{"id":1112,"date":"2011-08-04T10:30:00","date_gmt":"2011-08-04T08:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2011\/08\/04\/angelus-non-dimenticare-gli-altri\/"},"modified":"2011-08-04T10:30:00","modified_gmt":"2011-08-04T08:30:00","slug":"angelus-non-dimenticare-gli-altri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/angelus-non-dimenticare-gli-altri\/","title":{"rendered":"Angelus: Non dimenticare gli altri"},"content":{"rendered":"<p><b>L&#8217;Angelus di Papa Benedetto XVI: Non dimenticare gli altri<\/b><\/p>\n<div style=\"text-align: left; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt\"><i>Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0N. 30\/2011 (tratto da: <\/i><i>SIR Servizio Informazione Religiosa<\/i><i>)<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: normal\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 18pt\"><b><i>Un pensiero alle popolazioni che nel Corno d&#8217;Africa stanno vivendo il dramma della carestia. Lo ha rivolto, domenica 31 luglio, Benedetto XVI, quando si \u00e8 affacciato al balcone del Cortile interno del Palazzo apostolico di Castel Gandolfo per recitare l&#8217;Angelus insieme ai fedeli e ai pellegrini presenti.<\/i><\/b><\/p>\n<p><b>La missione apostolica.<\/b> &#8216;Il Vangelo di questa domenica &#8216; ha ricordato il Papa &#8216; descrive il miracolo della moltiplicazione dei pani, che Ges\u00f9 compie per una moltitudine di persone che lo hanno seguito per ascoltarlo ed essere guariti da varie malattie&#8217;. Sul far della sera, &#8216;i discepoli suggeriscono a Ges\u00f9 di congedare la folla, perch\u00e9 possa andare a rifocillarsi&#8217;. Ma il Signore ha in mente qualcos&#8217;altro: &#8216;Voi stessi date loro da mangiare&#8217;. Essi, per\u00f2, non hanno &#8216;altro che cinque pani e due pesci&#8217;. Ges\u00f9 allora, ha affermato il Pontefice, &#8216;compie un gesto che fa pensare al sacramento dell&#8217;Eucaristia: &#8216;Alz\u00f2 gli occhi al cielo, recit\u00f2 la benedizione, spezz\u00f2 i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla&#8217;. Il miracolo consiste nella condivisione fraterna di pochi pani che, affidati alla potenza di Dio, non solo bastano per tutti, ma addirittura avanzano, fino a riempire dodici ceste&#8217;. &#8216;Il Signore &#8216; ha evidenziato il Santo Padre &#8211; sollecita i discepoli affinch\u00e9 siano loro a distribuire il pane per la moltitudine; in questo modo li istruisce e li prepara alla futura missione apostolica: dovranno infatti portare a tutti il nutrimento della Parola di vita e dei sacramenti&#8217;. <br \/><b>Un pensiero al Corno d&#8217;Africa.<\/b> Nel &#8216;segno prodigioso&#8217; della moltiplicazione dei pani e dei pesci, secondo Benedetto XVI, &#8216;si intrecciano l&#8217;incarnazione di Dio e l&#8217;opera della redenzione. Ges\u00f9, infatti, &#8216;scende&#8217; dalla barca per incontrare gli uomini. San Massimo il Confessore afferma che il Verbo di Dio &#8216;si degn\u00f2, per amore nostro, di farsi presente nella carne, derivata da noi e conforme a noi tranne che nel peccato, e di esporci l&#8217;insegnamento con parole ed esempi a noi convenienti&#8221;. Il Signore, ha sostenuto il Papa, &#8216;ci offre qui un esempio eloquente della sua compassione verso la gente&#8217;. Perci\u00f2, &#8216;viene da pensare ai tanti fratelli e sorelle che in questi giorni, nel Corno d&#8217;Africa, patiscono le drammatiche conseguenze della carestia, aggravate dalla guerra e dalla mancanza di solide istituzioni&#8217;. Ma non solo: &#8216;Cristo \u00e8 attento al bisogno materiale, ma vuole donare di pi\u00f9, perch\u00e9 l&#8217;uomo \u00e8 sempre &#8216;affamato di qualcosa di pi\u00f9, ha bisogno di qualcosa di pi\u00f9&#8217;. Nel pane di Cristo \u00e8 presente l&#8217;amore di Dio; nell&#8217;incontro con Lui &#8216;ci nutriamo, per cos\u00ec dire, dello stesso Dio vivente, mangiamo davvero il pane dal cielo&#8221;. <br \/><b>Servizio di carit\u00e0. <\/b>&#8216;Nell&#8217;Eucaristia