{"id":2613,"date":"2012-04-12T12:00:00","date_gmt":"2012-04-12T10:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2012\/04\/12\/lincontro-dellarcivescovo-con-le-famiglie\/"},"modified":"2012-04-12T12:00:00","modified_gmt":"2012-04-12T10:00:00","slug":"lincontro-dellarcivescovo-con-le-famiglie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/lincontro-dellarcivescovo-con-le-famiglie\/","title":{"rendered":"L&#8217;incontro dell&#8217;Arcivescovo con le famiglie"},"content":{"rendered":"<p><b>L&#8217;incontro dell&#8217;Arcivescovo con le famiglie<\/b><\/p>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt; line-height: normal; text-align: left\"><i>Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0N. 14\/2012<\/i><\/div>\n<div style=\"line-height: normal; text-align: left\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: left\">Ci sono momenti in cui si sente che lo Spirito Santo parla al cuore e che le parole balzano leggere intorno a noi, donando gioia e serenit\u00e0. Questo \u00e8 successo durante il tradizionale Incontro delle famiglie con S. E. Mons. Giuseppe Verucchi, organizzato dall&#8217;Ufficio di Pastorale Familiare diocesano, il 25 marzo scorso, presso la chiesa del SS. Redentore, a Ravenna. Alle varie coppie di sposi presenti, l&#8217;Arcivescovo ha espresso l&#8217;importanza della riscoperta, per le famiglie e per tutti\u00a0i cristiani, del valore del <i>dies dominicus<\/i> &#8216;la domenica&#8217;, come giorno festivo. Il presule ha esordito dicendo che nel Vangelo di Giovanni 20,19-29, brano relativo alle apparizioni di Ges\u00f9 risorto ai discepoli, c&#8217;\u00e8 il contenuto sostanziale della domenica, e ha messo l&#8217;accento sull&#8217;immenso valore dell&#8217;amore umano, riflesso di quello divino. Mons. Verucchi \u00e8 andato indietro nel tempo, a quando Dio Trinit\u00e0, modello d&#8217;amore e comunione, pens\u00f2 di creare l&#8217;uomo e la donna, e li fece venire all&#8217;esistenza come <i>persone<\/i> e non come <i>individui<\/i>. La differenza \u00e8 grande! L&#8217;individuo \u00e8 colui che vive isolato nel proprio ego; la persona \u00e8 l&#8217;essere umano che esce da s\u00e9 e si apre per ricevere l&#8217;altro, per mettersi in relazione d&#8217;amore vicendevole, riverbero di ci\u00f2 che Dio \u00e8: Amore. Nel progetto di Dio esisteva la coppia, la famiglia, la famiglia di famiglie, che \u00e8 la Chiesa. Fatti a immagine della Trinit\u00e0 viviamo l&#8217;<i>agape<\/i>, cio\u00e8 la capacit\u00e0 d&#8217;amare come Dio, perch\u00e9 dentro di noi c&#8217;\u00e8 la scintilla divina, che nella coppia \u00e8 amore vicendevole da trasmettere ai figli sottoforma di spirito di servizio e dono di s\u00e9. Inoltre, viviamo la <i>koinonia,<\/i> il vivere in relazione d&#8217;amore con gli altri. Ma il progetto divino venne danneggiato dal <i>peccato<\/i> <i>d&#8217;origine<\/i>, presente anche oggi come origine di ogni peccato umano nel cuore delle persone, istigate dal diavolo (essere spirituale chiuso nella sua superba autosufficienza) a vivere in modo <i>autonomo <\/i>(&#8216;si governa da s\u00e9&#8217;, egoista, contrapposto all&#8217;altro), nell&#8217;individualismo. E&#8217; il peccato che porta Adamo ed Eva, figure simboliche dell&#8217;umanit\u00e0 intera, al litigio, Caino e Abele all&#8217;omicidio. E&#8217; l&#8217;errore che danneggia i valori divini d&#8217;amore e comunione, e immette nella storia dell&#8217;umanit\u00e0 egoismo, invidia, sete di potere, piacere, ecc.; \u00e8 la forza negativa del maligno che semina arroganza e superbia tra le persone. Il <i>diabolos<\/i> \u00e8 il &#8216;divisore&#8217;; se si vuole la famiglia unita, ha sottolineato mons. Verucchi, bisogna tornare ad accogliere il soprannaturale in noi: il Dio di Ges\u00f9 Cristo! E&#8217; la redenzione il progetto che Dio ha pensato subito dopo il peccato originale, e ha realizzato per sconfiggere il regno terreno del maligno e instaurare ancora il Regno della Trinit\u00e0. Il Vangelo di Marco inizia con l&#8217;annuncio di Ges\u00f9 che il tempo \u00e8 compiuto e il Regno di Dio \u00e8 vicino alla gente poich\u00e9 il Regno \u00e8 Ges\u00f9 stesso, e invita a passare dal peccato al Vangelo, dove l&#8217;amore di Dio \u00e8 reso presente e disponibile nella novit\u00e0 di vita rappresentata dal Figlio di Dio incarnato. La croce caratterizza la vita di Ges\u00f9, in comunione e obbedienza col Padre, che manifesta tutto il suo amore per l&#8217;umanit\u00e0 quando ripropone il progetto originale attraverso il Figlio. E