{"id":3061,"date":"2012-07-19T11:00:00","date_gmt":"2012-07-19T09:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2012\/07\/19\/intervista-a-don-paolo-pasini-2\/"},"modified":"2012-07-19T11:00:00","modified_gmt":"2012-07-19T09:00:00","slug":"intervista-a-don-paolo-pasini-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/intervista-a-don-paolo-pasini-2\/","title":{"rendered":"Intervista a don Paolo Pasini"},"content":{"rendered":"<div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>Intervista a don Paolo Pasini<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt\"><i>Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0N. 28\/2012<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: left\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b><i>Ha suscitato una certa eco l&#8217;intervento dei Sindacati della Uilfpl di Ravenna in merito alla presunta organizzazione precaria del lavoro all&#8217;interno dell&#8217;Opera di Santa Teresa del Bambin Ges\u00f9. Precisiamo che attualmente, all&#8217;interno dell&#8217;Opera, sono occupati 220 dipendenti della Coop. 3\u00b0 Millennio. Sulla condizione del lavoro e sul futuro di quella che viene definita il &#8216;cuore della carit\u00e0&#8217; della Romagna, abbiamo intervistato Don Paolo Pasini, Direttore dell&#8217;Opera.<\/i><\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>Le critiche dei sindacati Uilfpl riferite all&#8217;organizzazione del lavoro all&#8217;interno dell&#8217;Opera vertevano su &#8216;metodi organizzativi discutibili, contrari a qualsiasi principio di correttezza&#8217; collaborazione e confronto&#8217;. Quasi che il percorso di razionalizzazione e di qualificazione delle mansioni che si \u00e8 avviato, sia stato come imposto ai dipendenti&#8217;<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\">&#8216;Credo che in ogni rapporto di lavoro ci sia un margine di dialogo e un margine di imposizione e questo vale ancora di pi\u00f9 nel caso dell&#8217;Opera, il cui bilancio \u00e8 fortemente in rosso. Noi abbiamo due obiettivi: &#8216;salvare la nave&#8217;, cio\u00e8 l&#8217;attivit\u00e0 stessa dell&#8217;Opera, e salvaguardare tutti i posti di lavoro. Per\u00f2 siamo una realt\u00e0 che vive, sostanzialmente, dei doni della Provvidenza: chi \u00e8 assistito nelle nostre strutture d\u00e0 quello che pu\u00f2; per il resto, ci affidiamo alle offerte di tanti privati cittadini o di altre realt\u00e0 presenti nel territorio ravennate. Non pesiamo, perci\u00f2, sullo Stato. Ora, \u00e8 chiaro che questi introiti non sono sufficienti per l&#8217;Opera, che assiste quotidianamente centinaia di persone. Per questo \u00e8 stato necessario razionalizzare il lavoro degli operatori socio-sanitari, rendendolo pi\u00f9 moderno, adeguato alle esigenze, senza tuttavia snaturarlo. A loro abbiamo chiesto la piena disponibilit\u00e0, anche perch\u00e9 \u00e8 una razionalizzazione che permette pi\u00f9 efficienza e una maggiore professionalit\u00e0&#8217;.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>Nella vostra risposta affidata alla stampa, si fa riferimento al Corso di formazione che permetter\u00e0 l&#8217;inserimento di 25 Operatori socio-sanitari (Oss). Saranno destinati solo alla sede di Ravenna o anche a quella in costruzione a Faenza?<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\">&#8216;Il Corso partir\u00e0 avr\u00e0 la durata di sei mesi e fino a met\u00e0 settembre \u00e8\u00a0ancora possibile iscriversi. Al termine, gli operatori saranno collocati in base alle necessit\u00e0 che individueremo. L&#8217;edificio dell&#8217;Opera in costruzione a Faenza, sar\u00e0 simile a quello di Ravenna per quanto riguarda la funzione che svolger\u00e0 e il tipo di persone bisognose che saranno accolte al suo interno&#8217;.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>Non c&#8217;\u00e8 il concreto rischio che l&#8217;attuale crisi &#8216; con i previsti tagli in campo sanitario &#8216; coinvolga prima o poi anche l&#8217;Opera di Santa Teresa, mettendone a rischio il futuro?<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\">&#8216;Non credo, proprio perch\u00e9 noi &#8216;viaggiamo&#8217; da sempre in autonomia, tant&#8217;\u00e8 che abbiamo una sola convenzione\u00a0&#8211; pur se importante in atto, con l&#8217;Asl, che riguarda il Centro di San Pietro in Campiano, dove sono assistiti i traumatizzati gravi. Le altre forme di aiuto che non vengono da privati cittadini incidono ben poco nelle entrate dell&#8217;Opera&#8217;.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>I tempi sono molto cambiati, rispetto a quando Don Lolli fond\u00f2 l&#8217;Opera. In una realt\u00e0 come quella attuale, c&#8217;\u00e8 ancora posto per chi intende fare volontariato, mettendosi a servizio dei malati?<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\">&#8216;Oggi sono cambiate molte cose, soprattutto a livello normativo. Tuttavia le porte dell&#8217;Opera sono sempre aperte a chi intenda spendere tempo e energie per aiutare i nostri ospiti; l&#8217;importante \u00e8 che vi sia collaborazione da parte di tutti e che siano rispettate, appunto, le normative in vigore&#8217;.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>La presenza delle Suore della Piccola Famiglia di Santa Teresa e dei religiosi \u00e8 il segno che lo spirito di servizio, di carit\u00e0 evangelica che anim\u00f2 Don Lolli \u00e8 ancora vivo. Si pu\u00f2 pensare comunque &#8216; considerata la crisi di vocazioni religiose &#8216; di mantenere vivo questo spirito all&#8217;interno dell&#8217;Opera?<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 18pt\">&#8216;Questo \u00e8 il nostro impegno quotidiano: innalzare il livello qualitativo &#8216; dal punto di vista dei rapporti umani\u00a0con i malati e con i colleghi &#8216; del lavoro che fanno gli operatori, preservando, per quanto possibile, quello spirito che anim\u00f2 il Fondatore. E&#8217; chiaro, per\u00f2, che sta poi alla coscienza del singolo percepire e poi attuare quei suggerimenti, quelle indicazioni che noi diamo al personale, attraverso dialoghi a quattr&#8217;occhi o in altre circostanze. Periodicamente, facciamo degli incontri di formazione e confronto nei vari reparti dell&#8217;Opera. Ribadisco, infine, che il lavoro continuo e amorevole dei religiosi e delle Suore della Piccola Famiglia \u00e8 fondamentale per l&#8217;identit\u00e0 stessa dell&#8217;Opera di Santa Teresa&#8217;.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>A cura di Fabrizio Casanova<\/b><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista a don Paolo Pasini Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0N. 28\/2012 \u00a0 Ha suscitato una certa eco l&#8217;intervento dei Sindacati della Uilfpl di Ravenna in merito alla presunta organizzazione precaria del lavoro all&#8217;interno dell&#8217;Opera di Santa Teresa del Bambin Ges\u00f9. Precisiamo che attualmente, all&#8217;interno dell&#8217;Opera, sono occupati 220 dipendenti della Coop. 3\u00b0 Millennio. 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