{"id":1058,"date":"2011-07-22T08:30:00","date_gmt":"2011-07-22T06:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2011\/07\/22\/sir-sul-fine-vita\/"},"modified":"2011-07-22T08:30:00","modified_gmt":"2011-07-22T06:30:00","slug":"sir-sul-fine-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/sir-sul-fine-vita\/","title":{"rendered":"SIR sul Fine Vita"},"content":{"rendered":"<p><b>SIR sul Fine Vita<\/b><\/p>\n<div style=\"text-align: left; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt\"><i>Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0N. 28\/2011 (tratto da: SIR Servizio Informazione Religiosa)<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: left\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>Approvata alla Camera la legge sul fine vita<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>Apprezzare e difendere<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">La Camera ha approvato marted\u00ec 12 luglio con una maggioranza trasversale il disegno di \u00a0legge sul fine vita. Poi il testo torner\u00e0 al Senato per l&#8217;ultimo &#8216;s\u00ec&#8217;. E&#8217; una conquista degna della migliore tradizione occidentale e per questo va apprezzata e difesa. L&#8217;articolo iniziale afferma che la vita \u00e8 inviolabile ed indisponibile anche nella fase terminale dell&#8217;esistenza. E&#8217; la riaffermazione di un principio su cui si fonda la nostra civilt\u00e0 europea e la stessa tradizione medica di origine ipocratica. Con questo principio alcuni avrebbero voluto &#8216;giocare&#8217;, stabilendo distinzioni ed eccezioni in nome della libert\u00e0 personale. La libert\u00e0 in questo senso sarebbe svuotata dal suo significato relazionale con il bene, con se stessi e con l&#8217;altro per essere ridotta ad autonomia assoluta. E, invece, prima della libert\u00e0 c&#8217;\u00e8 la vita, bene inviolabile ed indisponibile per gli altri, ma anche per se stessi. Se fosse crollato questo principio, le crepe del cedimento avrebbero immediatamente minato tutto l&#8217;edificio sul quale si fondano secoli di cultura. Si sarebbe tornati indietro, molto indietro all&#8217;epoca in cui la vita dei deboli e degli indifesi era in mano dei forti. Si sarebbe tradito quel caposaldo del giuramento ipocratico, che secoli prima del cristianesimo, proibiva al medico di somministrare medicamenti letali.\u00a0La legge appena approvata nel suo linguaggio semplice ed elementare stabilisce il giusto ordine delle cose: la vita precede la libert\u00e0; essa \u00e8 il bene ricevuto per eccellenza e quindi indisponibile. Invertire l&#8217;ordine sarebbe stata razionalmente una follia e contro l&#8217;evidenza: nessuno si d\u00e0 la vita e, pertanto, nessuno la pu\u00f2 togliere a se stesso o agli altri. La vita \u00e8 condizione stessa della libert\u00e0 e del suo esercizio.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">In un&#8217;epoca in cui si confondono anche le cose elementari, la legge ha fatto il suo dovere: ha stabilito un ordine e una logica. Questo principio fondamentale \u00e8 consegnato con la stessa convinzione al paziente e al medico, affinch\u00e9 nella logica dell&#8217;alleanza terapeutica individuino le strategie operative pi\u00f9 opportune. Nessuno deve prevalere sull&#8217;altro. Se da tempo \u00e8, giustamente, tramontato l&#8217;atteggiamento paternalista, per cui il medico da solo saprebbe e farebbe quello che \u00e8 bene per il suo paziente, neanche si pu\u00f2 pensare che il paziente sia una sorta di cliente da accontentare ad ogni costo. Il paziente responsabilmente si confronta con la propria fine, indicando quali trattamenti sanitari o assistenziali ritiene meglio ricevere. Lo fa attraverso la Dichiarazione anticipata di trattamento (Dat). Anche le parole hanno un loro significato, per questo si \u00e9 rifiutato di usare l&#8217;espressione &#8216;testamento biologico&#8217;. E si capisce perch\u00e9. Parlare di testamento significherebbe ritenere che quelle che esprime il paziente siano volont\u00e0 vincolanti, che potrebbero persino, giungere a minare il principio di indisponibilit\u00e0 della vita umana. Si \u00e8 scelto, invece, il termine &#8216;dichiarazione&#8217; per indicare un&#8217;espressione di orientamenti di desideri, dei quali il medico tiene conto se riscontra che la loro attuazione \u00e8 conforme al principio centrale e al bene del paziente. Su questo punto la legge \u00e8 anche molto realista: la Dichiarazione anticipata di trattamento non \u00e8 obbligatoria e ha validit\u00e0 per cinque anni; perch\u00e9 nel corso del tempo tante cose possono cambiare evolvendosi diversamente da come erano state previste. Se il paziente \u00e8 incapace ormai di intendere e di volere pu\u00f2 intervenire in sua vece un fiduciario, cio\u00e8 una persona precedentemente incaricata ad essere suo interlocutore presso l&#8217;equipe medica.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">La logica stringente della legge appare negli altri articoli che fanno divieto a chiunque di chiedere e di attuare l&#8217;accanimento terapeutico e l&#8217;eutanasia, anche solo come suicidio assistito. Chi temeva, dunque, che la legge volesse attuare un vitalismo a tutti i costi, che condannasse i pazienti a restare attaccati alle macchine in modo disumano pu\u00f2 stare giustamente tranquillo. Quelle che vengono genericamente chiamate &#8216;macchine&#8217; sono gli strumenti avanzati a disposizione della pratica medica per mantenere in vita una persona rispettandone la dignit\u00e0. Quando, per\u00f2, la prospettiva \u00e8 quella di una vita disumana, la persona deve essere lasciata morire in modo umano. Un conto \u00e8 lasciare morire e un conto \u00e8 fare morire, sospendendo trattamenti di sostegno adesso obbligatori per legge.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 18pt\">Infatti, la legge assicura ai pazienti pi\u00f9 deboli, quelli incapaci di intendere e di volere, l&#8217;alimentazione e l&#8217;idratazione. Si \u00e8 detto che l&#8217;espressione &#8216;testamento biologico&#8217; \u00e8 stata rifiutata per i motivi spiegati. Alla fine, emerge che quel &#8216;biologico&#8217; \u00e8 profondamente inadeguato alla persona, che anche nello stato di fine vita, \u00e8 qualcosa di pi\u00f9 di un insieme di organi o di funzioni in parte supportate. Il morire, cio\u00e8, non \u00e8 un mero fatto biologico, ma l&#8217;ultima espressione dell&#8217;essere persona, dotata di anima e di corpo. Nella fragilit\u00e0 che avanza al punto da impadronirsi di tutto, emerge, allo stesso tempo, sempre pi\u00f9 lucida la coscienza che la persona appartiene all&#8217;eterno. La nuova legge ha saputo esprimere, anche se in parte, tanto della ricchezza del pensiero occidentale e, per questo, l&#8217;Italia ha indicato come conseguire nelle delicate questioni del fine vita l&#8217;autentico progresso.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>Marco Doldi<\/b><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SIR sul Fine Vita Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0N. 28\/2011 (tratto da: SIR Servizio Informazione Religiosa) \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Approvata alla Camera la legge sul fine vita Apprezzare e difendere La Camera ha approvato marted\u00ec 12 luglio con una maggioranza trasversale il disegno di \u00a0legge sul fine vita. 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