{"id":3706,"date":"2012-12-20T10:30:00","date_gmt":"2012-12-20T09:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2012\/12\/20\/il-vangelo-di-natale\/"},"modified":"2012-12-20T10:30:00","modified_gmt":"2012-12-20T09:30:00","slug":"il-vangelo-di-natale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/il-vangelo-di-natale\/","title":{"rendered":"Il Vangelo di Natale"},"content":{"rendered":"<div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>Il Vangelo di Natale<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt\"><i>Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0N. 47\/2012<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: normal\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left\"><b>Santo Natale<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left\"><b>Messa del giorno<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left\"><b>Is 52, 7-10<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left\"><b>Salmo 97<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left\"><b>Eb 1<\/b><b>, 1-6<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 18pt\"><b>Gv 1, 1.18<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 18pt\"><b>Commento a cura di Don Christian Cerasa<\/b><i>, Parroco di San Vittore<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\">A Natale la Chiesa ci ripropone il Prologo del IV vangelo, mirabile sintesi del mistero dell&#8217;Incarnazione, preoccupata forse di non lasciarci disperdere in emotivit\u00e0, ma di farci ritornare al significato teologico ed esistenziale del Natale. &#8216;In principio..&#8217;: s\u00ec, \u00e8 necessario risalire alla sorgente, nel seno stesso della Trinit\u00e0, per cogliere tutto lo spessore di fatti che a occhio umano appaiono tanto poveri e disadorni come lo era la grotta che accolse il Bambino Ges\u00f9 a Betlemme. Scopriremo la preesistente grandezza divina di quel Figlio di Maria e al tempo stesso la sua condiscendenza fino a noi per arricchirci della sua divinit\u00e0. San Giovanni parlando del Verbo &#8216;che si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi&#8217;, rievoca un segno biblico molto eloquente, quello della tenda che Dio stesso aveva posto tra le tende del suo popolo in cammino verso la terra promessa: era la sua presenza, la &#8216;Gloria di Jahv\u00e8&#8217;, la santa dimora dell&#8217;Altissimo. A dirci che ora il nuovo tempio \u00e8 questo bambino Ges\u00f9 che nasce, la sua fragile carne, nella quale &#8216;abita tutta la pienezza della divinit\u00e0 in un modo fisico&#8217; (Col 2, 9); egli \u00e8 &#8216;l&#8217;Emanuele, Dio con noi&#8217; (Mt 1, 23). Prima di questo evento nella storia, dall&#8217;eternit\u00e0 &#8216;il Verbo era presso Dio, il Verbo era Dio&#8217;; precede da sempre ogni cosa creata, anzi &#8216;tutto \u00e8 stato fatto per mezzo di lui&#8217;. E&#8217; lui la sorgente d&#8217;ogni vita, &#8216;la luce vera che illumina ogni uomo&#8217;. Dir\u00e0 Giovanni Battista: &#8216;Colui che viene dopo di me mi \u00e8 passato avanti, perch\u00e9 era prima di me&#8217;. La sua casa vera \u00e8 &#8216;nel seno del Padre&#8217;. Ne \u00e8 come la controfigura, &#8216;irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza&#8217; (Eb 1, 3), cos\u00ec che rendendosi visibile ne rappresenta la pi\u00f9 perfetta immagine (Col 1, 15). Testimonia san Giovanni che gli aveva vissuto assieme per tre anni: &#8216;Noi vedemmo la sua gloria, gloria come di Unigenito del Padre, pieno di grazia e di verit\u00e0&#8217;. &#8216;E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi&#8217;. Carne qui significa non solo che ha assunto la nostra vera e concreta umanit\u00e0, ma che ha condiviso in pieno con noi la stessa vicenda di fatica, di sofferenza e di morte. Dice il Concilio: &#8216;Con l&#8217;incarnazione il Figlio di Dio si \u00e8 unito in un certo modo ad ogni uomo. Ha lavorato con mani d&#8217;uomo, ha pensato con mente d&#8217;uomo, ha agito con volont\u00e0 d&#8217;uomo, ha amato con cuore d&#8217;uomo: s&#8217;\u00e8 fatto veramente uno di noi, in tutto