{"id":3975,"date":"2013-02-19T09:00:00","date_gmt":"2013-02-19T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2013\/02\/19\/i-luoghi-della-fede-il-battistero-neoniano\/"},"modified":"2013-02-19T09:00:00","modified_gmt":"2013-02-19T08:00:00","slug":"i-luoghi-della-fede-il-battistero-neoniano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/i-luoghi-della-fede-il-battistero-neoniano\/","title":{"rendered":"I luoghi della fede: il Battistero Neoniano"},"content":{"rendered":"<div>\u00a0<\/p>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>I luoghi della fede: il Battistero Neoniano<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\"><i>Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0N. 6\/2013<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: normal\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\">&#8216;Cristo entr\u00f2 nel letto del Giordano per consacrare il nostro battesimo, per innalzare al cielo mediante la loro rinascita quanti aveva accolto in terra alla loro nascita&#8217; (Pietro Crisologo, Sermone n. 167, 6). <\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\">Il Battesimo \u00e8 il fondamento di tutta la vita cristiana: libera l&#8217;uomo dal peccato, lo rigenera come figlio di Dio. Nel Battesimo l&#8217;uomo diventa membra di Cristo, \u00e8 reso partecipe della sua missione (CCC 1213)<\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\">Il battistero \u00e8 il luogo della fede, lo spazio memoriale della risurrezione. E&#8217; il luogo della celebrazione, dove la comunit\u00e0 accoglie coloro che rinascono in Cristo. <\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\">Il Battistero Neoniano testimonia la presenza del cristianesimo a Ravenna fin dall&#8217;epoca antica. La prima fase del battistero \u00e8 attribuita al vescovo di Ravenna Orso (399-426) e la cattedrale, in suo onore, fu chiamata ursiana. La cupola mosaicata risale invece al vescovo Neone (451-468c) che &#8216;decor\u00f2 splendidamente il battistero della chiesa Ursiana: dispose i mosaici tutt&#8217;intorno alla volta con immagini e nomi degli apostoli di tessere dorate, rivest\u00ec le pareti di marmi diversi&#8217; (dal <i>Liber Pontificalis<\/i> della chiesa ravennate).<\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\">Anticamente si accedeva al suo interno da quattro ingressi, oggi appena visibili, sia all&#8217;esterno che all&#8217;interno dell&#8217;edificio: l&#8217;unico mantenuto sempre accessibile fu quello posto in diretto collegamento con la cattedrale per sottolineare lo stretto rapporto tra il Battesimo e l&#8217;Eucaristia.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\">Al centro della volta \u00e8 raffigurata la scena evangelica del battesimo di Ges\u00f9. L&#8217;immagine di Cristo, orientata secondo la traiettoria Est-Ovest &#8211; secondo l&#8217;asse della cattedrale &#8216; rimanda alla fede in Ges\u00f9 <i>Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato della stessa sostanza del Padre<\/i>. Coloro che ricevono il battesimo, i <i>fotismoi<\/i>, gli illuminati &#8211; cos\u00ec erano chiamati i neofiti &#8211; aderiscono al Cristo vero Dio e vero uomo, sole di salvezza venuto &#8216;per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre e nell&#8217;ombra di morte&#8217; (Lc 1, 79). <\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\">Il secondo registro della cupola presenta l&#8217;incedere solenne e vibrante dei dodici apostoli. Vestiti d&#8217;oro e di bianco reggono la corona della gloria: &#8216;E quando apparir\u00e0 il pastore supremo, riceverete la corona della gloria che non appassisce&#8217; (1Pt 5,4). Il gruppo dei dodici va letto in stretta relazione al grande clipeo centrale perch\u00e9 \u00e8 a esso che sono rivolti: guidati da Pietro e da Paolo gli apostoli si dirigono verso Colui che viene da Oriente, verso il Cristo vero Dio e vero uomo, il re della gloria. Il terzo registro, appena sotto agli apostoli, mostra all&#8217;interno di una solenne architettura quattro troni e, alternati ad essi in corrispondenza con i lati dell&#8217;ottagono, altrettanti altari sui quali sono i codici dei vangeli. Piante, fiori, uccelli del