u00e0. \u00a0La nostra <b><i>fede per\u00f2 ha una propria visione<\/i><\/b> dell&#8217;uomo e del suo essere destinato a Dio, perch\u00e9 da lui creato. Essa dice che &#8216;<i>la vera libert\u00e0 \u00e8 nell&#8217;uomo un segno privilegiato dell&#8217;immagine divina. Perci\u00f2 la dignit\u00e0 dell&#8217;uomo richiede che egli agisca secondo scelte consapevoli e libere, mosso da convinzioni personali, &#8216; liberandosi da ogni schiavit\u00f9 di passioni, <\/i>etendendo<i> al suo fine, <\/i>cio\u00e8 Dio<i>, mediante la scelta libera del bene. <\/i>Ma<i> la libert\u00e0 dell&#8217;uomo, realmente ferita dal peccato, <\/i>non pu\u00f2 fare questo<i> se non mediante l&#8217;aiuto della grazia divina&#8217; (cfr. GS 17).<\/i><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Abbiamo bisogno di Dio perch\u00e9 la nostra libert\u00e0 sia liberata e noi diventiamo ci\u00f2 per cui siamo stati creati (Gal 5,1: <i>Cristo ci ha liberati per la libert\u00e0! State dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavit\u00f9<\/i>!).<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Abbiamo bisogno di Dio per riuscire a trovare la verit\u00e0 e il bene da compiere, per formarci una coscienza retta che ci orienti a mettere l&#8217;amore sopra ogni altro valore. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">3) L&#8217;uomo senza Dio. E per sapere cosa \u00e8 l&#8217;uomo, e se sia lui il padrone dell&#8217;universo o se sia solo un frammento di vita regolato dal caso, a chi lo chiediamo? Alle tecno-scienze, alla medicina, alla filosofia, alla psicanalisi, alle statistiche&#8217;? Noi siamo ancora in balia di visioni che oscillano tra l&#8217;esaltazione dei nostri poteri, tanto da cercare di intervenire sulla vita, sul patrimonio genetico, sulla identit\u00e0 di genere&#8217; e dall&#8217;altra parte inseguono il nichilismo per cui si lasciano crescere pratiche di morte, anche tra i giovani, senza lottare per la vita.\u00a0 <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Senza Dio l&#8217;uomo smarrisce anche il senso della sua identit\u00e0, perde la percezione della sua bellezza, perde la misura dei suoi confini di creatura, dei suoi limiti e delle sue possibilit\u00e0. \u00a0<b><i>La nostra fede<\/i><\/b> fondata sulla Bibbia accetta che l&#8217;uomo sia segnato da miseria e grandezza, contemporaneamente. Essa d\u00e0 una spiegazione a questa situazione e nello stesso tempo riconosce la dignit\u00e0 e la vocazione unica dell&#8217;uomo. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><b><i>Noi infatti crediamo<\/i><\/b> che<i> &#8216;l&#8217;uomo \u00e8 stato creato \u00abad immagine di Dio \u00bb capace di conoscere e di amare il suo Creatore, e che fu costituito da lui sopra tutte le creature terrene quale signore di esse, per governarle e servirsene a gloria di Dio.&#8217; \u00a0<\/i>Dice il Salmo 8:<i> \u00abChe cosa \u00e8 l&#8217;uomo, che tu ti ricordi di lui? o il figlio dell&#8217;uomo che tu ti prenda cura di lui? L&#8217;hai fatto di poco inferiore agli angeli, l&#8217;hai coronato di gloria e di onore, e l&#8217;hai costituito sopra le opere delle tue mani\u00bb.<\/i><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Questa \u00e8 la sua identit\u00e0; questa \u00e8 la base della dignit\u00e0 di tutti gli esseri umani, della uguaglianza dei diritti fondamentali.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><i>&#8216;Ma Dio non cre\u00f2 l&#8217;uomo lasciandolo solo: fin da principio \u00abuomo e donna li cre\u00f2\u00bb (Gen1,27) e la loro unione costituisce la prima forma di comunione di persone. L&#8217;uomo, infatti, per sua intima natura \u00e8 un essere sociale, e senza i rapporti con gli altri non pu\u00f2 vivere n\u00e9 esplicare le sue doti.