{"id":1049,"date":"2011-07-20T08:30:00","date_gmt":"2011-07-20T06:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2011\/07\/20\/storia-della-parrocchia-di-s-apollinare-in-classe\/"},"modified":"2011-07-20T08:30:00","modified_gmt":"2011-07-20T06:30:00","slug":"storia-della-parrocchia-di-s-apollinare-in-classe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/storia-della-parrocchia-di-s-apollinare-in-classe\/","title":{"rendered":"Storia della Parrocchia di S. Apollinare in Classe"},"content":{"rendered":"<p><b>Storia della Parrocchia di S. Apollinare in Classe<\/b><\/p>\n<div style=\"text-align: left; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt\"><i>Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0N. 27\/2011<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: left\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Nell&#8217;approssimarsi di <b>sabato 23 luglio<\/b>, quando si celebrer\u00e0 la <strong>Festa di Sant&#8217;Apollinare<\/strong><strong>, Patrono della nostra Diocesi e della regione Emilia Romagna<\/strong>, pubblichiamo una <b>nota storica sulla Parrocchia di Classe, intitolata al Santo<\/b>; \u00e8 stata redatta da <b>Don Roberto Ercole Lucidi, Monaco Vallombrosano<\/b> che per breve tempo ha retto la Parrocchia.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><i>Di stampato, non vi \u00e8 assolutamente niente; attingo alcune informazioni dal &#8216;Liber Chronicus&#8217; o &#8216;Cronistoria&#8217; redatto da Don Giovanni Guberti, primo parroco e che mi permettono di scrivere queste notizie.<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>Erezione ente in Parrocchia<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">E&#8217; durato circa 7 anni il carteggio fra la Curia Arcivescovile di Ravenna-Cervia e il Fondo Culto, prima che la Prebenda della Parrocchia di S. Agata fosse trasferita nella erigenda Parrocchia di S. Apollinare. Questo \u00e8 avvenuto in forza del Decreto arcivescovile in data 4 novembre 1911, munito di Regio Assenso il 17 marzo 1912. Il Decreto Arcivescovile cos\u00ec iniziava: &#8216;Decreto di Sua Eccellenza Il.ma e Rev.ma Monsignor Pasquale Morganti&#8217;, Arcivescovo di Ravenna e Principe col quale il 4 novembre 1911 trasferiva alla Basilica di S. Apollinare in Classe la vacante Parrocchia Urbana di S. Agata, assegnandole popolazione e territorio stralciato dalla Parrocchia di S. Rocco. Questo Decreto \u00e8 stato poi confermato da Vittorio Emanuele III in data 17 marzo 1912. Qualche anno dopo e precisamente il 10 marzo 1918 con Decreto dell&#8217;Arcivescovo Mons. Pasquale Morganti fu istituita la &#8216;Congregazione&#8217; della Parrocchia di S. Apollinare che veniva staccata da quella di Campiano e cos\u00ec veniva ad assumere come dipendenze: 1) la Rettoria della Madonna dell&#8217;Albero; 2) la Parrocchia di S. Maria in Porto Fuori e 3) la Parrocchia di S. Giuseppe in Porto Corsini. I Parroci che si sono succeduti nella Parrocchia di Classe sono stati: Don Giovanni Guberti (1914-1956); Mons. Giovanni Zambotti (1956-1962); erano entrambi sacerdoti diocesani. Ad essi sono subentrati, nella cura delle anime, i Monaci Benedettini di Vallombrosa. In ordine: p. Enrico Baccetti (1962-1966), p. Ildebrando Vincenzo Cascavilla (1966-1984); p. Pietro Rodolfo Latini (1984-1989); p. Emanuele Gianfanco Furia (1989-1993); p. Carlo Paolo Di Re (1993-1995); p. Roberto Ercole Lucidi, Amm.re Parr.le dal 1995 al 1998; fra il 1998 e il 1999 la Parrocchia \u00e8 stata affidata ai Monaci Paolini; dal 12 settembre 1999 il Parroco \u00e8 Don Mauro Marzocchi, Sacerdote diocesano. <\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>Storia della Parrocchia<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Per capire e rendersi conto della vastit\u00e0 della e del territorio di una Parrocchia \u00e8 necessario rifarsi alle Visite Pastorali che danno sempre un quadro molto completo e organico. La prima Visita Pastorale fu fatta dall&#8217;Arcivescovo Mons. Pasquale Morganti subito dopo che fu eretta in Parrocchia la Basilica di Sant&#8217;Apollinare in Classe Fuori e termin\u00f2 il 15 maggio 1915. Da questa Visita possiamo subito vedere i confini: il Mare Adriatico, Fosso Ghiaia, il Dismano, il vicolo Brandolini, lo scolo Lama fino all&#8217;imboccatura del Ronco, seguendo il corso delle acque fino all&#8217;Adriatico. La Parrocchia dipendeva dal Vicariato di Campiano, ma comprendeva Madonna dell&#8217;Albero, distante circa due chilometri e con 1200 persone circa. La Parrocchia di S. Apollinare era composta da 1000 persone circa e coloro che frequentavano la chiesa nei giorni festivi era il 9% circa. Il cronista (Don Giovanni Guberti), annota che i suoi parrocchiani erano molto pi\u00f9 attivi nella politica e