{"id":1014,"date":"2011-07-11T14:30:00","date_gmt":"2011-07-11T12:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/2011\/07\/11\/25-treno-della-grazia\/"},"modified":"2011-07-11T14:30:00","modified_gmt":"2011-07-11T12:30:00","slug":"25-treno-della-grazia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/25-treno-della-grazia\/","title":{"rendered":"25\u00b0 Treno della Grazia"},"content":{"rendered":"<p><b>25\u00b0 Treno della Grazia<\/b><\/p>\n<div style=\"text-align: left; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt\"><i>Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0N. 26\/2011<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: left\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b><i>Anche quest&#8217;anno abbiamo avuto due splendidi momenti di incontro e riflessione dedicati a noi adulti<\/i><\/b><i>.<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>Sabato 25 giugno<\/b> siamo stati ospiti di <b>S. E. Mons. Giovanni Tonucci<\/b> che ci ha spiegato come la sua funzione sia duplice: Arcivescovo della Diocesi di Loreto e delegato pontificio. Ci ricorda come Loreto sia un santuario diverso dagli altri perch\u00e9 non si venera un&#8217;icona. <b>Loreto<\/b> non \u00e8 un santuario devozionale ma teologico. A Loreto la Madonna &#8216;passeggia nella sua casa&#8217;. Questo \u00e8 il luogo dove la volont\u00e0 di Dio si \u00e8 incontrata con la volont\u00e0 di una donna e quindi vi sono molti elementi di stimolo alla meditazione.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Ci ricorda come la vita di alcuni santi sia stata profondamente toccata dalla visita al santuario e come anche Chiara Lubich abbia trovato qui una spiegazione alla sua inquietudine interiore<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Le vicende che riguardano la Madonna le possiamo trovare in forma pittorica, marmorea, bronzea e altrove non se ne trovano di uguali.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Il passaggio in Santa Casa, quando veniamo per la prima volta, risponde alla nostra curiosit\u00e0. Dobbiamo quindi passarci una seconda volta per presentare le nostre intenzioni e le preghiere di quanti si sono affidati a noi. Bisogna per\u00f2 ricordarsi di fare un terzo passaggio stando in silenzio, senza presentare la nostra solita &#8216; lista della spesa&#8217;. Dobbiamo fare come Samuele e dire solo: &#8216;Signore parla, ti ascolto&#8217;.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Sono seguiti alcuni interventi.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><i>Luciana <\/i>testimonia come la visita della S. Casa sia stato un momento che ha segnato il marito di sua nipote che \u00e8 giunto alla basilica come semplice turista, ma che si \u00e8 sentito chiamato a tornare dopo pochi giorni. Successivamente ha scoperto di avere un tumore ed \u00e8 qui che ha trovato la forza di continuare a combattere per altri 6 anni prima di lasciare i suoi cari, senza mai perdere la speranza di guarire.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><i>Gabriella<\/i> pone una domanda: &#8216;Secondo lei, cosa conta di pi\u00f9 nella vita di una famiglia?&#8217;. Mons. Tonucci ci invita ad ammirare le raffigurazioni che si trovano nella cappella spagnola, dedicate alla vita di S. Giuseppe. In una di queste si vede Giuseppe che lavora e Maria che parla a Ges\u00f9 con un libro in mano. Rappresentano l&#8217;immagine del &#8216; prendersi cura&#8217;. Giuseppe con il suo lavoro d\u00e0 l&#8217;esempio del sacrificio, dell&#8217;impegno che la vita ci richiede e Maria insegna forse i primi rudimenti del catechismo, i valori fondanti della propria esistenza. Una famiglia che non si accontenta di soddisfare solo i bisogni materiali come invece fanno tante famiglie di oggi che dimenticano i bisogni spirituali.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><i>Grazia<\/i>: \u00e8 pi\u00f9 facile parlare ai bambini quando sono piccoli ma quando diventano adolescenti le cose si complicano. Mons. Tonelli risponde che ai bambini bisogna dare da subito esempi e valori forti. Visto che i figli si fidano molto dei genitori \u00e8 ancora pi\u00f9 importante dar loro i giusti valori cos\u00ec come cerchiamo di proteggerli dai pericoli della vita. I ragazzi pensano di sapere tutto e solo molto pi\u00f9 tardi riescono a capire meglio i genitori. Noi adulti dobbiamo stare molto attenti con i nostri comportamenti e le nostre parole a non metterli al muro rafforzando le loro negativit\u00e0. <\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">C&#8217;\u00e8 pi\u00f9 bisogno di testimoni che di