{"id":248,"date":"2011-02-13T14:12:00","date_gmt":"2011-02-13T13:12:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2011\/02\/13\/3-laboratorio-del-percorso-formativo\/"},"modified":"2011-02-13T14:12:00","modified_gmt":"2011-02-13T13:12:00","slug":"3-laboratorio-del-percorso-formativo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/3-laboratorio-del-percorso-formativo\/","title":{"rendered":"3\u00b0 Laboratorio del Percorso formativo"},"content":{"rendered":"<p><b>3\u00b0 Laboratorio del Percorso formativo promosso dalla Pastorale Sociale del Lavoro<\/b><\/p>\n<div>\n<div style=\"text-align: left\"><i>Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0N. 6\/2011<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: left\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Entrano nel vivo i <b>&#8216;laboratori&#8217; di formazione<\/b> che si tengono a Ravenna e sono rivolti, in particolare ma non solo, ai <b>cattolici impegnati in politica<\/b>. Di seguito commentiamo il terzo laboratorio, svoltosi in Seminario. <b>Domenica 13 febbraio alle ore 17, presso la sala dell&#8217;Azione Cattolica<\/b> (via Canneti, 3 Ravenna) si terr\u00e0 una <b>assemblea pubblica di approfondimento<\/b>, con un esponente nazionale (Favaro) a valle dell&#8217;emissione degli Atti, <b>sulla 46\u00aa Settimana Sociale di Reggio Calabria, sul tema &#8216;Uniti in Cristo, solidali con i fratelli&#8217;<\/b>.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>Il terzo &#8216;laboratorio&#8217; organizzato per il 1\u00b0 febbraio dalla &#8216;Commissione Diocesana per i problemi sociali&#8217;, ha affrontato il tema dell&#8217;integrazione culturale.<\/b><b>Accanto a Luciano Di Bu\u00f2 e a padre Mario Colombo, Giovanna Nicosia, una delle socie della cooperativa RicercAzione di Faenza, ente gestore del Centro per Stranieri del Comune di Faenza.<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">La Nicosia ha esposto in maniera sintetica ma efficace tante delle problematiche con le quali deve confrontarsi lo straniero che, per i pi\u00f9 svariati motivi, si trova a dover vivere, per un periodo pi\u00f9 o meno lungo, in Italia. Ella \u00e8 stata piuttosto critica nei confronti della evoluzione normativa in tema di immigrazione, attualmente peggiorativa, a suo\u00a0parere, delle posizioni degli immigrati regolari.\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Dai dati, commentati da padre Colombo, \u00e8 emerso che nel nostro paese risiedono, pi\u00f9 o meno stabilmente, quasi cinque milioni di stranieri tra i quali alcune centinaia di migliaia sono irregolari o clandestini.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Il vivace, ma civile dibattito apertosi al termine degli interventi dei relatori ha dimostrato quanto tale tema sia sentito.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">La risposta cattolica a tale problematica passa attraverso il modello dell&#8217;inclusione, definita come un percorso educativo e non immediato, quotidiano e non occasionale che chiede a tutti di essere protagonisti e responsabili; un percorso di libert\u00e0, ma che chiede uguaglianza e fraternit\u00e0; che salvaguarda l&#8217;unit\u00e0 e le differenze, l&#8217;identit\u00e0 e l&#8217;alterit\u00e0, evitando omologazioni e qualunquismi; un percorso integrale che guarda a tutto l&#8217;uomo in una prospettiva personalistica.Parole che, pur potendo essere pienamente sottoscritte, devono comunque fare i conti con una realt\u00e0 assai complessa.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Le questioni sul tavolo, lo si \u00e8 percepito dal tenore degli interventi, sono molte e spinose.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Esiste un diritto a immigrare?<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Pu\u00f2 uno stato regolamentare gli ingressi al fine di tutelare la propria identit\u00e0 culturale e religiosa contro immigrazioni massicce e incontrollate?<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Fino a che punto \u00e8 lecito spingersi nel tentativo di includere lo straniero quando questo non ha alcun desiderio di essere incluso, ma vuole semplicemente ricreare in una porzione del nostro territorio (si pensi alle chinatown nostrane) la propria realt\u00e0 d&#8217;origine, con regole e valori propri? E che fare se, pur a tali condizioni, egli reclama la cittadinanza e la pienezza dei diritti politici?