{"id":416,"date":"2011-03-25T11:00:00","date_gmt":"2011-03-25T10:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2011\/03\/25\/la-donna-nellebraismo\/"},"modified":"2011-03-25T11:00:00","modified_gmt":"2011-03-25T10:00:00","slug":"la-donna-nellebraismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/la-donna-nellebraismo\/","title":{"rendered":"La donna nell&#8217;Ebraismo"},"content":{"rendered":"<p><b>La donna nell&#8217;Ebraismo<\/b><\/p>\n<div style=\"text-align: left; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt\"><i>Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0N. 12\/2011<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Lo scorso <b>15 marzo<\/b> al Cinema Corso di Ravenna, nel primo dei <b>marted\u00ec di Sant&#8217;Apollinare, dedicati al tema della donna nelle religioni monoteistiche<\/b>, si \u00e8 tenuto un incontro con l&#8217;ebraista <b>dott.ssa Claudia Milani<\/b>, sul tema\u00a0<b>&#8216;La donna nell&#8217;ebraismo&#8217;<\/b>. L&#8217;organizzatore,\u00a0padre Dino Dozzi, ha introdotto\u00a0affermando di essere stato indotto ad affrontare l&#8217;argomento dal fatto che la donna \u00e8 ancora discriminata in tanti paesi del mondo e anche presso di noi non ha ancora ottenuto tutta la considerazione che merita. Ha presentato l&#8217;ospite <b>Maria Angela Baroncelli<\/b>, insegnante di ebraico biblico; essa ha spiegato che la ragione del suo impegno nell&#8217;insegnamento della lingua ebraica e nell&#8217;ebraismo \u00e8 il rapporto unico che lega cristiani ed ebrei. <\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Claudia Milani ha esordito affermando che l&#8217;ebraismo \u00e8 considerato una religione maschilista, ma bisogna superare questi luoghi comuni. \u00c8 vero infatti che i testi sacri dell&#8217;ebraismo risentono della cultura in cui sono nati, ma nel primo capitolo della Genesi\u00a0la donna \u00e8 presentata come contrapposta all&#8217;uomo, e non inferiore a lui. Nel cap.31 dei Proverbi si parla della &#8216;donna di valore&#8217; e di essa si danno le caratteristiche: infonde fiducia e felicit\u00e0, governa la casa e si preoccupa per la famiglia, lavora costantemente, soccorre chi ha bisogno, parla con saggezza. Nel Seder di Pesah (il pranzo pasquale) quando si commemora la liberazione del popolo ebraico, accanto ai tre patriarchi vengono menzionate anche le quattro matriarche, Sarah, Leah, Rachele e Rebecca e questo per riconoscere la loro grande importanza nella storia del popolo ebraico. Tutti i brani biblici sono commentati dalla tradizione rabbinica. Sara genera un solo figlio in tarda et\u00e0 (Gn. 21, 7), Isacco, ma l&#8217;interpretazione rabbinica la pone\u00a0in prospettiva universale, come madre di moltitudini. Quando Isacco si sposa, la nuvola che proteggeva la sua tenda, scomparsa\u00a0alla morte di Sara, ricompare all&#8217;arrivo di Rebecca: \u00e8 la presenza di Dio che si manifesta anzitutto nelle donne. Nel racconto biblico incontriamo molte importanti figure femminili che hanno preso iniziative per portare avanti la storia della salvezza. Una\u00a0figura forte e vincente \u00e8 quella di Deborah (in Giudici 4-5), giudice in Israele e profetessa. Debora \u00e8 protagonista del famoso episodio in cui Barak, per suo ordine, marcia contro Sisara, ma, a causa della sua debolezza, Debora gli profetizza che il Signore avrebbe fatto cadere Sisara nelle mani di una donna. Altre due ebree, Elisabetta madre di Giovanni Battista e Miriam o Maria, madre di Ges\u00f9, si trovano nelle Scritture cristiane, ma si comprendono pienamente solo se viste nell&#8217;orizzonte ebraico. Elisabetta \u00e8 equiparata ad Anna, madre di Samuele, e ad altre donne bibliche nel desiderio di un figlio che Dio le concede rovesciando la sua sorte. Miriam di Nazaret osserva tutti i precetti dell&#8217;ebraismo. Avvia\u00a0Ges\u00f9 al suo bar-mitzv\u00e0 accompagnandolo a discutere coi dottori del Tempio, come era richiesto a tutti i\u00a0ragazzi ebrei. Maria rimarr\u00e0 poi sempre vicina al figlio con discrezione, lo accompagner\u00e0 fino alla morte in croce, come le donne ebree accompagnano padri, figli, sposi nelle loro imprese per la storia della salvezza.