{"id":5088,"date":"2013-10-03T11:00:00","date_gmt":"2013-10-03T09:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2013\/10\/03\/il-compito-del-catechista\/"},"modified":"2013-10-03T11:00:00","modified_gmt":"2013-10-03T09:00:00","slug":"il-compito-del-catechista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/il-compito-del-catechista\/","title":{"rendered":"Il compito del catechista"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: left;\"><b>Il compito del catechista<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><i>Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0 N. 36\/2013<\/i><\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: left;\"><i>\u00a0<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><b>Papa Francesco si \u00e8 rivolto ai catechisti di tutto il mondo<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><b>Custodire la memoria di Dio<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">Il ricco non ha un nome, \u00e8 semplicemente &#8216;un ricco&#8217;. Il povero si chiama Lazzaro, che vuol dire Dio aiuta. La parabola, narrata da Luca nel suo Vangelo, vuole sottolineare il rapporto tra il credente e le ricchezze, e stigmatizza la spensieratezza di chi non si accorge di ci\u00f2 che gli accade attorno. Per usare un&#8217;espressione di Papa Francesco \u00e8 la globalizzazione dell&#8217;indifferenza, e quel ricco, che veste abiti lussuosi, non pensa a chi sta seduto alla sua porta e desidera sfamarsi delle briciole che cadono dal suo tavolo. Nessun elogio della povert\u00e0, della condizione di miseria: ma solo una messa in guardia di fronte al rischio che nella condizione di ricchezza e di benessere arrivi la spensieratezza che ci fa dimenticare l&#8217;altro, la nostra condizione, e, soprattutto, ci fa dimenticare Dio.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">Domenica 29 settembre: Papa Francesco celebra sul sagrato della basilica vaticana di san Pietro la Messa per i catechisti, venuti dai cinque continenti. Cita il profeta Amos: &#8216;Guai agli spensierati di Sion e a quelli che si considerano sicuri (&#8216;) e non si curano dei problemi degli altri&#8217;. Parole, afferma, &#8216;che ci mettono in guardia da un pericolo che tutti corriamo&#8217;, e cio\u00e8 &#8216;il rischio di adagiarsi, della comodit\u00e0, della mondanit\u00e0 nella vita e nel cuore, di avere come centro il nostro benessere&#8217;.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">Quel ricco non ha nome perch\u00e9 Luca vuole sottolineare che il rischio dell&#8217;indifferenza pu\u00f2 toccare ognuno di noi, fino ad arrivare a far credere che nell&#8217;avere di che vivere e prosperare c&#8217;\u00e8 una sorta di autosufficienza non solo materiale ma anche spirituale: non abbiamo bisogno di nulla, e non dobbiamo chiedere nulla a Dio. Nella povert\u00e0 di Lazzaro, invece, c&#8217;\u00e8 un affidarsi totalmente al Signore, e tutto ha senso perch\u00e9 tutto ci riguarda.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">Rivolgendosi ai catechisti Papa Francesco ricorda che &#8216;se le cose, il denaro, la mondanit\u00e0 diventano centro della vita ci afferrano, ci possiedono e noi perdiamo la nostra stessa identit\u00e0 di uomini&#8217;. Le cose che il ricco del Vangelo possiede &#8216;sono il suo volto, non ne ha altri&#8217;. Quando ci chiudiamo e mettiamo la nostra sicurezza nelle cose, &#8216;che alla fine ci rubano il volto&#8217;, perdiamo &#8216;la memoria di Dio&#8217; e tutto, afferma Francesco, &#8216;si appiattisce, tutto va sull&#8217;io, sul mio benessere. La vita, il mondo, gli altri, perdono la consistenza, non contano pi\u00f9 nulla, tutto si riduce a una sola dimensione: l&#8217;avere&#8217;. <\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">Il catechista \u00e8 colui che custodisce e alimenta la memoria di Dio. Torna, nelle parole di Francesco, il verbo custodire, che significa non solo proteggere, tenere nel proprio cuore, ma anche far crescere, portare con s\u00e9, mostrare agli altri. \u00c8 il compito del catechista, dunque, custodire e fare memoria di Dio, custodirla e risvegliarla negli altri: &#8216;Se perdiamo la memoria di Dio, anche noi stessi perdiamo consistenza, anche noi ci svuotiamo, perdiamo il nostro volto come il ricco del Vangelo. Chi corre dietro al nulla diventa lui stesso nullit\u00e0&#8217;, perch\u00e9 afferma Francesco, siamo fatti a immagine e somiglianza di Dio, non delle cose, degli idoli. Il brano di Luca ci dice anche qualche altra cosa sul destino ultimo dei due: &#8216;Un giorno il povero mor\u00ec e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Mor\u00ec anche il ricco e fu sepolto&#8217;. Che diversit\u00e0. Pi\u00f9 ricca di dettagli la fine di Lazzaro, quasi un inciso la morte del ricco; forse per ricordarci che gli ultimi saranno i primi.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"> Francesco ci aiuta con un&#8217;altra immagine: Maria &#8216;che, davanti all&#8217;azione meravigliosa di Dio nella sua vita, non pensa all&#8217;onore, al prestigio, alle ricchezze, non si chiude in se stessa&#8217;. Non solo accoglie l&#8217;annuncio dell&#8217;angelo e mette al mondo il figlio di Dio, ma va dall&#8217;anziana Elisabetta, &#8216;anch&#8217;essa incinta, per aiutarla; e nell&#8217;incontro con lei il suo primo atto \u00e8 la memoria dell&#8217;agire di Dio, della fedelt\u00e0 di Dio nella sua vita, nella storia del suo popolo, nella nostra storia&#8217;.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">La fede, afferma Francesco, &#8216;contiene proprio la memoria della storia di Dio con noi, la memoria dell&#8217;incontro con Dio che si muove per primo, che crea e salva, che ci trasforma&#8217;. E il catechista \u00e8 &#8216;un cristiano che mette questa memoria al servizio dell&#8217;annuncio; non per farsi vedere, non per parlare di s\u00e9, ma per parlare di Dio, del suo amore, della sua fedelt\u00e0&#8217;.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><b>Fabio Zavattaro<\/b><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il compito del catechista \u00a0 Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0 N. 36\/2013 \u00a0 Papa Francesco si \u00e8 rivolto ai catechisti di tutto il mondo Custodire la memoria di Dio \u00a0 Il ricco non ha un nome, \u00e8 semplicemente &#8216;un ricco&#8217;. Il povero si chiama Lazzaro, che vuol dire Dio aiuta. La parabola, narrata da Luca nel suo Vangelo, vuole sottolineare il rapporto tra il credente e le &hellip; <a href=\"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/il-compito-del-catechista\/\" class=\"more-link\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">Il compito del catechista<\/span> <span class=\"meta-nav\">&raquo;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5089,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":"","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-5088","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5088","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5088"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5088\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5089"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5088"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5088"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5088"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}