{"id":4650,"date":"2013-06-21T02:00:00","date_gmt":"2013-06-21T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2013\/06\/21\/22-giugno-ordinazione-sacerdotale-intervista-a-don-pietro-e-don-alain\/"},"modified":"2013-06-21T02:00:00","modified_gmt":"2013-06-21T00:00:00","slug":"22-giugno-ordinazione-sacerdotale-intervista-a-don-pietro-e-don-alain","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/22-giugno-ordinazione-sacerdotale-intervista-a-don-pietro-e-don-alain\/","title":{"rendered":"22 giugno: Ordinazione Sacerdotale. Intervista a Don Pietro e Don Alain"},"content":{"rendered":"<div>\n<div style=\"text-align: left;\"><b>22 giugno: Ordinazione Sacerdotale. Intervista a Don Pietro e Don Alain<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><i>Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0 N. 24\/2013<\/i><\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: left;\"><i>\u00a0<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">In occasione della ordinazione sacerdotale, che sar\u00e0 presieduta dall&#8217;Arcivescovo <b><i>Mons. Lorenzo Ghizzoni<\/i><\/b> sabato 22 giugno alle ore 20.30 nella <b><i>Cattedrale di Ravenna<\/i><\/b>, abbiamo intervistato Don Alain Gonzalez Vald\u00e8s e Don Pietro Parisi; ecco le loro risposte.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><b>Raccontate in breve, il vostro percorso vocazionale, sino a descrivere il momento decisivo, per la vostra scelta di diventare sacerdoti.<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">Alain &#8211; &#8216;Una normalissima infanzia a Cuba, trascorsa nel seno di una famiglia che mi ha dato tanto: l&#8217;amore, la fede, valori altissimi, la gioia di stare insieme. Poi durante le superiori, sempre a Cuba, ho conosciuto un seminarista che con la sua vita e\u00a0 il suo esempio mi colp\u00ec molto, con lui mi sono posto le domande profonde sulla vita e sull&#8217;essere cristiano, sulla persona di Cristo e su Dio. In quel momento ho pensato per la prima volta che una vita donata acquistava un senso diverso e pi\u00f9 bello. Dopo le Superiori il mio impegno in parrocchia divent\u00f2 maggiore, facevo il catechista, partecipavo a diversi gruppi e iniziai un cammino di accompagnamento con un religioso. Poi sono venuto in Italia e ho conosciuto Don Giancarlo Galeati e la comunit\u00e0 della Celletta, insieme a lui ho ripensato alla mia vita e alla bellezza di donarsi a Cristo nella Chiesa. La scelta definitiva di intraprendere il cammino verso il Seminario arriv\u00f2 ad Assisi, ai piedi della tomba di Francesco, in quel posto mi sono detto: basta! Adesso smetto di fuggire e provo a pensare a una vita insieme a Ges\u00f9! Questo, in sintesi estrema, \u00e8 stato il mio cammino prima del Seminario&#8217;.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">Pietro &#8211;\u00a0 &#8216;Sono di origini napoletana, in particolare, di Torre del Greco. Mi sono trasferito a Lido Adriano diciassette anni orsono con la mia famiglia, per motivi di lavoro; mi sono inserito nella vita parrocchiale, grazie anche all&#8217;accoglienza e alla fiducia che sin dai primi momenti Don Marco Cavalli mi ha dato. La mia vocazione ha radici profonde, sin da bambino, subito dopo la Prima Comunione; il merito va alla mia catechista, recentemente scomparsa, la quale ha giocato un ruolo fondamentale nella mia vita di fede. Ma prima di entrare in Seminario sono passati degli anni, la scuola, che poi ho lasciato,\u00a0 il lavoro e poi ancora la scuola, fino a giungere all&#8217;estate del 2004, quando espressi all&#8217;Arcivescovo Mons. Giuseppe Verucchi il mio desiderio di entrare in Seminario e lui mi propose di vivere un anno di accompagnamento spirituale con l&#8217;allora Vice-Rettore di Ravenna Don Cristian Cerasa. Terminato quest&#8217;anno, entrai in Propedeutica a Ravenna dove ho frequentato anche il biennio Filosofico-Teologico, terminato questo, sono andato al Pontificio Seminario Regionale Flaminio, dove ho frequentato il biennio Teologico, e dove ho conseguito il Baccalaureato, concludendo cos\u00ec il mio cammino formativo in Seminario. Ordinato Diacono il 7 dicembre 2012, attualmente presto servizio presso la Parrocchia di S. Maria Assunta in Portomaggiore&#8217;.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><b>La vita in Seminario implica tanto studio, sacrifici, e scelte &#8216;non comuni&#8217;, come privarsi di relazioni affettive o non poter condurre una vita &#8216;mondana&#8217;. Ci sono stati momenti critici in questo lungo percorso?