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Claudia Milani ha poi parlato dell&#8217;interpretazione rabbinica di Mishna e Talmud\u00a0che si occupa di queste figure di donne bibliche: Dio, spiegano i maestri d&#8217;Israele, ha creato la donna non dalla creta, ma dalla costola di Adamo, e questo significa che le ha donato maggior intelligenza che al maschio. Le ha donato anche pi\u00f9 fede, infatti \u00e8 la donna che trasmette l&#8217;ebraicit\u00e0 ai figli, \u00e8 la loro prima insegnante di precetti religiosi. La realizzazione della donna \u00e8 il matrimonio, ma lo \u00e8 anche per l&#8217;uomo: infatti il precetto impone a tutti di sposarsi e avere figli. Se marito e moglie si amano di amore autentico, la Shekinah, cio\u00e8 la presenza di Dio, \u00e8 con loro. <\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Nell&#8217;ebraismo contemporaneo l&#8217;ebreo \u00e8 di discendenza matrilineare perch\u00e9 l&#8217;ebraismo d\u00e0 molta importanza alla prassi, cio\u00e8 al corretto agire. Nelle sinagoghe italiane, ortodosse, non ci sono donne rabbino, come fra i conservativi americani; ma la liturgia ebraica si svolge su due filoni, quello pubblico e quello\u00a0familiare. La donna ha un ruolo secondario nella liturgia pubblica, ma primario in quella familiare. Ha il compito di accendere i lumi dello Shabbat, come segno di passaggio dal tempo profano al tempo sacro. Infatti la donna \u00e8 pi\u00f9 vicina all&#8217;alternanza dei tempi di Dio in quanto ha in s\u00e9 biologicamente una forma di scansione del tempo che le permette questa comprensione in maniera istintiva, non con lo studio come avviene per l&#8217;uomo. Le norme di purit\u00e0, che hanno valore sacrale e non etico, riguardano la donna perch\u00e9 essa, dando la vita, passa\u00a0da una condizione sacra a una profana. Se per l&#8217;uomo la circoncisione segna nella carne l&#8217;ingresso nell&#8217;ebraismo, per la donna non ce n&#8217;\u00e8 bisogno, perch\u00e9 essa ha gi\u00e0 in s\u00e9 questo valore sacrale. Il Tempio di Gerusalemme era l&#8217;unico luogo per i sacrifici, ma, una volta distrutto, \u00e8 stato sostituito dalle case, divenute luogo di culto, con la tavola come altare, dove si svolge la liturgia domestica di cui la donna \u00e8 ministro. <\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>Giovanna Fuschini<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">\u00a0<\/div>\n<div><b><\/p>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><strong>ARTICOLI CORRELATI:<\/strong><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>La donna nella religione musulmana<\/b><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>La donna nella religione cristiana<\/b><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>I Marted\u00ec di S. Apollinare &#8216; Primavera 2011<\/b><\/div>\n<p><\/b><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\">\u00a0<\/div>\n<hr class=\"wpba_attachment_hr\"><div id='wpba_attachment_list' class='wpba wpba-wrap'>\n<ul class='wpba-attachment-list unstyled'><li id='wpba_attachment_list_419' class='wpba-list-item pull-left'><img src='https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-content\/themes\/wp-starter-so\/icons\/document.png' width='16' height='20' class='wpba-icon pull-left'><a href='https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/10\/martedi_apollinare_invito_primavera-1.pdf' title='martedi_apollinare_invito_primavera-1' class='wpba-link pull-left' target=\"_blank\">martedi_apollinare_invito_primavera-1<\/a><\/li>\n<li id='wpba_attachment_list_420' class='wpba-list-item pull-left'><img src='https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-content\/themes\/wp-starter-so\/icons\/document.png' width='16' height='20' class='wpba-icon pull-left'><a href='https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/10\/martedi_apollinare_manifesto_primavera-1.pdf' title='martedi_apollinare_manifesto_primavera-1' class='wpba-link pull-left' target=\"_blank\">martedi_apollinare_manifesto_primavera-1<\/a><\/li>\n<\/ul><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La donna nell&#8217;Ebraismo Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0N. 12\/2011 \u00a0 Lo scorso 15 marzo al Cinema Corso di Ravenna, nel primo dei marted\u00ec di Sant&#8217;Apollinare, dedicati al tema della donna nelle religioni monoteistiche, si \u00e8 tenuto un incontro con l&#8217;ebraista dott.ssa Claudia Milani, sul tema\u00a0&#8216;La donna nell&#8217;ebraismo&#8217;. 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