&#8217; (GS 12<\/i>). Anche <b><i>queste verit\u00e0<\/i><\/b> circa l&#8217;uomo e la donna, circa la complementariet\u00e0 nella diversit\u00e0, la destinazione alla comunione, la socialit\u00e0 come compito vitale, sono valori per i quali oggi abbiamo pi\u00f9 che mai bisogno di Dio, per riscoprirli, crederli e per realizzarli. In un certo senso solo Dio pu\u00f2 salvare l&#8217;uomo dal pericolo che egli \u00e8 per se stesso, se smarrisce la sua identit\u00e0 e di conseguenza mette in dubbio la sua natura. Abbiamo bisogno di Dio per ritrovare chi \u00e8 l&#8217;uomo, chi siamo noi stessi. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><b>II &#8216; Dio ha bisogno dell&#8217;uomo<\/b><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Detto questo, possiamo, &#8216; in un altro senso per\u00f2 &#8216;, affermare che anche Dio ha bisogno dell&#8217;uomo. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">1) La creazione. Il nostro Dio cos\u00ec come si \u00e8 rivelato in Ges\u00f9 di Nazareth &#8216; e come ce lo trasmette la fede cristiana, la fede della Chiesa &#8216; \u00e8 infatti Uno che non solo viene incontro alle esigenze fondamentali dell&#8217;uomo. Egli prima ancora di soccorrere le sue creature in difficolt\u00e0 ed esaudire le loro suppliche, ha bisogno di amarle. <b><i>Noi crediamo<\/i><\/b> che le abbia create per amarle e per servirle, per liberarle e risanarle, per farle risplendere di vita e renderle degne della sua gloria. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">2) La storia della salvezza. Gli uomini di tutti i tempi lo hanno cercato, sotto le figure degli dei, nei riti e nei templi delle varie religioni, negli spazi e nei tempi sacri a lui dedicati&#8217; avvicinandosi a lui a tentoni, come ciechi (At 17,22-31: discorso di Paolo all&#8217;areopago). Ora per\u00f2 in Ges\u00f9, Figlio di Dio fatto uomo, abbiamo visto e <b><i>crediamo <\/i><\/b>che \u00e8 sempre stato lui che ci cercava e ci attirava. Era lui che voleva fare alleanza con noi e voleva moltiplicarci &#8216;come le stelle del cielo e come la sabbia del mare&#8217; (Abramo), per fare di noi il suo popolo santo. \u00c8 lui che ci ha liberato dall&#8217;Egitto (Mos\u00e8) e ci libera dalle nostre schiavit\u00f9 prima ancora che rivolgiamo a lui il nostro grido, affinch\u00e9 da uomini liberi possiamo amarlo e amarci tra noi. <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">3) Il popolo di Dio. \u00c8 lui che chiama a salire sul suo santo monte tutte le genti, spezzando le spade e le lance perch\u00e9 una nazione non alzi pi\u00f9 la mano sull&#8217;altra, e perch\u00e9 le genti camminino unite nella sua luce (Is. 2, 2-5). La riconciliazione tra noi, la pace, la giustizia nei rapporti tra le persone, sono doni che egli fa in anticipo, suscitandone il desiderio nei cuori di tutti per mezzo del suo Spirito. Poi ci chiede di fare la nostra parte, ma con la forza dello Spirito in noi, perch\u00e9 <b><i>noi crediamo<\/i><\/b> che egli ci ha ritenuto degni di poterlo ospitare in noi; siamo suo vero tempio! La Chiesa nasce e si edifica da questo desiderio di Dio: \u00e8 lui che vuole riunire i suoi figli dispersi e fa della Chiesa la primizia e l&#8217;inizio del suo Regno.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">4) La redenzione. Al <b><i>centro della nostra fede<\/i><\/b> c&#8217;\u00e8 l&#8217;abbassamento di Dio verso di noi, nell&#8217;incarnazione e nella morte, ma c&#8217;\u00e8 anche la risurrezione, l&#8217;esaltazione del Cristo Signore, che porta con s\u00e9 tutti noi, traendoci fuori dall&#8217;abisso della morte e del male (Fil. 2,6-11). <b><i>Noi crediamo<\/i><\/b> che lui si \u00e8 fatto uno di noi, perch\u00e9 noi divenissimo come lui, capaci di amare Dio e di lasciarci amare, perch\u00e9 in questo si manifesta la gloria di Dio: nell&#8217;uomo che vive! <\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Possiamo dire con verit\u00e0 che &#8216;<i>solamente nel mistero del Verbo incarnato trova vera luce il mistero dell&#8217;uomo.<\/i> <i>Cristo, che \u00e8 il nuovo Adamo, proprio rivelando il mistero del Padre e del suo amore svela anche pienamente l&#8217;uomo a se stesso e gli manifesta la sua altissima vocazione.