{"id":11830,"date":"2019-02-07T12:19:05","date_gmt":"2019-02-07T11:19:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/?p=11830"},"modified":"2019-02-21T09:03:33","modified_gmt":"2019-02-21T08:03:33","slug":"documento-sulla-fratellanza-umana-per-la-pace-mondiale-e-la-convivenza-comune","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/documento-sulla-fratellanza-umana-per-la-pace-mondiale-e-la-convivenza-comune\/","title":{"rendered":"Documento sulla fratellanza umana, per la pace mondiale e la convivenza comune"},"content":{"rendered":"<p>Un documento che tutti dovrebbero leggere. Nell\u2019udienza generale di mercoled\u00ec 6 febbraio in Vaticano Papa Francesco \u00e8 tornato sull\u2019importante \u201cdocumento sulla fratellanza umana, per la pace mondiale e la convivenza comune\u201d che ha firmato luned\u00ec 4 febbraio ad Abu Dhabi con il Grande Imam di Al-Azhar Ahmed al-Tayyb.<\/p>\n<p>\u201cQuesto documento \u2013 ha detto il Papa \u2013 sar\u00e0 studiato nelle scuole e nelle universit\u00e0 dei diversi Paesi. Mi auguro che lo conosciate, d\u00e0 una forte spinta per andare avanti nel dialogo sulla fratellanza umana\u201d. \u201cIn un\u2019epoca come la nostra, in cui \u00e8 forte la tentazione di vedere in atto uno scontro tra le civilt\u00e0 cristiana e quella islamica, e anche di considerare le religioni come fonti di conflitto \u2013 ha spiegato ancora Francesco \u2013 abbiamo voluto dare un ulteriore segno, chiaro e deciso, che invece \u00e8 possibile incontrarsi, \u00e8 possibile rispettarsi e dialogare, e che, pur nella diversit\u00e0 delle culture e delle tradizioni, il mondo cristiano e quello islamico apprezzano e tutelano valori comuni: la vita, la famiglia, il senso religioso, l\u2019onore per gli anziani, l\u2019educazione dei giovani, e altri ancora\u201d.<\/p>\n<p>Per questo, riportiamo di seguito il testo del documento firmato luned\u00ec ad Abu Dhabi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Documento sulla\u00a0<\/strong><strong>Fratellanza umana\u00a0<\/strong><strong>per la pace mondiale e la convivenza comune<\/strong><\/p>\n<p><strong>[<\/strong><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/events\/event.dir.html\/content\/vaticanevents\/it\/2019\/2\/4\/fratellanza-umana.html\"><strong>Multimedia<\/strong><\/a><strong>]<\/strong><\/p>\n<p><strong>Prefazione<\/strong><\/p>\n<p>La fede porta il credente a vedere nell\u2019altro un fratello da sostenere e da amare. Dalla fede in Dio, che ha creato l\u2019universo, le creature e tutti gli esseri umani \u2013 uguali per la Sua Misericordia \u2013, il credente \u00e8 chiamato a esprimere questa fratellanza umana, salvaguardando il creato e tutto l\u2019universo e sostenendo ogni persona, specialmente le pi\u00f9 bisognose e povere.<\/p>\n<p>Partendo da questo valore trascendente, in diversi incontri dominati da un\u2019atmosfera di fratellanza e amicizia, abbiamo condiviso le gioie, le tristezze e i problemi del mondo contemporaneo, al livello del progresso scientifico e tecnico, delle conquiste terapeutiche, dell\u2019era digitale, dei\u00a0<em>mass media<\/em>, delle comunicazioni; al livello della povert\u00e0, delle guerre e delle afflizioni di tanti fratelli e sorelle in diverse parti del mondo, a causa della corsa agli armamenti, delle ingiustizie sociali, della corruzione, delle disuguaglianze, del degrado morale, del terrorismo, della discriminazione, dell\u2019estremismo e di tanti altri motivi.<\/p>\n<p>Da questi fraterni e sinceri confronti, che abbiamo avuto, e dall\u2019incontro pieno di speranza in un futuro luminoso per tutti gli esseri umani, \u00e8 nata l\u2019idea di questo \u00bbDocumento sulla\u00a0<em>Fratellanza Umana\u00a0<\/em>\u00ab<em>\u2005.