{"id":1251,"date":"2011-09-10T09:10:00","date_gmt":"2011-09-10T07:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2011\/09\/10\/750-dei-francescani-a-ravenna\/"},"modified":"2011-09-10T09:10:00","modified_gmt":"2011-09-10T07:10:00","slug":"750-dei-francescani-a-ravenna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/750-dei-francescani-a-ravenna\/","title":{"rendered":"750\u00b0 dei Francescani a Ravenna"},"content":{"rendered":"<p><b>750\u00b0 dei Francescani a Ravenna<\/b><\/p>\n<div style=\"text-align: left; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt\"><i>Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0N. 32\/2011<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: left\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt; text-autospace: \"><b><i>Ricorrono in questo 2011 il 750\u00b0 della presenza dei Frati Francescani\u00a0presso la Basilica di S. Pietro Maggiore (meglio nota come <\/i><\/b><b><i>Basilica di San Francesco<\/i><\/b><b><i>) a Ravenna e il\u00a025\u00b0 della morte di P. Severino Ragazzini. Per l&#8217;occasione pubblichiamo la prima parte di un articolo che ripercorre, storicamente, la presenza dei religiosi in citt\u00e0 e il loro legame con Dante Alighieri. La doppia ricorrenza sar\u00e0 celebrata luned\u00ec 12 settembre con il seguente programma:<\/i><\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt; text-autospace: \"><b><i>Ore 20.30 Sala &#8216;Nullo Baldini&#8217;, Via Guaccimanni 10: &#8216;I Francescani conventuali a Ravenna: 750 anni di presenza accanto alla tomba di Dante. Storia e carisma&#8217;. Conferenza di P. Isidoro Liberale Gatti, dott. in Storia ecclesiastica.<\/i><\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b><i>Ore 21.30 Basilica di S. Francesco: &#8216;La gloria di colui&#8217;, concerto in forma scenica su testi dalla terza Cantica della &#8216;Commedia&#8217; Musiche: P. Albino Varotti, &#8216;Nacque al mondo un sole&#8217; (Par. XI), Oratorio per Soli, Coro e Orchestra; Gianluca Zoccatelli, &#8216;la forma del pronto creder mio&#8217; (Par. XXIV), Canta per Soli ed Ensemble strumentale; Lorenzo Perosi, &#8216;Vergine Madre&#8217; (Par XXXIII), Mottetto per Soprano e 4 voci. Tenori: Gianluca Zoccatelli, Nicola Pasello . Baritono: Alberto Gallo. Orchestra: I Mosaici sonori. Coro: Concentus Novus- Direttore: Giuliano Amadei. Coreografie: Cinzia Di Pizio. Corpo di ballo: Ravenna Ballet Studio. Figure di Aikido: Scuola BudoRavenna-Asd. Ambientazione e regia: Gian Franco Zanetti. Prima nazionale, ingresso libero.<\/i><\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">L&#8217;arrivo dei Frati Minori a Ravenna \u00e8 documentato da un testamento del 3 ottobre 1218, nel quale un certo Angolano lasciava ai Frati Minori due tuniche, come afferma P. Gino Zanotti (&#8216;I Francescani a Ravenna. Dai tempi di Dante a oggi&#8217;, Longo Editore, Ravenna 1999). Ma nel 1230 il piccolissimo numero dei Frati divenne pi\u00f9 consistente, dato che un certo Guglielmo lasciava loro 27 tuniche. Nel 1233\u00a0il testamento di certa Sibilia lasciava ai frati una piccola somma di denaro. A quella data i frati da fuori le mura si erano gi\u00e0 trasferiti dentro la citt\u00e0 in un ex monastero canonicale, con chiesa propria, la chiesa di S. Mercuriale, concessa loro dal vescovo Teodorico,\u00a0come afferma sempre P. Gino Zanotti.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Ma \u00e8 nel 1261 che l&#8217;arcivescovo ravennate Filippo Fontana concesse ai Frati Minori Conventuali di trasferirsi proprio al centro della citt\u00e0 affidando loro, in piena concessione, la basilica di S. Pietro Maggiore, &#8216;con case, cimitero e orti, con l&#8217;unica clausola che tutto il complesso sarebbe ritornato alla diocesi, qualora i francescani avessero abbandonato Ravenna. Tale benevole atteggiamento nei confronti dei Francescani non fu solo dell&#8217;autorit\u00e0 religiosa, ma anche dei civici Amministratori che vollero codificare per i francescani certe elargizioni di pesce e di danaro&#8217; (P. Gino Zanotti, I Francescani a Ravenna).<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">I Francescani, come altrove, anche a Ravenna si dedicarono alla predicazione, all&#8217;amministrazione dei sacramenti, in particolare dell&#8217;Eucaristia e della Riconciliazione, suscitando anche la simpatia di molti fedeli che sempre pi\u00f9 si facevano seppellire nella chiesa o nel cimitero dei frati. Questa scelta fu fatta anche dal sommo poeta Dante Alighieri.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Il convento fin dall&#8217;inizio divent\u00f2 luogo di cultura con la sua ricca biblioteca e lungo i secoli sono parecchi gli uomini illustri che si distinsero per doti intellettuali: P. Vincenzo Coronelli (1650-1718), il futuro cosmografo della Repubblica di Venezia, P. Costanzo Porta (1530-1601), grande musico ed uno dei pi\u00f9 grandi maestri della polifonia classica, P. Ottaviano Strambiati (1524), autore di vari commentari su Aristotele e Scoto, P. Lorenzo Fusconi (1726-1814), poeta e oratore. Da ultimo va ricordato P. Severino Ragazzini (1920-1986), fondatore del Centro Dantesco, che da oltre 40 anni con una ricca e preziosa Biblioteca, uno spazio museale che ripresenta il cammino dantesco della &#8216;Divina Commedia&#8217;, ampie raccolte numismatiche, del bronzetto e bibliografiche, pubblicazioni e Congressi, Corsi e Convegni, avvalendosi degli spazi monumentali dei chiostri francescani, messi munificamente a disposizione dalla proprietaria Cassa di Risparmio, promuove a livello nazionale ed internazionale la conoscenza di Dante e della sua opera.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt; text-autospace: \">I Frati rimasero presso la basilica fino al 1810, quando\u00a0il decreto di Campi\u00e8gne di Napoleone Bonaparte li costrinse ad abbandonare la citt\u00e0. La chiesa allora ritorn\u00f2 alla Diocesi, come stabiliva la clausola del lontano 1261. Ma nel 1949 i francescani poterono rientrare nella basilica presso la quale sono tutt&#8217;oggi.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 18pt; text-autospace: \"><i>(continua nel prossimo numero)<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 6pt; text-autospace: \"><b>Padre Ivo Laurentini<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt; text-autospace: \"><i>Parroco di San Francesco<\/i><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>750\u00b0 dei Francescani a Ravenna Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0N. 32\/2011 \u00a0 Ricorrono in questo 2011 il 750\u00b0 della presenza dei Frati Francescani\u00a0presso la Basilica di S. Pietro Maggiore (meglio nota come Basilica di San Francesco) a Ravenna e il\u00a025\u00b0 della morte di P. Severino Ragazzini. 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