{"id":14595,"date":"2020-10-05T12:32:44","date_gmt":"2020-10-05T10:32:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/?p=14595"},"modified":"2020-12-14T09:33:59","modified_gmt":"2020-12-14T08:33:59","slug":"lomelia-dellarcivescovo-lorenzo-alla-messa-del-crisma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/lomelia-dellarcivescovo-lorenzo-alla-messa-del-crisma\/","title":{"rendered":"L\u2019omelia dell\u2019arcivescovo Lorenzo alla Messa del Crisma"},"content":{"rendered":"<div id=\"fb-root\"><\/div>\n<p><script async=\"1\" defer=\"1\" crossorigin=\"anonymous\" src=\"https:\/\/connect.facebook.net\/it_IT\/sdk.js#xfbml=1&amp;version=v8.0\" nonce=\"BNNE85bN\"><\/script><\/p>\n<div class=\"fb-video\" data-href=\"https:\/\/www.facebook.com\/risveglioduemila\/videos\/1012538309176551\" data-width=\"800\">\n<blockquote cite=\"https:\/\/www.facebook.com\/risveglioduemila\/videos\/1012538309176551\/\" class=\"fb-xfbml-parse-ignore\"><p><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/risveglioduemila\/videos\/1012538309176551\/\"><\/a><\/p>\n<p>\u201cChiediamo al Signore il dono della preghiera: insistente e imprudente come quella dell\u2019amico di notte; o importuna come quella della vedova al giudice; senza diritti come quella della cananea, ma sicura nella fede che la risposta arriver\u00e0 lL\u2019omelia dell\u2019arcivescovo Lorenzo alla Messa del Crisma, questa sera, in Cattedrale<\/p>\n<p>Pubblicato da <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/risveglioduemila\/\">Risveglio Duemila<\/a> su Gioved\u00ec 1 ottobre 2020<\/p><\/blockquote>\n<\/div>\n<p><strong>Messa Crismale<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u201cSignore insegnaci a pregare\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Sembra davvero un po\u2019 strano fermarsi su questa pagina del Vangelo in questa assemblea di presbiteri e diaconi, di laici fedeli collaboratori, che della preghiera hanno una lunga esperienza e per di pi\u00f9 in un momento in cui prevalgono preoccupazioni pratiche: sociali, economiche e sanitarie.<\/p>\n<p>Invece mi sembra necessario. Guai a noi se preoccupati della dimensione orizzontale lasciassimo perdere quella verticale! Se perdiamo il rapporto di figli con il nostro Padre dei cieli, non riusciremo a trattarci da fratelli per lungo tempo, l\u2019inimicizia pian piano prevarrebbe sull\u2019amicizia; senza l\u2019amicizia con Dio, Caino si dimentica presto che Abele \u00e8 suo fratello.<\/p>\n<p><strong><em>Solo lo Spirito trasforma l\u2019umanit\u00e0<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Stiamo anche solo al fatto della pandemia, visto che ci capita questa disgrazia: da essa possiamo trarre almeno un insegnamento per il futuro, per dare un senso a questo tempo di attesa e di ansia, come ha scritto un noto pensatore laico in questi giorni (Edgar Morin, <em>Cambiamo strada<\/em>)?<\/p>\n<p>Un minuscolo virus in una citt\u00e0 molto lontana della Cina ha scatenato lo sconvolgimento del mondo. Lo shock provocato sar\u00e0 sufficiente per rendere finalmente tutti gli esseri umani consapevoli che apparteniamo ad un\u2019unica comunit\u00e0 di destino? Papa Francesco direbbe \u201cche stiamo sulla stessa barca\u201d? Sar\u00e0 sufficiente per rallentare la corsa frenetica allo sviluppo tecnico ed economico che sono gli idoli assoluti, il vitello d\u2019oro dei nostri giorni? Siamo entrati nell\u2019era delle grandi incertezze. Il futuro \u00e8 ancor pi\u00f9 imprevedibile, ma \u00e8 in gestazione <em>oggi<\/em>. Potremmo avere una occasione unica \u00a0\u2013 e ce la dovremmo assicurare \u2013 per far s\u00ec che questo sia il tempo per iniziare una rigenerazione della politica, per dare finalmente spazio alla protezione del pianeta e per dare una svolta all\u2019umanizzazione della societ\u00e0. Come ha scritto quell\u2019autore, questo pu\u00f2 essere un tempo favorevole, se decideremo di \u201ccambiare strada\u201d. Perch\u00e9 cosa fa emergere alla fine di tutto la pandemia? La necessit\u00e0 di un \u201cnuovo umanesimo\u201d.<\/p>\n<p>Noi credenti raccogliamo volentieri questa sfida di un laico, ma crediamo che questi obiettivi cos\u00ec condivisibili, non siano alla nostra portata senza la illuminazione e la forza dello Spirito di Dio che agisce nella storia e nelle nostre vite. E senza la docilit\u00e0 dei cuori degli uomini e delle donne del nostro tempo a entrare in armonia con la sua volont\u00e0, con i suoi desideri. Altrimenti continueremo a vedere il bene davanti a noi, ma senza riuscire a metterlo in atto.