<\/em>\u00a0Un documento ragionato con sincerit\u00e0 e seriet\u00e0 per essere una dichiarazione comune di buone e leali volont\u00e0, tale da invitare tutte le persone che portano nel cuore la fede in Dio e la fede nella\u00a0<em>fratellanza umana<\/em>\u00a0a unirsi e a lavorare insieme, affinch\u00e9 esso diventi una guida per le nuove generazioni verso la cultura del reciproco rispetto, nella comprensione della grande grazia divina che rende tutti gli esseri umani fratelli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Documento<\/strong><\/p>\n<p>In nome di Dio che ha creato tutti gli esseri umani uguali nei diritti, nei doveri e nella dignit\u00e0, e li ha chiamati a convivere come fratelli tra di loro, per popolare la terra e diffondere in essa i valori del bene, della carit\u00e0 e della pace.<\/p>\n<p>In nome dell\u2019innocente anima umana che Dio ha proibito di uccidere, affermando che chiunque uccide una persona \u00e8 come se avesse ucciso tutta l\u2019umanit\u00e0 e chiunque ne salva una \u00e8 come se avesse salvato l\u2019umanit\u00e0 intera.<\/p>\n<p>In nome dei poveri, dei miseri, dei bisognosi e degli emarginati che Dio ha comandato di soccorrere come un dovere richiesto a tutti gli uomini e in particolar modo a ogni uomo facoltoso e benestante.<\/p>\n<p>In nome degli orfani, delle vedove, dei rifugiati e degli esiliati dalle loro dimore e dai loro paesi; di tutte le vittime delle guerre, delle persecuzioni e delle ingiustizie; dei deboli, di quanti vivono nella paura, dei prigionieri di guerra e dei torturati in qualsiasi parte del mondo, senza distinzione alcuna.<\/p>\n<p>In nome dei popoli che hanno perso la sicurezza, la pace e la comune convivenza, divenendo vittime delle distruzioni, delle rovine e delle guerre.<\/p>\n<p>In nome della<em>\u00bb\u2005fratellanza umana \u00ab<\/em>che abbraccia tutti gli uomini, li unisce e li rende uguali.<\/p>\n<p>In nome di questa\u00a0<em>fratellanza<\/em>\u00a0lacerata dalle politiche di integralismo e divisione e dai sistemi di guadagno smodato e dalle tendenze ideologiche odiose, che manipolano le azioni e i destini degli uomini.<\/p>\n<p>In nome della libert\u00e0, che Dio ha donato a tutti gli esseri umani, creandoli liberi e distinguendoli con essa.<\/p>\n<p>In nome della giustizia e della misericordia, fondamenti della prosperit\u00e0 e cardini della fede.<\/p>\n<p>In nome di tutte le persone di buona volont\u00e0, presenti in ogni angolo della terra.<\/p>\n<p>In nome di Dio e di tutto questo, Al-Azhar al-Sharif \u2013 con i musulmani d\u2019Oriente e d\u2019Occidente \u2013, insieme alla Chiesa Cattolica \u2013 con i cattolici d\u2019Oriente e d\u2019Occidente \u2013, dichiarano di adottare la cultura del dialogo come via; la collaborazione comune come condotta; la conoscenza reciproca come metodo e criterio.<\/p>\n<p>Noi \u2013 credenti in Dio, nell\u2019incontro finale con Lui e nel Suo Giudizio \u2013, partendo dalla nostra responsabilit\u00e0 religiosa e morale, e attraverso questo Documento, chiediamo a noi stessi e ai Leader del mondo, agli artefici della politica internazionale e dell\u2019economia mondiale, di impegnarsi seriamente per diffondere la cultura della tolleranza, della convivenza e della pace; di intervenire, quanto prima possibile, per fermare lo spargimento di sangue innocente, e di porre fine alle guerre, ai conflitti, al degrado ambientale e al declino culturale e morale che il mondo attualmente vive.<\/p>\n<p>Ci rivolgiamo agli intellettuali, ai filosofi, agli uomini di religione, agli artisti, agli operatori dei media e agli uomini di cultura in ogni parte del mondo, affinch\u00e9 riscoprano i valori della pace, della giustizia, del bene, della bellezza, della fratellanza umana e della convivenza comune, per confermare l\u2019importanza di tali valori come \u00e0ncora di salvezza per tutti e cercare di diffonderli ovunque.