{"id":2995,"date":"2012-07-06T11:00:00","date_gmt":"2012-07-06T09:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2012\/07\/06\/cultura-e-azione-della-chiesa-2\/"},"modified":"2012-07-06T11:00:00","modified_gmt":"2012-07-06T09:00:00","slug":"cultura-e-azione-della-chiesa-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/cultura-e-azione-della-chiesa-2\/","title":{"rendered":"Cultura e azione della Chiesa &#8211; 2"},"content":{"rendered":"<div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>Cultura e azione della Chiesa &#8211; 2<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt\"><i>Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0N. 26\/2012<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: normal\"><b>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>Terremoto in Emilia. Solidariet\u00e0 ecclesiale<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 18pt\">Le chiese dell&#8217;Emilia-Romagna partecipano di un territorio ecclesiale che, in Italia e in Europa, conta come una unit\u00e0 storica che ha ragioni di stimolo alla solidariet\u00e0 nella buona e nella cattiva sorte. Il disagio delle popolazioni. Le vite umane provate dalla morte, la caduta di edifici monumentali, ci spingono ad unirci nella preghiera ai santi patroni e protettori. S. Apollinare di Ravenna ha un posto particolare. In questi giorni delle celebrazioni del Millenario, S. Romualdo di Ravenna \u00e8 stato esempio per queste terre nella tradizione della santit\u00e0 eremitica e cenobitica dei nostri monasteri e abbazie: Classe, Pomposa, Nonantola, Bobbio, Camaldoli. Una riflessione, dopo la considerazione generale del <b>I contributo (<i>RisVeglio Duemila<\/i> n. 25 del 30 giugno 2012)<\/b>, dovr\u00e0 essere dedicata ai comparti del patrimonio dei beni culturali della Chiesa di questo territorio che sono intrinsecamente collegati con Cattedrali, monasteri, collegiate, chiese parrocchiali a partire da quelle <i>Pievi <\/i>(assemblee plebane del popolo di Dio) nate dalla espansione del Cristianesimo nelle campagne largamente segnate dalla civilizzazione della centuriazione romana dell&#8217;et\u00e0 prima imperiale. Una realt\u00e0 finalmente studiata degli eruditi di queste Citt\u00e0 e Terre: Benedetto Bacchini e Ludovico Antonio Muratori per Modena che \u00e8 centrale nel disastro del terremoto. I tre fratelli Mercati di Reggio Emilia (Giovanni, 1866-1957); Angelo (1870-1955); Silvio Giuseppe (1877-1963), operanti all&#8217;Ambrosiana di Milano, alla Vaticana di Roma e all&#8217;Archivio Segreto Vaticano sono eruditi di queste terre. Loro collega e compatriota, studioso esegeta e storico, \u00e8 stato Leone Tondelli (1883-1953) consultore della Commissione Biblica tra Modernismo e post Modernismo. A Parma \u00e8 da segnalare il frate minore Ireneo Aff\u00f2 (Bussato-Parma 1741-Parma 1797) autore delle <i>Memorie degli scrittori letterati parmigiani<\/i> pubblicate in 5 volumi, Parma 1789-97. Cinque volumi che, a partire dal titolo, sono da paragonare con i due volumi del nostro ravennate Pier Paolo Ginanni (1699-1776) dal titolo <i>Memorie storico-critiche degli scrittori ravennati<\/i>,tomo primo e secondo, in Faenza 1769, che si firm\u00f2, per il primo &#8216;dal monastero di S. Giuliano di Rimino&#8217;, che fu abate di S. Vitale di Ravenna dove concorse alla formazione di quella pregiatissima biblioteca e del museo. Lo stesso e negli stessi anni (e fervidi decenni) fecero i Camaldolesi con &#8216;la Classense&#8217;, cio\u00e8 il grande monastero legato con le istituzioni romualdine di Camaldoli, Firenze, Venezia, ai quali pure dobbiamo Archivio, Biblioteca, Museo. Negli stessi tempi, a Roma, svolge una simile attivit\u00e0 (ben collegata, s&#8217;intende con altri papati) il bolognese papa Benedetto XIV (1740-1758) Prospero Lambertini, per cui \u00e8 da raccomandare la sua biografia e bibliografia nella pertinente voce dell&#8217;<i>Enciclopedia dei Papi<\/i> della Treccani, scritta dall&#8217;eminente studioso Mario Rosa (vol. III a. 2000, pp. 446-461). E&#8217; il patrocinatore dell&#8217;Accademia Clementina e, anche, per questo, Autore privilegiato da