Ges\u00f9 fa di noi testimoni della compassione di Dio per ogni fratello e sorella. Nasce cos\u00ec intorno al Mistero eucaristico il servizio della carit\u00e0 nei confronti del prossimo&#8217;, ha dichiarato il Pontefice richiamando l&#8217;esortazione apostolica postsinodale &#8216;Sacramentum caritatis&#8217;. E questo &#8216;ce lo testimonia anche Sant&#8217;Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di Ges\u00f9, di cui oggi la Chiesa fa memoria. Ignazio scelse, infatti, di vivere &#8216;ricercando Dio in tutte le cose, amando Lui in tutte le creature&#8221;. &#8216;Affidiamo alla Vergine Maria &#8216; \u00e8 stata l&#8217;invocazione del Santo Padre &#8211; la nostra preghiera, perch\u00e9 apra il nostro cuore alla compassione verso il prossimo e alla condivisione fraterna&#8217;. <br \/><b>Aprire i cuori agli altri. <\/b>Nei saluti in varie lingue Benedetto XVI ha ribadito l&#8217;importanza di essere generosi verso chi non ha. In francese ha sottolineato come &#8216;la Parola di Dio ci ricorda come l&#8217;acqua e il pane siano il bene necessario ad ogni essere umano e quindi Ges\u00f9 ci richiama alle nostre responsabilit\u00e0: di fare in modo, con tutto quello che abbiamo in nostro potere, di venire in aiuto a quelli che soffrono la fame e la sete. Ed \u00e8 questo uno sforzo immerso&#8217;. &#8216;In questo tempo di ferie estive &#8216; ha continuato &#8216; non dobbiamo dimenticare gli altri, di aprire i nostri cuori per venire in aiuto di tutti quelli che sono nel bisogno&#8217;. Ricordando anche in inglese il miracolo dei pani e dei pesci, il Papa ha pregato affinch\u00e9 &#8216;i cristiani siano uniti nell&#8217;offrire l&#8217;unico pane e l&#8217;unico vino, che cos\u00ec diventino il corpo e lo spirito di Cristo&#8217;. &#8216;Ci\u00f2 che veramente ci nutre e ci\u00f2 che veramente desideriamo nel profondo del nostro cuore &#8216; ha detto il Pontefice in tedesco &#8216; sono l&#8217;amore e la pace. Tutti noi, quindi, dobbiamo maturare nei nostri cuori la volont\u00e0 interiore di dare a chi \u00e8 nel bisogno e nella difficolt\u00e0&#8217;. In questo senso, &#8216;lo Spirito Santo ci deve guidare a aiutare a fare del bene e a rivolgerci sempre verso il prossimo&#8217;. &#8216;Vi invito in questa domenica ad aprire il cuore alla parola di Dio, nella quale Ges\u00f9 ci appare come il vero alimento che nutre e sazia i desideri che si annidano nella nostra interiorit\u00e0&#8217;, cos\u00ec in spagnolo. Poi ha espresso l&#8217;auspicio che seguendo &#8216;l&#8217;esempio di Maria Santissima rispettiamo la volont\u00e0 del suo Figlio divino e cos\u00ec raggiungeremo quella luce che non conosce tramonto, quell&#8217;amore che non ci defrauda e la speranza che alimenta e consola&#8217;. &#8216;Nel Vangelo di oggi abbiamo ascoltato il miracolo della moltiplicazione dei pani, con i quali il Signore Ges\u00f9 nutre una folla affamata &#8216; ha aggiunto in polacco -. Non ci d\u00e0 per questo una ricetta utile a sfamare i popoli del mondo, n\u00e9 a risolvere il dramma della fame. Ci ricorda che \u00e8 vietato essere indifferenti davanti alla tragedia degli affamati e assetati! Ci incoraggia a dare loro da mangiare, e a dividere il pane con i bisognosi. Seguendo il Cristo dobbiamo essere sensibili alla povert\u00e0 dei popoli&#8217;. Poi ha salutato le Suore Figlie di Maria Ausiliatrice, provenienti da varie regioni d&#8217;Italia e ha formulato &#8216;fervidi auguri per il loro 25\u00b0 anniversario di vita religiosa&#8217;.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>Agenzia Sir<\/b><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Angelus di Papa Benedetto XVI: Non dimenticare gli altri Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0N. 30\/2011 (tratto da: SIR Servizio Informazione Religiosa) \u00a0 Un pensiero alle popolazioni che nel Corno d&#8217;Africa stanno vivendo il dramma della carestia. 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