{"id":4681,"date":"2013-06-27T10:30:00","date_gmt":"2013-06-27T08:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2013\/06\/27\/gli-apostoli-nella-cappella-arcivescovile-di-santandrea\/"},"modified":"2013-06-27T10:30:00","modified_gmt":"2013-06-27T08:30:00","slug":"gli-apostoli-nella-cappella-arcivescovile-di-santandrea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/gli-apostoli-nella-cappella-arcivescovile-di-santandrea\/","title":{"rendered":"Gli apostoli nella Cappella Arcivescovile di Sant&#8217;Andrea"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: left;\"><b>Gli apostoli nella Cappella Arcivescovile di Sant&#8217;Andrea<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><i>Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0 N. 25\/2013<\/i><\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: left;\"><i>\u00a0<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><b>Se ne parla in modo approfondito in una pubblicazione curata da Mons. Guido Marchetti<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><b><i>In preparazione alla festa dei Santi Pietro e Paolo presentiamo l&#8217;ultima pubblicazione dell&#8217;Opera di Religione a cura di Mons. Guido Marchetti preparata in occasione dell&#8217;Anno della Fede: &#8216;Gli apostoli nella Cappella di Sant&#8217;Andrea&#8217;. Disponibile nei bookshop della Diocesi di Ravenna-Cervia, essa vuole guidare nella conoscenza dei dodici apostoli. <\/i><\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">Costante \u00e8 la presenza degli apostoli nei monumenti ravennati di V e VI secolo. Essi sono rappresentati a figura intera oppure a mezzo busto all&#8217;interno di preziosi clipei; talvolta sono identificati con il loro nome, talvolta hanno il capo nimbato o reggono la corona della gloria. Alcuni di essi come Pietro e Andrea suo fratello, Giovanni e Paolo, sono riconoscibili per le particolari caratteristiche iconografiche che, gi\u00e0 a partire dal III-IV secolo, iniziano a caratterizzarli. Pietro \u00e8 sempre raffigurato con la barba e i capelli corti e bianchi; Andrea \u00e8 contraddistinto da una folta capigliatura; Giovanni appare giovane e imberbe. L&#8217;apostolo Paolo, assume iconograficamente i caratteri del filosofo: il volto scavato \u00e8 incorniciato da una barba scura. Egli \u00e8 sempre considerato all&#8217;interno del gruppo dei dodici, pur non appartenendo al numero dei discepoli che Ges\u00f9 aveva chiamato con s\u00e9. La sua presenza tra gli apostoli &#8211; posta gi\u00e0 dall&#8217;epoca antica in relazione alla figura di Pietro &#8211; mostra come l&#8217;arte cristiana non sia una semplice illustrazione del testo biblico, ma una rappresentazione pi\u00f9 complessa legata all&#8217;interpretazione che la tradizione della chiesa ha dato di esso. Paolo non \u00e8 mai presente negli elenchi che i vangeli stilano del gruppo dei dodici (Mt 10, 2-4). Il suo nome compare nel libro degli Atti degli Apostoli quando il Cristo Risorto lo chiama ad essere suo discepolo (At 9, 1-19); nelle lettere egli stesso si definisce apostolo, chiamato dal Signore: &#8216;Ultimo fra tutti apparve anche a me come a un aborto. Io infatti sono il pi\u00f9 piccolo tra gli apostoli e non sono degno di essere chiamato apostolo perch\u00e9 ho perseguitato la chiesa di Dio. Per grazia di Dio, per\u00f2 sono quello che sono, e la sua grazia in me non \u00e8 stata vana&#8217; (cf. 1 Cor 15, 8-11). <\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">Nei <b>battisteri ravennati<\/b>, datati al V secolo, quello degli ortodossi e quello degli ariani, i dodici &#8211; guidati da Pietro e Paolo &#8211; sono disposti a corona attorno al clipeo centrale della cupola, dove \u00e8 raffigurato il battesimo di Ges\u00f9. Nel battistero Ariano essi procedono verso il trono dell&#8217;etimasia sul quale \u00e8 intronizzata la croce; nel battistero Neoniano incedono solenni verso l&#8217;Oriente, verso il Cristo, sole di salvezza. <\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">La <b>cappella arcivescovile<\/b>, dedicata all&#8217;apostolo Andrea, custodisce i volti degli apostoli nei sottarchi in asse con l&#8217;abside: essi fanno corona a Cristo, raffigurato giovane ed imberbe, vestito di porpora con il nimbo crucisegnato. Nell&#8217;arco pi\u00f9 prossimo all&#8217;abside sono Pietro, Andrea, Filippo, Paolo, Giacomo e Giovanni; l&#8217;arco posto all&#8217;ingresso presenta Tommaso, Matteo, Bartolomeo, Giacomo, Taddeo, Simone il Cananeo. Ad essi sono associati santi e sante della chiesa rappresentati nei restanti sottarchi. <\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">Nella <b>basilica di San Vitale<\/b> gli apostoli sono presenti nell&#8217;arco trionfale, dove al centro \u00e8 l&#8217;immagine del Cristo Pantocratore che regge il codice prezioso del vangelo: egli \u00e8 la Parola del Padre. Pietro e Paolo, in una posizione preminente rispetto agli altri discepoli, sono rappresentati accanto al Signore. Associati ad essi vi sono Gervasio e Protasio che la tradizione agiografica riconosce come i figli di San Vitale e Santa