simile a noi fuorch\u00e9 il peccato&#8217; (GS 22). Dalla sua preesistenza divina venne a noi senza risparmiarsi: &#8216;Pur essendo di natura divina, non consider\u00f2 un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogli\u00f2 se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, umili\u00f2 se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce&#8217; (Fil 2, 6-8). &#8216;E dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto e grazia su grazia&#8217;: Dio viene a noi nella storia, si rivela per comunicarsi, &#8216;perch\u00e9 gli uomini abbiano accesso al Padre e siano resi partecipi della divina natura&#8217; (DV 2). Era sempre stato questo il sogno di Dio: &#8216;in Lui infatti ci ha scelti prima della creazione del mondo, predestinandoci ad essere suoi figli adottivi per opera di Ges\u00f9 Cristo&#8217;. Solo che l&#8217;uomo a tale dono e destino stranamente dice di no: &#8216;La luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l&#8217;hanno accolta; il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe. Venne tra la sua gente, ma i suoi non l&#8217;hanno accolto&#8217;. E&#8217; il mistero del nostro peccato, quale rifiuto della nostra pi\u00f9 vera identit\u00e0 e grandezza. &#8216;A quanti per\u00f2 lo hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue, n\u00e9 da volere di carne, n\u00e9 da volere di uomo &#8211; cio\u00e8 per sola capacit\u00e0 umana &#8211; ma da Dio sono stati generati&#8217;. &#8216;Dio si fa uno di noi per fare ognuno di noi uno di lui&#8217; (Sant&#8217;Ireneo). Troppo grande \u00e8 il dono di Dio e a noi sembra cos\u00ec lontano, forse perch\u00e9 pensiamo che dipenda da una nostra conquista o da un nostro sforzo. E invece \u00e8 completamente gratuito; a noi spetta solo riconoscerlo, stimarlo e accoglierlo. &#8216;Riconosci allora, o cristiano, la tua dignit\u00e0&#8217; (San Leone Magno). Ecco la grazia da chiedere e l&#8217;augurio da farci in questo tempo natalizio: conoscere di pi\u00f9 il mistero di Cristo per conoscere di pi\u00f9 l&#8217;identit\u00e0 profonda dell&#8217;uomo. Ce lo suggerisce San Paolo: &#8216;Il Dio del Signore nostro Ges\u00f9 Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una pi\u00f9 profonda conoscenza di lui. Possa egli davvero illuminare gli occhi della vostra mente per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredit\u00e0 fra i santi&#8217; (Ef 1,18-20). Corrispondere e vivere un tale progetto di vita significa realizzare la nostra pi\u00f9 autentica umanit\u00e0: &#8216;Chi segue infatti Cristo, l&#8217;uomo perfetto, si fa lui pure pi\u00f9 uomo&#8217; (GS 41). Quanto pi\u00f9 si cresce in divinit\u00e0, tanto pi\u00f9 si cresce in umanit\u00e0! <\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Vangelo di Natale Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0N. 47\/2012 \u00a0 Santo Natale Messa del giorno \u00a0 Is 52, 7-10 Salmo 97 Eb 1, 1-6 Gv 1, 1.18 Commento a cura di Don Christian Cerasa, Parroco di San Vittore A Natale la Chiesa ci ripropone il Prologo del IV vangelo, mirabile sintesi del mistero dell&#8217;Incarnazione, preoccupata forse di non lasciarci disperdere in emotivit\u00e0, ma di farci ritornare &hellip; <a href=\"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/il-vangelo-di-natale\/\" class=\"more-link\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">Il Vangelo di Natale<\/span> <span class=\"meta-nav\">&raquo;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3707,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":"","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-3706","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3706","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3706"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3706\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3707"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3706"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3706"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3706"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}