{"id":3718,"date":"2012-12-20T14:30:00","date_gmt":"2012-12-20T13:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2012\/12\/20\/il-verbo-si-e-fatto-carne-la-fede-nellarte-cristiana\/"},"modified":"2012-12-20T14:30:00","modified_gmt":"2012-12-20T13:30:00","slug":"il-verbo-si-e-fatto-carne-la-fede-nellarte-cristiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/il-verbo-si-e-fatto-carne-la-fede-nellarte-cristiana\/","title":{"rendered":"Il verbo si \u00e8 fatto carne. La fede nell&#8217;arte cristiana"},"content":{"rendered":"<div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>Il verbo si \u00e8 fatto carne. La fede nell&#8217;arte cristiana<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt\"><i>Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0N. 47\/2012<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: normal\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\">Ricchissima \u00e8 la tradizione artistica che illustra la fede nell&#8217;incarnazione di Cristo: l&#8217;annunciazione, la visitazione, l&#8217;andata a Betlemme, la nascita, l&#8217;adorazione dei pastori, l&#8217;adorazione dei magi, la fuga in Egitto, sono le sequenze principali del cosiddetto vangelo dell&#8217;infanzia.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\">A partire dai primi secoli dell&#8217;arte cristiana si \u00e8 sviluppato un lessico iconografico straordinario che non mira solo a rappresentare i brani evangelici, ma in qualche modo li interpreta e li rende presenti all&#8217;osservatore. <\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\">Non ci deve sorprendere come molte di queste scene siano innanzitutto evocate all&#8217;interno di un contesto funerario, basti ricordare le numerose rappresentazioni all&#8217;interno delle catacombe o nei sarcofagi. <\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\">Il sarcofago Pignatta nel quadrarco di Braccioforte, per rimanere in un contesto ravennate, presenta sul fianco l&#8217;annunciazione. Maria \u00e8 seduta e, mentre fila la porpora, &#8216; immagine questa tratta dalla tradizione apocrifa &#8211; riceve l&#8217;annuncio da parte dell&#8217;angelo Gabriele: &#8216;Non temere, Maria, perch\u00e9 hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Ges\u00f9. Sar\u00e0 grande e verr\u00e0 chiamato Figlio dell&#8217;Altissimo; il Signore Dio gli dar\u00e0 il trono di Davide suo padre e regner\u00e0 per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avr\u00e0 fine&#8217; (Lc 1, 30-33). <\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\">Il sarcofago di Isacio, in San Vitale, presenta sulla fronte Maria in trono con il bambino e la stella; i Magi incedono solenni portando doni. <\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\">Il tema dell&#8217;annunciazione talvolta \u00e8 stato accostato a quello dei protoparenti. Il Beato Angelico, ad esempio, in pi\u00f9 di una pala d&#8217;altare, mette sullo sfondo del quadro le figure di Adamo ed Eva. Nella Pala d&#8217;altare conservata al Museo del Prado, Madrid &#8211; databile agli anni &#8217;30 del quattrocento &#8216; la scena \u00e8 divisa secondo due grandi temi: l&#8217;accoglienza e il rifiuto dell&#8217;amore divino. All&#8217;interno di una esile, ma solenne architettura, \u00e8 la scena dell&#8217;annunciazione: Maria \u00e8 modello splendido di accoglienza della Parola di Dio. Adamo ed Eva, contrapposti alla Vergine, sono allontanati dal Paradiso. Il Catechismo della Chiesa Cattolica, al numero 494 sottolinea l&#8217;obbedienza di Maria in contrapposizione alla disobbedienza di Eva: &#8216;All&#8217;annunzio che avrebbe dato alla luce &#8216;il Figlio dell&#8217;Altissimo&#8217; senza conoscere uomo, per la potenza dello Spirito Santo, Maria ha risposto con &#8216;l&#8217;obbedienza della fede&#8217; (Rm 1,5), certa che nulla \u00e8 impossibile a Dio: &#8216;Io sono la serva del Signore; avvenga di me quello che hai detto&#8217; (Lc 1,38). Cos\u00ec, dando il proprio assenso alla parola di Dio, Maria \u00e8 diventata Madre di Ges\u00f9 e, abbracciando con tutto l&#8217;animo e senza essere ritardata da nessun peccato la volont\u00e0 divina di salvezza, si \u00e8 offerta totalmente alla persona e all&#8217;opera del Figlio suo, mettendosi al servizio del mistero della redenzione, sotto di lui e con lui, con la grazia di Dio onnipotente: &#8216;Come dice sant&#8217;Ireneo, &#8216;obbedendo divenne causa della