{"id":3321,"date":"2012-09-27T11:00:00","date_gmt":"2012-09-27T09:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2012\/09\/27\/san-guido-maria-conforti-a-ravenna\/"},"modified":"2012-09-27T11:00:00","modified_gmt":"2012-09-27T09:00:00","slug":"san-guido-maria-conforti-a-ravenna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/san-guido-maria-conforti-a-ravenna\/","title":{"rendered":"San Guido Maria Conforti a Ravenna"},"content":{"rendered":"<div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>San Guido Maria Conforti a Ravenna<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt\"><i>Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0N. 35\/2012<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: normal\"><b>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>Continuiamo a conoscere San Guido Maria Conforti, in preparazione all&#8217;Assemblea diocesana di venerd\u00ec 12 ottobre, alle ore 20.30, a Sant&#8217;Apollinare in Classe, quando accoglieremo l&#8217;Urna contenente le sue spoglie mortali. L&#8217;Urna poi, nei giorni seguenti, sar\u00e0 portata nei diversi Vicariati della Diocesi, per la venerazione da parte dei fedeli. In questo numero ci occupiamo del breve ma intenso episcopato ravennate di San Conforti, utilizzando ampi stralci del piccolo volume &#8216;San Guido Maria Conforti. Maestro e modello di vita per i suoi figli e le sue figlie di Ravenna&#8217; scritto da padre Guglielmo Camera, postulatore della Causa di canonizzazione del Santo. Il libro \u00e8 in vendita presso la Libreria San Paolo di Ravenna.<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>Un clero diviso<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\">San Guido Maria Conforti guid\u00f2 l&#8217;Arcidiocesi di Ravenna dal 1902 al 1905. Ne diede le dimissioni nell&#8217;ottobre 1904, ma ne rimase amministratore apostolico fino al 2 luglio 1905. Il Conforti si trov\u00f2 a operare in un ambiente e in un periodo davvero difficoltoso. Occorre farsene un&#8217;idea, magari frugando nella storia della Romagna degli anni precedenti gli inizi del secolo ventesimo.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\">La genesi del malessere ravennate rimonta almeno all&#8217;indomani del 1860, quando le mutazioni politiche nella regione romagnola misero allo scoperto la disastrosa realt\u00e0 geografica e religiosa dell&#8217;archidiocesi, e quindi di difficile controllo, essendo costituita da un lungo budello che dalla bassa ravennate, attraverso le due province non omogenee di popolazione (Ravenna e Ferrara), raggiungeva le sponde del Po, con abitanti intolleranti, passionali, impulsivi e, nella maggior parte, avversi all&#8217;ex Governo pontificio e, a un tempo, al clero e ai princ\u00ecpi religiosi, a causa della confusione tra regime politico e religione, facile ad avverarsi nelle menti popolari. Inoltre, la mutazione politica apr\u00ec la porta largamente all&#8217;abbandono della chiesa e dei Sacramenti. A Ravenna citt\u00e0 e nei maggiori centri della Diocesi rimasero, tuttavia, alcune tracce di vita religiosa, nonostante che il clero, pur con poche eccezioni, non fosse all&#8217;altezza dei suoi compiti: un clero diviso in se stesso, intento a curare i propri interessi e quelli familiari e, al tempo stesso, sempre pi\u00f9 inviso alla gente&#8217;<\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\">Conforti, gi\u00e0 alla guida dell&#8217;arcidiocesi, confidava al suo amico Card. Ferrari, arcivescovo di Milano: &#8216;(Il clero \u00e8) scisso, purtroppo, in partiti tra di loro pi\u00f9 o meno in lotta&#8217; A Ravenna ogni qualvolta si verifica una vacanza di qualche posto, fosse pure il pi\u00f9 modesto, succede una vera lotta. I diversi partiti del Clero si armeggiano per far riuscire uno dei loro e quindi \u00e8 un avvicendarsi incessante di lettere, di sottoscrizioni, di deputazioni da stancare il Superiore e, purtroppo, in mancanza di buoni argomenti, si ricorre talvolta al libello e alle calunnie pi\u00f9 inverosimili&#8217; (Febbraio 1905). La situazione del clero sar\u00e0 motivo di profonda sofferenza per il Conforti, tanto da risentirne profondamente anche a livello fisico.