Andrea Emiliani nel volume suo sulla legislazione ecclesiastica dei Beni Culturali. Il terremoto ci spinge a considerare questa terra nella sua storia dagli Etruschi ai Romani, ai Galli, al primitivo Cristianesimo. Dal Porto di Augusto, prima del 14 d.C. al seguito, Ravenna sar\u00e0 realt\u00e0 catalizzatrice. Paulus Fridolinus Kehr (1860-1944) ha intitolato il V\u00b0 volume della sua <i>Italia Pontificia <\/i>con queste parole: <i>Aemilia sive Provincia Ravennas: Emilia, ossia, Provincia Ravennate <\/i>(Berlino, 1961; la firma d\u00e0 <i>Roma 1911<\/i>), lo studioso tedesco andava ancora con <i>Aemilia <\/i>da Rimini a Milano. L&#8217;archivio, potremmo scrivere <i>protostorico, <\/i>e decisamente l&#8217;Arcivescovile Ravennate. Per i suoi volumi dei <i>Papiri ravennati, <\/i>l&#8217;editore contemporaneo (dopo dell&#8217;<i>editor princeps <\/i>l&#8217;erudito settecentesco Gaetano Marini di Santarcangelo di Romagna 1742-1815), Jan Olof Tj\u00e4der (1921-1998) pone nella dotazione storica di anni 445-700. L&#8217;anno 445 \u00e8 l&#8217;anno del primo papiro della serie e, per gli studi, \u00e8 l&#8217;anno primo dell&#8217;Archivio Arcivescovile. Con le prime datazioni della <i>Collectio Avellana <\/i>(raccolta di 244 documenti, raccolta con fondata supposizione redatta e conservata per secoli nell&#8217;Arcivescovile di Ravenna) si risale all&#8217;et\u00e0 di Onorio e Galla Placidia: a. 386 per la <i>costruzione della Basilica romana di S. Paolo fuori le mura. <\/i>La raccolta \u00e8 da paragonare, con le <i>Variae <\/i>di Cassiodoro, di 468 documenti a partire dall&#8217;a. circa 508, sotto Teodorico (494-526). Ma l&#8217;eccellenza, la prelazione dell&#8217;Arcivescovile Ravennate, nulla toglie al valore degli archivi delle altre diocesi della regione. Essi, in parte (sopratutto le pergamene) sono entrati nelle biblioteche storiche con amplissime collezioni di codici manoscritti greci, latini, ebraici, arabi. Principali sono la Estense di Modena, la Malatestiana di Cesena, la Gambalunghiana di Rimini, la Ducale di Parma, la Classense di Ravenna, la Biblioteca \u00a0Ariostea di Ferrara. Da questi archivi e biblioteche gli studiosi anno attinto per le storie delle citt\u00e0: <i>Storia di Ravenna <\/i>(gi\u00e0 nei lavori del secolo XVI di Girolamo Rossi e Vincenzo Carrari) ma, poi massimamente nei 5 voll. in sei tomi, curanti Giancarlo Susini, Antonio Carile, Augusto Vasina, Lucio Gambi, Luigi Lotti. <i>Analecta Pomposiana, <\/i>rivista fondata e curata dal ferrarese Antonio Samaritani, ci porta indietro ma attinge da queste raccolte di <i>Fontes, <\/i>come vi aveva attinto il suo concittadino settecentesco nativo (si badi bene sembra) di Cento, Giuseppe Antenore Scalabrini (1698-1777), per le <i>Memorie storiche di Ferrara. <\/i>A nord e a occidente di Ravenna per tutto il territorio del terremoto, tutto (o quasi) hanno scavato nell&#8217;archeologia archivistica due storici fraterni collaboratori: Augusto Vasina e Vito Fumagalli (il primo ultraottantenne ma grazie a Dio tuttora bene attivo, il secondo che ci ha lasciato da qualche anno): ambedue attaccati a Citt\u00e0, paesi, uomini e donne, monaci e monache di Emilia e Romagna, Romagna per Vasina che ha concorso in prima persona per le Storie di Cervia, Lugo, Bagnacavallo, Fusignano; Fumagalli per le storie di torrenti; fiumi, aree allagate, lagunari di Parma, tra Reggio e Piacenza. Ha fatto lavorare Monaci e Monasteri per prosciugare, incanalare, coltivare. I dati della televisione sono, adesso, che questa benedetta terra di Emilia-Romagna ha un esemplare quoziente di produttivit\u00e0 eccellente in paragone,\u00a0per tutta l&#8217;Europa: concorre a correggere Angela Merkel. <i>\u00a0(continua)<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>Don Giovanni Montanari<\/b> &#8211; <i>Presidente Archivio Arcivescovile<\/i> <\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cultura e azione della Chiesa &#8211; 2 Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0N. 26\/2012 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Terremoto in Emilia. 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