{"id":2144,"date":"2012-01-20T10:30:00","date_gmt":"2012-01-20T09:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2012\/01\/20\/ufficio-famiglia-gennaio-2012\/"},"modified":"2012-01-20T10:30:00","modified_gmt":"2012-01-20T09:30:00","slug":"ufficio-famiglia-gennaio-2012","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/ufficio-famiglia-gennaio-2012\/","title":{"rendered":"Ufficio Famiglia: Gennaio 2012"},"content":{"rendered":"<p><b>Ufficio Famiglia: Gennaio 2012<\/b><\/p>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><i>Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0N. 2\/2012<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: normal\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 18pt; text-autospace: \"><b>Ufficio per la Pastorale familiare<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b><i>&#8216;Il mistero di Nazareth \u00e8 l&#8217;insieme di tutti questi legami: la famiglia e la religiosit\u00e0, le nostre radici e la nostra gente, la vita quotidiana e i sogni per il domani. L&#8217;avventura della vita umana parte da ci\u00f2 che abbiamo ricevuto: la vita, la casa, l&#8217;affetto, la lingua, la fede. La nostra umanit\u00e0 \u00e8 forgiata da una famiglia, con le sue ricchezze e le sue povert\u00e0&#8221;<\/i><\/b><b>(<\/b><b>da &#8216;Il segreto di Nazareth&#8217;).<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: normal\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>Papa Benedetto XVI: La famiglia \u00e8 scuola di preghiera<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Nell&#8217;ultima udienza generale del 2011, dopo il Natale, dinanzi a 7.000 fedeli riuniti nella Sala Nervi, Benedetto XVI ha richiamato l&#8217;esempio della Casa di Nazareth come &#8220;scuola di preghiera&#8221;, un modello ineludibile per i cristiani, perch\u00e9, ha affermato, &#8220;proprio attraverso la preghiera noi diventiamo capaci di accostarci a Dio con intimit\u00e0 e profondit\u00e0&#8221;.&#8221;La famiglia \u00e8 Chiesa domestica e dev&#8217;essere la prima scuola di preghiera, cos\u00ec come la Santa Famiglia di Nazareth \u00e8 icona della Chiesa domestica chiamata a pregare insieme&#8221;.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: normal\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>Educare i giovani alla giustizia e alla pace<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Papa Benedetto XVI ha intitolato &#8216;<i>Educare i giovani alla giustizia e alla pace<\/i>&#8216; il Messaggio della XLV Giornata Mondiale della Pace (1\/1\/2012), nella convinzione che essi, con il loro entusiasmo e la loro spinta ideale, possono offrire una nuova speranza al mondo. Il Messaggio si rivolge anche ai genitori, alle famiglie, a tutte le componenti educative e formative della societ\u00e0. Essere attenti al mondo giovanile, saperlo ascoltare e valorizzare \u00e8 un dovere primario di tutta la societ\u00e0, per la costruzione di un futuro di giustizia e di pace. Si tratta di comunicare ai giovani l&#8217;apprezzamento per il valore positivo della vita, suscitando in essi il desiderio di spenderla al servizio del Bene. E&#8217; un compito, questo, in cui tutti siamo impegnati in prima persona. La Chiesa guarda ai giovani con speranza, ha fiducia in loro e li incoraggia a ricercare la verit\u00e0, a difendere il bene comune, ad avere prospettive aperte sul mondo e occhi capaci di vedere &#8216;cose nuove&#8217; (<i>Is <\/i>42, 9; 48, 6)! L&#8217;educazione \u00e8 l&#8217;avventura pi\u00f9 affascinante e difficile della vita. &#8216;Educare&#8217;, dal latino <i>educere,<\/i> significa &#8216;condurre fuori&#8217; da se stessi per introdurre