cielo riempiono lo spazio ed evocano il giardino del Paradiso (Gn 2, 8), il giardino del Cristo risorto (Gv 19, 41). Spesso, nella riflessione patristica e nei testi liturgici, il battistero \u00e8 riproposto come il giardino della creazione nel quale l&#8217;uomo, in virt\u00f9 della grazia del sacramento, \u00e8 riammesso. Scrive Gregorio di Nissa: &#8216;Tu, catecumeno, sei fuori dal paradiso, compagno di esilio del nostro padre Adamo; ma ora si apre la porta; rientra da dove eri uscito, e non tardare&#8217;. <\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\">Le quattro iscrizioni musive poste negli archi delle absidiole rimandano ad altrettante citazioni bibliche. L&#8217;iscrizione posta a oriente (Sud-Est), una citazione dal Salmo 32, mostra un evidente legame con la liturgia battesimale nella sua dimensione penitenziale: &#8216;Beati coloro a cui sono rimesse le iniquit\u00e0 ed a cui sono tolti i peccati; beato colui a cui il Signore non imputa il peccato&#8217; (Salmo 32 (31), 1-2). In asse con questa iscrizione, verso occidente (Nord-Ovest), \u00e8 nuovamente un Salmo a indicare il senso profondo del sacramento: &#8216;Il Signore mi ha condotto in un luogo di Pascolo: mi ha portato ad acque di refrigerio&#8217; (Salmo 23, (22), 2). Le altre due iscrizioni, rispettivamente quella di Sud-Ovest e quella di Nord-Est, presentano due passi evangelici: &#8216;Ges\u00f9 camminando sul mare porge la destra a Pietro che sprofonda: al comando del Signore cess\u00f2 il vento&#8217; (Mt 14, 26-33) e &#8216;Quando Ges\u00f9 depose il mantello, mise acqua nella brocca e lav\u00f2 i piedi ai discepoli&#8217; (Gv 13, 4-5). <\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\">Il ciclo iconografico del battistero, splendida espressione dell&#8217;arte liturgica, presenta i misteri celebrati. In questa prospettiva le immagini dei mosaici sono parte di un&#8217;iconografia pi\u00f9 ampia, che trova la sua massima espressione e visibilit\u00e0 durante la celebrazione: \u00e8 l\u00ec che si viene a creare una chiara specularit\u00e0 tra ci\u00f2 che si compie nel rito e ci\u00f2 che \u00e8 rappresentato nelle immagini, tra ci\u00f2 che si compie sulla terra e ci\u00f2 che si compie nel cielo: liturgia terrestre e liturgia celeste sono, all&#8217;unisono, una lode al Dio dei viventi. <\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 18pt\">Seguendo questa suggestione possiamo notare come all&#8217;assemblea radunata per la celebrazione e disposta attorno al fonte, la chiesa terrestre, corrispondano i dodici apostoli, immagine della chiesa celeste, mentre il vescovo celebrante trova corrispondenza nella figura di Giovanni Battista. Al centro del fonte il neofita, nudo, immerso nell&#8217;acqua trova piena corrispondenza nel Cristo e in Lui riceve il suo volto di figlio: &#8216;O non sapete che quanti siamo stati battezzati in Cristo Ges\u00f9, siamo stati battezzati nella sua morte? Per mezzo del battesimo dunque siamo stati sepolti insieme a lui nella morte affinch\u00e9, come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, cos\u00ec anche noi possiamo camminare in una vita nuova. Se infatti siamo stati intimamente uniti a lui a somiglianza della sua morte, lo saremo anche a somiglianza della sua risurrezione. Lo sappiamo: l&#8217;uomo vecchio che \u00e8 in noi \u00e8 stato crocifisso con lui, affinch\u00e9 fosse reso inefficace questo corpo di peccato, e noi non fossimo pi\u00f9 schiavi del peccato&#8217; (Rm 6, 3-6).<\/div>\n<div style=\"text-align: left\"><b>Giovanni Gardini<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left\"><i>Consulente diocesano per i Beni Culturali<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\">giovannigardini.ravenna@gmail.com<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 I luoghi della fede: il Battistero Neoniano Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0N. 6\/2013 \u00a0 &#8216;Cristo entr\u00f2 nel letto del Giordano per consacrare il nostro battesimo, per innalzare al cielo mediante la loro rinascita quanti aveva accolto in terra alla loro nascita&#8217; (Pietro Crisologo, Sermone n. 167, 6). 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