\u00a0 E proprio qui diventa necessaria la preghiera.<\/p>\n<p><strong><em>Una preghiera incarnata<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Ovviamente una preghiera incarnata, attenta alla storia quotidiana, pronta ad assumere tutte le lotte e gli impegni nostri e dei nostri contemporanei per cambiare, prima i cuori poi le strutture e le dinamiche delle societ\u00e0.<\/p>\n<p>Una preghiera non fatta solo di ripetizione di antiche formule, belle e consolanti, ma viva, attenta ai fatti, schierata per l\u2019affermazione di tutti i valori evangelici, che non sono negoziabili; che chiede a Dio di intervenire nella storia quotidiana e si allea con Lui per difendere le persone, la loro vita fisica, la loro dignit\u00e0, il loro diritto a una giustizia e a una pace vera.<\/p>\n<p>Una preghiera che accoglie il suo disegno sulla famiglia, sulla natura, sulla terra nostra casa comune; una preghiera che schiuda i cuori di tutti ai pi\u00f9 poveri e ai loro diritti a vivere e a svilupparsi senza essere impoveriti dai potenti e costretti a emigrare.<\/p>\n<p>Una preghiera che dia fiducia nel futuro e apra all\u2019attesa di una vita eterna piena di gioia e di tutti i beni che ora osiamo sperare.<\/p>\n<p>Una preghiera che guardi al Cielo, ma solo dopo aver guardato alla terra e aver condiviso fatiche e attese, lotte e sofferenze di tutti i fratelli e le sorelle, nessuno escluso, e li presenti al Padre. Una continua intercessione che i credenti, soprattutto i ministri ordinati, come Mos\u00e8, rivolgono a Dio Padre, che ci far\u00e0 il suo Dono pi\u00f9 grande, il suo Spirito, secondo i suoi disegni.<\/p>\n<p>Da dove ci verr\u00e0 l\u2019aiuto? Il nostro aiuto \u00e8 nel nome del Signore che ha fatto cielo e terra, e non dimentica nessuna delle sue creature.<\/p>\n<p><strong><em>I Maestri di preghiera e il dono della preghiera<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Chi ci insegner\u00e0 a pregare cos\u00ec?<\/p>\n<p>Cio\u00e8 a <strong><em>intercedere<\/em><\/strong>, ogni giorno, per il nostro popolo, per la Chiesa universale, per Papa Francesco, noi sacerdoti e i diaconi gli uni per gli altri, per la nostra amata Chiesa di Ravenna Cervia, per la sua unit\u00e0, per la sua santit\u00e0, la sua missionariet\u00e0, per la nostra missione diocesana a Carabayllo e per ognuno dei figli di Dio dispersi su tutta la terra, credenti o non credenti.<\/p>\n<p>Ci insegner\u00e0 il Signore Ges\u00f9, nostro Maestro interiore. E il suo santo Spirito che prega in noi ogni volta che offriamo il \u201csacrificio di lode delle nostre labbra\u201d e che celebriamo la liturgia, Lui che rende efficaci le nostre parole.<\/p>\n<p>Nei giorni del lockdown abbiamo pregato da soli, in famiglia, in collegamento online, davanti alla Tv\u2026 ora \u00e8 il tempo di tornare a pregare insieme, in assemblea, con la comunit\u00e0. Ma non baster\u00e0 richiamare i fedeli, soprattutto i ragazzi e i giovani, per poi ripetere riti stanchi e abitudinari. Dobbiamo ricreare un clima di preghiera nuovo, pi\u00f9 attraente, propositivo, di partecipazione attiva dei fedeli, soprattutto dei giovani e degli adulti<\/p>\n<p>Chiediamo perci\u00f2 il <strong><em>dono<\/em><\/strong> della preghiera per noi presbiteri, diaconi, consacrati, fedeli e per me Vescovo; per i monasteri e le comunit\u00e0 religiose, le associazioni e i movimenti, i gruppi, affinch\u00e9 siano nuove scuole di preghiera.<\/p>\n<p>Chiediamo il dono della preghiera insistente e imprudente come quella dell\u2019amico di notte; o importuna come quella della vedova al giudice; senza diritti come quella della cananea, ma sicura nella fede che la risposta arriver\u00e0.<\/p>\n<p>Non diamo per scontato la nostra capacit\u00e0 di pregare, come nelle relazioni d\u2019amore non c\u2019\u00e8 mai un punto di arrivo, si cresce sempre, perch\u00e9 il desiderio aumenta con la conoscenza e l\u2019esperienza di Dio. S. Teresa del Bambino Ges\u00f9 e del Volto santo ne \u00e8 un esempio.