<\/p>\n<p>Questa Dichiarazione, partendo da una riflessione profonda sulla nostra realt\u00e0 contemporanea, apprezzando i suoi successi e vivendo i suoi dolori, le sue sciagure e calamit\u00e0, crede fermamente che tra le pi\u00f9 importanti cause della crisi del mondo moderno vi siano una coscienza umana anestetizzata e l\u2019allontanamento dai valori religiosi, nonch\u00e9 il predominio dell\u2019individualismo e delle filosofie materialistiche che divinizzano l\u2019uomo e mettono i valori mondani e materiali al posto dei principi supremi e trascendenti.<\/p>\n<p>Noi, pur riconoscendo i passi positivi che la nostra civilt\u00e0 moderna ha compiuto nei campi della scienza, della tecnologia, della medicina, dell\u2019industria e del benessere, in particolare nei Paesi sviluppati, sottolineiamo che, insieme a tali progressi storici, grandi e apprezzati, si verifica un deterioramento dell\u2019etica, che condiziona l\u2019agire internazionale, e un indebolimento dei valori spirituali e del senso di responsabilit\u00e0. Tutto ci\u00f2 contribuisce a diffondere una sensazione generale di frustrazione, di solitudine e di disperazione, conducendo molti a cadere o nel vortice dell\u2019estremismo ateo e agnostico, oppure nell\u2019integralismo religioso, nell\u2019estremismo e nel fondamentalismo cieco, portando cos\u00ec altre persone ad arrendersi a forme di dipendenza e di autodistruzione individuale e collettiva.<\/p>\n<p>La storia afferma che l\u2019estremismo religioso e nazionale e l\u2019intolleranza hanno prodotto nel mondo, sia in Occidente sia in Oriente, ci\u00f2 che potrebbe essere chiamato i segnali di una\u00a0<em>\u00abterza guerra mondiale a pezzi<\/em>\u00bb, segnali che, in varie parti del mondo e in diverse condizioni tragiche, hanno iniziato a mostrare il loro volto crudele; situazioni di cui non si conosce con precisione quante vittime, vedove e orfani abbiano prodotto. Inoltre, ci sono altre zone che si preparano a diventare teatro di nuovi conflitti, dove nascono focolai di tensione e si accumulano armi e munizioni, in una situazione mondiale dominata dall\u2019incertezza, dalla delusione e dalla paura del futuro e controllata dagli interessi economici miopi.<\/p>\n<p>Affermiamo altres\u00ec che le forti crisi politiche, l\u2019ingiustizia e la mancanza di una distribuzione equa delle risorse naturali \u2013 delle quali beneficia solo una minoranza di ricchi, a discapito della maggioranza dei popoli della terra \u2013 hanno generato, e continuano a farlo, enormi quantit\u00e0 di malati, di bisognosi e di morti, provocando crisi letali di cui sono vittime diversi paesi, nonostante le ricchezze naturali e le risorse delle giovani generazioni che li caratterizzano. Nei confronti di tali crisi che portano a morire di fame milioni di bambini, gi\u00e0 ridotti a scheletri umani \u2013 a motivo della povert\u00e0 e della fame \u2013, regna un silenzio internazionale inaccettabile.<\/p>\n<p>\u00c8 evidente a questo proposito quanto sia essenziale la famiglia, quale nucleo fondamentale della societ\u00e0 e dell\u2019umanit\u00e0, per dare alla luce dei figli, allevarli, educarli, fornire loro una solida morale e la protezione familiare. Attaccare l\u2019istituzione familiare, disprezzandola o dubitando dell\u2019importanza del suo ruolo, rappresenta uno dei mali pi\u00f9 pericolosi della nostra epoca.<\/p>\n<p>Attestiamo anche l\u2019importanza del risveglio del senso religioso e della necessit\u00e0 di rianimarlo nei cuori delle nuove generazioni, tramite l\u2019educazione sana e l\u2019adesione ai valori morali e ai giusti insegnamenti religiosi, per fronteggiare le tendenze individualistiche, egoistiche, conflittuali, il radicalismo e l\u2019estremismo cieco in tutte le sue forme e manifestazioni.