{"id":2610,"date":"2012-04-12T11:30:00","date_gmt":"2012-04-12T09:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2012\/04\/12\/il-vangelo-di-domenica-15-aprile\/"},"modified":"2012-04-12T11:30:00","modified_gmt":"2012-04-12T09:30:00","slug":"il-vangelo-di-domenica-15-aprile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/il-vangelo-di-domenica-15-aprile\/","title":{"rendered":"Il Vangelo di domenica 15 aprile"},"content":{"rendered":"<p><b>Il Vangelo di domenica 15 aprile<\/b><\/p>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt; line-height: normal; text-align: left\"><i>Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0N. 14\/2012<\/i><\/div>\n<div style=\"line-height: normal; text-align: left\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left\"><b>Domenica in Albis<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left\"><b>At 4, 32-25<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left\"><b>Salmo 117<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left\"><b>1 Gv 5<\/b><b>, 1-6<\/b><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 18pt; text-align: left\"><b>Gv 20, 19-31<\/b><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: left\"><b>Commento a cura di Don Christian Cerasa<\/b><i>, Parroco di San Vittore<\/i><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: left\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: left\">Lo stesso giorno di Pasqua Ges\u00f9 va in cerca dei suoi apostoli. Ha fretta di rivederli, di rincuorarli. Tutti, tranne Giovanni, lo avevano abbandonato, Pietro lo aveva rinnegato e neppure dopo il pentimento si era fatto vedere, l\u00ec, sotto la croce. Poi si erano chiusi in casa, in preda alla paura e quella promessa di Resurrezione chi la ricordava pi\u00f9? Ma il Signore con amore va dai suoi, li saluta con affetto, augura la pace, solo la pace! Sa che \u00e8 di questo che hanno bisogno. Il cuore degli apostoli \u00e8 ancora in subbuglio, fra la delusione e il rimorso, fra la tristezza pi\u00f9 cupa e la voglia di scrollarsi di dosso un&#8217;eredit\u00e0 amara ormai pesante ed inutile. Ges\u00f9 li conosce ad uno ad uno, non si fa illusioni, perci\u00f2, non si aspetta di trovarli pieni di fede nella luce di Pasqua. Ges\u00f9 non fa prediche, non rimprovera nessuno, non sottolinea il loro comportamento, non li umilia. Va loro incontro con semplicit\u00e0 di chi sa amare e perci\u00f2 sa dimenticare, con l&#8217;attenzione e la premura di chi \u00e8 disposto ad offrire ai suoi ancora una possibilit\u00e0 di riscatto.\u00a0Solo l&#8217;amore pu\u00f2 cambiare i cuori, solo la pace pu\u00f2 guarirli. \u00c8 per questo che corre da loro, entra a porte chiuse e mostra subito i suoi segni di riconoscimento: i fori dei chiodi e della lancia. \u00c8 Lui, \u00e8 proprio Lui! Gli apostoli allora lo riconoscono e immediatamente si sentono trasformati. Ritorna la gioia, la paura \u00e8 vinta per sempre. \u00c8 l&#8217;effetto della presenza del Maestro. \u00c8 l&#8217;effetto tipico che si ripete ad ogni incontro con Ges\u00f9. Se lo incontriamo anche noi, se apriamo gli occhi e il cuore alla sua venuta, allora non siamo pi\u00f9 gli stessi. Diventiamo creature nuove, capaci di vincere ogni ostacolo e ogni timore, pronti ad aprire le porte e a regalare a tutti la pace che il Signore ci dona.\u00a0S\u00ec, Ges\u00f9 ti regala la pace. Sa che ne hai bisogno anche tu. E sa pure che \u00e8 della sua pace che vivi. Le altre non ti bastano pi\u00f9. Sono passeggere e non sanno penetrare fino in fondo al tuo cuore. L\u00ec pu\u00f2 arrivarci solo il Risorto! Cos\u00ec, oggi, Egli viene da te e ti dice &#8216;Smettila di tormentarti, di fissare lo sguardo solo sui tuoi errori, sulle tue debolezze, sui tuoi fallimenti&#8217;. Non perdere tempo nella ricerca affannosa di sicurezze materiali o affettive che non riescono pi\u00f9 a saziarti. Sono io che ti dono la pace! Sono venuto per questo e la pace nel tuo cuore sar\u00e0 il primo frutto di Pasqua. Fidati di me. Io ti amo al punto che la tua infedelt\u00e0, la tiepidezza commuove ancora di pi\u00f9 il mio cuore e mi porta a darti un supplemento di luce e di grazia. Chi \u00e8 pi\u00f9 debole ha bisogno di pi\u00f9 cure! Per questo io ti sono particolarmente vicino!\u00a0Non fare come Tommaso che pretende di avere una prova. Mettere le dita in una ferita aperta significa provocare nuovo dolore e nuova perdita di sangue. Non fare soffrire Ges\u00f9 con la tua incredulit\u00e0. Se riesci a fissare gli occhi su Ges\u00f9, allora non avrai pi\u00f9 tante domande da fare, tante prove da chiedere. Tu lo incontrerai e lo sentirai vivo nella tua vita. Sar\u00e0 questa la tua Pasqua e anche tu non saprai dire altro che &#8216;Mio Signore e mio Dio!&#8217; Il resto lo grider\u00e0 il tuo cuore, la tua vita risorta. Oggi Ges\u00f9 viene a casa tua, spazza via tutti gli ostacoli che ancora gli poni davanti e ti porta coraggio e gioia. Tutto ci\u00f2 che stai vivendo in questo momento non \u00e8 pi\u00f9 grande della forza guaritrice del suo amore e del suo perdono. Non c&#8217;\u00e8 nulla che pu\u00f2 pi\u00f9 allontanarlo da te, se lo vuoi. Lascialo entrare, allora e comincia a gioire di Lui. Fermati a vivere intensamente la sua pace che supera tutto. Poi lascia che dilaghi in ogni angolo del tuo cuore, della tua mente e, sempre pi\u00f9 in l\u00e0, fino ai confini del mondo. &#8216;Pace a te&#8217;. S\u00ec, puoi riposare in pace appoggiando il tuo capo sul suo Cuore trafitto. Ges\u00f9 ti invita a farlo!<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Vangelo di domenica 15 aprile Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0N. 14\/2012 \u00a0 Domenica in Albis At 4, 32-25 Salmo 117 1 Gv 5, 1-6 Gv 20, 19-31 Commento a cura di Don Christian Cerasa, Parroco di San Vittore \u00a0 Lo stesso giorno di Pasqua Ges\u00f9 va in cerca dei suoi apostoli. Ha fretta di rivederli, di rincuorarli. 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