<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">Alain &#8211; &#8216;Ricordo due momenti particolarmente difficili per me: uno appena entrato in Seminario e uno alla fine del terzo anno. Il primo momento \u00e8 stato legato alla scelta, non ero completamente sereno e sentivo che la vita del Seminario era particolarmente difficile e dura, poi c&#8217;erano anche tanti dubbi nel mio cuore, tante insicurezze. Il secondo momento di &#8216;crisi&#8217; \u00e8 stato pi\u00f9 profondo: sentivo la fatica di dire che nella mia vita bastava solo Ges\u00f9 Cristo. In questi due momenti ho potuto contare su due preti del Seminario Regionale che mi hanno molto aiutato a chiarire e risolvere le mie domande, alla fine posso dire che mi ha guidato e sostenuto la pazienza del Signore con me, la sua grazia e il suo amore, tutto questo scoperto nella preghiera e nel rapporto personale con un Dio che si prende cura di te come un Padre&#8217;.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">Pietro &#8216; \u00c8 da Cristo che ho trovato la forza per raggiungere questa meta, ammetto che i sacrifici e le fatiche non sono mancati in questi anni di formazione e di sicuro non mancheranno neanche in futuro, perch\u00e9 come avviene per tutte le persone che intendono impegnarsi seriamente in una scelta di vita, \u00e8 normale trovare difficolt\u00e0, le quali per\u00f2 sono motivo di crescita. Per fortuna questo aspetto delle fatiche \u00e8 minore, confronto ai tanti momenti belli, di gioia e di approfondimento che ho sperimentato nel rapporto con il Signore e con le persone che mi sono state vicine e che ho conosciuto. Ringrazio i formatori del Seminario Arcivescovile di Ravenna e quelli del Pontificio Seminario Regionale Flaminio di Bologna, per il cammino fatto insieme; un ricordo particolare va a tutti i miei compagni di Seminario ancora in formazione; a loro dico di perseverare in ci\u00f2 che hanno scelto specialmente nei momenti difficili, tenendo presente la meta, se il Signore ha predisposto questo disegno su ciascuno. A tutti i giovani in discernimento dico, non spaventatevi se il Signore vi chiama, vi dar\u00e0 di sicuro la forza per portarne il peso&#8217;.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><b>Il rapporto con le comunit\u00e0 parrocchiali \u00e8 importante. Dove avete prestato servizio e che insegnamenti avete tratto da questo tipo di esperienza per il vostro cammino?<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">Alain &#8211; &#8216;Ho prestato servizio nel Santuario della Celletta nei primi anni del Seminario, in esso ho potuto esperimentare due cose bellissime: la gioia della vita comunitaria, condivisa con la piccola e accogliente comunit\u00e0 che frequenta il Santuario; poi ho imparato a camminare guidato da Maria, Madre di Ges\u00f9, ho potuto sentire la sua bont\u00e0 materna e la sua tenerezza. A Longastrino ho fatto un&#8217;altra importante esperienza: anche qui ho potuto vedere come il Regno di Dio cresce come il lievito, dove di sconvolgente non trovi nulla, ma nella quotidianit\u00e0 si gioca il tutto. Ho imparato meglio cosa vuol dire essere parroco, avere uno sguardo attento sulla comunit\u00e0, la sincerit\u00e0 evangelica, la carit\u00e0 vissuta, Longastrino \u00e8 stata una palestra che non finir\u00f2 mai di ringraziare. Ma quella che mi \u00e8 entrata pi\u00f9 nel cuore \u00e8 stata San Pier Damiano, spero che nessuno si offenda, ma mi sembra veramente bello poter dire che io amo questa parrocchia! Ho imparato che il prete deve essere pi\u00f9 contento dove pu\u00f2 esercitare di pi\u00f9 il suo essere per gli altri, come Cristo&#8217;.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">Pietro &#8211; &#8216;Lungo il mio cammino ho prestato servizio presso le parrocchie di Lido Adriano, San Biagio, San Rocco e Portomaggiore. Ho incontrato comunit\u00e0 vive, diverse tra loro, da cui ho attinto ricchezza umana e spirituale; ogni sacerdote mi ha permesso di scoprire volti diversi ma ugualmente importanti per la vita del Presbitero. Da questi cambiamenti ho attinto ci\u00f2 che mi serve per il mio ministero; una vita di fede profonda fatta di preghiera, l&#8217;importanza di stare a contatto con la Parola di Dio nonostante gli impegni che il Sacerdote \u00e8 chiamato a vivere. Lo spendersi malgrado l&#8217;et\u00e0 che avanza, il rapporto paterno con i propri parrocchiani al punto da sentire la loro casa come la tua, le loro gioie e sofferenze come mie. Non da ultimo ho notato anche la particolare attenzione e generosit\u00e0 nei confronti dei seminaristi, che anch&#8217;io posso dire di aver sperimentato nei diversi cappellani che ho incontrato&#8217;.