<\/p>\n<p>Il primo e pi\u00f9 importante obiettivo delle religioni \u00e8 quello di credere in Dio, di onorarLo e di chiamare tutti gli uomini a credere che questo universo dipende da un Dio che lo governa, \u00e8 il Creatore che ci ha plasmati con la Sua Sapienza divina e ci ha concesso il dono della vita per custodirlo. Un dono che nessuno ha il diritto di togliere, minacciare o manipolare a suo piacimento, anzi, tutti devono preservare tale dono della vita dal suo inizio fino alla sua morte naturale. Perci\u00f2 condanniamo tutte le pratiche che minacciano la vita come i genocidi, gli atti terroristici, gli spostamenti forzati, il traffico di organi umani, l\u2019aborto e l\u2019eutanasia e le politiche che sostengono tutto questo.<\/p>\n<p>Altres\u00ec dichiariamo \u2013 fermamente \u2013 che le religioni non incitano mai alla guerra e non sollecitano sentimenti di odio, ostilit\u00e0, estremismo, n\u00e9 invitano alla violenza o allo spargimento di sangue. Queste sciagure sono frutto della deviazione dagli insegnamenti religiosi, dell\u2019uso politico delle religioni e anche delle interpretazioni di gruppi di uomini di religione che hanno abusato \u2013 in alcune fasi della storia \u2013 dell\u2019influenza del sentimento religioso sui cuori degli uomini per portali a compiere ci\u00f2 che non ha nulla a che vedere con la verit\u00e0 della religione, per realizzare fini politici e economici mondani e miopi. Per questo noi chiediamo a tutti di cessare di strumentalizzare le religioni per incitare all\u2019odio, alla violenza, all\u2019estremismo e al fanatismo cieco e di smettere di usare il nome di Dio per giustificare atti di omicidio, di esilio, di terrorismo e di oppressione. Lo chiediamo per la nostra fede comune in Dio, che non ha creato gli uomini per essere uccisi o per scontrarsi tra di loro e neppure per essere torturati o umiliati nella loro vita e nella loro esistenza. Infatti Dio, l\u2019Onnipotente, non ha bisogno di essere difeso da nessuno e non vuole che il Suo nome venga usato per terrorizzare la gente.<\/p>\n<p>Questo Documento, in accordo con i precedenti\u00a0<em>Documenti Internazionali<\/em>\u00a0che hanno sottolineato l\u2019importanza del ruolo delle religioni nella costruzione della pace mondiale, attesta quanto segue:<\/p>\n<p>&#8211; La forte convinzione che i veri insegnamenti delle religioni invitano a restare ancorati ai valori della pace; a sostenere i valori della reciproca conoscenza, della\u00a0<em>fratellanza umana<\/em>\u00a0e della convivenza comune; a ristabilire la saggezza, la giustizia e la carit\u00e0 e a risvegliare il senso della religiosit\u00e0 tra i giovani, per difendere le nuove generazioni dal dominio del pensiero materialistico, dal pericolo delle politiche dell\u2019avidit\u00e0 del guadagno smodato e dell\u2019indifferenza, basate sulla legge della forza e non sulla forza della legge.<\/p>\n<p>&#8211; La libert\u00e0 \u00e8 un diritto di ogni persona: ciascuno gode della libert\u00e0 di credo, di pensiero, di espressione e di azione. Il pluralismo e le diversit\u00e0 di religione, di colore, di sesso, di razza e di lingua sono una sapiente volont\u00e0 divina, con la quale Dio ha creato gli esseri umani. Questa Sapienza divina \u00e8 l\u2019origine da cui deriva il diritto alla libert\u00e0 di credo e alla libert\u00e0 di essere diversi. Per questo si condanna il fatto di costringere la gente ad aderire a una certa religione o a una certa cultura, come pure di imporre uno stile di civilt\u00e0 che gli altri non accettano.<\/p>\n<p>&#8211; La giustizia basata sulla misericordia \u00e8 la via da percorrere per raggiungere una vita dignitosa alla quale ha diritto ogni essere umano.