<\/p>\n<p>Ma se \u00e8 vero che a noi, ministri ordinati, viene certamente fatto questo dono, se lo chiediamo al Padre buono dei cieli, per noi c\u2019\u00e8 per\u00f2 anche un compito. I doni di Dio ci sono sempre consegnati perch\u00e9 li mettiamo a frutto per i nostri fratelli e le nostre sorelle. Noi abbiamo un dovere particolare riguardo a questo insegnamento: siamo chiamati a diventare maestri di preghiera.<\/p>\n<p><strong><em>L\u2019educazione alla preghiera cristiana<\/em><\/strong><\/p>\n<p>In tanti hanno bisogno della nostra educazione alla preghiera cristiana, che \u00e8 quella biblica e liturgica, alimentata non solo dalle devozioni degli ultimi secoli, quando non si poteva accedere alla Sacra Scrittura e la Liturgia era incomprensibile. I fedeli di oggi hanno bisogno del cibo solido e dei linguaggi ricchi di bellezza e carichi di spiritualit\u00e0 dei nuovi testi liturgici e della Parola di Dio meditata e pregata.<\/p>\n<ul>\n<li>Ne hanno bisogno i bambini e i ragazzi, che oggi in pochi casi hanno famiglie alle spalle che insegnano a pregare, pregando con loro;<\/li>\n<li>Ne hanno bisogno gli adolescenti e i giovani che desiderano linguaggi e parabole nuove, nuovi cammini per scoprire dall\u2019immenso tesoro della S. Scrittura come lodare e benedire il Padre nostro dei cieli, come chiamarlo in aiuto nei momenti delle crisi o delle decisioni serie;<\/li>\n<li>Ne hanno bisogno gli adulti di oggi sempre immersi nelle fatiche del vivere, nel lavoro, nelle relazioni affettive e sociali vissute sempre pi\u00f9 in fretta, nei loro progetti, ma anche nelle disavventure e nelle malattie, per dare un senso a tutto;<\/li>\n<li>Ne hanno bisogno quegli anziani che amano la ripetitivit\u00e0 dei riti e delle formule e hanno una fede stabile, ma anche quelli che hanno abbandonato da tempo ogni atteggiamento religioso e temono solo le malattie e la morte\u2026<\/li>\n<\/ul>\n<p>Tutti, proprio tutti, hanno bisogno di noi ministri ordinati e consacrati, per imparare a pregare, per crescere nell\u2019apertura alla Grazia, per diventare adulti nella fede, attraverso una preghiera adulta, incarnata, viva e partecipata, comunitaria e personale, che apra alla conoscenza di Dio Padre, del Signore Ges\u00f9 e anche alla conoscenza di se stessi alla luce della Parola di Dio.<\/p>\n<p>Scriveva San Giovanni Paolo II che \u201cil ministro ordinato \u00e8 \u00abeducatore di preghiera\u00bb. Ma solo se \u00e8 stato formato e continua a formarsi alla scuola di Ges\u00f9 orante, potr\u00e0 formare gli altri. I cristiani \u2013 diceva\u2013 sperano di trovare nel ministro ordinato non solo un uomo che li accoglie, che li ascolta volentieri e con una sincera simpatia, ma soprattutto\u00a0<em>un uomo che li aiuta a guardare Dio<\/em>.\u201d<\/p>\n<p><strong><em>Quando trovare il tempo per la preghiera?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>E qui ci viene spontanea una <em>obiezione<\/em>: con tutte le attivit\u00e0 e gli impegni di un prete, di un diacono, di un vescovo\u2026 chi ci dar\u00e0 il tempo per l\u2019incontro con il Signore Dio? Un tempo che ha bisogno di confronto profondo con la Parola di Dio, di silenzio, di calma, di ascolto interiore della voce dello Spirito.<\/p>\n<p>Rispondo alla mia e forse anche vostra obiezione con un testo di S. Carlo Borromeo che conosciamo bene: \u00abEserciti la cura d&#8217;anime? Non trascurare per questo la cura di te stesso, e non darti agli altri fino al punto che non rimanga nulla di te a te stesso. Devi avere certo presente il ricordo delle anime di cui sei pastore, ma non dimenticarti di te stesso. Comprendete, fratelli, che niente \u00e8 cos\u00ec necessario a tutte le persone ecclesiastiche quanto la meditazione che precede, accompagna e segue tutte le nostre azioni: Canter\u00f2, dice il profeta, e mediter\u00f2. Se amministri i sacramenti, o fratello, medita ci\u00f2 che fai. Se celebri la Messa, medita ci\u00f2 che offri. Se reciti i salmi in coro, medita a chi e di che cosa parli. Se guidi le anime, medita da quale sangue siano state lavate; e &#8220;tutto si faccia tra voi nella carit\u00e0&#8221;. Cos\u00ec potremo superare le difficolt\u00e0 che incontriamo, e sono innumerevoli, ogni giorno. Del resto ci\u00f2 \u00e8 richiesto dal compito affidatoci. Se cos\u00ec faremo avremo la forza per generare Cristo in noi e negli altri\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 vero che i sacramenti celebrati hanno efficacia di salvezza dall\u2019azione stessa di Cristo, ma la Chiesa ci insegna anche che la maggiore o minore <em>santit\u00e0<\/em> del ministro influisce realmente sull&#8217;annuncio della Parola, sulla celebrazione dei Sacramenti, sulla guida della comunit\u00e0 nella carit\u00e0. E la qualit\u00e0 e la costanza della preghiera hanno una ricaduta sicura sulla santit\u00e0 personale.