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><b>Papa Francesco ha richiamato il valore della comunione e della condivisione: seguire Ges\u00f9 vuol dire uscire da noi stessi. Anche il nostro Arcivescovo ci invita ad essere una Chiesa che va incontro alla gente. Questo, per un novello sacerdote, cosa implica?<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">Alain &#8211; &#8216;Una Chiesa aperta con un presbiterio unito, che senta veramente il valore di questo sacramento che ci fa diventare corpo, un&#8217;immagine molto <\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">cara a San Paolo. \u00c8 anche un richiamo forte a tornare alla Scrittura, \u00e8 Cristo stesso che ci parla di comunione e di vincoli forti nell&#8217;amore tra di noi. Un tema molto caro anche al Vaticano II, che parla della Chiesa come mistero di comunione. Oggi davanti a tutte le cose che deve fare un prete non sarebbe possibile concepirci come soggetti soli e autosufficienti, dobbiamo avere uno spirito di comunione. La comunione richiede anche dei sacrifici, ma penso sia la cosa pi\u00f9 importante all&#8217;interno della Chiesa, i pagani dicevano dei primi cristiani: guardate come si amano! Bisogna ritornare a quella comunione che fa scaturire l&#8217;amore tra i fratelli&#8217;.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">Pietro &#8211; &#8216;Condivido pienamente quanto hanno detto Papa Francesco e l&#8217;Arcivescovo, perch\u00e9 la societ\u00e0 in cui viviamo ha bisogno urgente di avere Ministri sensibili che sappiano ascoltarti, incoraggiarti, starti accanto, farti sentire che Cristo \u00e8 una persona reale che visita tutti le situazioni in cui vivi; dalle gioie alle sofferenze. Il Presbitero \u00e8 colui che \u00e8 chiamato a farsi presente accanto all&#8217;uomo, deve uscire da se stesso e andare l\u00e0 dove c&#8217;\u00e8 bisogno di una parola buona, un gesto di conforto o di richiamo e nello stesso tempo offrendo la Parola di Dio. Non \u00e8 facile, l&#8217;uomo di natura tende a essere egocentrico, questo aspetto spesso non facilita la comunione; noi invece in quanto cristiani siamo chiamati in virt\u00f9 del Battesimo che ci accomuna nell&#8217;unica famiglia dei figli di Dio, a cercare di tenere alti gli occhi al Cristo, per avere uno sguardo pi\u00f9 profondo verso i fratelli in necessit\u00e0&#8217;.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><b>La nostra \u00e8 una Diocesi grande, tuttavia la partecipazione alla vita ecclesiale \u00e8 carente. La domanda \u00e8 la stessa che ci ha rivolto Mons. Ghizzoni: come evangelizzare pi\u00f9 efficacemente la nostra gente?<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">Alain &#8211; &#8216;Evangelizzare con la nostra vita e con la nostra testimonianza. La fede ci cambia, cambia il nostro modo di essere, le nostre azioni. Solo un cuore cambiato e rinnovato pu\u00f2 accendere altri cuori verso questa novit\u00e0 di vita che si chiama Ges\u00f9 di Nazareth. Possiamo inventare tante cose, tanti modi o strumenti utili, ma ricorder\u00f2 sempre l&#8217;intervento di un Cardinale al Sinodo sulla Nuova Evangelizzazione dell&#8217;anno scorso: bisogna partire dal rinnovamento della nostra fede, partire da noi e del nostro incontro con Ges\u00f9&#8217;.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">Pietro &#8211; &#8216;Penso che l&#8217;evangelizzazione debba partire da noi stessi, da pi\u00f9 parti \u00e8 comune sentito dire che la comunit\u00e0 cristiana attuale \u00e8 pi\u00f9 portata al giudizio moralistico, invece che all&#8217;amore fraterno che era tipico delle comunit\u00e0 delle origini. A volte i nostri ambienti ecclesiali, possono sembrare troppo aridi e mancanti di quell&#8217;umanit\u00e0 bella che solo una vita animata dallo Spirito ci pu\u00f2 dare. Una contro testimonianza pu\u00f2 rallentare l&#8217;evangelizzazione, e scoraggiare anche quelli che vorrebbero fare esperienza del Cristo. Si cercano nuovi metodi, ci preoccupiamo dei numeri da raggiungere, dei programmi da realizzare, mentre ritengo che bisogna puntare pi\u00f9 all&#8217;essere che al fare. Certamente non sar\u00e0 facile&#8217;.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><b>A cura di Fabrizio Casanova<\/b>\u00a0<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>22 giugno: Ordinazione Sacerdotale. Intervista a Don Pietro e Don Alain \u00a0 Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0 N. 24\/2013 \u00a0 In occasione della ordinazione sacerdotale, che sar\u00e0 presieduta dall&#8217;Arcivescovo Mons. 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