prediche. <\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><i>Desiderio:<\/i> l&#8217;esempio conta pi\u00f9 di molte parole. I genitori spesso sono impegnati con il lavoro e i figli ascoltano poco. Bisogna pregare perch\u00e9 il Signore ci aiuti ad essere sempre un buon esempio. <\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Nel pomeriggio \u00e8 seguita una vista guidata della basilica e della sala del tesoro. <\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>L&#8217;incontro con Rita Coruzzi<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>Domenica 26 giugno <\/b>abbiamo incontrato <b>Rita Coruzzi<\/b>. Accompagnata dalla mamma, Rita ci ha raccontato la sua esperienza di vita con parole cos\u00ec sincere, forti che ci ha pi\u00f9 volte commosso e spinto ad interrogarci.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><i>Rita<\/i> \u00e8 nata il 2 giugno 1986 e a causa di un parto prematuro ha riportato dei danni che le hanno impedito di camminare normalmente. Fin da piccola il suo obiettivo prioritario \u00e8 stato ottenere la capacit\u00e0 di muoversi come gli altri e dal momento che le avevano promesso che ci\u00f2 sarebbe stato raggiungibile solo con tanta fisioterapia, ad essa ha dedicato tutte le energie della sua infanzia. Dentro di lei era vivo il desiderio di sentirsi accettata e di poter avere le stesse opportunit\u00e0. A un certo punto le \u00e8 stato proposto un intervento che, a detta del suo medico, sarebbe stato risolutivo per abbandonare il suo stato di mobilit\u00e0 precaria.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Dopo questo intervento \u00e8 finita la sua situazione di precariet\u00e0 per collocarsi definitivamente in quella di impossibilit\u00e0 totale a camminare. Era diventata completamente disabile. Rita dice: &#8216;Non ero una bambina felice ma ero sicura che con il mio impegno mi sarei ripresa tutto e con gli interessi e mi sarei finalmente accettata perch\u00e9 sarei stata uguale a tutti&#8217;. Tutto questo progetto era venuto a cadere.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Per Rita \u00e8 iniziato un periodo terribile da attraversare: non aveva pi\u00f9 obiettivi per cui vivere, sono sopraggiunte la rabbia e la disperazione.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Rita \u00e8 cresciuta con i valori della fede ma era tale la sua rabbia che proprio a Dio rivolgeva le sue rivalse:&#8217;Se davvero mi vuoi bene Ges\u00f9 dove guardavi quando quel medico mi operava? Perch\u00e9 mi hai condannato a questa vita?&#8217;. Per fortuna la mamma, pur nella sua sofferenza di genitore, non ha mai lasciato che Rita si scoraggiasse e ha cercato di aiutarla a non perdersi ma a fare appello alla sua intelligenza al di l\u00e0 delle barriere fisiche. Nella sua rabbia Rita abbandona la sua fede, la Messa e qualsiasi contatto con un sacerdote.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Al momento di scegliere la scuola superiore decide di fidarsi di se stessa: si iscrive al liceo classico. Rita alla fine ha avuto ragione ed \u00e8 stata promossa all&#8217;esame di maturit\u00e0 con 86. Proprio al liceo ha incontrato un sacerdote che l&#8217;attraeva per il senso di pace interiore che riusciva a trasmettere. Un giorno le fa questa domanda: &#8216;Rita da quant&#8217;\u00e8 che non guardi in faccia una persona?&#8217;. Infatti ormai la postura di Rita era con gli occhi rivolti in basso per la paura di leggere negli sguardi degli altri la commiserazione, la piet\u00e0. Il sacerdote non ha voluto sentire la risposta alla sua domanda ma le ha proposto di accompagnarlo a Lourdes e lei ha accettato. Ammette Rita che in questa decisione pensava anche ad una ipotetica guarigione ma soprattutto di ritrovare ordine nella sua vita. Ci\u00f2 che da subito l&#8217;ha colpita \u00e8 stata la gioia che ha letto nei volti delle persone che aiutavano i disabili e questo le ha permesso di non sentirsi di peso ma accolta poi c&#8217;\u00e8 stato l&#8217;incontro con Lei, la Signora come la chiama Rita. &#8216;Ho alzato la testa, l&#8217;ho guardata e le ho detto: &#8221;desso tu mi devi spiegare perch\u00e9 mi \u00e8 capitato tutto questo disastro e se non mi risponderai perder\u00f2 anche quel poco di fede che mi \u00e8 rimasto! La mia mamma mi ha detto che forse al Signore servivo in carrozzina, ma cosa vuol dire?