salvezza per s\u00e9 e per tutto il genere umano&#8217;. Con lui, non pochi antichi Padri affermano: &#8216;Il nodo della disobbedienza di Eva ha avuto la sua soluzione con l&#8217;obbedienza di Maria; ci\u00f2 che la vergine Eva aveva legato con la sua incredulit\u00e0, la Vergine Maria ha sciolto con la sua fede&#8217;, e, fatto il paragone con Eva, chiamano Maria &#8216;la Madre dei viventi&#8217; e affermano spesso: &#8216;La morte per mezzo di Eva, la vita per mezzo di Maria&#8221;. <\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\">All&#8217;interno del Museo Civico di Sansepolcro \u00e8 custodita una splendida &#8216;pala d&#8217;altare&#8217;, una terracotta invetriata attribuita alla Bottega di Giovani della Robbia (1480 circa) che si presta a letture interessanti. In alto \u00e8 la scena dell&#8217;annunciazione. Al centro \u00e8 la nativit\u00e0 con l&#8217;adorazione dei pastori. In basso, in una sorta di predella, \u00e8 il tabernacolo, al centro di due coppie di angeli adoranti ai quali fanno seguito San Francesco e Santa Chiara. Coloro ai quali era dato di celebrare la Messa davanti a questa pala &#8216; essa era in origine nel Monastero di Santa Chiara &#8216; ricevevano il dono di comprendere, pi\u00f9 di altri, come la presenza di Cristo nell&#8217;Eucarestia era reale quanto il corpo del Figlio di Dio nato dalla Vergine. La mangiatoia con adagiato il bambino Ges\u00f9, collocata esattamente sopra al tabernacolo, univa idealmente queste due immagini mostrandole come sfaccettature di un unico mistero divino. Seguendo questa suggestione si veniva a creare inoltre un altro parallelo altamente significativo: come gli angeli con i Santi Chiara e Francesco raffigurati in adorazione dell&#8217;Eucarestia altro non riproponevano se non il gesto di Maria e Giuseppe nei confronti di Ges\u00f9 Bambino, cos\u00ec il fedele che partecipava alla celebrazione, era invitato alla fede e all&#8217;adorazione. <\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\">In questa pala d&#8217;altare c&#8217;\u00e8 un dettaglio che a mio avviso va guardato con attenzione, ovvero quello che presenta Ges\u00f9 bambino deposto nella mangiatoria. Alle sue spalle l&#8217;asino e il bue sono raffigurati mentre si nutrono del fieno. Lascio che siano le parole di Benedetto XVI, tratte dal suo ultimo libro L&#8217;infanzia di Ges\u00f9, a commentare la scena: &#8216;Maria avvolse il bimbo in fasce. Senza alcun sentimentalismo, possiamo immaginare con quale amore Maria sar\u00e0 andata incontro alla sua ora, avr\u00e0 preparato la nascita del suo Figlio. La tradizione delle icone, in base alla teologia dei Padri, ha interpretato mangiatoia e fasce anche teologicamente. Il bimbo strettamente avvolto nelle fasce appare come un rimando anticipato all&#8217;ora della sua morte: Egli \u00e8 fin dall&#8217;inizio l&#8217;Immolato. Cos\u00ec la mangiatoia veniva raffigurata come una sorta di altare. Agostino ha interpretato il significato della mangiatoia con un pensiero che, in un primo momento, appare quasi sconveniente, ma, esaminato in modo pi\u00f9 attento, contiene invece una profonda verit\u00e0. La mangiatoia \u00e8 il luogo in cui gli animali trovano il loro nutrimento. Ora, per\u00f2, giace nella mangiatoia Colui che ha indicato se stesso come il vero pane disceso dal cielo &#8216; come il vero nutrimento di cui l&#8217;uomo ha bisogno per il suo essere persona umana. E&#8217; il nutrimento che dona all&#8217;uomo la vita vera, quella eterna. In questo modo, la mangiatoia diventa un rimando alla mensa di Dio a cui l&#8217;uomo \u00e8 invitato, per ricevere il pane di Dio. Nella povert\u00e0 della nascita di Ges\u00f9 si delinea la grande realt\u00e0, in cui si attua in modo misterioso la redenzione degli uomini&#8217; (pagine 81-82). <\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\">A tutti i lettori di RisVeglio Duemila rivolgo i pi\u00f9 sentiti auguri di Buon Natale e Felice anno nuovo.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm -0.55pt 0pt 0cm\"><b>Giovanni Gardini<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm -0.55pt 0pt 0cm\"><b><i>Commissione diocesana d&#8217;arte sacra<\/i><\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm -0.55pt 0pt 0cm\"><i>giovannigardini.ravenna@gmail.com<\/i><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il verbo si \u00e8 fatto carne. 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