<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Come fare capire a chi proviene da un paese ove non si gode di reale libert\u00e0 che il nostro non \u00e8 il paese di Bengodi dove esistono solo diritti e nessun dovere? Come far comprendere a chi ha fame di diritti, che la vera libert\u00e0 sta non nell&#8217;indiscriminato esercizio dei diritti soggettivi, bens\u00ec nel riconoscimento della preminenza dei doveri quale strada maestra affinch\u00e9 l&#8217;esercizio del diritto non si faccia arbitrio?<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">A quali condizioni \u00e8\u00a0lecito riconoscere all&#8217;immigrato la pienezza dei diritti propria del cittadino? E&#8217; sufficiente il semplice decorso di un congruo lasso di tempo? E&#8217; sufficiente il formale rispetto delle regole non accompagnato da un&#8217;adeguata comprensione e condivisione delle stesse?<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Come sempre noi cristiani possiamo fare affidamento su uno strumento ben rodato, la dottrina sociale.Questa, se non erro, opera alcune puntualizzazioni fondamentali.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">In primo luogo l&#8217;immigrato \u00e8 una persona e, in quanto tale, ha il medesimo nostro valore assoluto. Quindi, ancorch\u00e9 irregolare o clandestino, egli ha senz&#8217;altro il diritto umano a essere nutrito, curato e vestito.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Ma la solidariet\u00e0 non deve sfociare in ipocrita assistenzialismo. In un secondo momento, quindi, se egli intende restare in Italia, dovr\u00e0, se sussistono le necessarie condizioni, essere regolarizzato, acquisendo cos\u00ec\u00a0il diritto al lavoro e i diritti sociali. Diritti che non devono necessariamente sfociare in ingiustificati privilegi che a nulla servono se non ad alimentare la xenofobia e a spingere colui che ne beneficia ad approfittarsene e a rifiutare una reale integrazione.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Per quanto riguarda i diritti politici, quali l&#8217;elettorato attivo e passivo, la questione \u00e8 assai pi\u00f9 delicata. Per potersi contribuire, nell&#8217;ambito dei principi e valori che connotano la nostra realt\u00e0 culturale e che sono il frutto di secoli di lotte e sacrifici, occorrono un&#8217;appartenenza e un&#8217;integrazione assai consolidate. Non \u00e8 solo questione di tempo. L&#8217;Arcivescovo di Trieste,\u00a0mons. Giampaolo Crepaldi, ricorda che per poter aspirare alla pienezza dei diritti politici non \u00e8 sufficiente che si impari la carta costituzionale o la lingua in uso, ma che si condividano i valori di fondo della societ\u00e0 che si pretende di voler contribuire ad orientare. <\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Seguendo un percorso di questo tipo sar\u00e0 forse possibile giungere a una societ\u00e0 realmente multiculturale nel cui ambito non dovrebbero trovare spazio n\u00e9 le ghettizzazioni, volute o subite poco importa, n\u00e9 quelle omogeneizzazioni al cui interno non \u00e8 pi\u00f9 possibile scorgere alcuna reale identit\u00e0 culturale.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Ma per giungere a questo traguardo \u00e8 indispensabile che, prima di tutto, noi che siamo chiamati ad accogliere lo straniero, chiariamo a noi stessi chi siamo, quali sono i valori e principi nei quali siamo nati e cresciuti; solo cos\u00ec potremo precisare la cornice dei doveri\u00a0al cui interno \u00e8 lecito esercitare diritti; solo cos\u00ec avremo ben chiaro ci\u00f2 che ci riteniamo in diritto di pretendere da chi vuole venire a vivere in mezzo a noi.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: normal; margin: 0cm -28.4pt 0pt 0cm\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: normal; margin: 0cm -28.4pt 0pt 0cm\"><b>Sirio Stampa<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 10pt\"><strong><\/p>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><strong>ARTICOLI CORRELATI:<\/strong><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>4\u00b0 Laboratorio del Percorso formativo<\/b><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>2\u00b0 Laboratorio del Percorso formativo<\/b><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm -28.4pt 10pt 0cm\"><b>1\u00b0 Laboratorio del Percorso formativo<\/b><\/div>\n<p><\/strong><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>3\u00b0 Laboratorio del Percorso formativo promosso dalla Pastorale Sociale del Lavoro Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0N. 6\/2011 \u00a0 \u00a0 Entrano nel vivo i &#8216;laboratori&#8217; di formazione che si tengono a Ravenna e sono rivolti, in particolare ma non solo, ai cattolici impegnati in politica. 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