alla realt\u00e0, verso una pienezza che fa crescere la persona. Tale processo si nutre dell&#8217;incontro di due libert\u00e0, quella dell&#8217;adulto e quella del giovane. Esso richiede la responsabilit\u00e0 del discepolo, che deve essere aperto a lasciarsi guidare alla conoscenza della realt\u00e0, e quella dell&#8217;educatore, che deve essere disposto a donare se stesso. Per questo sono necessari autentici testimoni, e non dispensatori di regole e informazioni; testimoni che sappiano vedere pi\u00f9 lontano degli altri e che vivono per primi il cammino che propongono. Una vera educazione alla pace e alla giustizia matura anzitutto nella famiglia, poich\u00e9 i genitori sono i primi educatori. &#8216;E&#8217; nella famiglia che i figli apprendono i valori umani e cristiani che consentono una convivenza costruttiva e pacifica. E&#8217; nella famiglia che essi imparano la solidariet\u00e0 fra le generazioni, il rispetto delle regole, il perdono e l&#8217;accoglienza dell&#8217;altro&#8217;. Essa \u00e8 la prima scuola dove si viene educati alla giustizia e alla pace. Viviamo in un mondo in cui la famiglia, e anche la vita stessa, sono costantemente minacciate e, non di rado, frammentate. Condizioni di lavoro, preoccupazioni per il futuro, ritmi di vita frenetici, migrazioni in cerca di un adeguato sostentamento, se non della semplice sopravvivenza, finiscono per rendere difficile la possibilit\u00e0 di assicurare ai figli uno dei beni pi\u00f9 preziosi: la presenza dei genitori; presenza che permetta una sempre pi\u00f9 profonda condivisione del cammino, per poter trasmettere quell&#8217;esperienza e quelle certezze acquisite con gli anni, che solo con il tempo trascorso insieme si possono comunicare. Ai genitori desidero dire di non perdersi d&#8217;animo! Con l&#8217;esempio della loro vita esortino i figli a porre la speranza anzitutto in Dio, da cui solo sorgono giustizia e pace autentiche. <\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: normal\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>La Grazia del sacramento del matrimonio nella vita quotidiana<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">All&#8217;inizio di gennaio, la Fondazione &#8220;Famiglia Dono Grande&#8221; ha organizzato a Sacrofano (Roma), un convegno di approfondimento teologico ed esperienziale intitolato &#8216;La Grazia del Sacramento delle Nozze: nello Spirito Santo pienezza di vita&#8217;. Ecco alcune considerazioni. La grazia ricevuta con il sacramento del matrimonio fa vivere le cose di tutti i giorni in modo diverso. Questa grazia di amore assume tutta la dimensione umana, abitandola con il dono dello Spirito Santo. Se una coppia cristiana vuole dare a questa grazia la possibilit\u00e0 di abitare tutto il suo vissuto che cosa deve fare? In che direzione deve andare per far s\u00ec che questo dono di grazia diventi grande al punto che Dio traspaia attraverso di essa, fino a dire la parola &#8220;amore&#8221; con la stessa relazione coniugale? Nel sacramento del matrimonio gli sposi hanno ricevuto il dono dello Spirito Santo che li ha configurati a immagine di Cristo Sposo della Chiesa, dono che continua in quest&#8217;azione interiore per tutta la vita, come nel giorno delle nozze. La coppia non deve far altro che assecondare l&#8217;azione dello Spirito Santo, per esserne sospinta. Gli sposi hanno la grazia, nella propria carne, di riesprimere quest&#8217;alleanza di amore; hanno il dono dello Spirito che li abilita ad assumere tutto dell&#8217;altro, ad accogliere l&#8217;altro totalmente, cos\u00ec come \u00e8, con la sua storia, la sua famiglia (accettata, non solo sopportata!), come