{"id":2303,"date":"2012-02-11T10:00:00","date_gmt":"2012-02-11T09:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2012\/02\/11\/il-vangelo-di-domenica-12-febbraio\/"},"modified":"2012-02-11T10:00:00","modified_gmt":"2012-02-11T09:00:00","slug":"il-vangelo-di-domenica-12-febbraio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/il-vangelo-di-domenica-12-febbraio\/","title":{"rendered":"Il Vangelo di domenica 12 febbraio"},"content":{"rendered":"<p><b>Il Vangelo di domenica 12 febbraio<\/b><\/p>\n<div style=\"text-align: left; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt\"><i>Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0N. 5\/2012<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: normal\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%\"><b>Lv 13, 1-2.45-46<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%\"><b>Salmo 31<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%\"><b>1 Cor <\/b><b>10, 31-11,1<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 18pt\"><b>Marco 1, 40, 45<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>Commento a cura di Don Christian Cerasa<\/b><i>, Parroco di San Vittore<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Nella Parola di Dio di questa domenica c&#8217;\u00e8 una figura ricorrente, quella del lebbroso. La lebbra \u00e8 una malattia terribile, perch\u00e9 oltre alle conseguenze fatali che ha, sfigura tutto il corpo e, secondo la concezione dell&#8217;Antico Testamento, rende sommamente impuri. Cos\u00ec la prima lettura (tratta dal Levitico) rispecchiando questa concezione emargina il lebbroso e mette in guardia chi vuole &#8216;rimanere puro&#8217; dall&#8217;avvicinarsi a ci\u00f2 che \u00e8 impuro. Il Vangelo dall&#8217;altra parte ci mostra un Ges\u00f9 che non ha paura di stendere la mano verso un lebbroso, non ha paura di toccare ci\u00f2 che \u00e8 considerato oltre modo impuro, non ha paura di agire contro-corrente, accorciando le distanze, non ha paura di smascherare il peccato pi\u00f9 profondo e pi\u00f9 grave, che \u00e8 quello della separazione, della discriminazione, dell&#8217;emarginazione. &#8216;Risanaci, o Padre, dal peccato che ci divide e dalle discriminazioni che ci avviliscono&#8217;- troviamo nella preghiera di colletta biblica (anno B) di questa celebrazione. I gesti di Ges\u00f9 sono inequivocabili e l&#8217;evangelista Marco insiste nel descriverli. Gi\u00e0 domenica scorsa &#8216; ve lo ricorderete &#8211; nel raccontare la guarigione della suocera di Pietro, si sottolineavano le seguenti azioni di Ges\u00f9: &#8216;accostatosi, la sollev\u00f2 prendendola per mano&#8217;.\u00a0Cos\u00ec anche nel brano di oggi Ges\u00f9: &#8216;mosso a compassione, stese la mano, lo tocc\u00f2&#8217;. Questi gesti di vicinanza esprimono la volont\u00e0 di piena comunione che Cristo vuole stabilire con ognuno di noi; questi gesti esprimono la totale gratuit\u00e0 e l&#8217;assoluta mancanza di pregiudizi che rende il rapporto di Dio con ognuno di noi unico, tenero e irripetibile. Ai gesti si accompagna la parola efficace del Signore: &#8216;Lo voglio, guarisci!&#8217;.\u00a0Guarisci, cio\u00e8 ti rialzo, ti restituisco la piena dignit\u00e0 davanti agli occhi di tutti.\u00a0Se \u00e8 veramente questo il modo di agire di Cristo Ges\u00f9 nei nostri confronti, facciamoci suoi imitatori, come in fondo ci invita a fare San Paolo nella lettera ai Corinzi (II lettura di oggi).<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Certamente la parola che sta alla base di quanto diciamo o facciamo \u00e8 la <b>fede<\/b>, cio\u00e8 quell&#8217;atteggiamento di fiducia piena nei confronti di Dio che innanzitutto ci fa sentire, proprio sulla nostra pelle, il tocco della sua mano che vuole creare piena comunione con Lui e cos\u00ec ci risana e ci fa guarire dalle nostre colpe, prime fra tutte, i peccati contro l&#8217;unit\u00e0. La percezione di questa <b>presenza viva ed unificante di Cristo<\/b> nella nostra vita ci guarisce dalla lebbra pi\u00f9 grossa: la divisione da Dio e dai fratelli. Chiediamo in questa domenica la grazia di non farci condizionare dal senso di disagio di fronte ad ogni forma di povert\u00e0 materiale e spirituale, chiediamo al Signore la grazia di avere sempre il coraggio di sporcarci le mani, di non ritrarle mai, di toccare e di rialzare coloro nei quali Dio ci ha dato di poter riconoscere e di poter toccare il Verbo della vita, cio\u00e8 Cristo Ges\u00f9, misericordia del Padre. &#8216;Risanaci, o Padre, dal peccato che ci divide e dalle discriminazioni&#8221;.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Vangelo di domenica 12 febbraio Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0N. 5\/2012 \u00a0 Lv 13, 1-2.45-46 Salmo 31 1 Cor 10, 31-11,1 Marco 1, 40, 45 Commento a cura di Don Christian Cerasa, Parroco di San Vittore \u00a0 Nella Parola di Dio di questa domenica c&#8217;\u00e8 una figura ricorrente, quella del lebbroso. La lebbra \u00e8 una malattia terribile, perch\u00e9 oltre alle conseguenze fatali che ha, sfigura tutto &hellip; <a href=\"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/il-vangelo-di-domenica-12-febbraio\/\" class=\"more-link\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">Il Vangelo di domenica 12 febbraio<\/span> <span class=\"meta-nav\">&raquo;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2304,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":"","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-2303","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2303","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2303"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2303\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2304"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2303"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2303"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2303"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}