<\/p>\n<p>&#8211; Il dialogo, la comprensione, la diffusione della cultura della tolleranza, dell\u2019accettazione dell\u2019altro e della convivenza tra gli esseri umani contribuirebbero notevolmente a ridurre molti problemi economici, sociali, politici e ambientali che assediano grande parte del genere umano.<\/p>\n<p>&#8211; Il dialogo tra i credenti significa incontrarsi nell\u2019enorme spazio dei valori spirituali, umani e sociali comuni, e investire ci\u00f2 nella diffusione delle pi\u00f9 alte virt\u00f9 morali, sollecitate dalle religioni; significa anche evitare le inutili discussioni.<\/p>\n<p>&#8211; La protezione dei luoghi di culto \u2013 templi, chiese e moschee \u2013 \u00e8 un dovere garantito dalle religioni, dai valori umani, dalle leggi e dalle convenzioni internazionali. Ogni tentativo di attaccare i luoghi di culto o di minacciarli attraverso attentati o esplosioni o demolizioni \u00e8 una deviazione dagli insegnamenti delle religioni, nonch\u00e9 una chiara violazione del diritto internazionale.<\/p>\n<p>&#8211; Il terrorismo esecrabile che minaccia la sicurezza delle persone, sia in Oriente che in Occidente, sia a Nord che a Sud, spargendo panico, terrore e pessimismo non \u00e8 dovuto alla religione \u2013 anche se i terroristi la strumentalizzano \u2013 ma \u00e8 dovuto alle accumulate interpretazioni errate dei testi religiosi, alle politiche di fame, di povert\u00e0, di ingiustizia, di oppressione, di arroganza; per questo \u00e8 necessario interrompere il sostegno ai movimenti terroristici attraverso il rifornimento di denaro, di armi, di piani o giustificazioni e anche la copertura mediatica, e considerare tutto ci\u00f2 come crimini internazionali che minacciano la sicurezza e la pace mondiale. Occorre condannare un tale terrorismo in tutte le sue forme e manifestazioni.<\/p>\n<p>&#8211; Il concetto di\u00a0<em>cittadinanza<\/em>\u00a0si basa sull\u2019eguaglianza dei diritti e dei doveri sotto la cui ombra tutti godono della giustizia. Per questo \u00e8 necessario impegnarsi per stabilire nelle nostre societ\u00e0 il concetto della\u00a0<em>piena cittadinanza<\/em>\u00a0e rinunciare all\u2019uso discriminatorio del termine\u00a0<em>minoranze<\/em>, che porta con s\u00e9 i semi del sentirsi isolati e dell\u2019inferiorit\u00e0; esso prepara il terreno alle ostilit\u00e0 e alla discordia e sottrae le conquiste e i diritti religiosi e civili di alcuni cittadini discriminandoli.<\/p>\n<p>&#8211; Il rapporto tra Occidente e Oriente \u00e8 un\u2019indiscutibile reciproca necessit\u00e0, che non pu\u00f2 essere sostituita e nemmeno trascurata, affinch\u00e9 entrambi possano arricchirsi a vicenda della civilt\u00e0 dell\u2019altro, attraverso lo scambio e il dialogo delle culture. L\u2019Occidente potrebbe trovare nella civilt\u00e0 dell\u2019Oriente rimedi per alcune sue malattie spirituali e religiose causate dal dominio del materialismo. E l\u2019Oriente potrebbe trovare nella civilt\u00e0 dell\u2019Occidente tanti elementi che possono aiutarlo a salvarsi dalla debolezza, dalla divisione, dal conflitto e dal declino scientifico, tecnico e culturale. \u00c8 importante prestare attenzione alle differenze religiose, culturali e storiche che sono una componente essenziale nella formazione della personalit\u00e0, della cultura e della civilt\u00e0 orientale; ed \u00e8 importante consolidare i diritti umani generali e comuni, per contribuire a garantire una vita dignitosa per tutti gli uomini in Oriente e in Occidente, evitando l\u2019uso della politica della doppia misura.