{"id":4359,"date":"2013-04-26T14:00:00","date_gmt":"2013-04-26T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2013\/04\/26\/la-celebrazione-in-memoria-di-don-lolli\/"},"modified":"2013-04-26T14:00:00","modified_gmt":"2013-04-26T12:00:00","slug":"la-celebrazione-in-memoria-di-don-lolli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/la-celebrazione-in-memoria-di-don-lolli\/","title":{"rendered":"La celebrazione in memoria di Don Lolli"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: left;\"><b>La celebrazione in memoria di Don Lolli<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><i>Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0 N. 16\/2013<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">&#8216;Non voglio partirmi da questo mondo senza aver spinto la barca in alto mare&#8217;. Pu\u00f2 essere contento, dal Cielo, il Servo di Dio Don Angelo Lolli che annotava questa frase nel suo diario: lo scorso 17 aprile, nel giardino dell&#8217;Opera di Santa Teresa, Mons. Lorenzo Ghizzoni ha benedetto la nuova barca, segno tangibile dell&#8217;azione instancabile di questo sacerdote e degli straordinari frutti che ha dato da quando, il 25 gennaio 1928, prese vita quella che \u00e8 definita &#8216;il cuore della carit\u00e0 della Romagna&#8217;. La barca \u00e8 un &#8216;bragozzino&#8217;, un modello veneziano a chiglia piatta adatto per la laguna, fabbricato in loco da un falegname veneto. La benedizione \u00e8 stata preceduta dalla Santa Messa, celebrata dall&#8217;Arcivescovo &#8216; insieme al Direttore dell&#8217;Opera, Don Paolo Pasini e ad altri sacerdoti e diaconi &#8216;, in occasione del 55\u00b0 anniversario della morte di Don Lolli.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">Una celebrazione in cui i gesti, gli sguardi, hanno acquistato un valore profondo, come le parole di Mons. Ghizzoni durante l&#8217;omelia.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">&#8216;L&#8217;Opera &#8216; ha detto &#8216; \u00e8 la casa dei poveri, dei pi\u00f9 piccoli e sofferenti, appartenenti a ogni categoria sociale. E&#8217; stata voluta da Dio e vive attraverso le persone che Egli sceglie. Qui si manifesta l&#8217;annuncio che diventa promozione della vita dell&#8217;uomo, come disse Ges\u00f9: &#8216;Annunciate il vangelo e guarite i malati&#8217;. S\u00ec, perch\u00e9 \u00e8 la carit\u00e0 che guida i cristiani ed essa si manifesta insieme all&#8217;annuncio della Parola&#8217;.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">La carit\u00e0, cos\u00ec evidente durante la S. Messa: le religiose, i fratelli consacrati, il personale, che accompagnano gli ospiti in carrozzella, che scambiano con loro qualche parola, sempre con il sorriso sulle labbra, che porgono loro un bicchiere d&#8217;acqua. Poi i malati stessi, che seguono con grande attenzione la celebrazione, ed alcuni di loro che offrono all&#8217;Arcivescovo quel pane e quel vino che diventeranno il Corpo e il Sangue di Cristo. Ed ancora, Mons. Ghizzoni che scambia la Pace di Cristo con tutti i sacerdoti ospitati nell&#8217;Opera, segno, questo, di grande comunione, fratellanza, fra i nostri presbiteri. La carit\u00e0 che, nel silenzio del quotidiano, si espande, si moltiplica: presso l&#8217;Opera di Santa Teresa non mancano i volontari che aiutano il personale e religiose\/e nell&#8217;assistenza alle persone malate e\/o inferme; a Faenza sta inoltre sorgendo un edificio &#8216;gemello&#8217; di quello ravennate, dove troveranno aiuto tanti malati.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">L&#8217;esempio per vivere in &#8216;stile&#8217; di carit\u00e0 ci viene da Don Lolli. Mons. Ghizzoni ne ha tratteggiato tre peculiarit\u00e0: &#8216;Egli riconobbe di avere ricevuto tanto da Dio e il Signore lo spinse ad amare gli altri, gratuitamente. Una vocazione che non nasca dalla gratitudine sar\u00e0 sempre condizionata da qualche calcolo umano. In secondo luogo, fece un percorso vocazionale simile a quello di Santa Teresa di Lisieux: grazie ai continui incontri con i poveri, voluti da Dio, decise di spendere tutta la vita per loro. Infine, mi ha colpito la sua umilt\u00e0: era abituato a non apparire, a fuggire le lodi, a considerarsi l&#8217;ultimo dei preti. Se siamo umili, Dio ha lo spazio per operare. Chiediamo a Don Lolli di intercedere perch\u00e9 il suo operato e il suo atteggiamento di umilt\u00e0 siano ancora presenti, oggi, in tutti noi&#8217;.<\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 18pt; text-align: left;\">Dopo la benedizione della barca, si \u00e8 tenuto un piccolo rinfresco offerto dall&#8217;Opera.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><b>Fabrizio Casanova<\/b><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La celebrazione in memoria di Don Lolli \u00a0 Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0 N. 16\/2013 \u00a0 &#8216;Non voglio partirmi da questo mondo senza aver spinto la barca in alto mare&#8217;. Pu\u00f2 essere contento, dal Cielo, il Servo di Dio Don Angelo Lolli che annotava questa frase nel suo diario: lo scorso 17 aprile, nel giardino dell&#8217;Opera di Santa Teresa, Mons. 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