poco interesse lo riservavano alle cose di Chiesa. A vari anni di distanza fu fatta la seconda visita da parte di Mons. Antonio Lega e terminata l&#8217;11 dicembre 1938. Riguardo alla popolazione viene riportato il numero di 1500-1600 anime con trecento famiglie. La Parrocchia \u00e8 in continuo aumento per i vastissimi latifondi sprovvisti di case coloniche. La terza Visita Pastorale, ad opera di Mons. Giacomo Lercaro, si concluse il 2 luglio 1950. Questi i dati pi\u00f9 rilevanti: i confini sono gli stessi, la popolazione si aggira sulle 2500 anime; parte di esse per\u00f2 sono di Fosso Ghiaia e di Ponte Nuovo. La media \u00e8 di 4-5 persone per nucleo familiare. Il carattere professionale prevalente \u00e8 il bracciantato agricolo e perci\u00f2, la &#8216;dipendenza&#8217; di Ponte Nuovo ha serie difficolt\u00e0 a recarsi in chiesa, essendo la via Romea Sud sempre pi\u00f9 trafficata da automobili. La quarta Visita Pastorale fu conclusa da Mons. Egidio Negrin l&#8217;11 marzo 1956. I confini della Parrocchia sono stati ridimensionati, per l&#8217;erezione di due nuove parrocchie: San Severo in Ponte Nuovo e S. Maria Goretti in Fosso Ghiaia. Dopo molti anni, \u00e8 stata effettuata una Visita Pastorale dall&#8217;Arcivescovo Mons. Luigi Amaducci, conclusasi il 17 gennaio 1993. In quest&#8217;ultimo periodo c&#8217;\u00e8 stato un forte sviluppo in tutto il comprensorio e ci\u00f2 sia in riferimento ai confini della Parrocchia sia anche al sistema di urbanizzazione e razionalizzazione da parte del Comune di Ravenna. Il numero attuale degli abitanti ufficiali \u00e8 di 2700 anime, ma certamente supera un po&#8217; le 3000 unit\u00e0, suddivise in pi\u00f9 di 1050 famiglie. L&#8217;ultima Visita Pastorale \u00e8 stata compiuta da Mons. Giuseppe Verucchi nel 2009.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>Alcuni fatti ed eventi straordinari<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Durante i primi 30-40 anni di vita della Parrocchia si assistette a vari avvenimenti straordinari. Io qui li riporto brevemente.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><i>37\u00b0 Cinquantenario di S. Apollinare<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Il primo evento in ordine di tempo, fu la celebrazione del 37\u00b0 Cinquantenario di S. Apollinare, celebrato nel mese di luglio 1924. Il 25 aprile era stata fatta l&#8217;estrazione delle reliquie del Santo, dovendole portare da Classe al Duomo di Ravenna per solennizzare questa ricorrenza. Viene fatta questa descrizione: &#8216;Le ossa del Santo sono molto oscure e friabili: segno evidente di mala conservazione prima che fossero collocate in luogo asciutto. Dal loro esame risulta che il Santo fu persona alta e robusta&#8217;. Il giorno 31 luglio, dopo una settimana di celebrazioni, le reliquie di S. Apollinare furono riposte entro l&#8217;altare maggiore alla presenza delle autorit\u00e0 civili e religiose.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><i>Inaugurazione delle campane<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Riassumo la storia delle tre campane vecchie, oltre le due piccole che si suonano ancora a corda, e la quarta campana collocata dai Monaci Benedettini di Vallombrosa. Dopo che i monaci Camaldolesi ebbero costruito il monastero in citt\u00e0 (l&#8217;attuale Biblioteca Classense) presero con s\u00e9 anche le tre campane che utilizzarono fino alla soppressione prima napoleonica e poi dello Stato italiano; dopo col cambio di alcuni quadri diventarono propriet\u00e0 del Comune di Ravenna. Appena fu fatto il primo parroco nella persona di Don Guberti, questi cerc\u00f2 in tutti i modi di riavere quelle campane e le riebbe solo nel 1924; furono inaugurate di nuovo il 14 maggio 1927.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><i>Ix Centenario della morte di San Romualdo (+1027)<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Molto risalto fu dato a questa ricorrenza nella chiusura delle feste centenarie che si celebrarono a Classe il 13 febbraio 1928. In mattinata fu portata la reliquia di San Romualdo e fu celebrato dall&#8217;Abate degli Eremiti di Camaldoli R. P. Evangelisti il Pontificale Solenne con la partecipazione dei Monaci, sacerdoti, Benedettini di S. Maria del Monte di Cesena, dei Salesiani e di tutti gli altri religiosi presenti nel comprensorio. <\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><i>II Guerra Mondiale<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Il 31 dicembre 1942 si dovette ricorrere alla &#8216;Difesa antiarea della Basilica&#8217;. Infatti all&#8217;attacco pratico, la Basilica fu sottoposta a cannoneggiamento da parte di entrambi gli avversari (tedeschi e inglesi) schierati sul Fosso Ghiaia e sui Fiumi Uniti. La