&#8217;. A quel punto ho percepito internamente un calore, era come il calore che sento quando abbraccio la mia mamma. Ho sentito una voce che mi ha detto: &#8216;Vuoi sapere cosa devi fare? Testimonia e converti! Questo \u00e8 il perch\u00e9 di quanto ti \u00e8 successo. Testimonia come \u00e8 bella la sofferenza se c&#8217;\u00e8 Cristo vicino&#8217;. <\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Io lo posso dire, \u00e8 vero, non sono contenta, non si pu\u00f2 chiedere a un genitore di essere contento della disabilit\u00e0 di un figlio ma si pu\u00f2 accettare e non scappare. Nemmeno Ges\u00f9 \u00e8 scappato dalla croce. Di nuovo poi sento la voce che mi dice: &#8216;Volevi sapere dov&#8217;era Ges\u00f9? Guarda in basso e lo vedrai&#8217;. \u00a0Abbassando gli occhi ho visto la carrozzina. Lei \u00e8 Ges\u00f9 e io stavo sulle sue ginocchia e non me ne ero accorta. Ai nostri occhi la carrozzina \u00e8 un ostacolo ma con gli occhi della fede \u00e8 uno strumento di risurrezione. Sono tornata a casa da Lourdes e ho detto, sono guarita! Non nel corpo, ma ho imparato ad accettarmi, ho ripreso ad andare a Messa e ho incontrato uno splendido padre spirituale. Faccio queste mie testimonianze non per me ma per aiutare gli altri disabili perch\u00e9 questa societ\u00e0 \u00e8 fatta solo per i sani. Noi figli disabili chiediamo a voi genitori di accettarci perch\u00e9 senza di voi noi siamo perduti. A noi figli dico, non molliamo! Noi siamo la chiave per cambiare questa societ\u00e0! Se un figlio non pu\u00f2 lottare, genitori lottate per lui ma non dimenticatevi mai di mantenere la sua dignit\u00e0! Insegniamo a tutti a non scappare davanti alla nostra diversit\u00e0&#8217;<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Sono seguiti alcuni interventi.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><i>Marco<\/i>: questa gioia che noi viviamo dobbiamo trasmetterla anche ad altri, pubblicizzarla con le nostre parole e far s\u00ec che anche altre persone possano vivere una esperienza come questa.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><i>Paola<\/i>: noi insegnanti a volte siamo un po&#8217; bistrattati e capita che ci sentiamo inefficaci. Dalla tua esperienza capisco come la tua cultura ti aiuti nella vita, quanto \u00e8 importante la tua formazione scolastica. Questo mi d\u00e0 la carica per fare ancora di pi\u00f9 come insegnante. Capisco da te che posso dare ai miei studenti non solo cultura ma anche voglia di vivere.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><i>Aida<\/i>: hai parlato del male di vivere, oggi lo vediamo particolarmente sui volti degli adolescenti. Qui a Loreto invece si percepisce il piacere del vivere.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 18pt\">Auguriamo a Rita Coruzzi tanta fede e speranza assicurandole che pregheremo per lei.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>Daniela Minghelli<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b>Una testimonianza<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt\">Per me la cosa pi\u00f9 divertente \u00e8 stata giocare in squadra con il mio gruppo: i verde acido.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 18pt\">Al parco abbiamo potuto giocare con le palle e le spugne e mi sono proprio divertito. Gli animatori di quest&#8217;anno li conoscevo gi\u00e0 e sono stati molto simpatici. Ho conosciuto un nuovo amico, ci siamo scambiati i numeri di telefono e spero che ci rincontreremo il prossimo anno. Il giorno della benedizione eucaristica avevo voglia di fare una passeggiata con il sacerdote e con Ges\u00f9 cos\u00ec ho portato io la bandiera del mio gruppo in processione nella piazza. Mi \u00e8 piaciuto molto il brano del vangelo che abbiamo letto luned\u00ec, quando Ges\u00f9 chiama Zaccheo e gli dice: &#8216;Scendi dall&#8217;albero perch\u00e9 oggi vengo a casa tua&#8217;. Se lo avesse detto a me mi avrebbe fatto molto piacere.<\/div>\n<div style=\"text-align: left; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 18pt\"><b>Matteo Siboni<\/b><\/div>\n<hr class=\"wpba_attachment_hr\"><div id='wpba_attachment_list' class='wpba wpba-wrap'>\n<ul class='wpba-attachment-list unstyled'><li id='wpba_attachment_list_1017' class='wpba-list-item pull-left'><img src='https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-content\/themes\/wp-starter-so\/icons\/document.png' width='16' height='20' class='wpba-icon pull-left'><a href='https:\/\/www.diocesiravennacervia.it\/oldsite\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/10\/treno_grazia.pdf' title='treno_grazia' class='wpba-link pull-left' target=\"_blank\">treno_grazia<\/a><\/li>\n<\/ul><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>25\u00b0 Treno della Grazia Dal &#8216;RisVeglio Duemila&#8217;\u00a0N. 26\/2011 \u00a0 Anche quest&#8217;anno abbiamo avuto due splendidi momenti di incontro e riflessione dedicati a noi adulti. 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