<\/i><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><i>&#8216;E ci\u00f2 vale non solamente per i cristiani, ma anche per tutti gli uomini di buona volont\u00e0, nel cui cuore lavora invisibilmente la grazia. &#8216; (GS 22)<\/i><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">***<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Grande \u00e8 la nostra <b><i>gratitudine<\/i><\/b> verso il nostro Dio, vero Padre, pieno di amore verso ciascuno di noi e verso tutte le sue creature, per averci dato <b><i>il dono della fede<\/i><\/b> che ci illumina sui misteri della vita; che ci permette di accogliere il dono della grazia che \u00e8 puro amore gratuito; che ci fa entrare in dialogo con Ges\u00f9 il Signore per ascoltare e obbedire alla sua Parola di vita e ci permette di condividere la sua morte e risurrezione, nel Battesimo e nei sacramenti della Chiesa.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"> Grande \u00e8 la gioia che la nostra fede ci permette di sperimentare gi\u00e0 ora per la certezza di essere amati in questo modo da Dio e per la speranza di esserlo in modo pieno nella vita futura.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">Concludo con le parole della <b><i>Gaudium et Spes<\/i><\/b> (22), la Costituzione conciliare che fu promulgata quasi 50 anni fa alla fine del Concilio Vaticano II, &#8216; l&#8217;evento a cui si \u00e8 riferito questo Anno della Fede che oggi concludiamo. Anche del Concilio rendiamo grazie a Dio perch\u00e9 ci permette di annunciare la nostra fede oggi con quelle parole, quell&#8217;entusiasmo e quegli atteggiamenti che ci rendono possibile il dialogo e l&#8217;annuncio a tutti gli uomini di buona volont\u00e0.<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><i>&#8216;Tale e cos\u00ec grande \u00e8 il mistero dell&#8217;uomo, questo mistero che la Rivelazione cristiana fa brillare agli occhi dei credenti. Per Cristo e in Cristo riceve luce quell&#8217;enigma del dolore e della morte, che al di fuori del suo Vangelo ci opprime. <\/i><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\"><i>Con la sua morte egli ha distrutto la morte, con la sua risurrezione ci ha fatto dono della vita, perch\u00e9 anche noi, diventando figli col Figlio, possiamo pregare esclamando nello Spirito: Abba, Padre&#8217;.<\/i><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: left;\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-indent: 35.4pt; text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><b style=\"line-height: 150%;\">+ Lorenzo, Arcivescovo<\/b>\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div><b>\u00a0<\/b>  <b>Mons. Lorenzo Ghizzoni &#8211; Omelie<\/b><b><\/b><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Veglia diocesana per la conclusione dell&#8217;Anno della Fede \u00a0 S. Apollinare in Classe, 23 novembre 2013 \u00a0 \u00a0 Pubblichiamo una sintesi dell&#8217;omelia pronunciata dall&#8217;Arcivescovo, Mons. Lorenzo Ghizzoni, sabato 23 novembre nella Basilica di Sant&#8217;Apollinare in Classe, in occasione della Veglia diocesana per la conclusione dell&#8217;Anno della Fede.\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 I &#8216; Noi abbiamo bisogno di Dio. \u00a0 Non \u00e8 Dio che ha bisogno di &hellip; <a href=\"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/veglia-per-la-conclusione-dellanno-della-fede\/\" class=\"more-link\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">Veglia per la conclusione dell&#8217;Anno della Fede<\/span> <span class=\"meta-nav\">&raquo;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5332,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":"","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-5331","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5331","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5331"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5331\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5332"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5331"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5331"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5331"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}