Maria accoglie in anticipo la redenzione del Cristo attraverso l&#8217;amore per Dio e per il prossimo. Ges\u00f9 e Maria, nuovi Adamo ed Eva, accolgono i doni di Dio; anche oggi, tutti quelli che accolgono nella loro vita la novit\u00e0 che viene dall&#8217;alto si salvano. L&#8217;Arcivescovo ha poi indicato in Genesi 3,14 la profezia della redenzione, e ha detto che attraverso il racconto della storia dell&#8217;umanit\u00e0 si vede la presenza crescente di Dio, che culmina nella morte e resurrezione di Cristo e nella Pentecoste. Al centro di questo percorso c&#8217;\u00e8 l&#8217;annunciazione, l&#8217;incarnazione di Ges\u00f9 concepito (festeggiata il 25 marzo). In realt\u00e0, l&#8217;avvenimento \u00e8 realizzato insieme dal Padre, Figlio e Spirito Santo: chi nasce e chi muore \u00e8 la Trinit\u00e0. Quindi, la redenzione \u00e8 opera della Trinit\u00e0, che porta libert\u00e0 dal peccato, maggiore lucidit\u00e0 alla mente, ragione illuminata dalla fede, volont\u00e0 pi\u00f9 forte, superiore capacit\u00e0 d&#8217;amare (amore sponsale fedele, forte, unitivo). Chi accoglie l&#8217;opera della redenzione \u00e8 reso partecipe della vita divina, come nel battesimo. Si \u00e8 cristiani se si accoglie la Trinit\u00e0 dentro di s\u00e9, ha affermato a questo punto Mons. Verucchi, cio\u00e8 la vita divina attraverso la Cresima e l&#8217;Eucaristia, per entrare nell&#8217;eternit\u00e0 in pienezza di vita, perch\u00e9 \u00e8 adesso che si decide il futuro.<\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 18pt; text-align: left\">Allora, che cos&#8217;\u00e8 la domenica? Per gli Ebrei, il primo giorno lavorativo della settimana. Giovanni racconta che i discepoli (oggi l&#8217;assemblea ecclesiale) erano riuniti e venne Cristo morto e risorto, per rimanere, e riempire quel giorno dei suoi doni. Nel <i>dies dominicus<\/i> Ges\u00f9 porta l&#8217;amore del Padre e la comunione trinitaria; con la forza della Sua morte entra in noi e fa scomparire il peccato perdonandolo. La forza della resurrezione fa crescere i valori umani, elargisce i doni dello Spirito, d\u00e0 la grazia di vita divina e la presenza della Chiesa, la possibilit\u00e0 d&#8217;amarci come la Trinit\u00e0 nella pace serena di relazioni fraterne. Quindi, la domenica \u00e8 giorno di festa, perch\u00e9 pieno dei doni soprannaturali di Dio. E&#8217; davvero importante il <i>giorno del Signore<\/i> andare a Messa e formare l&#8217;assemblea per ricevere i doni di Ges\u00f9 che ci servono per vivere! Infatti, l&#8217;Eucaristia \u00e8 il sacramento che rende presente tutto l&#8217;evento della redenzione dentro di noi. Noi offriamo a Dio tutto ci\u00f2 che abbiamo fatto di buono per noi e per gli altri, la sofferenza, la gioia, i problemi e le difficolt\u00e0, la nostra persona, e Ges\u00f9 ci offre se stesso con tutti i suoi doni che ci permetteranno di vivere la settimana. La domenica successiva offriremo le nostre azioni fatte insieme col Signore. Ecco la nostra parte di redenzione del mondo. Ma se abbiamo fatto dei peccati, bisogna tornare alla Confessione frequente, per non sprecare anni dati al maligno. Per un cristiano, quindi, la domenica \u00e8 il primo giorno della settimana; giorno da dedicare alla Chiesa ma anche alla famiglia, agli amici, ai defunti, al riposo. Vivere con i doni del Signore la nostra vita \u00e8 fondamentale per entrare l&#8217;ottavo giorno in Paradiso. Vivere bene la vita \u00e8 vivere la domenica per l&#8217;eternit\u00e0.<\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: left\"><b>Stefania Bonadonna<\/b><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: left\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><b><\/p>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: left\"><b>La biblioteca diocesana dell&#8217;Ufficio Famiglia, via Canneti, 3, tel.3477622354 (aperta il gioved\u00ec ore 11-13) \u00e8 consultabile anche nel catalogo web 2.0 della Rete alla pagina <i>scoprirete.bibliotecheromagna.it<\/i><\/b><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: left\"><b>Consulta anche il Catalogo delle biblioteche italiane <i>www.internetculturale.it.<\/i>\u00a0<\/b><\/div>\n<p><\/b><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;incontro dell&#8217;Arcivescovo con le famiglie Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0N. 14\/2012 \u00a0 Ci sono momenti in cui si sente che lo Spirito Santo parla al cuore e che le parole balzano leggere intorno a noi, donando gioia e serenit\u00e0. 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