Valeria. <\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">Nella <b>basilica di Sant&#8217;Apollinare Nuovo<\/b> gli apostoli sono presenti in alcune delle splendide scene cristologiche del registro superiore. Nelle immagini di sinistra, incentrate sui miracoli e le parabole di Ges\u00f9, riconosciamo innanzitutto Pietro e Andrea nel miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci (Mt 14, 13-21). I due fratelli compaiono anche nella chiamata dei primi discepoli (Lc 5, 1-11): Andrea \u00e8 intento a remare, mentre Pietro regge una rete colma di pesci. <\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">Nelle scene di destra, incentrate sul tema della passione e resurrezione del Signore, la loro presenza \u00e8 maggiormente sottolineata. Nell&#8217;ultima cena essi sono raffigurati seduti attorno ad una mensa triclinare nel momento in cui si svolge il drammatico dialogo tra Ges\u00f9 e i suoi: &#8216;Uno di voi mi tradir\u00e0&#8217;. La scena \u00e8 dominata da un gioco di sguardi che si fissano su Ges\u00f9 e su Giuda (Mc 14, 17-21). La preghiera nell&#8217;orto del Getsemani mostra Ges\u00f9 con le braccia alzate e le palme delle mani rivolte al cielo, nella classica posa dell&#8217;orante, affidato totalmente alla volont\u00e0 del Padre: gli apostoli, undici a causa dell&#8217;assenza di Giuda, sono ai piedi del Cristo (Mc 14, 32-42). Nella scena dell&#8217;arresto Giuda \u00e8 rappresentato al centro dell&#8217;immagine assieme a Ges\u00f9: ai lati sono i gruppi dei soldati e degli apostoli e, tra questi, \u00e8 riconoscibile Pietro che regge la spada (Mc 14, 43-49). Due scene hanno come protagonista Pietro: sono quelle dell&#8217;annuncio del tradimento (Mc 14, 26-31) e del dialogo tra l&#8217;apostolo e la serva che lo riconosce come uno dei seguaci di Ges\u00f9 (Mc 14, 66-72).\u00a0 A queste segue un&#8217;immagine rara dove \u00e8 ricordato Giuda che restituisce i trenta denari ai sacerdoti e agli anziani dicendo: &#8216;Ho peccato, perch\u00e9 ho tradito sangue innocente&#8217; (Mt 27, 3-10). Gli apostoli sono presenti anche nell&#8217;ultima scena ambientata nel cenacolo dove, otto giorni dopo la Pasqua, Ges\u00f9 appare nuovamente ai suoi. Tra essi questa volta \u00e8 anche Tommaso il quale non aveva creduto alle parole dei discepoli che gli annunciavano la resurrezione di Ges\u00f9: ora il Cristo gli mostra le ferite ed egli, prostrandosi, lo riconosce Dio e Signore (Gv 20, 24-29). <\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">L&#8217;abside della <b>basilica di Sant&#8217;Apollinare in Classe<\/b> racconta, in forma simbolica, l&#8217;episodio evangelico della trasfigurazione (Mt 17, 1-9). Ges\u00f9 trasfigurato \u00e8 evocato dalla splendida croce gemmata dove, al centro, compare il volto del Cristo. Pietro, Giacomo e Giovanni, che il vangelo indica come i testimoni privilegiati della gloria del Signore, sono anch&#8217;essi rappresentati in forma simbolica come tre agnelli: Pietro alla destra della croce, i fratelli Giacomo e Giovanni alla sinistra. Nella fronte dell&#8217;arco absidale gli apostoli sono presenti nel simbolo delle dodici pecorelle che, sei per parte, escono dalla Gerusalemme celeste.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">Nel <b>mausoleo di Galla Placidia<\/b> essi sono rappresentati mentre acclamano la croce gloriosa che compare al centro della volta stellata. Pietro e Paolo, orientati secondo l&#8217;asse della basilica di Santa Croce alla quale anticamente era unito il mausoleo, sono guida del gruppo degli apostoli.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">Oltre che nelle basiliche essi sono presenti <b>nei sarcofagi<\/b> sia nel numero di dodici, sia nella scena della <i>traditio legis<\/i> che vede Pietro e Paolo affiancati a Cristo. I principi degli apostoli sono inoltre raffigurati nella <b>capsella di Quirico e Giulitta<\/b>, splendido reliquiario del V secolo, custodito nel Museo Arcivescovile di Ravenna. <\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">Da ultimo va ricordata la <b>Cattedra di Massimiano<\/b>, straordinaria testimonianza artistica del VI secolo, dove possiamo ritrovare la presenza dei dodici nelle immagini dei miracoli del Signore. <\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">Tra gli apostoli vanno inoltre ricordati Matteo e Giovanni che, oltre ad essere discepoli del Signore, sono evangelisti: essi sono raffigurati in forma umana o nel simbolo dell&#8217;angelo &#8211; Matteo &#8211; e dell&#8217;aquila &#8211; Giovanni &#8211; in tutte quelle rappresentazioni che mostrano i quattro vangeli. <\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: left;\"><b>Giovanni Gardini<\/b>  <i>Consulente Diocesano per i beni Culturali<\/i>  giovannigardini.ravenna@gmail.com<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli apostoli nella Cappella Arcivescovile di Sant&#8217;Andrea \u00a0 Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0 N. 25\/2013 \u00a0 Se ne parla in modo approfondito in una pubblicazione curata da Mons. 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