Basilica ricevette oltre 200 granate sulle fiancate e sul campanile ma rimase completamente salva l&#8217;abside. Il 19 novembre 1944 gli alleati occuparono Classe; ma prima che i tedeschi si ritirassero, la Basilica pass\u00f2, forse, il suo momento peggiore. Don Guberti fa una nota particolareggiata: &#8216;<i>Nel penultimo giorno che Classe era ancora in mano alle forze tedesche mi si present\u00f2 un soldato delle SS, certo Wjlly, che era stato gi\u00e0 un mese in canonica. Era verso sera: mi disse di essere venuto per ordine superiore a minare il campanile: aveva infatti una cassettina di tritolo. Lo scongiurai di non darmi un simile dispiacere per la nostra vecchia amicizia. Lo invitai in sacrestia, dove erano rifugiati i miei parrocchiani che avevano del vino molto buono, che gliene avrebbero dato a volont\u00e0. Accett\u00f2 e i miei parrocchiani furono larghi nell&#8217;offrirgli pizza salata e vino di varie qualit\u00e0. Bevve abbondantemente, tanto che dimentic\u00f2 la sua missione. Quando ripart\u00ec, mi disse: e ora che ne faccio di questo tritolo? Gli soggiunsi: buttalo nel fosso. Barcollante, ripart\u00ec e butt\u00f2 il tritolo nel fosso: il campanile e la Basilica erano salv<\/i>i&#8217;. Il merito e la strategia si devono completamente alla presenza di spirito e al coraggio di Don Guberti.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><i>14\u00b0 Centenario della consacrazione della Basilica<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Le celebrazioni sono state fatte fra l&#8217;8 e il 15 maggio 1949. Le celebrazioni sono state aperte ufficialmente il 7 maggio alla presenza del Card. Eugenio Tisserant e dopo i canti, l&#8217;incensazione e le altre cerimonie previste, le sacre reliquie del Santo sono state portate a S. Vittore di Ravenna, dove sono rimaste alla venerazione dei fedeli fino al giorno 14, quando sono state riportate nella Basilica di Classe e riposte sotto la mensa dell&#8217;altare. Un solenne pontificale terminava queste celebrazioni il 15 maggio, sotto la presidenza dell&#8217;Arcivescovo Mons. Lercaro.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 18pt\">Io mi fermo qui; tutti conoscono i fatti pi\u00f9 recenti e che si possono rintracciare nei quotidiani e in altre fonti. Quanto sono venuto scrivendo \u00e8 difficile trovarlo pubblicato, se non qualche breve notizia nel libro di Dino Guerrino Molesi dal titolo &#8216;Ravenna nella Seconda Guerra Mondiale&#8217; stampato nell&#8217;aprile 1974.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>Don Roberto Ercole Lucidi, vallombrosano<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b><\/p>\n<div style=\"line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><strong>ARTICOLI CORRELATI:<\/strong><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><b><\/p>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>La Festa di S. Apollinare<\/b><\/div>\n<p><\/b><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>S. Apollinare: Messaggio dell&#8217;Arcivescovo<\/b><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>Solennit\u00e0 di S. Apollinare<\/b><\/div>\n<div style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>Triduo di S. Apollinare<\/b><\/div>\n<p><\/b><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Storia della Parrocchia di S. Apollinare in Classe Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0N. 27\/2011 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Nell&#8217;approssimarsi di sabato 23 luglio, quando si celebrer\u00e0 la Festa di Sant&#8217;Apollinare, Patrono della nostra Diocesi e della regione Emilia Romagna, pubblichiamo una nota storica sulla Parrocchia di Classe, intitolata al Santo; \u00e8 stata redatta da Don Roberto Ercole Lucidi, Monaco Vallombrosano che per breve tempo ha retto la Parrocchia. \u00a0 Di &hellip; <a href=\"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/storia-della-parrocchia-di-s-apollinare-in-classe\/\" class=\"more-link\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">Storia della Parrocchia di S. Apollinare in Classe<\/span> <span class=\"meta-nav\">&raquo;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1050,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":"","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-1049","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1049","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1049"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1049\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1050"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1049"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1049"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1049"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}