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>Far conoscere Cristo<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\">Il Conforti presenta il suo programma pastorale soprattutto attraverso due documenti: a) la sua prima Lettera Pastorale al popolo di Dio di Ravenna, datata 11 giugno 1902, giorno della sua consacrazione episcopale; b) la lettera Pastorale del 12 ottobre 1904, per annunciare al popolo la sua rinunci alla Cattedra di Pietro. Nella sua Lettera programmatica, egli indica l&#8217;obiettivo del suo servizio episcopale: Cristo. In essa tra l&#8217;altro si legge: Verr\u00f2 per essere il dispensatore dei misteri di Dio, per farvi sempre pi\u00f9 conoscere ed amare nostro Signore Ges\u00f9 Cristo&#8217;.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\">Chi \u00e8 questo Cristo che il Conforti presenta al popolo di Ravenna? Egli \u00e8 la nostra via per il ritorno al Padre e, al tempo stesso, il ritorno in quel paradiso che noi abbiamo perso con il peccato. Se Cristo \u00e8 per noi l&#8217;unica &#8216;via&#8217; per il ritorno al Padre, la pi\u00f9 santa delle missioni del Vescovo sar\u00e0, sull&#8217;esempio di Ges\u00f9 stesso, aggirarsi &#8216;per le citt\u00e0 e i villaggi, predicando nelle sinagoghe, annunciando ovunque il regno di Dio&#8217;. Soprattutto, sempre sull&#8217;esempio di Ges\u00f9, il Buon Pastore sar\u00e0 alla <i>ricerca della pecorella smarrita<\/i>, cos\u00ec come egli scriveva nella Lettera programmatica.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\">La conoscenza di Cristo \u00e8 una priorit\u00e0 assoluta. Egli scriveva, il 3 marzo 1904: &#8216;Esaminando meco stesso quali potessero essere le cause del decadimento della piet\u00e0 nella Cattolica Ravenna, ho dovuto mio malgrado persuadermi che l&#8217;ignoranza in materia di Religione ne \u00e8 la causa precipua. Ah, purtroppo si bestemmia quello che s&#8217;ignora, si rifiuta, si disprezza quello che non si conosce&#8217;.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\">Conforti fa dell&#8217;istruzione religiosa la priorit\u00e0 del suo servizio episcopale e non perde mai occasione per richiamare la necessit\u00e0 della dottrina cristiana. <\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\">E&#8217; significativo che il primo scritto del Conforti ai suoi fedeli di Ravenna (22 maggio 1902) \u00e8 diretto al Seminario: &#8216;Il seminario \u00e8 la pupilla degli occhi del Vescovo, perch\u00e9 in esso si appuntano le pi\u00f9 liete speranze della Chiesa; e perci\u00f2 former\u00e0 l&#8217;oggetto delle cure mie pi\u00f9 assidue ed amorose&#8217;.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 18pt\">Conforti ricorda ai suoi sacerdoti (11 giugno 1902) che essi devono aspirare anzitutto ad &#8216;una santit\u00e0 luminosa ed eminente&#8217;, perch\u00e9 continuatori della missione di Cristo, &#8216;modello supremo di ogni sacerdote&#8217;.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>A cura di Fabrizio Casanova<\/b><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>San Guido Maria Conforti a Ravenna Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0N. 35\/2012 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Continuiamo a conoscere San Guido Maria Conforti, in preparazione all&#8217;Assemblea diocesana di venerd\u00ec 12 ottobre, alle ore 20.30, a Sant&#8217;Apollinare in Classe, quando accoglieremo l&#8217;Urna contenente le sue spoglie mortali. 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