<\/p>\n<p><strong><em>Una questione di vita\u2026 e di amore<\/em><\/strong><\/p>\n<p>E per noi sacerdoti <em>\u00e8 questione di vita o di morte della nostra vocazione e missione<\/em>! Come possiamo rendere attivo ed efficace il sacramento che ci ha consacrati a Cristo e assimilati a Lui, senza il dialogo di fiducia e di amore con Colui che ci ha chiamato? Come sarebbe possibile amare l\u2019obbedienza in tutte le sue faticose realizzazioni ecclesiali? O vivere la pienezza della castit\u00e0 nel celibato, impegnativa tanto quanto la fedelt\u00e0 nel matrimonio? Come stare nella la povert\u00e0 evangelica che ci toglie confort e sicurezze\u2026 \u2026senza un rapporto quotidiano autentico col Signore?<\/p>\n<p>Se \u201cla fede senza le opere \u00e8 morta\u201d, altrettanto la vocazione, senza la preghiera.<\/p>\n<p>Infine c\u2019\u00e8 un motivo che sta al centro del nostro cuore e del nostro celibato per cui la preghiera \u00e8 vitale sia per la realizzazione del nostro desiderio di amare, che per quello di generare (per la nostra \u201cpaterna maternit\u00e0\u201d).\u00a0 Dice <em>Pastores dabo vobis<\/em> (22) che \u201cil sacerdote \u00e8 chiamato ad essere immagine viva di Ges\u00f9 Cristo Sposo della Chiesa: certamente egli rimane sempre parte della comunit\u00e0 come credente, insieme a tutti gli altri fratelli e sorelle, ma in forza della sua configurazione a Cristo Capo e Pastore si trova in tale posizione sponsale di fronte alla comunit\u00e0. \u00c8 chiamato, pertanto, nella sua vita spirituale a rivivere l&#8217;amore di Cristo sposo nei riguardi della Chiesa sposa. La sua vita dev&#8217;essere illuminata e orientata anche da questo tratto sponsale, che gli chiede di essere testimone dell&#8217;amore sponsale di Cristo, di essere quindi capace di amare la gente con cuore nuovo, grande e puro, con autentico distacco da s\u00e9, con dedizione piena, continua e fedele, e insieme con una specie di \u00ab gelosia \u00bb divina, con una tenerezza che si riveste persino delle sfumature dell&#8217;affetto materno, capace di farsi carico dei \u00abdolori del parto\u00bb finch\u00e9 \u00abCristo non sia formato\u00bb nei fedeli.\u201d<\/p>\n<p><em>Per realizzare in noi tutto questo, Signore insegnaci a pregare!<\/em><\/p>\n<p><strong><em>+Lorenzo, Arcivescovo<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Messa Crismale \u201cSignore insegnaci a pregare\u201d Sembra davvero un po\u2019 strano fermarsi su questa pagina del Vangelo in questa assemblea di presbiteri e diaconi, di laici fedeli collaboratori, che della preghiera hanno una lunga esperienza e per di pi\u00f9 in un momento in cui prevalgono preoccupazioni pratiche: sociali, economiche e sanitarie. Invece mi sembra necessario. Guai a noi se preoccupati della dimensione orizzontale lasciassimo perdere &hellip; <a href=\"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/lomelia-dellarcivescovo-lorenzo-alla-messa-del-crisma\/\" class=\"more-link\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">L\u2019omelia dell\u2019arcivescovo Lorenzo alla Messa del Crisma<\/span> <span class=\"meta-nav\">&raquo;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":14596,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":"","footnotes":""},"categories":[329],"tags":[],"class_list":["post-14595","post","type-post","status-publish","format-video","has-post-thumbnail","hentry","category-multimedia","post_format-post-format-video"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14595","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14595"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14595\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14675,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14595\/revisions\/14675"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14596"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14595"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14595"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14595"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}