ha fatto Ges\u00f9 che, incarnandosi a Nazareth, ha accettato tutto della realt\u00e0 di quel concreto paese. L&#8217;indissolubilit\u00e0 del matrimonio, non \u00e8 un recinto, un condizionamento, ma un&#8217;autostrada che permette di vivere un&#8217;unit\u00e0 grande com&#8217;\u00e8 grande l&#8217;unit\u00e0 di Dio, che \u00e8 trino, ma uno. Si vivr\u00e0 cos\u00ec un amore sempre pi\u00f9 intenso, nonostante le difficolt\u00e0, i problemi di tutti i giorni. La coppia \u00e8 chiamata all&#8217;indissolubilit\u00e0: l&#8217;ha ricevuta come dono dello Spirito Santo col sacramento del matrimonio, ma \u00e8 chiamata a farla crescere fino alla perfezione. Tutta la vita normale della coppia, allora, diventa un ordinario da vivere straordinariamente, perch\u00e9 abitato da una grazia straordinaria. Le piccole cose di tutti i giorni, i lavori domestici, il lavoro quotidiano, abitati da questo amore, stancano, ma non consumano; sfibrano, ma prendono senso: tutto assume una qualit\u00e0 diversa. Questa \u00e8 la via della santit\u00e0. Non si pu\u00f2 pensare che l&#8217;amore cresca solo in qualche occasione straordinaria (un&#8217;uscita insieme, una bella vacanza&#8230;). E&#8217; la spiritualit\u00e0 dell&#8217;ordinario che fa crescere, perch\u00e9 tutto nella vita \u00e8 reciprocit\u00e0, possibilit\u00e0 di esprimere l&#8217;amore: \u00e8 vivere un amore che \u00e8 veramente capace di trasformare la vita a partire da tutto ci\u00f2 che \u00e8 relazione. Ges\u00f9, amandoci fino a morire, ha preso su di s\u00e9 i nostri peccati e li ha amati fino a portarli sulla croce con s\u00e9 per salvarci. L&#8217;amore degli sposi \u00e8 un amore che redime, che salva, prendendo su di s\u00e9 i difetti di lui, di lei, consumandoli nell&#8217;amore. L&#8217;amore che ama fino a dare la vita l&#8217;uno all&#8217;altro produce la gioia dell&#8217;unit\u00e0. E questa gioia si deve vedere, segno di un amore che sta crescendo nella maturit\u00e0, secondo la grazia ricevuta dal Signore.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: normal\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>Luned\u00ec 14 febbraio, ore 20.30 &#8211; Festa di San Valentino<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">S. E. Arcivescovo Mons. Giuseppe Verucchi invita tutti alla tradizionale Festa degli Innamorati presso la Sala Gialla del Palazzo Arcivescovile (P.zza Arcivescovado, 1, Ravenna); seguir\u00e0 un momento di preghiera in Cattedrale, e un incontro conviviale presso la Sala parrocchiale del Duomo. Per informazioni chiamare Edo Assirelli al 347.7622354.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>Percorso formativo spirituale per <i>Separati e divorziati fedeli al sacramento del matrimonio<\/i><\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt; text-autospace: \">Prossimo incontro Mercoled\u00ec 25 gennaio 2012, ore 20.30-22.30. Tema: <i>Il dolore, <\/i>presso la Parrocchia di San Paolo Apostolo, Viale Berlinguer, 7 Ravenna<i>. <\/i>Per informazioni: Padre Adriano 338.3213152 &#8211; Diacono Edo 347.7622354, edo.assirelli@vodafone.it<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ufficio Famiglia: Gennaio 2012 Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0N. 2\/2012 \u00a0 Ufficio per la Pastorale familiare &#8216;Il mistero di Nazareth \u00e8 l&#8217;insieme di tutti questi legami: la famiglia e la religiosit\u00e0, le nostre radici e la nostra gente, la vita quotidiana e i sogni per il domani. L&#8217;avventura della vita umana parte da ci\u00f2 che abbiamo ricevuto: la vita, la casa, l&#8217;affetto, la lingua, la fede. 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