<\/p>\n<p>&#8211; \u00c8 un\u2019indispensabile necessit\u00e0 riconoscere il diritto della donna all\u2019istruzione, al lavoro, all\u2019esercizio dei propri diritti politici. Inoltre, si deve lavorare per liberarla dalle pressioni storiche e sociali contrarie ai principi della propria fede e della propria dignit\u00e0. \u00c8 necessario anche proteggerla dallo sfruttamento sessuale e dal trattarla come merce o mezzo di piacere o di guadagno economico. Per questo si devono interrompere tutte le pratiche disumane e i costumi volgari che umiliano la dignit\u00e0 della donna e lavorare per modificare le leggi che impediscono alle donne di godere pienamente dei propri diritti.<\/p>\n<p>&#8211; La tutela dei diritti fondamentali dei bambini a crescere in un ambiente familiare, all\u2019alimentazione, all\u2019educazione e all\u2019assistenza \u00e8 un dovere della famiglia e della societ\u00e0. Tali diritti devono essere garantiti e tutelati, affinch\u00e9 non manchino e non vengano negati a nessun bambino in nessuna parte del mondo. Occorre condannare qualsiasi pratica che violi la dignit\u00e0 dei bambini o i loro diritti. \u00c8 altres\u00ec importante vigilare contro i pericoli a cui essi sono esposti \u2013 specialmente nell\u2019ambiente digitale \u2013 e considerare come crimine il traffico della loro innocenza e qualsiasi violazione della loro infanzia.<\/p>\n<p>&#8211; La protezione dei diritti degli anziani, dei deboli, dei disabili e degli oppressi \u00e8 un\u2019esigenza religiosa e sociale che dev\u2019essere garantita e protetta attraverso rigorose legislazioni e l\u2019applicazione delle convenzioni internazionali a riguardo.<\/p>\n<p>A tal fine, la Chiesa Cattolica e al-Azhar, attraverso la comune cooperazione, annunciano e promettono di portare questo Documento alle Autorit\u00e0, ai Leader influenti, agli uomini di religione di tutto il mondo, alle organizzazioni regionali e internazionali competenti, alle organizzazioni della societ\u00e0 civile, alle istituzioni religiose e ai leader del pensiero; e di impegnarsi nel diffondere i principi di questa Dichiarazione a tutti i livelli regionali e internazionali, sollecitando a tradurli in politiche, decisioni, testi legislativi, programmi di studio e materiali di comunicazione.<\/p>\n<p>Al-Azhar e la Chiesa Cattolica domandano che questo Documento divenga oggetto di ricerca e di riflessione in tutte le scuole, nelle universit\u00e0 e negli istituti di educazione e di formazione, al fine di contribuire a creare nuove generazioni che portino il bene e la pace e difendano ovunque il diritto degli oppressi e degli ultimi.<\/p>\n<p>In conclusione auspichiamo che:<\/p>\n<p>questa Dichiarazione sia un invito alla riconciliazione e alla fratellanza tra tutti i credenti, anzi tra i credenti e i non credenti, e tra tutte le persone di buona volont\u00e0;<\/p>\n<p>sia un appello a ogni coscienza viva che ripudia la violenza aberrante e l\u2019estremismo cieco; appello a chi ama i valori di tolleranza e di fratellanza, promossi e incoraggiati dalle religioni;<\/p>\n<p>sia una testimonianza della grandezza della fede in Dio che unisce i cuori divisi ed eleva l\u2019animo umano;<\/p>\n<p>sia un simbolo dell\u2019abbraccio tra Oriente e Occidente, tra Nord e Sud e tra tutti coloro che credono che Dio ci abbia creati per conoscerci, per cooperare tra di noi e per vivere come fratelli che si amano.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 ci\u00f2 che speriamo e cerchiamo di realizzare, al fine di raggiungere una pace universale di cui godano tutti gli uomini in questa vita.<\/p>\n<p><em>Abu Dhabi, 4 febbraio 2019<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Sua Santit\u00e0\u00a0\u00a0<\/em><em>Papa Francesco<\/em><\/p>\n<p><em>Grande Imam di Al-Azhar\u00a0<\/em><em>Ahmad Al-Tayyeb<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un documento che tutti dovrebbero leggere. 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